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CAPRI NEWS Festa della Madonna della Libera: la processione, poi lo show di Mino Abbacuccio e il concerto di Guido Lembo. I VIDEO DELLA SERATA

17 Settembre 2017, 09:21am

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CAPRI NEWS Festa della Madonna della Libera: la processione, poi lo show di Mino Abbacuccio e il concerto di Guido Lembo. I VIDEO DELLA SERATA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 17/09/2017 - Grande festa a Marina Grande per la ricorrenza della Madonna della Libera 2017. Nonostante il rinvio di una settimana a causa delle avverse condizioni meteo, il borgo marinaro di Capri si è riempito di persone che hanno partecipato prima alla processione e poi ai festeggiamenti civili. La serata si è aperta con la processione di Santa Maria: la Madonna della Libera è stata portata nelle strade del borgo per poi far rientro in chiesa. Quindi alle 20.45 ha avuto inizio lo spettacolo: da Made in Sud il cabaret di Mino Abbacuccio e dall'Anema e Core il concerto di Guido Lembo con la sua band. In conclusione di serata lo spettacolo di fuochi d'artificio. 
ALCUNI VIDEO DELLA SERATA 


INFORMATORE POPOLARE CAPRI NEWS http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8900

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sagra di Oreno: rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint Hanno il logo del Comune, attenzione a possibili truffe

17 Settembre 2017, 09:18am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sagra di Oreno: rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint Hanno il logo del Comune, attenzione a possibili truffe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint che operano alla Sagra della Patata di Oreno. Un furto singolare avvenuto nei giorni scorsi. Come è noto l’Amministrazione comunale e il Circolo culturale orenese, che organizza la sagra, hanno deciso di introdurre quest’anno alcuni punti di raccolta dei rifiuti per ridurre al minimo la spazzatura indifferenziata. A gestirli alcuni volontari, in gran parte consiglieri comunali e militanti del Movimento 5 Stelle. Sono stati proprio loro a scoprire l’accaduto e a fare denuncia. Sulle pettorine sono stampati il logo del Comune e la scritta Comune di Vimercate. Il timore quindi è che i ladri possano utilizzarli nei prossimi giorni per tentare truffe e raggiri porta a porta spacciandosi per addetti del Comune.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Caccia in Brianza, aperta la stagione. Ma spunta un sondaggio

17 Settembre 2017, 09:13am

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MONZA E BRIANZA NEWS Caccia in Brianza, aperta la stagione. Ma spunta un sondaggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spari in mattinata, stagione aperta ufficialmente I colpi di fucile in mattinata hanno ufficialmente dato il via alla stagione di caccia, che secondo le normative vigenti si apre la terza domenica di settembre. La stagione venatoria – Approvata con legge regionale 2 agosto 2004, n° 17 e successive modificazioni e integrazioni ( l.r. 22/02/2007 n° 4 )( 1° suppl. Ord. B.U.R.L. n° 32 del 5.08.2004 ) – termina il 31 gennaio di ogni anno. L’esercizio venatorio è consentito, anche con l’ausilio del cane, in forma vagante o da appostamento fisso o temporaneo. Per l’intera stagione venatoria la caccia è consentita per tre giorni alla settimana, a scelta del titolare della licenza, tra il lunedì, il mercoledì, il giovedì, il sabato e la domenica; l’esercizio venatorio è praticabile a partire da un’ora prima dell’alba fino al tramonto. Le province possono posticipare l’apertura della caccia in forma vagante sino al 1° ottobre, per una maggior tutela delle produzioni agricole e per consentire un adeguato sviluppo della fauna stanziale. Le province, previo parere dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS), possono anticipare sino al 1° settembre l’apertura della caccia, nella forma da appostamento fisso e temporaneo, alle specie cornacchia grigia, cornacchia nera, tortora (Streptopelia turtur) e merlo, anticipando in misura corrispondente il termine di chiusura. Le province possono prevedere limitazioni alla caccia vagante e all’uso del cane nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio. Le province possono altresì prevedere limitazioni all’uso del cane da seguita nel periodo compreso fra l`8 dicembre ed il 31 gennaio. Le province, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì, sentito l’INFS, possono regolamentare l’esercizio venatorio da appostamento fisso all’avifauna migratoria nel periodo intercorrente dal 1° ottobre al 30 novembre, integrandolo con due giornate settimanali. La Regione può, con provvedimento del dirigente della direzione della Giunta regionale competente per materia, sentito l’INFS, vietare o ridurre, per periodi determinati la caccia a determinate specie, in relazione al loro sfavorevole stato di conservazione o per altre calamità. Integrazioni per Monza e Brianza atti salvi gli obblighi e i divieti previsti dalle norme vigenti, i periodi di caccia e i limiti di carniere per la fauna migratoria previsti dalla l.r. 17/2004 e gli eventuali ulteriori provvedimenti emanati dalla Regione, l’attività venatoria si svolge come di seguito riportato. Per quanto concerne i piani di prelievo delle specie stanziali, si rimanda agli specifici provvedimenti approvati con decreto del competente Dirigente dell’UTR.In attuazione dell’art. 51, c. 6, della l.r. n. 26/93 e successive modificazioni e integrazioni, il prelievo di capi di fauna stanziale in violazione della legislazione e della regolamentazione vigenti comporta, in aggiunta alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge, il risarcimento economico del danno faunistico arrecato, nelle seguenti misure: € 100,00 per ogni fagiano e coniglio selvatico; € 200,00 per ogni starna e pernice rossa; € 500,00 per ogni lepre comune; € 1.000,00 per ogni cinghiale; € 3.000,00 per ogni capriolo. Il sondaggio Enpa è ancora attuale Quasi otto italiani su dieci sono contrari alla caccia e a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione del settore venatorio. E’ quanto emerge dal sondaggio, realizzato da Eurisko per conto dell’Enpa su un campione rappresentativo della popolazione e presentato a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Gli italiani contrari alle “doppiette” rappresentano il 74,1% mentre quelli favorevoli sono il 15,2%. Di questi, solo il 5,9% si dichiara “molto favorevole” alla caccia: si tratta dello “zoccolo duro” della caccia composto da cacciatori e da persone che rappresentano l’“indotto” (ex “doppiette”, familiari, semplici simpatizzanti, persone che hanno interessi nella caccia e nel mercato delle armi). Una ulteriore liberalizzazione del settore venatorio trova contrario l’82,5% del campione mentre solo il 9,8% è d’accordo. Dal sondaggio Eurisko-Enpa emerge il profilo del cacciatore e quello di chi è fortemente critico. Il primo appartiene a un italiano d’età compresa fra i 25 e i 34 anni, maschio, vive nelle città medie e abita nel Nord-Est e al Centro, è operaio o pensionato, ha una bassa scolarizzazione. Il secondo profilo, invece, è quello di una donna (le casalinghe sono fortemente contrarie alla caccia), abita al Sud o vive nelle grandi città, ha un’età compresa fra i 18 e i 24 anni e tra i 35 e i 44 anni, è disoccupata, ha un titolo di studio medio-alto o sta ancora studiando. Per il 68,6% della popolazione, la caccia può costituire un pericolo anche per l’uomo. Non la pensa così il 23,2%. La caccia sottrae a tutti una parte del patrimonio naturale per il 71,3% del campione, non impoverisce invece la natura per il 21,5%. Il 64,7% degli italiani è convinto che il cacciatore uccida per divertimento; di parere opposto il 23% degli intervistati. Ma dal sondaggio emerge anche uno spaccato sociale del Paese. I giovanissimi (15-17 anni) sono molto sensibili alle questioni ambientali e affermano che il cacciatore uccide per divertimento. I giovani d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, invece, rafforzano la loro sensibilità sui temi dell’ambiente e sono assolutamente contrari a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione del settore venatorio. A 25 anni gli italiani cominciano a subire il fascino della doppietta: restano sensibili all’ambiente, ma non sono ostili alla caccia. Gli italiani d’età compresa tra i 35 e i 54 anni, invece, avvertono i pericoli (per l’uomo e per l’ambiente) dell’attività venatoria. Ogni interesse per l’ambiente e per la caccia si perde invece a 55 anni: gli italiani vicini alla pensione o già in pensione sono sostanzialmente indifferenti ai problemi legati alla conservazione della natura e alla protezione degli animali, accettano la caccia ma non la liberalizzazione. L’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’attività venatoria cambia anche a seconda delle dimensioni della città di residenza. Chi abita nelle città inferiori ai diecimila abitanti è favorevole alla caccia e a un’ulteriore liberalizzazione e non avverte pericoli per l’ambiente. Nelle città medie (da 100mila a 500mila abitanti) non viene avvertita fortemente la questione ambientale mentre gli abitanti delle grandi città e delle metropoli (oltre 500mila residenti) sono preoccupati per l’ambiente e sono decisamente contro la caccia (nei grandi centri, nove italiani su dieci sono molto critici). Il 72,4% andrebbe a votare in caso di referendum mentre il partito dell’astensione è composto dal 17% del corpo elettorale. Andrebbero sicuramente a votare gli italiani del Sud e delle Isole (si recherebbe alle urne il 77,5%, rispetto alla media nazionale del 72,4%), i giovani tra i 18 e i 24 anni (81%) e i laureati (83,7%). Mostrano molto interesse per la consultazione anche gli italiani d’età compresa tra i 35 e i 54 anni (oltre l’80%), mentre chi ha più di 64 anni è disinteressato allo strumento referendario.

IL GIORNALE DI MONZA 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE ONLINE Santissima Trinità e Paradiso. VICOinvolgiAMO: “Un' occasione persa per la nostra città”

17 Settembre 2017, 09:07am

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Santissima Trinità e Paradiso

inserito da Michele Pappacoda Lettere anonime hanno fatto saltare l’accordo 

Vico Equense - Nel maggio del 2017 l'amministrazione comunale aveva deciso di concedere alla fondazione ISEI (istituto delle scienze enogastronomiche italiane) alcune aule della Santissima Trinità e Paradiso con l'obiettivo di avviare corsi di formazione universitaria a distanza con la facoltà di scienze gastronomiche di Parma: un indirizzo politico che rappresentava una grande opportunità di lustro per la nostra città, propedeutica anche al raggiungimento dell'ambito riconoscimento UNESCO per Vico Equense di "Città del gusto". “Dopo molteplici incontri – spiega il movimento civico VICOinvolgiAMO - con la fondazione e la visita all'istituto del professor Gabriele Costantino, direttore della facoltà di scienze degli alimenti dell'università emiliana, tutto sembrava procedere per il verso giusto fino a che un anonimo ha inviato una lettera alla stessa "suggerendo con parole intimidatorie" di evitare qualunque attività a Vico nello storico plesso. In seguito a questa lettera anonima di minaccia, è arrivata la richiesta di revoca della delibera di giunta alla quale l'amministrazione si trova costretta a dare seguito. Un' occasione – aggiunge VICOinvolgiAMO - persa per la nostra città con relativo danno di immagine per colpa di qualche individuo forse mosso da interessi personali sulla s.s. trinità o semplicemente dal non far raggiungere questo obiettivo all'amministrazione. Ci teniamo – conclude il gruppo civico di maggioranza - a far sapere pertanto ai nostri concittadini che il danno non va valuto nei confronti dell'amministrazione bensì come tale resta all'intera collettività!” La riprova di una lettera anonima arriva ancora dall’Avvocato Natale Ferrara, presidente della Fondazione “Istituto delle Scienze Enogastronomiche Italiane” (ISEI).
  
“Purtroppo, - dice Ferrara - a seguito di eventi sopravvenuti e indipendenti dalla volontà della Fondazione ISEI, e del sottoscritto, in particolare a seguito di una lettera anonima inviata direttamente alla persona del Direttore del Corso di Laurea in Scienze gastronomiche dell’Università di Parma, professor Costantino, nella quale lo si invitava a desistere dal realizzare il citato progetto per non andare incontro a conseguenze non prevedibili, la convenzione non veniva più formalizzata. Contestualmente – continua Ferrara - venivano pubblicati su giornali locali una serie di articoli finalizzati a destabilizzare, a intimorire e distruggere senza motivo l’iniziativa, indirettamente e non tanto velatamente screditando la persona del sottoscritto, della Fondazione ISEI e dei suoi collaboratori; Quindi, anche a ragion veduta, l’Università si è tirata indietro, ha preferito non proseguire in un progetto che già presentava delle difficoltà, ma che avrebbe potuto superare se avesse trovato un contesto ambientale diverso. Invece, questi eventi esterni, pur non essendo stati i soli, hanno, comunque, contribuito al fallimento del progetto, poiché hanno offerto all’Università di Parma, senza dubbio, un valido motivo per desistere dall’intraprendere l’iniziativa”, conclude l’Avvocato Ferrara.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Infarto per turista tedesca a Ravello, salvata all'ospedale Costa d'Amalfi

17 Settembre 2017, 08:59am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Infarto per turista tedesca a Ravello, salvata all'ospedale Costa d'Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ennesimo intervento salvavita al presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi. Ieri pomeriggio, poco prima delle 14, una turista tedesca di 50 anni, ospite presso un albergo di Ravello, è giunta a Castiglione con un forte dolore toracico. Presa in carico dal cardiologo di turno, alla donna è stato diagnosticato un infarto in corso. Stabilizzata con la terapia farmacologica del caso, la malcapitata è stata portata presso il porto turistico di Maiori dove ad attenderla c'era l'eliambulanza che l'ha trasferita al Ruggi di Salerno. Nella Torre cardiologica è stata sottoposta ad intervento chirurgico in angioplastica.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE L'Inter vola con Skriniar e Perisic, Spalletti al comando con un poker

17 Settembre 2017, 08:56am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE L'Inter vola con Skriniar e Perisic, Spalletti al comando con un poker

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quanta fatica per l’Inter e Luciano Spalletti battere il Crotone (2-0) e conquistare il primato in classifica a punteggio pieno, in attesa delle gare di domani di Juventus e Napoli. Una notte in solitaria per i nerazzurri, che vincono nel finale grazie alla zampata di Skriniar in mischia e alla rete di Perisic e risolvono una gara che sembrava destinata a terminare 0-0 o che fino all’anno scorso molto probabilmente l’Inter avrebbe perso. Senza le coppe europee i nerazzurri possono essere i grandi protagonisti di questo campionato. Prima, però, è giusto che Spalletti ringrazi Handanovic, decisivo in più di un’occasione. Poi, un abbraccio anche a Skriniar per aver demolito le resistenze dei calabresi, aprendo poi di fatto al raddoppio di Perisic. L’Inter sa che deve ancora migliorare, ma può davvero godersi il quarto successo di fila. Handanovic è bravissimo all’8’ su Tonev, ma soprattutto nella ripresa con due interventi degni di nota su una conclusione ravvicinata di Tonev e un colpo di testa a botta sicura di Rhoden. Nel finale, però, arriva il gol vittoria di Skriniar, arrivato dalla Sampdoria per diventare il nuovo leader difensivo di questa squadra. Trovato il vantaggio, l’Inter trova spazi che prima non c’erano. Così al 47’, in pieno recupero, sigla il raddoppio: ripartenza di Joao Mario, assist per Perisic e Cordaz battuto.

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IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sfida al Napoli, il Sannio ci crede: «Benevento, facci sognare ancora»

17 Settembre 2017, 08:54am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sfida al Napoli, il Sannio ci crede:  «Benevento, facci sognare ancora»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Benevento - È il giorno più atteso per i tifosi del Benevento: il derby contro il Napoli, questo pomeriggio al «San Paolo» (inizio alle 15) vedrà opposti i giallorossi al super Napoli di Sarri. La piccola «cenerentola» del torneo contro il grande colosso che ambisce ad appuntarsi sul petto lo Scudetto. L’animus pugnandi dei sanniti è intriso della voglia di tirare uno scherzetto non da poco ai cugini corregionali». Non sarà facile, anzi la montagna da scalare per Lucioni e compagni ha pendenze quasi verticali ma ci proveranno i sanniti, senza lesinare sforzi e non curandosi del momento negativo nel quale è giunto questo match. Ma gli uomini di Baroni hanno l’obbligo di tentare fino all’ultimo di sovvertire il pronostico.

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Schiave del sesso per cento clienti blitz nella casa a luci rosse

17 Settembre 2017, 08:50am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Schiave del sesso per cento clienti blitz nella casa a luci rosse

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il costo delle prestazioni variava tra 100 e 150 euro e gli appuntamenti venivano presi attraverso siti di incontri e bacheche online. Scoperta nella tarda serata di venerdì una casa d’appuntamenti nel cuore della zona orientale, tra Pastena e Mercatello, dove tre giovanissime sudamericane si prostituivano da oltre un anno. Il blitz è stato portato a termine dai carabinieri della stazione di Mercatello che per mesi hanno effettuato indagini ed appostamenti fino a ricostruire, con precisione e meticolosità, tutte le dinamiche che riguardavano l’alcova del sesso dove si ritrovavano anche noti professionisti provenienti da fuori provincia.

Tutto è partito da alcune segnalazioni arrivate ai carabinieri lo scorso mese d’aprile quando diversi cittadini e gli stessi residenti di uno stabile di via Lungomare Colombo hanno fatto presenti uno strano andirivieni, sia diurno che notturno, da un appartamento al quarto piano affacciato sul mare dal quale provenivano suoni e rumori inequivocabili. L’attività d’indagine ha avuto inizio a maggio ed ha trovato conclusione due sere fa. Nel momento dell’irruzione dei carabinieri nell’appartamento incriminato, c’erano le tre sudamericane – giovanissime e particolarmente avvenenti – intente a prostituirsi. Ad attendere nelle zone comuni, alcuni clienti che sono stati identificati ed ascoltati dai carabinieri. Al momento, oltre alle tre ragazze che sono state denunciate per prostituzione, risultano esserci tre indagati per sfruttamento della prostituzione: si tratterebbe di due uomini e una donna, quest’ultima anche lei sudamericana e risultata affittuaria dell’appartamento. 

Tra le posizioni attualmente al vaglio degli inquirenti c’è anche quella del proprietario dell’abitazione, che al momento non risulterebbe formalmente indagato. Si tratterebbe di un salernitano che potrebbe essere coinvolto nell’affaire a luci rosse che nei mesi, era diventato un giro d’affari piuttosto fiorente e redditizio. Sarebbe stata proprio la giovane età delle tre, tutte tra i 19 ed i 23 anni, e la loro bellezza a far spargere la voce tra gli aficionados che non erano solo uomini salernitani e provenivano da tutte le fasce sociali. Dall’operaio, all’impiegato fino ad arrivare al professionista in carriera. Il primo contatto avveniva via internet ma l’indirizzo della casa del sesso non veniva fornito immediatamente.

Le ragazze “testavano” l’affidabilità dei clienti al telefono e poi decidevano se riceverli. Ognuna di loro aveva una stanza nella quale lavorava molte ore al giorno. Le prime indiscrezioni parlano di un volume d’affari imponente con almeno un centinaio di clienti, le ragazze ricevevano più di un cliente al giorno. Proprio tutto questo movimento ha fatto scattare i residenti dello stabile che, segnalando ai carabinieri quanto accadeva, hanno reso possibile lo smantellamento del giro di prostituzione. Ora si attendono sviluppi sulle tre ragazze e sui tre indagati, numero che potrebbe però essere destinato a salire.

DI CARMEN INCISIVO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli. Preti, crisi delle vocazioni accorpate le parrocchie

17 Settembre 2017, 08:44am

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CAMPANIA NEWS Napoli. Preti, crisi delle vocazioni accorpate le parrocchie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diminuiscono le vocazioni, mancano i sacerdoti e le parrocchie si accorpano per risparmiare tempo, danaro e soprattutto personale. D'altronde Bergoglio l'allarme lo aveva lanciato: attenzione, ogni anno sono oltre 2mila i religiosi che abbandonano la chiesa mentre il diavolo è sempre dietro l'angolo pronto a fare la sua parte. E siccome anche a Napoli tocca la sua parte di transfughi ecco che qualche sacerdote ha deciso di correre ai ripari. Don Michele Madonna, parroco della chiesa Santa Maria di Montesanto, prende carta e penna e scrive a tutti i parrocchiani dando loro appuntamento il 20 settembre, alle ore 20, in sagrestia per una importante comunicazione.


Da quel giorno infatti la sua chiesa diventerà tutt'uno con quelle di San Liborio alla Carità e Santa Maria ogni bene ai Quartieri Spagnoli: «La nostra famiglia parrocchiale si è allargata - spiega padre Michele - Così come quando in una famiglia nascono altri figli, i genitori devono apportare cambiamenti nella loro vita, nelle loro abitudini di sempre e nella propria casa, anche noi dobbiaIL MATTINO.ITmo aprirci ai cambiamenti che Dio vuole». Dunque, niente sarà più come prima. A cominciare dal ruolo di don Michele Madonna che, oltre a fare il parroco a Montesanto, diventerà anche «amministratore» delle altre due parrocchie con l'inevitabile incremento di lavoro che ne deriva e la conseguente richiesta di aiuto e collaborazione ai fedeli. «Dovremo cominciare a ragionare come una sola grande famiglia - si legge ancora nella nota inviata ai parrocchiani - per questo motivo voglio iniziare l'anno pastorale invitandovi ancora una volta a essere uniti e camminare insieme».

  di Maria Chiara Aulisio IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, l'attentatore 18enne era stato arrestato poche settimane prima e rimesso in liberta

17 Settembre 2017, 08:40am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, l'attentatore 18enne era stato arrestato poche settimane prima e rimesso in liberta

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Individuato e fermato l'attentatore di Londra, ma sul suo conto si scopre una verità che indigna e desta ancora più preoccupazione sui sistemi di sicurezza. Il 18enne arrestato oggi a Dover e ritenuto l'autore dell'attentato alla metro di Londra era stato già arrestato alcune settimane fa e poi rimesso in libertà. Lo racconta una vicina di casa al Daily Mail. Serena Barber, che conosce la coppia che ospitava il ragazzo da una vita, ha detto che «circa due settimane fa» il ragazzo «è stato arrestato dalla polizia a Parsons Green», spiegando di non conoscere i motivi dell'arresto. «Poi - ha aggiunto - è tornato a casa». Il giovane è stato fermato poco dopo l'attentato, adesso le autorità stanno indagando sul suo conto e il sospetto è che abbia avuto dei complici.

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