Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un’autocisterna si è ribaltata sulla rampa di accesso del casello autostradale di Ferentino. L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di oggi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e un paio di gru per la rimozione del mezzo.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli automobilisti disabili che circolano nelle ZTL con contrassegno devono comunicare entro 48 ore il loro transito, altrimenti fioccano le multe. Ma la Cassazione è chiara: la violazione non sussiste
Girare in città – soprattutto nei grandi centri urbani – è sempre più difficile, e non solo per lebarriere architettoniche: il traffico è sempre tanto, e il parcheggio scarseggia. La situazione è, lo sappiamo bene, ancora più complicata se a muoversi è una persona con disabilità, magari che fatica a deambulare. In questo caso viene in aiuto ilcontrassegno disabili, che consente diparcheggiare negli spazi riservati(quando non occupati impropriamente!). Ma la domanda è:col contrassegno invalidi posso circolare anche nelle ZTL?
Ci siamo già occupatidella questione contrassegno disabili e accesso a zone a traffico limitato, ma ci torniamo, anche a seguito delle richieste numerose di informazioni che ci arrivano dai nostri lettori, spesso multati.
Come detto, la legge italiana prevede che la persona disabile (o chi la accompagna) dotata dicontrassegnoautopossa circolaree sostare nelle zone a traffico limitato, oltre che nelle aree pedonali urbane,qualora nelle medesime aree sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli di trasporto di pubblica utilità.A stabilirlo è l’art. 11 delDPR. 503/1996.A questo diritto si aggiunge peròl’obbligo, per il conducente, dicomunicare al Comune nel quale si intende transitare, il numero di targa dell’auto che accederà alla ZTL.Tale comunicazione va fatta entro le48 ore successiveal transito. Si tratta di una prescrizione richiesta dai Comuni.
Questo obbligo di comunicazione talvolta non è noto agli automobilisti disabili, oppure, talvolta, non è ottemperato per motivi di tempo o altri impedimenti. Risultato? Al conducente disabile arriva la multa. Masi tratta di una contravvenzione legittima?Secondo la Cassazione no.
Una pronuncia del 2017 (sent. n. 21320/17 del 14.09.2017), infatti, ribadisce come“(per chi sia in possesso del contrassegno, ndr) lacircolazione e la sosta sono consentite nelle zone a traffico limitatoe nelle aree pedonali urbane qualora è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento dei servizi di trasporto di pubblica utilità” e che la violazione dell’obbligo di comunicazione telefonica del transito entro le 48 ore successivenon inficiava la legittimità dell’accesso alla zonadell’utente dotato di contrassegno disabili, ma aveva il solo scopo di evitare la notifica di contravvenzioni ad utenti legittimati all’accesso,agevolando la speditezza dei controlli amministrativi."
In sostanza:stante il diritto di transitare nella ZTL del possessore del contrassegno invalidiquando sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento dei servizi di trasporto di pubblica utilità, l’obbligo di comunicare il proprio passaggio rimane, ma ha il solo obiettivo di snellire e semplificare i controlli amministrativi, quindila sua mancanza non inficia il diritto del disabili al transito, e di conseguenza non giustifica la multa.
La Corte ha infatti ha chiarito che, poichè la comunicazione va resa entro le 48 ore DOPO il transito, non si tratta tanto di un “permesso” (cha andrebbe semmai richiesto PRIMA del passaggio), ma di una comunicazione che serva a snellire le pratiche di verifica di chi ha legittimamente diritto di passare.
La Corte scrive infatti che:L’obbligo di comunicazione del transitoentro le 48 ore successiveposto a carico del possessore del contrassegno speciale (…) non può rendere illegittimo l’accesso effettuato da chi ne abbia diritto, ma serve ad evitare di comminare sanzioni a soggetti legittimati all’accesso ex art. 11 d.P.R. n. 503 del 1996.Il fatto che tale obbligo operi ex post(entro le 48 ore successive al transito) deve essere letto in questo senso: se tale prescrizione rispondesse alla finalità di ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, come addotto dal ricorrente, avrebbe senso solo se imposto ex ante, in modo da poter permettere all’Ente Comunale l’effettivo controllo degli accessi nella zona a traffico limitato.Laddove tale obbligo sia invece imposto, come nel caso di specie, ex post, sembra chiaro che esso risponda all’esigenza di agevolare la correttezza e la speditezza dei controlli amministrativi, onde evitare la notifica di contravvenzioni ad utenti legittimati all’accesso; tale finalità è stata correttamente individuata nella motivazione della sentenza impugnata, che appare dunque immune dalle censure proposte dal ricorrente nel terzo motivo.
In definitiva: lacomunicazione del passaggio entro le 48 ore rimane un obbligo, e va fatta. Tuttavia, coloro i quali dovessero incappare in sanzioni per mancata comunicazione, possono appellarsi a questa pronuncia della Cassazione che ribadisce come il trasito – stanti le altre condizioni - sia consentito anche senza bisogno di comunicare l’avvenuto passaggio.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Antonio Molino È stato presentato al Senato un disegno di legge per abolire il superbollo, notizia molto interessante per gli automobilisti. Autore di questo disegno di legge è il senatore Andrea De Bertoldi si Fratelli d’Italia.
Il superbollo è stato introdotto, inizialmente dal governo Berlusconi, per veicoli con la potenza superiore ai kWh. Successivamente il governo Monti, nel 2012, ha inasprito la tassa riducendo i kWh dei veicoli su cui applicarla.
Con l’introduzione del superbollo, il governo Berlusconi aveva previsto delle maggiori entrate nelle casse dello Stato, ma invece queste previsioni non si sono realizzate, anzi ha penalizzato l’intero settore auto. La conseguenza diretta è stata la riduzione degli acquisti delle supercar e quindi la riduzione del lavoro nel comparto automobilistico.
Bollo auto 2019: superbollo abolito
Il superbollo fu introdotto dal governo Berlusconi nel 2011, per auto con potenza superiore a 225 KWh, l’importo della tassa ammontava a 10 euro per ogni KWh superiore ai 225 kWh. Il governo Monti nel 2012 ha inasprito la tassa aumentandola a 20 euro e ridotto i kWh a 185 KW.
La proposta del senatore Bertoldi di abolire il superbollo è dovuta al fatto che non ha realizzato le aspettative previste dalla sua introduzione, infatti all’epoca si era previsto un introito di 168 milioni di euro, invece ha provocato solo una penalizzazione sul mercato dell’auto.
Bollo auto 2019: superbollo provoca crisi settore auto
Dai dati rilevati, si può dire che dal 2012 si è avuto una perdita di circa 140 milioni di euro, tra perdite per l’incassi dell’Iva, il mancato pagamento del bollo e per il mancato pagamento dell’imposta Provinciale di transizione e anche dell’addizionale su RCA.
Nel Ddl è evidente che le modifiche introdotte al superbollo nel 2012 hanno fatto si che la finalità originarie dell’introduzione di tale tassa sono state contradette e quindi lo scopo è fallito. Quindi si prevede che eliminando il superbollo si aiuterà il settore automobilistico a riprendersi, soprattutto quell’area di eccellenza industriale italiana che può generare nuovi posti di lavoro.
Superbollo abolito e introduzione del bollo europeo
Si parla già da tempo della possibilità dell’introduzione di un bollo unico europeo. Tale bollo potrebbe essere introdotto tra due anni. Quindi l’abolizione del superbollo è un primo passo a favore degli automobilisti e del settore auto che spera avere un rilancio importante.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono già 1.054 le domande complessive di pensionamento presentate a Salerno con la Quota 100 sia nel settore pubblico che privato. I dati dell’Inps, riportati dal quotidiano Il Mattino, parlano di un numero molto elevato rispetto alle altre province campane, dal momento che Napoli fa registrare oltre 2.338 domande di pensionamento. Per quanto riguarda la scuola, nel Salernitano sarebbero già 350 le richieste di pensionamento presentate da insegnanti nei vari ordini di scuola. Un numero elevato che potrebbe aumentare ancora nei prossimi giorni dal momento che c’è ancora tempo per fare richiesta di uscire dalla scuola con la quota 100. Si stanno così svuotando le cattedre di maestre e professori per lasciare il posto a nuove assunzioni anche a Salerno a meno di due settimana dall’avvio delle domande per andare in pensione anticipatamente. Quota 100 prevede infatti di poter andare in pensione avendo compiuto 62 anni di età e di avere 38 anni di contributi. E proprio il mondo della scuola quello più interessato al fenomeno. Nei giorni scorsi la direttrice generale dell’Ufficio scolastico campano, Luisa Franzese, ha chiesto all’Inps di avere un quadro delle prime domande di pensionamento. Il trend positivo di richieste che si è registrato nella nostra regione porterà de effetti: cattedre che si liberano ed esigenze di reclutamento immediate di professori e maestre.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia questa mattina sul viadotto Palermo – Catania dove, poco dopo le 10, un tir è volato giù a causa di un incidente. Il tutto è avvenuto all’altezza del chilometro 79, in direzione di Catania, nel tratto compreso tra gli svincoli di Tremonzelli e Scillato. A perdere la vita il conducente di un’auto, una Nuova Volkswagen Tiguan di colore grigio, che è stata travolta dal tir prima di precipitare nella scarpata. Ferito, invece, il camionista, estratto vivo dalle lamiere del suo mezzo da parte dei vigili del fuoco e trasferito d’urgenza in ospedale. Nella caduta il mezzo è anche andato in fiamme, dopo aver travolto l’auto e perso parte del carico sulla carreggiata. L’Anas ha chiuso l’autostrada nel tratto interessato dall’incidente. Ancora da accertare le cause dell’incidente. AMALFINOTIZIE
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
DI MICHELE PAPPACODA Sono ancora in corso i lavori sulla strada Maiori Tramonti sulla provinciale n 1 invasa giorni fa da una frana di notevoli dimensioni che travolse anche i parapetti che delimitano la carreggiata. La ditta Cardine sta sistemando al meglio la zona interessata affinchè non avvengano ulteriori smottamenti ma per fare questo servono ancora dei gironi, Ma l'apertura nelle facie orarie e consentita avvisando gli automobilisti di fare molta attenzione nell'attraversamento e rispettare l'impianto semaforico. L'orario di transito e il seguente: dalle 6 alle 9, dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18. La strada resterà chiusa nelle ore notturne e in caso di condizioni meteorologiche avverse.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
Impegnati questa mattina 70 studenti di prima elementare dell’Istituto comprensivo Ada Negri.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Più di 70 bambini di prima elementare dell’Istituto comprensivo Ada Negri di Caponago questa mattina hanno presentato le loro riflessioni sull’uso consapevole dell’acqua, attraverso unmanifestoe alcuni cartelloni, al termine del percorso di formazione “Acqua in classe” nella scuola del Comune.
Caponago: i bambini presentano il Manifesto dell’Acqua
L’iniziativa, che si inserisce nel progetto “Acqua Insieme”, nata dalla partnership tra BrianzAcque ed Acli Milanesi, è partita a fine ottobre dello scorso anno, coinvolgendo in 6 comuni della Brianza,tra cui Bellusco e Mezzago, oltre 650 bambini di 33 classi per approfondire tutte le tematiche riguardanti l’acqua che tutti i giorni sgorga dal rubinetto. Nel 2019 il percorso formativo si è ampliato coinvolgendo altri 6 comuni della Brianza, 16 classi e circa 400 bambini.
Imparare per magia
I bambini sono stati accompagnanti in questi mesi in un viaggio attraverso la narrazione di una storia: due fratellini (un maschio e una femmina) per recuperare il primo dentino appena caduto nel lavandino, per magia diventano piccoli piccoli, e lo seguono lungo le tubature che portano dal lavandino di casa fino ad al fiume. Al termine del ciclo di incontri sono stati proprio i bambini a scrivere il Manifesto dell’Acqua.
Oggi la presentazione del Manifesto
Durante l’evento conclusivo a Caponago i bambini della scuola elementare insieme ai propri insegnanti hanno presentato alla vice sindaco Enrica Galbiati e alla vice presidente di Brianzacque, Silvia Bolgia il Manifesto e i cartelloni con i disegni dei bambini, preparati durante il corso.
Piccoli ambasciatori crescono
“Complimenti a tutti i bambini per i lavori che sono stati realizzati – ha esordito Enrica Galbiati, Vice Sindaco di Caponago- Grazie a questo percorso, avremo sicuramente piccoli cittadini consapevoli e attenti a questa tematica”.
“Grazie ai percorsi educativi nelle scuole, i bambini potranno diventare ambasciatori di buone pratiche per un corretto uso dell’acqua – ha proseguito Silvia Bolgia, vice presidente di BrianzAcque. Insomma, un piccolo sforzo oggi, per un futuro più sostenibile”.
Il filone educativo e quello teatrale
Acqua Insieme si snoda attraverso due filoni: quello educativo – Acqua in classe -con i laboratori nelle scuole, e quello teatrale- Acqua in scena – con la rappresentazione di spettacoli: il primo, Label-questioni di etichetta, andato in scena a giugno, il secondo, H2Oro. L’Acqua un diritto dell’umanità, che è stato rappresentato il 10 novembre a Meda.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
Fortunatamente nulla di grave. Ambulanza sul posto a scopo precauzionale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Principio d’incendio in una abitazione a Seveso: intervengono i pompieri e i Carabinieri. Fortunatamente nulla di grave. Ambulanza sul posto a scopo precauzionale.
Principio di incendio in una abitazione a Seveso
Vigili del Fuoco, Carabinieri e ambulanza, nel tardo pomeriggio di oggi, alle 17.30, per un principio d’incendio in una abitazione a Seveso. In base a quanto ricostruito l’allarme sarebbe scattato poco dopo le 17 per un fumo denso che gli inquilini di un appartamento posto in via Confalonieri hanno notato uscire dalla cappa della cucina.
Intervengono i Vigili del Fuoco
Sul posto si è portata una squadra di Vigili del Fuoco proveniente da Seregno, assieme ai Carabinieri di Meda e all’ambulanza dei volontari di Seregno soccorso.
Allarme rientrato
Fortunatamente all’arrivo dei pompieri l’allarme era già rientrato e dopo un breve controllo nell’appartamento la squadra è rientrata. Così come l’ambulanza: nessuno infatti è rimasto ferito o intossicato. Solo un brutto spavento risoltosi nel migliore dei modi.