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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi Autista denunciato: la dichiarazione di Seta

7 Febbraio 2019, 13:10pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi Autista denunciato: la dichiarazione di Seta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con riferimento alla notizia di un autista del servizio di trasporto pubblico gestito da Seta che i Carabinieri di Novi di Modena hanno segnalato alla Procura come possibile autore del reato di violenza privata, l’azienda - dopo aver svolto gli opportuni accertamenti ed aver acquisito la versione del conducente (dipendente di SACA, azienda alla quale è subappaltato il servizio su diverse linee extraurbane) - precisa quanto segue. L’episodio è avvenuto il giorno 25 maggio 2018 presso l’Autostazione di Carpi, alle ore 13,10 circa ed ha riguardato un bus della linea 510 in procinto di partire in direzione di Fossoli-Novi-Moglia. A quell’ora nel terminal extraurbano di Carpi si registra abitualmente un’elevata concentrazione di utenti – in gran parte studenti appena usciti dai rispettivi istituti scolastici – ed è purtroppo frequente il verificarsi di pericolosi assembramenti presso le corsie da cui partono i mezzi pubblici delle varie linee extraurbane. Capita infatti pressochè quotidianamente che i ragazzi si avvicinino al mezzo prima ancora che questo sia fermo, con grande rischio per la propria incolumità; capita anche che alcuni di loro spingano i compagni per poter salire a bordo, aumentando così il rischio che qualcuno si faccia male. Il conducente ha dichiarato nel suo rapporto che, proprio per evitare rischiosi affollamenti dei ragazzi davanti alla porta di salita, una volta giunto con il bus nella corsia di partenza si è alzato dal posto di guida e si è posizionato davanti all’ingresso, per regolare l’afflusso dei passeggeri in entrata ed impedire spintonamenti ed altri comportamenti potenzialmente pericolosi. Come testimoniato anche da parte di altri autisti presenti, alcuni ragazzi rimasti a terra hanno cominciato a dare segni di nervosismo, inveendo nei confronti del collega che dall’interno del bus si stava adoperando per consentire a tutti di salire in maniera ordinata: uno dei ragazzi (poi rivelatosi colui che ha sporto denuncia), ha anche sferrato un calcio al pneumatico del bus. A questo punto è stato ripreso verbalmente da parte di uno degli autisti rimasti a terra: il ragazzo si è scusato, ma lamentandosi per il possibile rientro tardivo a casa ha fatto presente che avrebbe chiesto telefonicamente l’intervento dei Carabinieri e che non sarebbe salito sulla corriera fino al loro arrivo. A questo punto il conducente del bus della linea 510 - non ritenendo di poter interrompere un servizio pubblico - ha effettuato la partenza. Questo è quanto riportato a Seta da parte del personale viaggiante coinvolto nell’episodio (l’autista in questione ed altri due conducenti presenti). L’utente ha inviato a Seta un reclamo il giorno stesso (25 maggio 2018), al quale è stata data risposta (nei termini sopra descritti) in data 12 giugno 2018. Seta è ovviamente a completa disposizione dell’autorità giudiziaria, a cui garantisce piena collaborazione: qualora venissero individuate responsabilità personali saranno adottati gli opportuni provvedimenti.

FONTE IL TEMPO http://www.temponews.it/news_13797_Autista_denunciato:_la_dichiarazione_di_Seta.html?fbclid=IwAR16XDZdWwK8T-GaQfCRU29oEpNKqxLIPuHoSdPMLqArIBrnf3aohu9KMOQ

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GLI AUGURI DEL GIORNO Oggi 7 Febbraio si celebra San Riccardo.

7 Febbraio 2019, 12:03pm

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GLI AUGURI DEL GIORNO Oggi 7 Febbraio si celebra San Riccardo.

di Michele Pappacoda Oggi 7 Febbraio si celebra San Riccardo,auguri a quanti portano questo nome a chi festeggia un compleanno anniversario, matrimonio o un evento particolare. 

Storia di San Riccardo

La famiglia proveniva dal Wessex e si sa che il padre e i due figli maschi partirono nel 720 per un pellegrinaggio a Roma. Navigando sul fiume Hamble, attraversarono la Manica e quindi risalirono la Senna, sbarcando infine a Rouen. Dopo aver visitato numerosi santuari in Francia si diressero in Italia, ma il padre morì a Lucca prima di poter giungere a Roma. Villibaldo si unì poi a S. Bonifacio nell’opera di evangelizzazione della Germania, fondò il monastero doppio di Heidenheim e divenne il primo vescovo di Eichstatt. Anche Vunibaldo fu missionario sotto la direzione di Bonifacio e resse il monastero di Heidenheim insieme a Valburga, anch’ella probabilmente inviata in aiuto di Bonifacio Quando Villibaldo fu sepolto a Eichstatt, si pensò di trasferire i resti di Riccardo deposti a Lucca e di tumularli insieme a quelli del figlio. La popolazione di Lucca però non volle privarsene . E da Heidenheim che deriva il documento noto come Hodoeporicon, scritto da una monaca di nome Hugeburc: esso tratta della vita di Villibaldo, e da qui deriva tutto quello che si conosce su San Riccardo.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Minori arriva il “Polpo di cittadinanza”. L’idea è di Salvatore Criscuolo

7 Febbraio 2019, 11:53am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Minori arriva il “Polpo di cittadinanza”. L’idea è di Salvatore Criscuolo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viene da Minori un’idea del tutto particolare ma allo stesso tempo un’idea che fa bene al cuore: il “Polpo di Cittadinanza“.

L’idea è stata raccontata sul blog Minori 1 di Angelo Sammarco e ha come protagonista Salvatore Criscuolo, figlio del pescatore Stanislao Criscuolo e dell’indimenticabile Sabettina Aceto.

Ebbene, poiché in questi giorni in televisione non si fa che parlare dei Reddito di Cittadinanza, Salvatore Criscuolo ha avuto l’idea di istituire il “Polpo di Cittadinanza” che prevede, come si evince dalle parole, non un incentivo economico per aiutare le famiglie in difficoltà, ma la concessione ai meno abbienti del pescato del giorno, nel caso specifico di Salvatore, di Polpi.

Foto blog Angelo Sammarco

E così Salvatore ha collocato un manifestino sulla sua piccola imbarcazione con la seguente scritta: “Si concedono polpi appena pescati a cittadini indigenti. Per ottenerli basta semplicemente avvicinarsi a questa barchetta quando al mattino torna dalla pesca”.

Come riporta sempre il blog di Angelo Sammarco, in molti si sono fermati a leggere il manifestino affisso sulla barca di Salvatore, elogiandone il singolare ma nobile gesto.

AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Santa Severa: treno investe ed uccide un uomo. Traffico ferroviario rallentato

7 Febbraio 2019, 11:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Santa Severa: treno investe ed uccide un uomo. Traffico ferroviario rallentato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia nella stazione di Santa Severa dove intorno alle 10 è stato investito e ucciso un uomo. Dalle 10 la circolazione ferroviaria fra Civitavecchia e Maccarese-Fregene è sospesa per il terribile incidente. A perdere la vita un uomo di 50 anni. Ancora da accertare la dinamica dell’accaduto. Sul posto l’autorità giudiziaria per accertamenti. Attivati servizi sostitutivi con autobus fra Civitavecchia e Ladispoli-Cerveteri. Proseguono i rilievi dell’Autorità Giudiziaria per i rilievi di rito per l’investimento di una persona a Santa Severa Da Trenitalia fanno sapere che dalle 11.25 è ripresa la circolazione ferroviaria sulla tratta. Si potrebbero attestare ritardi fino a 15 minuti. Proseguono i rilievi da parte dell’Autorità Giudiziaria. AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus

7 Febbraio 2019, 11:49am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus
COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti ancora lavori per la frana e divieto sosta nello slargo antecedente la frana per manovra bus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proseguono senza sosta a Pucara i lavori di bonifica del fronte montano da cui, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, è sfociata la grossa colata di fango e detriti che ha invaso la strada sottostante determinandone la chiusura. Gli operai specializzati della ditta Cardine srl di Salerno, incaricata dal Genio Civile degli interventi di somma urgenza, stanno picconando l'intera parete portandola a nudo anche mediante il disgaggio di corpi pietrosi in bilico. Mentre il Comune di Tramonti, in una nota diffusa sui social network, ha comunicato che è stata individuata una zona appositamente adibita alla manovra dei bus Sita. Tale spazio si trova nella zona immediatamente precedente allo slargo antecedente la frana. Nello spazio compreso tra i due segnali è assolutamente vietata la sosta a qualsiasi veicolo, per consentire lo stazionamento (in attesa dei ragazzi che giungono dall’altro lato della frana) e la manovra dei bus Sita. Pena rimozione del veicolo. La soluzione si è resa necessaria dopo che, la scorsa notte, non era stata rispettata dagli automobilisti la raccomandazione del Comune di lasciare le auto in sosta solo sul lato sinistro della carreggiata in modo da lasciare libero lo spazio destro adibito proprio alla manovra degli autobus.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. VARIE NEWS Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

7 Febbraio 2019, 10:52am

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SEZ. VARIE NEWS Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.



La donna, alla quale la mano era stata amputata nel 2002, sta seguendo un programma di riabilitazione per riacquistare forza nei muscoli dell'avambraccio, indeboliti dopo l'amputazione e, utilizzando la realtà virtuale, sta imparando a controllare la mano robotica. Si ritiene che nelle prossime settimane potrà tornare a casa e usare quotidianamente la nuova mano.

 

"Grazie a questa interfaccia uomo-macchina così accurata - ha osservato Cipriani - e grazie alla destrezza e al grado di sensibilità della mano artificiale, ci aspettiamo che nel giro dei prossimi mesi la donna riacquisisca funzionalità motorie e percettive molto simili a quelle di una mano naturale".


Un momento della riabilitazione della donna con la prima mano robotica permanente (fonte: DeTOP project - Integrum - Chalmers University of Technology)

 

L'intervento chirurgico è stato eseguito a Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, dai chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu. Nelle ossa dell'avambraccio (radio e ulna) della donna sono stati impiantate delle strutture in titanio come ponte fra ossa e terminazioni nervose da un lato e la mano robotica dall'altro. Grazie a 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui è stato possibile stabilire un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso.


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

In questo modo la mano robotica può essere controllata in modo più efficace e diventa possibile anche ripristinare il senso del tatto. L'impianto è stato sviluppato in Svezia dal gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell'azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. La mano robotica è stata realizzata dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'azienda Prensilia, spin-off dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna, nell'ambito del progetto DeTOP (Dexterous Transradial Osseointegrated with neural control and sensory feedback), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Horizon 2020. Al progetto partecipano inoltre le università svedesi di Lund e Gothenburg, quella britannica dell'Essex, il Centro svizzero per l'Elettronica e la Microtecnologiay, l'Università Campus Bio-Medico di Roma, il Centro Protesi dell' Inail e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

Il prossimo impianto in Italia 
Sarà eseguito in Italia il prossimo impianto di una mano robotica permanente, ha detto Cirpriani all'ANSA. "Per il futuro - ha proseguito - sono previsti altri impianti e il prossimo sarà eseguito in Italia, dal Campus Biomedico di Roma e dall'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna". E' anche in programma un altro intervento in Svezia.

"Stiamo cercando un candidato che si presti a un intervento simile a quello eseguito in Svezia, ma che abbia una casistica diversa", ha aggiunto Cipriani. Per questo motivo al momento è difficile prevedere i tempi del prossimo intervento. Il futuro dipenderà inoltre dai finanziamenti perché il progetto europeo DeTOP, della durata di quattro anni, ha davanti a sé ancora un anno.

Il futuro
"Allo scadere dei suoi quattro anni, il progetto europeo - ha rilevato Cipriani - lascerà ai suoi partner industriali una tecnologia sviluppata per nuove mani robotiche e nuovi impianti". Ulteriori interventi, che permettano di trasformare questi impianti in interventi di routine, potranno dipendere da queste aziende e da nuovi eventuali investitori. Il traguardo raggiunto con questo primo intervento segna una pietra miliare: "abbiamo a disposizione uno strumento incredibilmente versatile connesso col cervello, che ci aiuta a studiare la connessione tra il cervello e la periferia del sistema nervoso e utile per capire altre patologie".


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

 

Dall'uomo alle macchine
Proseguire lungo questa strada è importante perché "avremo l'opportunità di vedere molte altre cose: dal modo in cui si apprendono nuovi compiti a come restituire le percezioni, come la presa della mano sa adattarsi alla manipolazione". Si apre, ha detto ancora, "un mondo molto grande" ed è anche chiaro che queste tecnologie costituiscono anche "il ponte verso nuove mani robotiche destinate alle macchine è già chiaro: la stessa mano capace di adattarsi può essere utilizzata nei robot", a partire da quelli che lavorano in aziende e che hanno il compito di afferrare e manipolare oggetti.

 

ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Violenze sui minori nel Salernitano, oltre mille casi restano nell’ombra Gli esperti: «Il 70% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni denunciano il disagio»

7 Febbraio 2019, 10:51am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Violenze sui minori nel Salernitano, oltre mille casi restano nell’ombra  Gli esperti: «Il 70% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni denunciano il disagio»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Il 70 per cento dei bambini tra gli 11 e i 14 anni denunciano un disagio emotivo e oltre mille i casi di violenza silente. Sono questi i numeri emersi ieri, durante la prima giornata del workshop sulla criminologia minorile organizzata dall’assessore Gaetana Falcone con delega alle pari opportunità del Comune di Salerno e dall’associazione Forum Lex professionisti in rete contro la violenza di genere. Una due giorni dedicata all’approfondimento di tematiche sociali e alla presentazione della seconda edizione del progetto “Donna e giustizia”, corso di specializzazione “Esperto in tecniche di indagini e procedure di intervento nei casi di violenza domestica stalking – femminicidio – bullismo – baby gang” il cui direttore didattico e scientifico è la criminologa Iolanda Ippolito. «In due mesi abbiamo visto 500 alunni di scuole medie di tutta la Campania, tra gli 11 e i 14 anni, di vari ambienti sociali. Attraverso la “the dream box” e il confronto, il 70% ha dichiarato di aver un disagio emotivo e il restante ha già comportamenti devianti tra cui il diffuso vamping – spiega la Ippolito – Questi ragazzi sono senza un supporto educativo, non hanno figure funzionali più grandi di riferimento. Il nostro scopo è creare un nuovo modello imitativo con professionisti specializzati e creare rete tra ragazzi scuola e famiglia».
La criminologa rivela anche un altro dato preoccupante, su un campione di 80 giovani tra gli 11 e i 14 anni, 35 sono aduso a utilizzare chat con sconosciuti tutta la notte: «Quando gli abbiamo chiesto perché, ci hanno risposto che lo facevano per paura o ansia. Esiste una dipendenza da chat su cellulare o Pc per riempire un vuoto, dove non c’è spazio nemmeno per l’amicizia vis-a-vi». E alla domanda sullo specificare quest’ansia e questa paura i giovani hanno associato la risposta “tutti i giorni”. «Molti di questi ragazzi hanno detto di aver paura del padre, di andare a casa, di essere picchiati, e 66% di questi vede la figura affettiva solo nei nonni, visto che i genitori non prestano attenzione». La necessità è sempre più quella di fare rete sul territorio per affrontare anche i casi delicati come ha ribadito l’assessore Falcone.
La violenza silente, spesso incompresa, è un tipo di violenza su minori perpetrata in ambito familiare o dalle persone vicine. Si manifesta ad esempio con un commento (ad esempio sul seno in formazione di una bambina), con continui sguardi, allusioni a contenuti erotici e sessuali. Può ingenerarsi pure nel portare un bambino a magiare in maniera eccessiva o a togliergli i giochi o punirlo eccessivamente o alla minaccia di un genitore di suicidarsi. Vengono spesso fatti passare per incomprensione del bambino che viene tacciato di non aver capito andando in ulteriore confusione. «Si tratta di oltre mille casi in provincia di Salerno – ha affermato lo psicoterapeuta Alessandro Raggi – di gran lunga di più delle violenze esplicite. Si tratta di un fenomeno trasversale, legato a problema psicologico dell’adulto, a prescindere dal ceto sociale o dal grado culturale. Non configurano un reato, sono difficili da diagnosticare e da portare in tribunale ma a volte sono l’inizio o la base di una violenza più esplicita ma nella maggior parte dei casi si limita ad essere una violenza silente a vita».
Salvatore De Napoli  LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Droga nel carcere di Salerno, controlli a tappeto tra i detenuti

7 Febbraio 2019, 10:34am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Droga nel carcere di Salerno, controlli a tappeto tra i detenuti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Dopo i telefonini sequestrati, nel carcere di Salerno è stata trovata anche la droga. In una nota firmata da Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp infatti si legge che: “A finire nella rete dei controlli degli agenti della polizia penitenziaria sono stati sia i detenuti che i loro familiari. Più persone hanno tentato di introdurre ovuli di hashish ai detenuti, tutti familiari recatisi in visata colloquio ma l'intento criminoso è stato bloccato dai cani poliziotto”. Una problematica che si è ripetuta più volte nel corso degli ultimi mesi: “Si sono registrati continui fenomeni di introduzione di droga e telefoni cellulari all'interno delle carceri di Stato, attività delittuose che hanno visto finire in manette, solo in Campania, decine di persone nonostante la grave carenza di organico il personale di Salerno riesce a garantire l'ordine e la sicurezza”, ha concluso Auricchio. LA CITTA DI SALERNO

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Cardito, Chi l'ha Visto: «La foto sui manifesti non è la sua»

7 Febbraio 2019, 10:08am

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CAMPANIA NEWS  Bimbo ucciso a Cardito, Chi l'ha Visto: «La foto sui manifesti non è la sua»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutta Italia si è indignata e commossa per il tragico destino di Giuseppe Dorice, il bambino di Cardito di sette anni massacrato di botte dal fidanzato della madre, Tony Sessoubti Badre, in carcere per omicidio aggravato. Le dinamiche non sono chiare, ma quello che colpisce, a giorni di distanza, è che la foto che campeggia sui manifesti funebri e sui giornali non è quella del bambino, ma dello zio della madre da piccolo e vestito da Carnevale. È Chi l'ha Visto? a chiarirlo in puntata.

Marco Vannini, la mamma a Chi l'ha Visto: «Ho rischiato la stessa pena di Antonio Ciontoli»

L'immagine sarebbe stata presa dal profilo Facebook della madre Valentina, la cui posizione è ancora da accertare. La donna ha spiegato a Chi l'ha Visto? che il compagno era spesso violento e che era presente mentre i figli venivano picchiati a morte. La donna, inoltre, ai funerali ha lasciato la chiesa da un'uscita secondaria senza assistere all'uscita del feretro.



Dopo un quarto d'ora e quando l'area esterna si era decisamente sfollata, è stata fatta uscire scortata e ha lasciato la chiesa in auto. Un lungo applauso invece ha salutato l'uscita della bara bianca che portava su un lato la presunta foto del piccolo Giuseppe. Un volo di palloncini bianchi all'esterno della chiesa e il lancio di confetti ha salutato il feretro, tra le lacrime commosse di tanta gente.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimba scossa e uccisa a nove mesi, condannato a 18 anni il baby sitter

7 Febbraio 2019, 09:58am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimba scossa e uccisa a nove mesi, condannato a 18 anni il baby sitter

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato condannato a 18 anni Eughenii Tripadus, 27enne di origini moldave che il primo settembre del 2016 uccise, scuotendola violentemente, la figlia neonata di una cugina che gli era stata affidata mentre i genitori erano al lavoro. Il fatto accadde a San Martino di Lupari nell'Alta padovana. Stando a quanto ricostruito davanti alla corte d'Assise di Padova, il ragazzo si sarebbe innervosito a causa del pianto della piccola, che aveva solo 9 mesi, l'avrebbe scossa provocando quello che in gergo medico viene definito «shaken baby syndrome», ovvero sindrome del bimbo scosso, che nella piccola ha provocato lesioni mortali. Il pm Roberto Piccione aveva chiesto 25 anni per omicidio volontario, ma la Corte presieduta dal giudice Claudio Marassi ha rideterminato il fatto in omicidio preterintenzionale. L'imputato non avrebbe avuto intenzione di ammazzare la piccola e la morte sarebbe sopraggiunta non per sua volontà. Tripadus, che prima dell'inizio del processo è andato in Moldavia, è stato chiamato anche a risarcire i famigliari della piccola con un milione e seicentomila euro.

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