COSTIERA AMALFITANA NEWS Fondazione Ravello: rinnovato affidamento Villa Rufolo, Festival in ritardo, Di Martino chiede corrispondenza interna
INSERITO DA MORENA MOTTA Anche per il 2017 Villa Rufolo sarà gestita dalla Fondazione Ravello. Ratificato venerdì scorso, nel corso del consiglio di amministrazione svoltosi a Napoli, l'affidamento annuale, da parte dell'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, del monumento più rappresentativo della Città della musica all'Ente presieduto da Sebastiano Maffettone.
La "gallina dalle uova d'oro" (per la quale si prevedono belle sorprese), che lo scorso anno è stata capace di produrre l'incasso record di 1,2 milione di euro, resta la voce più forte del bilancio della Fondazione Ravello che anche quest'anno potrà contare su 2 milioni di euro di fondi regionali per l'organizzazione del festival. Ma a che punto è il programma, considerato che i soldi ci sono e le solite querelle sembrano essersi spente come per magia?
I direttori artistici Alessio Vlad e Laura Valente, confermati dopo il buon lavoro svolto lo scorso anno, già ad ottobre avevano presentato uno schema di programma per grandi linee. Il consiglio di amministrazione di venerdì scorso ha chiesto la redazione di schede tecniche con relativi costi per tutti gli artisti, così da poter passare all'approvazione. Dal punto di vista artistico sarà seguita la linea di spessore tracciata lo scorso anno con le dovute modifiche. Per il palco del belvedere di Villa Rufolo si punterà alle grandi orchestre e a spettacoli esclusivi, dall'alto valore culturale.
Nonostante i buoni propositi il ritardo è evidente. Ci si augura che entro fine febbraio almeno turisti e operatori possano conoscere quali attività Ravello offrirà durante la prossima stagione.
Intanto dal comune di Ravello, intanto, il sindaco Salvatore Di Martino ha scritto al segretario generale Maurizio Pilone, richiedo copia di tutta la corrispondenza ufficiale intercorsa tra i consiglieri di indirizzo e di amministrazione con il presidente ed il segretario generale. Le indagini sono aperte.
IL VESCOVADO DI RAVELLO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripartono domani i lavori per il restyling della villa comunale. La tregua è stata siglata al termine di un incontro avvenuto oggi pomeriggio a Palazzo Farnese tra i 25 operai, i rappresentanti sindacali, l'assessore all'Urbanistica Giuseppe Rubino e il sindaco Antonio Pannullo, che al termine del confronto ha rassicurato tutti, spiegando che a rallentare i pagamenti sarebbe stato un problema tecnico della ditta, ormai superato, e che al massimo entro dopodomani saranno garantite le retribuzioni delle ultime due mensilità, il cui mancato pagamento aveva scatenato le proteste dei lavoratori. Stamattina, infatti, i 25 operai avevano incrociato le braccia all'interno del cantiere sospendendo i lavori in assenza di garanzie riguardo al pagamento degli stipendi. Il responsabile Filca Cisl Massimo Sannino aveva fissato una sorta di ultimatum per la giornata di lunedì, chiedendo un incontro urgentissimo alla ditta e all'amministrazione comunale affinché si potesse discutere insieme di una problematica che stava affliggendo i lavoratori già prima delle festività natalizie. L'assessore Rubino, dal canto suo, aveva fatto capire a chiare lettere che la questione non poteva coinvolgere l'amministrazione comunale, dato che i Sal erano stati liquidati al massimo entro 18 giorni, e che la vicenda doveva essere risolta tra la ditta e gli operai. L'allarme scattato stamattina, tuttavia, ha imposto un confronto reciproco, che si è risolto in un clima di cordialità e fiducia e ha dato buoni frutti. Domani, pertanto, i lavori riprenderanno regolarmente e sarà avviata l'accelerata finale che dovrà portare al completamento del tratto compreso tra l'Hotel Miramare e la Cassa Armonica entro il 31 marzo, condizione necessaria per poter ricevere la proroga da parte della Regione fino a giugno e portare a compimento anche il tratto di via Mazzini prima dell'estate, restituendo così la villa comunale agli stabiesi due anni dopo l'inizio di un calvario che, tra un intoppo e l'altro, sembra ormai sul punto di avere fine.