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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Real Madrid-Ajax 1-4: impresa degli olandesi, spagnoli fuori

6 Marzo 2019, 10:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Real Madrid-Ajax 1-4: impresa degli olandesi, spagnoli fuori

INSERITO DA MORENA MOTTA Notte drammatica per la casa Blanca, che crolla rovinosamente sotto i colpi di un Ajax bello da stropicciarsi gli occhi. La serata dei Blancos inizia male, sotto di due reti dopo nemmeno 20’, e finisce ancora peggio tra sfortune assortite (due legni e gli infortuni di Vinicius e Lucas Vazquez) e recriminazioni per il terzo gol olandese viziato dalla mancata concessione di un fallo laterale. Ma, al netto degli episodi, l’Ajax si guadagna l’impresa grazie a una prestazione superlativa e con un Tadic sontuoso, autore di un gol e due assist. Gli spagnoli invece sprofondano nel baratro, mandando all’aria ogni obiettivo nel giro di una settimana. Il 4-1 olandese firmato Ziyech-Neres-Tadic-Schone certifica il naufragio definitivo del Real Madrid, che colleziona il 4° k.o. consecutivo in casa e abdica dal trono europeo dopo più di mille giorni. Per dare un’idea della portata di quanto compiuto dall’Ajax, è solo la seconda volta su 35 occasioni che i Blancos vengono eliminati dopo aver vinto la sfida di andata in trasferta.

Ferito nell’orgoglio dopo aver detto addio a due obiettivi stagionali nel giro di quattro giorni, diretta conseguenza dei due k.o. in coppa e Liga contro il Barcellona, il Real Madrid è sceso in campo deciso a non perdere anche il treno Champions. Completamente diverso l’atteggiamento rispetto all’andata, con i Blancos aggressivi e a ritmo sostenuto sin dalle prime battute che lasciano effettivamente ben sperare, perché gli spunti di un pimpante Lucas Vazquez regalano subito a Varane il pallone del vantaggio frustrato dalla traversa dopo appena 4’. Un segnale che preannuncia l’accanimento della cattiva sorte che si abbatterà da quel momento in poi sui Blancos, puniti al 7’ da Ziyech dopo una palla persa da Kroos sulla mediana. Il resto lo fa il talento di Tadic, che al 18’ s’inventa una “ruleta” strappa applausi per mandare a farfalle Casemiro e pescare Neres con un preciso filtrante su cui il brasiliano va a nozze aggirando Courtois e piazzando il raddoppio. Un uno-due, quello degli olandesi, capace di tramortire chiunque e che di fatto getta il Bernabeu nella disperazione.

nche perché la sfortuna si accanisce sui madrileni in modo chirurgico: alla mezzora Solari perde infatti sia Vinicius che Lucas Vazquez, le uniche note positive fino ad allora, entrambi vittima di noie muscolari. Il copione di una serata a tinte maledette prosegue poi con il secondo legno colto dal nuovo entrato Bale al 42’. Un guizzo estemporaneo, quello del gallese, che arriva dopo due salvataggi di Courtois e un primo tempo da favola degli olandesi, trascinati da un De Jong sempre lucido e preciso e dalle giocate sopraffine del trio Tadic-Neres-Ziyech, che ha vita estremamente facile contro una difesa allo sbando senza Ramos (fuori per squalifica). La tecnica e i sincronismi del terzetto offensivo di Ten Hag fanno la differenza anche al 62’, quando i madrileni alzano bandiera bianca su un preciso sinistro dal limite di Tadic che s’infila sotto l’incrocio. E’ la mazzata finale per un Real Madrid che protesta, reclamando l’uscita del pallone sul nascere dell’azione (con il Var che concede il gol dopo una lunghissima consultazione). E che non ha nemmeno il tempo d’illudersi quando al 70’ trova l’angolino vincente su un sinistro di prima intenzione, perché la punizione di Schone appena due minuti dopo fa calare il sipario su un Bernabeu sconcertato, complice anche un grossolano errore di posizione di Courtois. Si chiude così la stagione (e probabilmente anche il ciclo) dei Blancos, che terminano in dieci per un brutto fallo di frustrazione di Nacho. L’Ajax invece festeggia meritatamente l’approdo ai quarti che mancava da ben 16 anni.

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT di Adriano Seu

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MONZA E PROVINCIA NEWS Nudo con i genitali coperti entra in una scuola di danza, esegue un passo a due e scappa

6 Marzo 2019, 10:12am

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MONZA E PROVINCIA NEWS Nudo con i genitali coperti entra in una scuola di danza, esegue un passo a due e scappa

INSERITO DA MORENA MOTTA A petto nudo, con i pantaloni abbassati e un sospensorio argentato a coprire i genitali ha gettato nel panico una scuola di danza.

Il 27 febbraio, alle 21, all’interno di una scuola di danza della periferia monzese si stava svolgendo una normale lezione. All’improvviso un uomo ha fatto irruzione, dopo aver forzato la porta di ingresso. Entrato nella sala prove, ha afferrato una giovane ballerina e l’ha sollevata in aria, come stesse eseguendo un passo a due, poi si è allontanato precipitosamente diretto verso il centro città.

Una situazione che potrebbe apparire comica, ma che in realtà ha spaventato i presenti, specie la ballerina prescelta. Immediata è scattata la chiamata alla Polizia, che intervenuta sul posto ha ascoltato il racconto della giovane, che ha riferito di essersi spaventata per la repentina azione ma comunque di non aver avuto la sensazione di essere palpeggiata o di essere stata destinataria di atti libidinosi.

Ora gli uomini del commissariato stanno tentando di identificare l’autore dell’insolito gesto, descritto con un fisico snello ed atletico, alto 1,75 circa, con un vistoso tatuaggio a forma di rombo sull’avambraccio sinistro.

FONTE MBNEWS di Eleonora D'Errico

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VELASCA VIMERCATE NEWS Topolini inchiodati vivi e offerti in pasto ai rapaci per… una foto

6 Marzo 2019, 10:08am

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foto Giornale di Monza

foto Giornale di Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA Topolini inchiodati vivi e offerti in pasto ai rapaci per… una foto. Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi all’interno del Parco P.A.N.E., nel territorio di Ornago.

Il topolino, inchiodato vivo al tronco di un albero, era stato posizionato da un ignoto fotografo naturalista, che sperava di immortalare l’assalto di un rapace con apposite fototrappole. “Comportamenti del genere non sono accettabili – il commento del presidente del Parco P.A.N.E. Massimo Merati – Il topolino è morto di stenti dopo una notte trascorsa al gelo inchiodato all’albero”.

Altri roditori sono stati rinvenuti in una gabbietta poco distante dal tronco. Il giorno seguente con tutta probabilità sarebbe toccato a uno di loro venire inchiodato.

FONTE E FOTO GIORNALE DI MONZA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Inchiesta sulla contraffazione, maxi sequestro di aceto balsamico e prodotti vinosi

6 Marzo 2019, 09:57am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Inchiesta sulla contraffazione, maxi sequestro di aceto balsamico e prodotti vinosi

INSERITO DA MORENA MOTTA iesta sulla contraffazione, maxi sequestro di aceto balsamico e prodotti vinosi
Anche il territorio modenese è stato oggi meta dei Carabinieri dei NAS e personale dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi, che hanno eseguito in tutta Italia 21 decreti di perquisizione disposti dalla Procura della Repubblica di Foggia presso alcuni stabilimenti di trasformazione e commercializzazione di prodotti vinosi.

I territori coinvolti si trovano in Puglia, Sicilia, Campania, Lazio ed Emilia Romagna. Le operazioni di oggi costituiscono gli sviluppi di una complessa e articolata attività d’indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, ed eseguita congiuntamente dai Carabinieri del NAS di Bari e dagli Ispettori del locale ICQRF Sud est.

L’ipotesi investigativa riguarda l’utilizzo fraudolento di uva da tavola trasformata in mosto per la produzione di prodotti vinosi e conseguenti fittizie movimentazioni dalla Puglia alla Sicilia, per giungere, infine, in alcuni stabilimenti emiliani - dove era impiegato per la produzione di aceto e derivati anche di noti marchi - i cui responsabili non risultano allo stato coinvolti nell’attività di indagine. In particolare è stato accertato che uno stabilimento del foggiano, grazie all’opera di aziende intermediarie e di trasporti, commercializzava migliaia di quintali di mosto facendo uso di documenti di trasporto dei prodotti vitivinicoli attestanti falsamente la qualità del prodotto e la provenienza del mosto da uve da vino Trebbiano e Sangiovese idonee alla produzione di Aceto Balsamico Modena, mentre in realtà si trattava di mosto di dubbia origine e provenienza e/o ricavato da uve da mensa. I documenti indicavano un luogo di carico diverso da quello effettivo, corrispondente alle sedi di compiacenti stabilimenti di trasformazione di uve da tavola del sud-est barese. La contraffazione del prodotto veniva, quindi, completata presso un’azienda salentina la quale, a sua volta, dopo ulteriori operazioni di sofisticazione, lo rimetteva in commercio destinandolo ad aziende acetaie al momento estranee all’illecita attività.

Al termine delle operazioni sono state sequestrati 91.000 quintali di mosti e prodotti vinosi per un valore di circa 13,5 milioni di euro, 15 mila euro in contanti e copiosa documentazione commerciale utile al prosieguo delle indagini. Il sequestro ha riguardato anche Acetifici Italiani di Santa Croce di Carpi: l'azienda si è dichiarata parte lesa, in quanto inconsapevole della ipotetica provenienza illecita delle materie prime.

“AIMO Acetifici Italiani Modena ritiene doveroso confermare, come parte lesa, la più totale collaborazione con le Forze dell’Ordine nell’ambito dell’indagine avviata dalla procura di Foggia sulla frode per cui è indagata azienda pugliese sua fornitrice di mosto d’uva destinato alla produzione di aceto balsamico di Modena, frode di cui AIMO è una vittima assieme ad altre aziende del settore” - afferma Armando de Nigris, Presidente AIMO – “Siamo tenuti al rispetto del massimo riserbo in questa fase delle indagini, ma pronti ad agire per vie legali contro i colpevoli anche per il grave danno d’immagine riportato al prodotto simbolo della terra emiliana che AIMO ha sempre difeso e promosso anche a livello internazionale”.

FONTE MODENA TODAY

Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/cronaca/sequestro-aceto-de-nigris-carpi-foggia-5-marzo-2019.html
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CAMPANIA NEWS Ditte di raccolta verso lo sciopero, a Napoli si rischia una nuova crisi rifiuti

6 Marzo 2019, 09:53am

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CAMPANIA NEWS Ditte di raccolta verso lo sciopero, a Napoli si rischia una nuova crisi rifiuti

INSERITO DA MORENA MOTTA Rischio paralisi per il sistema della raccolta rifiuti. Sarà un mese caldo per le due aziende che gestiscono il ciclo dei rifiuti di Napoli e provincia. Sia per Asìa, che per Sapna, si va infatti incontro a due scioperi che rischiano di provocare un blocco delle attività di raccolta. Si parte venerdì con lo sciopero proclamato dai lavoratori di Sapna, che chiedono garanzie per la stabilizzazione occupazionale dei lavoratori distaccati dal Consorzio unico di Bacino. Sono circa 180 gli operatori che dovrebbero essere assorbiti da Sapna «mettendo fine - fanno sapere le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fiadel Csa - ad una disparità di trattamento» considerata «ingiustificabile». Inoltre in Sapna i sindacati si oppongono fortemente allo spacchettamento dell'azienda. «Non si può smantellare un'azienda strategica per il ciclo dei rifiuti nell'area metropolitana di Napoli - evidenziano le sigle - L'unico baluardo contro il ritorno dell'emergenza è un patrimonio da difendere anche contrastando scelte, come quelle recentemente formalizzate dall'Ato Napoli 3, che possono portare soltanto alla frammentazione del ciclo, all'indiscriminato aumento della tariffa imposta ai cittadini ed al collasso del sistema di smaltimento dei rifiuti».

FONTE IL MATTINO di Valerio Esca

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazzino di 12 anni si cosparge di benzina e si dà fuoco

6 Marzo 2019, 09:48am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazzino di 12 anni si cosparge di benzina e si dà fuoco

DI MORENA MOTTA Un 12enne ieri pomeriggio a Zerbinate di Bondeno, in provincia di Ferrara, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. La nonna, presso cui si trovava il ragazzino, è intervenuta per soccorrerlo, insieme ad un operaio che lavorava nelle vicinanze. Trasportato subito con l'elisoccorso all'ospedale Bufalini di Cesena, le sue condizioni sono apparse subito gravi; ora è in prognosi riservata. La nonna ha riportato delle lievi ustioni ed è stata medicata e dimessa. I Carabinieri stanno indagando sul gesto del 12enne.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violenza su una ragazza sulla Circumvesuviana, tre fermi

6 Marzo 2019, 09:44am

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foto repertorio

foto repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato ha fermato tre uomini, tutti di San Giorgio a Cremano, in relazione agli abusi subiti ieri pomeriggio da una 24enne in un ascensore della locale stazione della Circumvesuviana. La loro posizione è al vaglio degli investigatori. Le indagini sono condotte dal locale commissariato.
L'episodio - avvenuto nell'ora di punta - riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a bordo di una linea tra le più affollate e problematiche della Campania, dove nel 2013 furono addirittura utilizzate per alcuni giorni scorte armate a bordo dei convogli, dove spadroneggiavano vandali e baby gang. La giovane è stata notata intorno alle 18 mentre piangeva al cellulare raccontando alla madre l'accaduto. E' stata ricoverata nell'ospedale Villa Betania.
La stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: appena un mese fa sono stati ripristinati i murales di Massimo Troisi e Alighiero Noschese, entrambi nati qui, vandalizzati con vernice spray nell'ottobre scorso. E nel marzo scorso a San Giorgio fu bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni. Ma è lungo l'elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo le linee della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell'hinterland. Tre anni fa un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi. Il primo maggio 2013 il treno su cui viaggiava l'allora ministro per i beni culturali, Massimo Bray, diretto a Pompei, fu costretto a fermarsi per atti vandalici: episodi che si susseguirono anche nei giorni successivi, tanto da spingere l'Eav a far viaggiare sui treni, per qualche tempo, guardie giurate armate.

FONTE ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Padova, eccezionale intervento chirurgico su 47enne con metastasi epatiche inoperabili

5 Marzo 2019, 14:46pm

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Porzione di fegato da donatore vivente si è rigenerata inn soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, poi rimosso in videolaparoscopia. E' la prima volta al mondo

DI MICHELE PAPPACODA PADOVA. Eccezionale intervento chirurgico effettuato a Padova su un paziente 47enne affetto da metastasi epatiche inoperabili, da tumore del colon. 

L’intervento chirurgico si è svolto in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia.

 

 

 

Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato.

 

Il Professor Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare.

 

 

Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: 1. L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; 2. Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); 3. L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

L'INTERVENTO L’intervento chirurgico è stato eseguito presso l’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, ha avuto inizio alle 8:00 del mattino e si è concluso alle ore 02:00 di notte del giorno successivo. Nella prima fase è stata condotta l’esplorazione addominale sul paziente che ha ricevuto il trapianto. Accertata l’assenza di malattia extraepatica, in una sala operatoria adiacente ha avuto inizio l’intervento chirurgico sul donatore che ha portato all’asportazione del lobo sinistro del fegato, circa il 20% della massa epatica. Fino ad oggi il trapianto da vivente veniva eseguito utilizzando almeno il 60-65% della massa epatica del donatore con significativo aumento del rischio. Nella sala operatoria vicina, è stata eseguita in contemporanea l’asportazione del lobo sinistro del fegato del ricevente. La porzione di fegato prelevata dal donatore è stata impiantata con tecniche di ricostruzione vascolare microchirurgica e con l’ausilio del microscopio operatorio. E’ stato eseguito un trapianto di fegato ausiliario da donatore vivente con tecnica RAPID. Il ramo destro della vena porta del ricevente è stato quindi interrotto per garantire tutto l’apporto ematico al lobo sinistro trapiantato stimolandone una rapida (RAPID) rigenerazione epatica. Questo primo intervento è durato 15 ore. Step 2 A distanza di 15 giorni con un esame TAC è stato eseguito il calcolo volumetrico del fegato donato dopo rigenerazione. La TAC ha dimostrato che il fegato trapiantato dopo incubazione e rigenerazione ha raggiunto più del doppio del volume iniziale dimostrando di essere funzionalmente sufficiente a sostenere la vita del paziente. Si è quindi eseguito il secondo intervento 17 giorni dopo. L’intervento è durato 6 ore e si è svolto interamente con tecnica mini-invasiva videolaparoscopica ed è consistito nell’asportazione del fegato malato residuo. Con tecnica mini-invasiva per via videolaparoscopica è stato rimosso il lobo destro malato lasciando in sede solo il lobo sinistro trapiantato da donatore vivente, incubato e rigenerato, per la prima volta al mondo. È la sesta volta che sulla Terra viene eseguito questo complesso intervento, il secondo nel mondo da donatore vivente e Padova ha realizzato lo Step 2, per la prima volta al mondo, interamente con tecnica mini-invasiva in video laparoscopia.

L’EQUIPE L’intervento è stato eseguito da tre equipes chirurgiche della Chirurgia Epatobiliare coordinate in contemporanea: Prof. Umberto Cillo, Prof. Enrico Gringeri, Dott. Riccardo Boetto, Dott. Domenico Bassi, Dott.ssa Marina Polacco, Dott.ssa Michela Di Giunta, Dott.ssa Alessandra Bertacco, Dott. Alessio Pasquale, Dott.ssa Federica Scolari. L’equipe anestesiologica: Dott. Paolo Feltracco, Dott.ssa Stefania Barbieri, Dott. Helmut Galligioni, Dott. Stefano Veronese. Si sono alternati nell’arco della lunga maratona chirurgica oltre 20 tra strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria. Hanno contribuito i Radiologi dell’Azienda Ospedaliera diretti dal Dott. Camillo Aliberti. Il paziente è stato seguito e selezionato per il trapianto dalla Dott.ssa Vittorina Zagonel dell’Istituto Oncologico Veneto e dalla sua equipe: Dott.ssa Sara Lonardi, Dott. Fotios Lupakis, Dott.ssa Francesca Bergamo, Dott. Vincenzo D’Adduzio.

I COMPLIMENTI DI ZAIA Il presidente della Regione Luca Zaia si è subito complimentato con l'equipe del professor Cillo: “Un’altra prima mondiale per la sanità veneta. E non sarà l’ultima. Ancora una volta siamo di fronte a un mix straordinario di conoscenza scientifica, di tecnologie disponibili, di razionale coraggio dei sanitari che, di fronte a un organo ritenuto inoperabile perché troppo malato, non si arrendono e trovano una nuova via per combattere quel male e tenere vivo quell’organo. Con orgoglio e riconoscenza, grazie al professor Cillo e allo staff tutto di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera di Padova”.

IL MATTINO DI PADOVA 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, troppi controlli al locale il titolare: «Lo chiudo» Cartello esposto dal proprietario Gianluca Toci e mostrato sul profilo Facebook

5 Marzo 2019, 14:35pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Trenta controlli in dieci mesi, il proprietario chiude il locale per “ingiustizia”. Protesta singolare in città, dove il napoletano Gianluca Toci, titolare del Cosmopolitan Bakery & Bistrot di corso Umberto I, ieri ha esposto un cartello per denunciare quanto, a suo dire, sta subendo dalle istituzioni sul territorio metelliano. In verità, la serrata è stata forzata, altrimenti avrebbe anche rischiato l’arresto secondo quanto recita la legge, dopo un controllo di polizia municipale e Guardia di Finanza avvenuto il 16 febbraio scorso e che, nonostante la documentazione presentata nei giorni successivi, lo ha portato da oggi a chiudere ai clienti e a far restare a casa dieci lavoratori. Da qui, la decisione di apporre il cartello “chiuso per ingiustizia” e spiegare tutto sul profilo social della sua azienda che, oltre a Cava de’ Tirreni, ha un punto vendita anche a Napoli.

LA CITTA 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare di Stabia. Pistola carica in uffici ditta autoricambi: 2 arresti e 1 denuncia

5 Marzo 2019, 14:32pm

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Castellammare di Stabia. Pistola carica in uffici ditta autoricambi: 2 arresti e 1 denuncia
 
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'amministratore e un operaio di una ditta di autoricambi sono stati arrestati dai carabinieri di Castellammare di Stabia perché trovati in possesso di una pistola carica negli uffici. Ad intervenire sono stati i carabinieri della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia nel corso di controlli effettuati in una rivendita di autoricambi situata in zona traversa vecchia Fontanelle. Qui hanno arrestato in flagranza di reato un 25enne domiciliato a Castellammare di Stabia e già noto alle forze dell'ordine per reati di vario tipo ed un 22enne di Castellammare di Stabia incensurato. In aggiunta ai due, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un congiunto del 22enne, anch'egli già noto alle forze dell'ordine. I due arrestati sono il primo amministratore unico e l'altro operaio mentre il denunciato, dell'età di 56 anni, risulta essere socio della ditta. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della detenzione illegale di una pistola semiautomatica 7,65 clandestina rinvenuta nel corso di perquisizione negli uffici amministrativi carica e a portata di mano. Era infatti col colpo in canna e con cartucce nel caricatore. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale.
PUNTOSTABIA

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