Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte di fuoco e paura sui monti Lattari. La camorra entra in azione e uccide il pregiudicato Ciro Orazzo, 54enne residente a Casola di Napoli. Tutto è accaduto poco dopo le 23, quando i sicari sono entrati in azione nella frazione Fuscoli, in via Provinciale. Orazzo, già noto alle forze dell’ordine per reati inerenti lo spaccio di droga, si trovava all’interno della sua automobile quando è stato avvicinato dal commando. I killer, che hanno agito in sella ad una motocicletta, gli hanno sparato diversi colpi di pistola (colpendolo in varie parti del corpo) prima di far perdere le proprie tracce. Sul posto, per effettuare tutti i rilievi del caso, si sono recati i carabinieri del nucleo operativo di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, insieme ai colleghi della locale caserma. Subito dopo l’agguato, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e i posti di blocco, nel tentativo di acciuffare i sicari. Ma le ricerche non hanno sortito gli esiti sperati. Orazzo era uscito da circa due anni dal carcere. A gennaio del 2016 sfuggì a un altro agguato. Due persone gli spararono dei colpi d’arma da fuoco mentre era affacciato al balcone di casa, a Casola, colpendolo agli arti inferiori.
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DI MICHELE PAPPACODA 13/10/2017 Nella notte è morta all'ospedale di Desio (MB) Maria Gioia Pittana, una delle sei persone intossicate dal tallio durante una vacanza in una casa di campagna in Friuli. Si tratta della madre della prima vittima, Patrizia Del Zotto, e moglie della seconda, Giovanni Battista Del Zotto. Resta ancora misteriosa la causa dell'intossicazione. Inizialmente si era pensato al guano dei piccioni ma poi l'attenzione degli inquirenti si è spostata su cibo o topicida. Nella giornata di giovedì, i carabinieri hanno prelevato i filtri di un deumidificatore e di un condizionatore presenti nella casa di campagna di Santa Marizza di Varmo (Udine) in cui le vittime avevano trascorso le ferie estive. Esclusa invece la presenza di tallio nell'acqua del pozzo artesiano, mentre si attendono ancora gli esiti delle analisi sui campioni di topicida e altro materiale prelevato nell'abitazione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 13/10/2017 - Sono in corso da alcune settimane sull'isola di Capri le riprese di "Capri-Batterie", il nuovo film di Mario Martone girato in buona parte proprio sull'isola azzurra e nel Cilento. La Capri della Grande Guerra, dei grandi intellettuali russi, di Maxsim Gor’kij e della fascinazione degli svedesi per l’isola azzurra come il medico e scrittore Axel Munthe fanno da sfondo al film. Siamo nel 1914, l'Italia sta per entrare in guerra. Una comune di nordeuropei ha trovato sull'isola il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell'arte. Ma Capri ha una sua propria e forte identità, che si incarna in una ragazza del posto, il cui nome è Lucia (Marianna Fontana). Il film narra l'incontro tra Lucia, la comune guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e il giovane medico del paese (Antonio Folletto). Nel cast anche Jenna Thiam, Lola Klamroth, Ludovico Girardello, Gianluca Di Gennaro, Maximilian Dirr, Ritt Khismatouline e Donatella Finocchiaro. In quegli anni a Capri arrivò anche l’energia elettrica. E Martone si è fatto ispirare dall’arte: Capri-Batterie è il titolo dell’opera concettuale a sfondo ecologista che Joseph Beuys completò a Capri nel 1985. L’installazione è una lampadina gialla che prende energia da un limone: Beuys l’ha realizzata nel suo ultimo anno di vita, per la galleria di Lucio Amelio, indagando sull’esauribilità delle risorse naturali. Coproduzione italo-francese Indigo con Rai Cinema e Pathé, con il contributo della Regione Campania, distribuito da 01 Distribution. Martone, come per Il giovane favoloso, ha scritto la sceneggiatura a quattro mani con la moglie Ippolita Di Majo. Preziosa la collaborazione della Capri Location Service. Numerose le comparse e i figuranti capresi, in abiti d'epoca, impiegate dalla produzione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In questi giorni i valori termici saliranno sopra la media di circa 4 – 6 gradi, toccando anche punte di 25 – 27 gradi al Centro – Sud. Anche le temperature minime torneranno sui 10/16° su gran parte delle regioni. Questo strano autunno caldo sembra non volerci proprio abbandonare. A godere del caldo dei prossimi giorni saranno soprattutto i turisti e gli amanti del mare che si riverseranno probabilmente sulle spiagge della nostra Costa d’Amalfi. Particolarmente fortunati saranno anche gli amanti del trekking che potranno esplorare i nostri sentieri in tutta serenità. L’ottombrata romana durerà sulla nostra Penisola almeno fino a lunedì prossimo, poi le temperature ritorneranno nella media del periodo. Ottime notizie sotto l’aspetto meteo. Come riporta il sito “iLMeto.it”, un gigantesco anticiclone ha conquistato l’Italia portando giornate stabili e soleggiate su molte regioni dello Stivale: si attuerà così la tipica “ottobrata romana”. Per ottobrata si intende un periodo caratterizzato dalla presenza dell’alta pressione, con prevalenza di bel tempo e clima relativamente mite per la stagione. Il termine deriva dall’ottobrata romana, la tipica gita domenicale che si compiva a Roma fino ai primi decenni del ventesimo secolo, e che iniziava già dal giovedì. Sin dal primo mattino dai rioni della capitale partivano carrettelle trainate da cavalli su cui salivano sette ragazze. Alla guida, di fianco al cocchiere, c’era la “bellona”, ossia la ragazza più bella del gruppo. La destinazione era l’agro romano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Salerno ha rotto gli indugi assumendosi tutte le responsabilità del caso. Via libera, allora, al montaggio delle Luci d’Artista, operazione che sarà a cura della Iren aggiudicataria dell’appalto contestato dalla Blanchere Illumination. La decisione, spinta e tanto dalle associazioni di commercio del territorio, è stata assunta al termine di una riunione straordinaria della giunta in cui era all’ordine del giorno proprio la contestata delibera sull’appalto alla Iren. Il dirigente Aniello Di Mauro ha inoltre annunciato ai consiglieri che il prossimo 19 ottobre il Comune depositerà la sua memoria difensiva in vista dell’udienza che si terrà il 24 ottobre. Dunque è scontro aperto tra amministrazione comunale e Blanchere anche perchè si contesta al colosso francese di aver artatamente ritardato la presentazione del ricorso che, se presentato nei termini di rito – senza tutti i tatticismi e i rimbalzi mediatici che l’hanno accompagnato – si sarebbe potuto discutere già lo scorso martedì 10 ottobre. Bene perchè, ci si chiede, i francesi non hanno rispettato i termini per così dire fisiologici, normali, del contenzioso amministrativo? Perchè hanno deliberatamente fatto trascorrere tutto questo tempo prima di adire le vie legali pur essendo in possesso, fin da subito, degli incartamenti necessari per la predisposizione di un assolutamente legittimo ricorso alla giustizia amministrativa? In definitiva, ci si chiede, era la Blanchere nelle condizioni di poter immediatamente procedere al montaggio delle Luci d’Artista nel caso in cui si fosse o aggiudicato il bando o, discutendo il ricorso lo scorso 10 ottobre, fosse riuscita a ribaltare l’esito della gara? Il dubbio che accompagna un po’ tutti è che tutta questa storia abbia davvero poca sostanza e tanta ribalta mediatica. In mezzo, ovvio, ci sono gli operatori commerciali, i settori merceologici che sull’evento Luci hanno immaginato un innegabile e certificato ritorno ed anche per questo non è da escludere che questa vicenda a prescindere da quello che sarà l’esito del giudizio amministrativo pendente avrà una coda velenosissima. FONTE MARCELLO FESTA http://www.tvoggisalerno.it/dal-comune-via-libera-alle-luci/#qr7JvWZMQRUQB2GW.99
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo aver partorito, hanno portato a casa l' una la bambina dell'altra e soltanto per una fortuita coincidenza lo scambio dei neonati non è diventato definitivo. Lo scambio e' avvenuto in una nota clinica di Avellino, dove due donne, entrambe residenti nel vicino Comune di Atripalda il 9 ottobre avevano dato alla luce due bambine. Due giorni dopo il ritorno a casa una delle madri ha notato che il numero posto sul braccialetto che viene fatto indossare ai neonati non corrispondeva a quello, con lo stesso numero, che viene dato alla partoriente. E' scattato così l'allarme, con successiva corsa in Clinica per chiedere spiegazioni. I toni si sono fatti presto accesi tra le famiglie, i medici e le ostetriche della Clinica, fino all' intervento della Polizia. Gli agenti - dopo aver anche confrontato le foto scattate alle due bambine subito dopo la nascita - hanno accertato l'avvenuto scambio e disposto la restituzione della bambina "giusta" alle due madri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L' obiettivo è creare su tutto il territorio nazionale una rete di pediatri 'salva-bimbi'. Medici capaci di cogliere i complessi e a volte invisibili segnali di una violenza, di un abuso, anche solo psicologico, ma capace di lasciare segni indelebili sul loro futuro. Per la prima volta i medici pediatri tornano sui banchi per studiare come diventare una rete di protezione per l'infanzia. Imparando a interpretare alcuni campanelli d'allarme per intervenire il prima possibile. L'iniziativa sta coinvolgendo 15.000 pediatri e medici di base in tutta Italia per costruire il network di dottori-sentinella.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LA SPEZIA, - Le due persone trovate carbonizzate all'interno di un'auto nei pressi di una strada sterrata situata al confine tra i comuni di Lerici e Ameglia potrebbero essere due coniugi settantenni residenti a Sarzana. Lo si apprende da fonti investigative dell'Arma. Proprio questa mattina, il figlio si era recato alla caserma di Sarzana per denunciare la scomparsa della madre e del padre, al quale è intestata l'auto, una Fiat 500 bruciata nel rogo. Solo l'esame autoptico, commissionato dal sostituto procuratore Luca Monteverde, darà certezze sull'identità della coppia. Accanto ai cadaveri carbonizzati della coppia gli investigatori hanno trovato anche i resti del cane della coppia. La coppia trovata carbonizzata in auto nello spezzino potrebbe essersi uccisa. Gli investigatori ritengono di essere davanti a un gesto estremo che ha portato a un doppio suicidio o a un omicidio suicidio. Il gesto, secondo indiscrezioni, potrebbe essere stato dettato dalle condizioni di salute ed economiche della coppia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scoperta dalla polizia postale di Bolzano una rete di pedofili su una piattaforma di voip criptato. La Polizia di Stato di Trento ha arrestato 10 persone, eseguito 47 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Le indagini hanno preso il via dall'arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto il 1 febbraio 2016, trovato in possesso di materiale digitale (foto/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni, materiale che l'arrestato diceva di aver scaricato da internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare elenti utili all'identificazione. Le sue dichiarazioni hanno però insospettito gli investigatori della Polizia delle Comunicazioni i quali hanno individuato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un intenso utilizzo dell'applicazione Voip ed una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, presso il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazione di Trento. Gli investigatori sono riusciti, attraverso l'utilizzo di particolari software, a ricostruire moltissime conversazioni dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni. L'uomo é risultato essere il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti con i quali lo stesso, a volte presentandosi come madre di una bambina minorenne, affermava essere attratto sessualmente da bambini e offrendo ai suoi interlocutori materiale pedopornografico. Gli investigatori riescono a tirare le fila su ben 48 persone coinvolte le cui attività di produzione e condivisione di materiale illecito prendono il via in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stata approvata il 3 ottobre alla Camera la proposta di legge 1013 “Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche”, che ora dovrà passare al Senato. La proposta di legge, che è composta di due articoli, contiene disposizioni finalizzate al coordinamento e all'aggiornamento delle prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati e negli spazi e nei servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità attualmente in vigore. L’obiettivo è quello di uniformare i regolamenti in vigore – o meglio, rendere finalmente attuativo il regolamento già esistente.
OGGETTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE - La proposta di legge contiene disposizioni per il coordinamento e l'aggiornamento delle vigenti prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere archiettoniche , contenute nel D.P.R. 503/1996 e nel D.M. 236/1989. Inoltre vengono disciplinati i compiti della commissione. Si tratta di una proposta di legge, che riproduce con qualche modifica il testo dell'A.S. 3650 della XVI legislatura, approvato in prima lettura dalla Camera (A.C. 4573). originariamente la proposta di legge era composta di un solo articolo; nel corso dell'esame è stata poi recepita una condizione formulata nel parere della V Commissione (Bilancio), pertanto alla proposta di legge è stato aggiunto l'art. 2 recante la clausola di invarianza finanziaria, che prevede nessun onere per la finanza pubblica.
LA NORMATIVA VIGENTE – Al momento attuale, per quanto riguarda l’abbattimaneto delle barriere architettoniche, in Italia è vigente il regolamento di cui al D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 che reca norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, negli spazi e nei servizi pubblici ed ha sostituito, aggiornandole, le precedenti norme in materia dettate dal D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 (Regolamento di attuazione dell'art. 27 della L. 30 marzo 1971, n. 118, a favore dei mutilati e invalidi civili, in materia di barriere architettoniche e trasporti pubblici). Inoltre la legge n. 13 del 9 gennaio 1989 ha dettato disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. In attuazione dell'art. 1, comma 2, di tale legge è stato emanato il D.M. dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 recante "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche". Nella medesima legge n. 13 del 1989, agli articoli 4 e 5 sono previste inoltre norme per gli interventi riguardanti i beni sottoposti a disposizioni di tutela per il loro valore paesaggistico o per l'esistenza di un vincolo di natura storico ed artistico. Ulteriori disposizioni sull'eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche sono altresì previste dall'art. 24 della legge 104/1992. Queste disposizioni di rango “primario” sono state riprodotte negli artt. da 77 ad 82 del schema di regolamento per l'eliminazione delle barriere architettoniche (T.U. in materia edilizia), che costituiscono il capo III della parte II del citato T.U. e che reca "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico".
LE NUOVE DISPOSIZIONI - Stante questo panorama, la proposta di legge vuole quindi intervenire per dare un ordine organico a queste disposizioni. Vediamo cosa prevedono i commi dei singoli articoli.
Il comma 1 dell'articolo 1 della proposta di legge prevede l'emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, al fine di:
assicurare l'unitarietà e l'omogeneità della normativa relativa agli edifici, agli spazi e ai servizi pubblici, e della disciplina relativa agli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica;
promuovere l'adozione e la diffusione della progettazione universale in attuazione e in conformità ai princìpi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Il comma 1 inoltre prevede che il nuovo provvedimento venga adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge: da quel momento di prevede la conseguente abrogazione dei regolamenti di cui al D.P.R. 503/1996 e al D.M. 236/1989, destinati ad essere sostituiti dal nuovo D.P.R. (lo stabilisce il comma 2).
L’ITER DI ADOZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO – Sempre il comma 1 dell’art. 1 chiarisce l’iter per l’adozione del nuovo regolamento. Rispetto a quanto previsto per l'adozione del D.P.R. 503/1996 e del D.M. 236/1989, l'iter per l'approvazione del nuovo regolamento è più articolato, prevedendo un decreto: - su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze; -previa deliberazione del Consiglio dei ministri; -sentito il parere del Consiglio di Stato e, per i relativi profili di competenza, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si esprime entro trenta giorni dalla richiesta; -sentita la Conferenza unificata; -acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla data dell'assegnazione dello schema di decreto.
LA COMMISSIONE DI MONITORAGGIO AGGIORNAMENTO - Il comma 3 dell’art. 1 prevede la ricostituzione della commissione permanente già prevista dall'art. 12 del D.M. 236/1989 per l'aggiornamento e la modifica delle prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere architettoniche. La Commissione, che era stata ricostituita con decreto n. B3/1/792 del 15 ottobre 2004 e che aveva concluso i propri lavori il 26 luglio 2006 con una relazione e l'approvazione di uno schema di regolamento per l'eliminazione delle barriere architettoniche trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'approvazione, era stata soppressa in attuazione dall'articolo 12, comma 20, del decreto-legge 95 del 2012, che aveva previsto il trasferimento delle attività svolte dagli organismi collegiali operanti presso le pubbliche amministrazioni, in regime di proroga, ai competenti uffici delle amministrazioni stesse.
Alla nuova commissione, le cui nomine sono effettuate da parte del Ministero dei trasporti, dopo aver sentito parere della Conferenza Stato-Regioni, sono affidati i seguenti compiti:
individuare la soluzione a eventuali problemi tecnici derivanti dall'applicazione della normativa cui fa riferimento la proposta di legge;
elaborare proposte di modifica e aggiornamento;
adottare linee guida tecniche basate sulla progettazione universale ai sensi dell'art. 4 comma 1, lettera f), della Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006
monitorare sistematicamente l’attività delle pubbliche amministrazioni (come da attuazione dell'articolo 32 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, in tema di adozione di piani di eliminazione delle barriere architettoniche. In particolare, i commi 20-22 contengono disposizioni sui PEBA, i piani di eliminazione delle barriere architettoniche che devono essere adottati da parte delle amministrazioni competenti per gli edifici pubblici non adeguati alle prescrizioni tecniche di cui al D.P.R. n. 384 del 1978 (ora sostituito dal D.P.R. 503/1996) prevedendo eventualmente l'intervento di un commissario in sostituzione delle amministrazioni medesime.
Si prevede inoltre che la ricostituzione della commissione debba avvenire nell’ambito delle risolse già disponibili, e in ogni caso senza maggiori oneri finanziari a carico delle casse pubbliche. Per questo motivo è previsto che ai componenti della Commissione non siano corrisposti compensi, gettoni di presenza o rimborsi di spese.