SEZ.ECONOMIA Sì alla flessibilità casa-ufficio. Telelavoro per il 10% dei dipendenti pubblici
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Conciliare i tempi di vita e lavoro dei dipendenti pubblici è l'obiettivo del Telelavoro e delle altre formule flessibili pensate dalla Pubbilica Amministrazione per venire incontro a mamme e papà. Il governo sta lavorando a una direttiva ad hoc per dare attuazione a quanto previsto dalla riforma Madia, dove si prevede che almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dove lo richiedano, entro il 2018, possa avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro. Nella stessa direzione vanno le convenzioni con gli asili nidoe le misure per agevolare il ricorso al part time. La delega Madia prevede, infatti, che le amministrazioni stringano accordi con nidi e scuole dell'infanzia, sempre nei limiti delle risorse disponibili. Viene aperta anche la possibilità di organizzare, anche d'intesa con altre amministrazioni, campi estivi per i figli dei dipendenti: servizi di supporto alla genitorialità aperti durante i periodo di chiusura delle scuole. Le linee guida per procedere su questo fronte dovrebbero rientrare nella direttiva che la ministra della P.a, Marianna Madia, starebbe stendendo insieme alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega alle parti opportunità. Insomma le novità per gli statali sembrano non finire, oltre al Testo Unico e al prossimo rinnovo dei contratti, ci sarà anche una direttiva apposita per un restyling del lavoro pubblico in versione 'family firendly'.
IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Realizza una strada abusiva in un'area protetta di montagna. Un 30enne è stato denunciato in stato di libertà 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un sindaco dice no a nuovi arrivi di migranti, emette un'ordinanza che impone un blocco fisico (con un cumulo di terra) all'unica strada di accesso, poi raggiunge un'intesa con la Prefettura sul numero dei rifugiati da accogliere (da 34 a 12), il blocco viene rimosso, e alla fine giunge anche la decisione del prefetto di chiudere la struttura privata. Accade nel Sannio, a Vitulano, piccolo comune di poco meno di tremila abitanti, nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Polizia di Stato di Caserta ha catturato tre persone ritenute responsabili dell’omicidio del 30enne Daniele Panipucci, colpito al volto da un colpo d’arma da fuoco nella serata del 25 maggio 2016 a Maddaloni. L’operazione è stata coordinata dalla DDA di Napoli con l’impiego di agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta e del Commissariato di P.S. di Maddaloni. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Angri. Accoltellato tra la gente, in pieno centro cittadino, per aver difeso la fidanzata da un tentativo di rapina. Sarebbe stato colpito solo di striscio, fortunatamente, un 25enne di Angri aggredito sabato notte in piazza Doria. L’epilogo di un tentativo di rapina fallito, come confermano i carabinieri che, nel giro di poche ore, hanno individuato e sottoposto a fermo l’accoltellatore. R. F. 21 anni, volto noto alle forze dell’ordine, avrebbe estratto un coltello sferrando alcuni colpi contro la vittima, “colpevole” di essere intervenuto senza esitazione in difesa della fidanzata.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuovo giro di convocazioni in Procura, testimoni chiamati al cospetto dei pm. Nomi di amici e conoscenti di Luca Materazzo, l’uomo di 36 anni accusato di aver ucciso il fratello Vittorio e in fuga da almeno due mesi. Una caccia che non ha conosciuto sosta e che non esclude alcuna pista. Si indaga su possibili contatti all’estero, ma anche sulla ramificazione di contatti di Luca a Napoli e in alcune località frequentate da Luca Materazzo. La sensazione è sempre la stessa: il 36enne potrebbe essere sostenuto da qualcuno, almeno in attesa di una definizione processuale della sua vicenda. Dopo alcune indagini sotto traccia in altre zone d’Italia e all’estero, la Procura è tornata ad avvolgere il nastro. E ha convocato alcuni amici di Luca, soggetti che si sono però limitati a ripetere più o meno lo stesso copione. Pochi particolari utili alle indagini, stupore per l’epilogo drammatico in casa Materazzo, nessun elemento in grado di suggerire agli inquirenti il covo in cui si nasconde Luca. Eppure la Procura è tornata a battere sulla cerchia di conoscenze dei due fratelli, rafforzando una pista locale che nelle scorse settimane aveva ceduto il passo ad altre emergenze. È il caso della pista svizzera, che non ha fatto emergere riscontri. Come è noto, poche settimane fa ci fu una segnalazione da parte di un telespettatore in una trasmissione di rilievo nazionale: una telefonata di una donna, che non venne trasmessa in diretta, ma che è stata segnalata alla Mobile di Napoli, che indicava Luca nei pressi di Lugano, con tanto di barba incolta e capelli lunghi. Nessun riscontro è emerso però dalle ricerche avviate dalle polizie locali a stretto contatto con via Medina. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FOLLONICA - Si aggrava il bilancio dell'incidente avvenuto a Follonica (Grosseto) durante la sfilata dei carri di Carnevale. I feriti, secondo quanto riferito dall'Asl, sarebbero cinque e tra loro un uomo di 71 anni che è stato trasportato, in codice rosso, all'ospedale Le Scotte di Siena con l'elisoccorso Pegaso. Ferita anche una bambina di 4 anni già trasferita in ambulanza all'ospedale Misericordia di Grosseto. Secondo le prime ricostruzioni dal carro si è staccata la parte superiore, un mascherone che ha colpito il pubblico che stava assistendo lungo la strada alla prima sfilata della 50/ma edizione del Carnevale Follonichese.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In un documento reperibile sul portale web della Farnesina risalente al gennaio del 2014, il ministero degli Esteri apre una gara d’appalto «per l’affidamento in due lotti dei servizi di gestione dell’infrastruttura informatica e della rete multiaccesso». Si tratta di un bando pubblicato pochi mesi dopo la falla nei sistemi informatici del ministero a cui i tecnici russi della Kaspersky hanno provato a porre rimedio.Il primo lotto ha un valore di 6 milioni e seicentomila euro, per il secondo la base di procedura prevede 2 milioni e trecentomila. Per partecipare alla gara milionaria, come per ogni appalto pubblico, esistono dei prerequisiti da rispettare da parte delle società partecipanti.Tra questi prerequisiti balza agli occhi che la Farnesina richiede almeno tre sistemisti che conoscano e sappiano operare con gli anti-virus creati dai russi della Kaspersky. Nulla di strano se non fosse per la notizia rilanciata nei giorni scorsi dal quotidiano britannico Guardian, vale a dire che il ministero degli Esteri è stato recentemente piratato da parte di hacker russi. Notizia che – attraverso fonti del comparto intelligence contattate da Il Mattino – hanno trovato ampi riscontri. Ad effettuare l’ultimo attacco informatico alla Farnesina sarebbe stato un team di hacker russi denominato «Apt 29». Su quest’ipotesi ha aperto un’inchiesta anche la procura di Roma e, qualora venissero trovate conferme, bisognerebbe comprendere i motivi che hanno indotto il governo italiano ad affidarsi a società straniere per proteggere le infrastrutture critiche del Paese. Stavolta, a differenza del potentissimo attacco informatico che aveva come target sempre la Farnesina, di cui Il Mattino è riuscito a raccontare i dettagli, il ministro Alfano ha spiegato che gli hacker non sarebbero riusciti ad impossessarsi di file criptati e informazioni nevralgiche per la struttura del ministero degli Esteri.
A CURA DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MORENA MOTTA