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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Gennaio 2019, 10:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno S. Sebastiano S. Sebastiano martire a Roma († 288) S. Maria Cristina dell'Immacolata S. Maria Cristina dell'Immacolata fondatrice (1856-1906) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,1-11. Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Avellino Autismo, genitori furibondi con l’Asl: “Progetto insufficiente, faremo ricorso”

20 Gennaio 2019, 10:37am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Avellino Autismo, genitori furibondi con l’Asl: “Progetto insufficiente, faremo ricorso”

inserito da Michele Pappacoda “Un progetto insufficiente, faremo sicuramente ricorso per bloccare questo bando e relativa programmazione” i genitori dei ragazzi autistici della provincia di Avellino sono furibondi con l’Asl. Il bando che doveva segnare una svolta secondo i genitori è carente nella programmazione, tagliando fuori dall’assistenza molti pazienti. In particolare, tranne i trenta che verranno accolti nel centro di Sant’Angelo, la maggior parte dei ragazzi dai 12 anni in su saranno praticamente lasciati a sè stessi, con sole tre ore a settimana da fare in Alta Irpinia, con i disagi per le famiglie a fare avanti e indietro. Inoltre, le ore di assistenza domiciliare previste per le altre fasce d’età, 10 a settimana, sono ritenute insufficienti, quando la normativa, con tanto di sentenza del tribunale a sostegno della tesi, ne pretende almeno 20. Per questo Carlo Pecora, presidente dell’associazione Inau, padre di un ragazzo autistico che da quando ha superato i 12 anni è rimasto senza terapie per le falle dell’Asl, regredendo come accertato dai dirigenti scolastici, si fa portavoce delle proteste di buona parte di tutte le famiglie

https://www.itvonline.news/2019/01/19/autismo-genitori-furibondi-con-lasl-progetto-insufficiente-faremo-ricorso/?fbclid=IwAR0aX2tSqh46TXlwgRo-BYzwAU4XvoOhOOJawB8vRCTggN4f3HJvSFwKE94

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reddito di cittadinanza, per i disabili nessuna misura ad hoc. E la pensione di invalidità è conteggiata come entrata

20 Gennaio 2019, 10:37am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reddito di cittadinanza, per i disabili nessuna misura ad hoc. E la pensione di invalidità è conteggiata come entrata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Niente aumento della pensione di invalidità, poche facilitazioni per il nuovo sussidio e soprattutto nessuna misura dedicata a loro in maniera specifica: nel decreto del reddito di cittadinanza c’è poco per i disabili, che a un certo punto ne erano diventati addirittura l’oggetto della discordia, con la Lega che minacciava ilMovimento 5 stelle di non votare il decreto se non fossero state trovate le risorse. L’accordo in maggioranza è stato raggiunto, la parola “disabilità” è entrata nel testo ma solo per specificare che anche loro riceveranno il reddito, come tutti: in quanto poveri, non in quanto disabili. “Si parla di lotta alla povertà ma la disabilità è il primo elemento di impoverimento economico ed è stato trascurato”, spiega Vincenzo Falabella, presidente della Fish, Federazione italiana per il superamento dell’handicap.  

LE PENSIONI DI INVALIDITÀ RESTANO UGUALI – Sono due i motivi principali di recriminazione. Innanzitutto il mancato aumento della cosiddetta “pensione di invalidità”, l’assegno da 285 euro mensili che in Italia spetta a circa un milione di persone, tra invalidi totali (486mila), parziali (348mila) e minorenni (156mila). Le indiscrezioni sulle pensioni minime, le stesse dichiarazioni di alcuni esponenti del governo (a partire proprio dal vicepremier Luigi Di Maio) avevano creato l’illusione che l’aumento potesse riguardare anche quelle di invalidità, ma il decreto non lo prevede: semplicemente, i disabili in stato di povertà che soddisfano i parametri fissati potranno ricevere il reddito di cittadinanza, integrando così l’assegno già percepito fino al tetto massimo dei famosi 780 euro al mese. Come del resto qualsiasi normodotato. Secondo i primi calcoli sui dati Istat, sono circa 250mila i nuclei familiari con un membro disabile che rientrano nei criteri; le altre pensioni di invalidità invece non saranno ritoccate.

NIENTE OBBLIGHI DI LAVORO – La seconda questione riguarda i requisiti di accesso e fruizione del reddito: le associazioni di categoria chiedevano una sensibilità particolare per i disabili. Qualcosa c’è nel decreto, ad esempio l’esclusione dagli obblighi del “patto per il lavoro”: i portatori di handicap riceveranno l’assegno senza dover lavorare o partecipare a percorsi di formazione e inserimento; mentre i loro familiari potranno rifiutare offerte troppo lontane da casa (la terza non sarà in tutta Italia, come per gli altri, ma al massimo entro 250 chilometri di distanza). A livello economico, però, l’unica vera agevolazione è un aumento di 5mila euro per ogni componente disabile del massimale del patrimonio mobiliare: per ricevere il reddito una famiglia di tre persone deve avere massimo 10mila euro sul conto in banca, se c’è un disabile si sale a 15mila. Una misura prevista perché spesso i genitori si sforzano di accantonare qualche risparmio per i figli portatori di handicap (una sorta di “dopo di noi”).

LA BEFFA DEL CALCOLO DEL REDDITO – Il problema è che non è prevista una soglia differente invece per l’Isee (fissato per tutti a quota 9.360 euro) e neppure per il reddito. E qui per i disabili oltre al danno rischia di arrivare anche la beffa: dal conto, infatti, non è escluso l’assegno di invalidità da 285 euro. Significa che una famiglia con figlio disabile a reddito zero verrà considerata come se percepisse 3.420 euro (il totale annuo del sussidio), e dunque a parità di entrate avrà meno sostegno: 900 euro al mese per un nucleo di tre persone, circa 600 euro per quello con figlio disabile. Sommando l’assegno di invalidità si arriva più o meno alla stessa cifra, ma non c’è una misura specifica per la categoria.

 LE PROTESTE DELLE ASSOCIAZIONI – Le lamentale di onlus e sindacati non sono in realtà una novità: è proprio sulla base di questi appunti che a inizio 2019 la Lega aveva fatto la voce grossa con gli alleati di governo: “Approveremo il decreto solo se ci saranno i soldi per i disabili”, tuonava Matteo Salvini. Cosa sia successo dopo non è molto chiaro: i leghisti sono rimasti soddisfatti dalle rassicurazioni del M5S, anche se il testo è rimasto sostanzialmente invariato. “Evidentemente siamo stati strumentalizzati da chi non aveva veramente a cuore la questione”, conclude Carlo Giacobini, che per la Fish ha seguito il decreto. “Non si è pensato che una famiglia con un disabile a carico deve far fronte a tutta una serie di oneri, per cui non ci sarà alcun tipo di aiuto in più. La verità è che nel più importante provvedimento economico di questo governo i disabili praticamente non ci sono”.

IL FATTO QUOTIDIANO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cpl Concordia, chiesti 5 anni di carcere per Roberto Casari

20 Gennaio 2019, 10:22am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cpl Concordia, chiesti 5 anni di carcere per Roberto Casari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CONCORDIA –  E’ agli sgoccioli il processo che vede imputati ex dirigenti di Cpl Concordia per le ipotesi di reato che, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere, corruzione e reati fiscali. In Tribunale a Modena il pubblico ministero ha chiesto per  Roberto Casari cinque anni di reclusione, per Francesco Simone la richiesta è di tre anni e sei mesi, per Nicola Verrini tre anni di reclusione. Per Maurizio Rinaldi, chiesti due anni di carcere, per Massimo Ferrandino due anni con pena sospesa, per Giorgio Montali la richiesta dei pm è di due anni e tre mesi.

Nella requisitoria dell’accusa viene avanzata la richiesta anche di una sanzione amministrativa di 375mila euro per la Cpl Concordia.

Lunedì 21 gennaio parola alle difese.

SULPANARONET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Paziente si infuria e aggredisce due infermiere all’Ospedale di Mirandola

20 Gennaio 2019, 10:19am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Paziente si infuria e aggredisce due infermiere all’Ospedale di Mirandola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Due infermiere sono rimaste ferite nell’aggressione avvenuta mentre erano di turno all’ospedale di Mirandola, nella notte tra giovedì e venerdì. Tutto è avvenuto attorno all’una, quando uno dei pazienti ricoverati nel reparto di Medicina, un 70enne mirandolese, ha cominciato a dare in escandescenze.

Non riusciva a dormire, era arrabbiato pare perchè si sentisse solo e trascurato dalla famiglia, e ha cominciato a urlare e inveire. Due infermiere sono arrivate e hanno cercato di calmarlo, ma in risposta sono state picchiate. La violenza è andata avanti finchè non sono arrivati altri operatori, un paio di altre infermiere e cinque persone dai reparti e dal Pronto Soccorso. Ci sono volute una decina di persone per contenere la furia dell’uomo, che alla fine è stato messo a terra e sedato.

Per le due infermiere, una quarantenne e una cinquantenne, medicate al Pronto Soccorso dello stesso ospedale, la prognosi è di cinque giorni per trauma policontusivo. Il 70enne rimane ricoverato al Santa Maria Bianca.

SULPANARONET

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VELASCA VIMERCATE NEWS 30 progetti per il bilancio partecipato di Vimercate In primavera si potrà votare il miglior progetto fra i 10 scelti.

20 Gennaio 2019, 10:11am

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VELASCA VIMERCATE NEWS 30 progetti per il bilancio partecipato di Vimercate In primavera si potrà votare il miglior progetto fra i 10 scelti.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cittadinoi, l’iniziativa per il bilancio partecipato voluta dal Comune di Vimercate, chiude con un buon numero di proposte la prima fase.

Un progetto realizzato seguendo le idee dei cittadini

L’obiettivo finale che verrà svelato in primavera è quello di realizzare un progetto voluto dagli stessi cittadini che lo hanno presentato e che hanno raccolto anche 10 firme di residenti. È già iniziato il conteggio e il controllo delle firme. In seguito, i dieci progetti accompagnati dal maggior numero di firme valide saranno sottoposti al vaglio di una commissione tecnica, composta dai responsabili degli uffici comunali competenti rispetto al tipo di intervento suggerito. In questa prima fase non sono previste valutazioni di tipo qualitativo: accedono alla fase finale i dieci progetti sostenuti dal maggior numero di firme valide, purché la commissione tecnica li giudichi fattibili (è fattibile un progetto che rientri nel budget previsto da Cittadinoi e la cui realizzazione rientri tra le competenze del Comune).

 

L’esposizione dei progetti e la votazione finale

Una volta individuati i dieci progetti finalisti per il bilancio partecipato, a essi sarà data adeguata visibilità con tutti i canali a
disposizione del Comune e con l’aiuto della stampa locale. In primavera infine si svolgerà la votazione che decreterà il vincitore di Cittadinoi 2019.

«Sono molto soddisfatto dell’esito di Cittadinoi – ha affermato il sindaco Francesco Sartini – Si trattava di un esperimento e direi che fino a qui possiamo decisamente considerarlo un esperimento riuscito. Attendo anch’io con curiosità, come voi, di scoprire quali saranno i dieci progetti finalisti e mi auguro che la partecipazione al voto di questa primavera sia numerosa. Grazie a tutti.»

IL GIORNALE DI MONZA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Vero Volley Monza a secco contro Padova Pallavolo SuperLega - Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Fabio Soli

20 Gennaio 2019, 09:56am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Vero Volley Monza a secco contro Padova Pallavolo SuperLega - Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Fabio Soli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Passaggio a vuoto per il Vero Volley Monza.

Appannamento monzese

Seconda sconfitta consecutiva, anche in questo caso contro un avversario sulla carta più che abbordabile. La squadra di Fabio Soli è infatti stata superata in casa dalla Kioene Padova, impostasi per 3 set a 1 alla Candy Arena. In campionato i monzesi hanno quindi rallentato il passo, vista la precedente sconfitta con Ravenna. Va meglio in Challenge Cup, dove martedì il Vero Volley ha conquistato il biglietto per i quarti.

 

Incubo portoricano

I ragazzi di casa, fra cui non c’era la stella ucraina Oleh Plotnytskyi (fermo per infortunio), sono partiti bene, mettendo in cascina il primo set con notevole facilità. Da lì in poi però qualcosa si è rotto, con il Vero Volley Monza che ha faticato a trovare soluzioni continue in attacco. Padova, invece, ha avuto nel portoricano Maurice Torres un vero trascinatore. Così i veneti hanno vinto un set dopo l’altro fino a chiudere 20-25 il quarto parziale, prendendosi così l’intero bottino in palio.

Ora doppia Lube

La partita con Padova sarà da dimenticare in fretta, visto che incombe un doppio impegno difficilissimo. Mercoledì i monzesi saranno a Civitanova per la partita secca valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Il Vero Volley Monza rimarrà in zona visto che poi – domenica prossima – la squadra brianzola sfiderà nuovamente la Lube, questa volta in campionato. Campionato che ora vede la squadra di Fabio Soli scivolata in ottava posizione – seppur con la partita contro Vibo Valentia ancora da recuperare.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS SEREGNO Si schianta contro un muro, auto prende fuoco e il conducente scappa Attualmente in corso gli accertamenti dei carabinieri.

20 Gennaio 2019, 09:56am

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MONZA E PROVINCIA NEWS SEREGNO Si schianta contro un muro, auto prende fuoco e il conducente scappa Attualmente in corso gli accertamenti dei carabinieri.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si schianta contro un muro, auto prende fuoco e il conducente scappa. E’ accaduto nella notte a Seveso, in via Acquedotto.

Si schianta contro un muro, auto prende fuoco

Erano circa le tre quando in via Acquedotto, per cause in corso di accertamento, una “Opel Adam” di proprietà di D.E., 23anni, residente a Seveso, celibe, disoccupato, ha impattato contro la recinzione di un edificio in stato di abbandono. La vettura ha preso fuoco. Lanciato l’allarme, sul posto si sono portati i Vigili del fuoco di Bovisio Masciago.

 

La macchina è stata abbandonata

Le fiamme sono state domate dai pompieri. Oltre a loro sono intervenute le pattuglie dell’Arma locale e il Radiomobile del Comando di Seregno. I militari hanno  trovato l’auto, ma il conducente, che probabilmente è anche il proprietario,  è scappato. Il veicolo risulta regolarmente assicurato e revisionato. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

IL GIORNALE DI MONZA 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cancro al seno, un mammografo di ultima generazione per l’ospedale di Sorrento

19 Gennaio 2019, 12:30pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cancro al seno, un mammografo di ultima generazione per l’ospedale di Sorrento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. La sanità pubblica della costiera sorrentina si dota di una nuovo apparecchiatura per la diagnosi precoce del cancro al seno. L’Asl Napoli 3-Sud, infatti, ha acquistato un mammografo digitale con tomosintesi, uno strumento di ultima generazione assegnato all’unità di Radiologia dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento.

Il dispositivo consente uno studio stratigrafico della mammella in modo da diagnosticare precocemente tumori al seno che sfuggono alla mammografia tradizionale. Il nuovo apparecchio permette anche di ridurre i casi di falso positivo, di valutare meglio il seno denso tipico delle donne giovani e di caratterizzare più precisamente le lesioni tumorali, oltre a funzionare in modo tale da ridurre sensibilmente il dolore.

Sempre nell’ambito della lotta al tumore alla mammella, da alcune settimane nel reparto di Radiologia del presidio di Sorrento ha preso il via lo screening mammografico rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 45 e i 69 anni residenti nel territorio della penisola sorrentina, che saranno invitate tramite posta. Ad effettuare gli esami è un gruppo di tecnici radiologi appositamente formati, mentre i risultati dell’indagine vengono letti da due medici. Le altre pazienti possono comunque sottoporsi al controllo sulla base della richiesta del medico curante e dopo aver effettuato la prenotazione al Cup.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Muore dopo intervento, nuovo (presunto) caso di malasanità in costiera sorrentina

19 Gennaio 2019, 12:26pm

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Muore dopo intervento, nuovo (presunto) caso di malasanità in costiera sorrentina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO/VICO EQUENSE. Ricoverata per quello che doveva essere un intervento di routine, muore dopo una settimana di agonia. Antonietta Cavallaro, 66enne di Casola di Napoli si trovava al “De Luca e Rossano” di Vico Equense per l’asportazione della colecisti. L’operazione, secondo i chirurghi, perfettamente riuscita. Ma le condizioni della donna si sono rapidamente aggravate. Ha cominciato ad accusare dolori lancinanti all’addome. A questo punto viene sottoposta ad una tac che evidenzia la sospetta perforazione dell’intestino. La 66enne, quindi, viene operata di nuovo, poi ricoverata in Rianimazione, fino a quando, giovedì scorso, sopraggiunge il decesso nell’ospedale di Sorrento. I familiari sporgono denuncia e la salma viene sequestrata ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della probabile autopsia, mentre i carabinieri sequestrato la cartella clinica.

La vicenda che ha inizio il 10 gennaio scorso quando Antonietta Cavallaro, sposata e madre di cinque figli, viene ricoverata al presidio di Vico Equense per un intervento programmato. Dopo tutti gli accertamenti del caso, i chirurghi le asportano la colecisti. L’operazione è di quelle che non destano particolari preoccupazioni ed al termine i sanitari rassicurano i familiari della paziente: “Tutto ok”. Ma subito nascono dei problemi. Poco dopo, infatti, la 66enne comincia ad avvertire forti dolori all’addome. La donna si lamenta sempre più.

Sabato 12 gennaio i medici dispongono il trasferimento al “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento. La donna viene sottoposta a una tac addominale che evidenzia la sospetta perforazione dell’intestino. Subito i chirurghi si preparano per un intervento di riparazione intestinale. Anche questa operazione viene eseguita senza apparenti problemi, ma le condizioni di Antonietta Cavallaro appaiono già compromesse, come avrebbe confermato uno dei sanitari al figlio della donna. Per lei scatta il ricovero in Rianimazione dove resta per circa cinque giorni prima del decesso di giovedì mattina.

I familiari, però, non ci stanno e decidono di rivolgersi alle forze dell’ordine. Scatta così la denuncia, presentata da uno dei cinque figli della donna ai carabinieri della compagnia di Sorrento. I militari dell’Arma sequestrano la cartella clinica mentre la salma della 66enne viene portata nell’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Già nelle prossime ore i pm oplontini potrebbero far partire i primi avvisi di garanzia in vista della probabile autopsia per stabilire le cause della morte.

MAX SORRENTOPRESS

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