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VELASCA VIMERCATE NEWS Rissa notturna a Lissone: aizza il cane contro il rivale che finisce in ospedale

5 Agosto 2016, 09:24am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

VELASCA VIMERCATE NEWS Rissa notturna a Lissone: aizza il cane contro il rivale che finisce in ospedale

Di  ​Rissa nella notte tra martedì e mercoledì a Lissone. Ferito un marocchino, ma la dinamica del fatto non era chiara. Oggi però si è scoperto che le lesioni riportate erano dovute a un assalimento da parte di un cane di grossa taglia, scagliatogli contro da un connazionale.

LA VICENDA – La chiamata era arrivata nella notte e sembrava si trattasse di una “semplice scazzottata” tra due giovani marocchini, per motivi legati al consumo o allo spaccio di droga. Quando carabinieri e 118 sono attivati sul posto però, hanno trovato solo uno dei due, con contusioni e ferite visibili agli arti. Ma le ferite secondo i medici non potevano essere state causate da alcuna arma. Infine si è scoperto che a provocarle era stato un cane di grossa taglia, che lo aveva morsicato  in più punti aizzato dal padrone di cui l’aggredito, per qualche ragione, non voleva fornire le generalità.

Foto di repertorio

 

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MONZA BRIANZA NEWS Ciclista investito e ucciso a Concorezzo. Automobilista “troppo buio”

5 Agosto 2016, 09:19am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Ciclista investito e ucciso a Concorezzo. Automobilista “troppo buio”

 Di   ​Un ventottenne nordafricano, ospite del centro di accoglienza profughi di Agrate Brianza, è morto ieri notte dopo essere stato investito da un’auto mentre attraversava la strada a Concorezzo, la provinciale Sp 13 Monza-Melzo . A quanto si apprende il guidatore dell’auto, un ventisettenne italiano, stava rientrando a casa a bordo della sua Golf, quando il richiedente asilo ha attraversato in bici la carreggiata. L’impatto è stato fatale, inutili i soccorsi chiamati dal ventisettenne.  Secondo la versione dell’automobilista sarebbe stata la scarsa visibilità notturna ad impedirgli di vedere il ciclista che attraversava. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Monza, i quali hanno effettuato i rilievi e stanno ricostruendo la dinamica del sinistro.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/08/ciclista-investito-e-ucciso-a-concorezzo-automobilista-troppo-buio/

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore con pistole, fucili e un Kalashnikov in casa: arrestato 50enne cavese /FOTO

5 Agosto 2016, 09:14am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore con pistole, fucili e un Kalashnikov in casa: arrestato 50enne cavese /FOTO
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore con pistole, fucili e un Kalashnikov in casa: arrestato 50enne cavese /FOTO
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore con pistole, fucili e un Kalashnikov in casa: arrestato 50enne cavese /FOTO

INSERITO DA STAFF Custodiva un vero e proprio arsenale, costituito da armi, munizioni e materiale esplodente, finanche un "Kalashnikov".Aniello Cardamone, il 50enne cavese tratto in arresto questa mattina dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. L'uomo, già in passato protagonista di fatti analoghi, da alcuni giorni era stato posto sotto stretta sorveglianza da parte dei Carabinieri della Stazione di Nocera Superiore che, alle prime luci dell'alba, hanno fatto irruzione presso la sua abitazione in località Passiano, del comune metelliano. Nel corso della perquisizione domiciliare, condotta con l'ausilio di unità cinofile e personale specializzato, occultate in un soppalco dell'abitazione e in una cassaforte nascosta della camera da letto, i Militari hanno rinvenuto una pistola a tamburo calibro 6,35 priva di matricola, sette pistole e due fucili artigianali di vario calibro, polvere da sparo e munizionamento vario, due caricatori per fucile mitragliatore "Kalashnikov", nonché un grosso coltello a serramanico, svariate pistole ad aria compressa e un trapano a colonna utilizzato per la costruzione di armi da sparo artigianali. Per il 50enne, quindi, sono scattate le manette con l'accusa di detenzione illegale di armi clandestine alterate e relativo munizionamento. L'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Fuorni, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore.

IL PORTICO

 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni Rampe del Trincerone: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Cava de’ Tirreni

5 Agosto 2016, 09:09am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni Rampe del Trincerone: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Cava de’ Tirreni

INSERITO DA STAFF La sesta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l'appello presentato dal Ministero per i Beni e le attività Culturali e il Turismo, difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, contro il Comune di Cava de' Tirreni circa la progettazione delle rampe del Trincerone Nel procedimento è intervenuto a sostegno del Ministero l'Associazione Italia Nostra Onlus. I Giudici di Palazzo Spada hanno accolto integralmente la tesi del Comune, difeso dagli avvocati Maurizio Senatore, Giuliana Senatore e Antonino Cascone, evidenziando in particolare che la "motivazione si pone in contrasto con il precedente parere n. 31838 del 25 novembre 2008, con il quale la Soprintendenza, pronunciandosi sull'intero tratto realizzato in variante rispetto all'autorizzazione del 2005, ha attestato che le opere in difformità non avevano comportato nessun aumento delle superfici e dei volumi e che, risultando, comunque, compatibili con in vincoli paesaggistici, potevano, dunque, essere assentite. Per il piccolo tratto che è ora oggetto del contendere, la Soprintendenza nel parere del 2008 aveva ravvisato esclusivamente la necessità di opere di mitigazione". Il Consiglio di Stato ha, altresì, sottolineato "la necessità di individuare soluzioni progettuali alternative o, comunque, accorgimenti tecnici in grado di consentire al Comune interessato di conseguire l'autorizzazione paesaggistica e di completare, dunque, l'opera", che "rappresenta un'opera pubblica strategica, diretta a soddisfare rilevantissimi interessi pubblici della collettività locale". La pronunzia pone un punto fermo sulla annosa vicenda delle "rampe"; il Comune e la Soprintendenza - nel rispetto del principio della leale collaborazione tra Istituzioni - hanno ricevuto dal Giudice, la regola di condotta per concludere in tempi brevissimi il procedimento e consentire alla collettività la piena fruizione dell'opera. "La decisione del Consiglio di Stato - afferma il sindaco Vincenzo Servalli - ha una valenza importantissima per la nostra città che risolve finalmente uno stallo che si protraeva dal 2005, consentendo al Comune di mettere finalmente mano ai lavori per la conclusione in tempi rapidi di un'opera strategica".

IL PORTICO

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CIOCIARIA NEWS Frosinone Neonata morta in ospedale, oggi l'autopsia

5 Agosto 2016, 09:05am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CIOCIARIA NEWS Frosinone Neonata morta in ospedale, oggi l'autopsia
CIOCIARIA NEWS Frosinone Neonata morta in ospedale, oggi l'autopsia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà eseguita oggi l’autopsia sul corpo della bambina nata morta il 30 luglio. Al momento la procura di Frosinone che, su denuncia dei genitori, indaga per l’ipotesi di reato di omicidio colposo ha messo sotto inchiesta sette persone. Si tratta dei sei componenti l’equipe medica dell’ospedale Fabrizio Spaziani presente al momento del parto, tra ginecologi, anestesista e pediatra, nonché il medico che aveva in cura la madre. E proprio la mancata notifica dell’avviso a quest’ultimo ha fatto spostare a oggi l’autopsia.

Dopo il tragico evento, i familiari della bimba, affranti dal dolore, hanno chiesto l’intervento dell’autorità giudiziaria. È stata così presentata una denuncia ai carabinieri di Frosinone che sono stati incaricati dal sostituto procuratore Barbara Trotta di effettuare le indagini del caso. Come da prassi è stata sequestrata la cartella clinica, in modo da ricostruire tutti gli interventi effettuati dall’entrata in ospedale della mamma fino al decesso della neonata.

Al tempo stesso era stato chiesto anche il sequestro della placenta. Tre degli indagati, assistiti dagli avvocati Nicola Ottaviani, Antonio e Vittorio Perlini, hanno incaricato dei periti di eseguire l’esame autoptico. Sono stati nominati così ginecologi e medici legali nelle persone dei dottori Arduini, Grande e Lucidi per le operazioni peritali. Anche glialtri indagati,verosimilmente, per potersi meglio difendere dalle eventuali accuse che potrebbero esser loro contestate nomineranno dei propri consulenti di parte. La famiglia invece si è ri volta all’avvocato Vasari.

L’autopsia dovrà chiarire quanto accaduto in sala parto se la piccola è nata già morta o se è deceduta subito dopo per gravi complicanze. E quindi se la morte sia riconducibile a un’eventuale colpa medica dei sanitari di servizio o se si sia trattato di un evento imprevedibile e non evitabili. In base ai risultati dell’esame l’inchiesta prenderà una piega ben precisa.

Solo una volta conclusi questi accertamenti il corpicino della piccola potrà essere riconsegnato ai familiari per la celebrazione dei funerali. Sabato, infatti, quando era tutto pronto per il lieto evento qualcosa non ha funzionato per il verso giusto. L’attesa della nuova venuta, cullata per nove mesi dai genitori e dai loro parenti, è stata frustrata dal triste epilogo. Tentate anche delle manovre di rianimazione, ma tutto è stato vano.

FONTE http://www.ciociariaoggi.it/news/frosinone/24711/neonata-morta-oggi-lautopsia.html

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CILENTO NEWS AGROPOLI,GIOCANO A PALLONE NELLA PIAZZA CENTRALE FANNO DANNI E DANNO FASTIDIO

5 Agosto 2016, 09:01am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CILENTO NEWS AGROPOLI,GIOCANO A PALLONE NELLA PIAZZA CENTRALE FANNO DANNI E DANNO FASTIDIO
CILENTO NEWS AGROPOLI,GIOCANO A PALLONE NELLA PIAZZA CENTRALE FANNO DANNI E DANNO FASTIDIO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fino a notte fonda,incontrollati e senza vergogna.Una banda di bulletti-cafoncelli hanno trasformato ogni sera la centralissima Piazza Vittorio Veneto in un campo di calcio.Donne colpite costantemente,anziani minati dalle loro urla e dalle pallonate,bambini a rischio costantemente.La piazza si svuota molto presto e rimane nelle mani di questi piccoli balordi che non vengono richiamati all’ordine da nessuno. Vetrine rotte,tavolini divelti,piante stramazzate,succede di tutto fino a notte fonda. Questa è una della tante illegalità diffuse nell’isola pedonale da Piazza Vittorio Venete a via Mazzini fino alla movida.

AGROPOLINEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VIETRI SUL MARE - CETARA SI RIBALTA IL PEDALO’ POMERIGGIO DA INCUBO PER 4 GIOVANI

5 Agosto 2016, 08:53am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS VIETRI SUL MARE - CETARA SI RIBALTA IL PEDALO’ POMERIGGIO DA INCUBO PER 4 GIOVANI
COSTIERA AMALFITANA NEWS VIETRI SUL MARE - CETARA SI RIBALTA IL PEDALO’ POMERIGGIO DA INCUBO PER 4 GIOVANI
COSTIERA AMALFITANA NEWS VIETRI SUL MARE - CETARA SI RIBALTA IL PEDALO’ POMERIGGIO DA INCUBO PER 4 GIOVANI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un giro a bordo del pedalò ha rischiato di trasformarsi in tragedia per tre ragazzi ed una ragazza, tutti 20enne originari di Sarno. I quattro, per cause ancora da accertare mentre erano al largo di Vietri sul Mare e Cetara, hanno visto che qualcosa non funzionava nel pedalò che cominciava ad imbarcare acqua. All’improvviso il pattino si è ribaltato rischiando di schiacciare i 4 giovani. A raccogliere la loro richiesta di aiuto due poliziotti della stradale, gli ispettori Gennaro D’Andria e Antonio De Somma che hanno lanciato l’sos alla Capitaneria di Porto e prestato i primi soccorsi con salvagenti e facendo salire a bordo della loro imbarcazione i malcapitati. Nel ribaltamento del pedalò uno dei giovani si è ferito ad una gamba mentre gli altri hanno perso documenti e telefoni cellulari.

AGROPOLINEWS

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CAPRI NEWS Soccorsi in mare e trasferimenti di ammalati: dopo sette mesi di stop per lavori è di nuovo operativa a Capri l'idroambulanza

5 Agosto 2016, 08:50am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAPRI NEWS Soccorsi in mare e trasferimenti di ammalati: dopo sette mesi di stop per lavori è di nuovo operativa a Capri l'idroambulanza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Torna ad essere in attività a Capri l'idroambulanza della Guardia Costiera. L'unità CP 455 è infatti rientrata oggi a Capri, al comando del primo maresciallo Gennaro Vitagliano, e, dopo le dovute operazioni di sanificazione e controllo delle apparecchiature elettroniche del locale infermeria, sarà operativa da domani per il trasporto traumatizzati e ammalati e per i soccorsi via mare. I lavori generali cui è stata sottoposta l'idroambulanza, che è rimasta ferma per circa sette mesi, hanno consentito di avere un'imbarcazione nuova di zecca. Anche le due idroambulanze operative a Ischia e a Procida a breve potrebbero essere interessate da lavori. 
Sono attualmente tre le unità in dotazione alla Capitaneria di Porto di Capri guidata dal comandante Dario Gerardi: oltre all'idroambulanza sono in funzione la motovedetta Sar CP 858 e un battello veloce, utilizzati principalmente per interventi di soccorso e per attività di sicurezza e di polizia marittima intorno all'isola. 
A tal proposito riproponiamo qui sotto un video, realizzato lo scorso anno nel mare di Capri, sulle attività principali della Guardia Costiera. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA‬: STORIA DI URBANA UMANITÀ ‪EsserciSempre‬ ‪Polizia di Stato‬ ‪Squadra Volante‬

4 Agosto 2016, 17:15pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA‬: STORIA DI URBANA UMANITÀ ‪EsserciSempre‬ ‪Polizia di Stato‬ ‪Squadra Volante‬
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA‬: STORIA DI URBANA UMANITÀ ‪EsserciSempre‬ ‪Polizia di Stato‬ ‪Squadra Volante‬
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA‬: STORIA DI URBANA UMANITÀ ‪EsserciSempre‬ ‪Polizia di Stato‬ ‪Squadra Volante‬

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È un’estate afosa quella romana. Jole è a casa. Come tutte le sere. Ormai da troppo tempo.
Al Tg scorrono distrattamente le notizie. Attentati, bimbi maltrattati in un asilo… Jole si chiede il perché di tanta cattiveria…
Ma la tv le fa compagnia…
Ancora una sera solitaria da passare con Michele.
Si, perché Michele, 94 anni, è il suo uomo da quasi settanta.
Lei, che di primavere ne ha 89, ne avrebbe di ricordi da raccontare!
A chi poi? È tanto che nessuno passa a salutarli…
Non è sempre facile la vita.
Specie quando la città si svuota ed i vicini sono via in vacanza.
A volte la solitudine si scioglie in pianto.
A volte è come un temporale estivo. Arriva all'improvviso e ti travolge.
Jole e Michele si amano. Ma quando la solitudine è un peso sul cuore, può accadere che perdano la speranza.
Può accadere, come questa volta, che urlino così forte la loro disperazione che, alla fine, qualcuno chiami la Polizia di Stato.
Non c’è un reato. Jole e Michele non sono vittime di truffe come spesso accade agli anziani e nessun ladro è entrato in casa. Non c’è nessuno da salvare.
Questa volta, per i ragazzi delle Volanti c’è un compito più arduo da svolgere.
Ci sono due anime sole da rassicurare.
Una volta dentro l’appartamento, tutto racconta di quella lunga vita insieme.
Ma parla anche di quella desolazione per la quale gli agenti sono lì.
Un misero raspo, da cui pendono avvizziti tre acini d’uva, sul tavolo della cucina, racconta di un digiuno che dura già da troppo tempo.
I poliziotti sono pervasi dalla tenerezza.
Capiscono che questa volta è diverso.
Non ci sono moduli da compilare. Questa sera i codici non servono.
Serve essere uomini.
Essere veri.
E mentre attendono l’ambulanza per verificare che i coniugi stiano bene, capiscono che solo un po’ di calore umano potrà ridare tranquillità a Jole e Michele.
Chiedono il permesso di accedere alla dispensa.
Improvvisano una cenetta. Un piatto di pasta con burro e formaggio. Niente di particolare. Ma con un ingrediente prezioso: c’è, dentro, tutta la loro umanità.
Andrea ai fornelli e Alessandro, Ernesto e Mirko ad intrattenere i due nuovi amici.
Questa sera si cena in famiglia!
Anche questo è #essercisempre e si trova ogni volta che qualcuno ci chiede aiuto.

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SEZ. DISABILITà NEWS Miramare, così i gestori hanno protetto i disabili

4 Agosto 2016, 12:25pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Miramare, così i gestori hanno protetto i disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cena con polemiche al ristorante, parla un’educatrice del centro diurno «Sono stati bravi a difendere i ragazzi da quel cliente che si era lamentato»

TIRRENIA. Loro non si sono accorti di niente. I disabili che la sera di mercoledì erano a cena al Miramare di Tirrenia neanche si sono resi conti del cliente indispettito per il semplice fatto che fossero a poca distanza dal suo tavolo. Uno che, indignato per la serata storta, al ristoratore ha avuto la sfrontatezza di dire: «Se sapevo che c’erano tutti quei disabili avrei disdetto la prenotazione». E che è stato zittito con una risposta schietta: «Non siamo tenuti a informare nessuno e se vuole andare a mangiare altrove può farlo». Isabella Bambino è un’educatrice del centro diurno “L’orizzonte” di via Derna, una struttura Asl gestita dalla cooperativa Agape che segue 22 portatori di handicap afflitti da gravi disabilità. «Devo dire che i responsabili del locale si sono dimostrati dei signori anche nel gestire questa situazione incresciosa – spiega l’educatrice presente alla serata –. I ragazzi non hanno capito cosa era successo, e a dire la verità neanche noi, e così non sono rimasti turbati. Poi abbiamo saputo di quella frase infelice e ne siamo stati tutti addolorati. Il Miramare è la nostra oasi felice e accogliente. E ci torneremo anche il prossimo anno». Valerio Laurenza, livornese, figlio del gestore del ristorante nello stabilimento Miramare, ha raccontato che «il locale era pieno quei ragazzi disabili erano fantastici e, nessuno dei clienti si era mai lamentato. Ho un solo rammarico: non aver invitato quel signore a uscire e andarsene immediatamente. È stato tutto il tempo a mangiare in silenzio, accanto a una signora, e io ho pensato: ma come fa a non vergognarsi?» Dilemmi interiori a parte, l’episodio ha messo a confronto rigurgiti di intolleranza neutralizzati dalla sensibilità di chi riesce a conciliare commercio e sociale. L’altra sera la persona sbagliata nel posto sbagliato era proprio l’avventore “disturbato” dai disabili.

«A quella cena dei saluti eravamo circa 45 – racconta Isabella Bambino –. Oltre ai ragazzi c’erano operatori e familiari. Ci avevano riservato la terrazza con vista mare. Accanto a noi c’erano dei tavoli separati, ma non abbiamo fatto caso se erano contrariati dalla nostra presenza». La scelta dello spazio nel ristorante non era casuale. Era il dettaglio di un’attenzione che non è pietismo, ma volontà di integrazione. «Da tre anni nel mese di luglio due volte alla settimana portiamo gli ospiti del centro al Miramare – prosegue l’educatrice –. Ci siamo trovati sempre più che bene. Arriviamo la mattina e nel pomeriggio andiamo via. Capita, per le esigenze dei nostri ospiti, di dover chiedere anche dei pasti particolari e ogni volta la cucina ci accontenta senza problemi. Nel bagno hanno anche costruito una pedana apposta per chi è sulla sedia a rotelle». L’educatrice ricorda che in passato le porte chiuse in faccia erano frequenti. «Con la scusa che non c’era spazio in tanti ci dicevano di no, soprattutto i bar, quando ci presentavamo in gruppo con le carrozzine» chiosa Isabella Bambino che aggiunge: «Abbiamo viso che pure i frequentatori del bagno ci accolgono volentieri – ricorda –. E non è proprio scontato. I tempi sono cambiati e oggi con maggiore sensibilità e cultura certe situazioni non vengono più vissute come un ostacolo». Il clamore mediatico, da elogio per il Miramare, deflagrato con il moltiplicatore virtuale dei social ha sorpreso i responsabili. Per loro non è una notizia accogliere un gruppo di disabili e zittire chi non li gradisce. «Quello che è successo per noi è la regola – spiega Sandro Cini –. Non vorremmo parlarne ancora perché il caso sta montando anche troppo. Come abbiamo fatto finora anche per l’estate 2017 aspettiamo gli amici del centro».

Pietro Barghigiani IL TIRRENO http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/08/02/news/miramare-cosi-i-gestori-hanno-protetto-i-disabili-1.13908068

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