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SALERNO E PROVINCIA NEWS Trombe d'aria sul litorale battipagliese

24 Agosto 2016, 08:48am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Trombe d'aria sul litorale battipagliese
SALERNO E PROVINCIA NEWS Trombe d'aria sul litorale battipagliese

DI MORENA MOTTA Il litorale battipagliese, nella zona di Spineta, è stato colpito in questo giorni da due trombe d'aria. Una di queste, di forte intensità e della durata di oltre tre minuti, ha causato mare molto mosso e quindi pericoloso. Centinaia di bagnanti sono stati fatti sgomberare, sia dalle spiagge che dall'acqua, dai bagnini che, successivamente, hanno dovuto recuperare ombrelloni e sedie a sdraio che il vento aveva spazzato via. I bagnanti non hanno fatto più ritorno in spiaggia.

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CILENTO NEWS Tentato stupro davanti alla porta di casa. Arrestato 24enne

24 Agosto 2016, 08:18am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CILENTO NEWS Tentato stupro davanti alla porta di casa. Arrestato 24enne
CILENTO NEWS Tentato stupro davanti alla porta di casa. Arrestato 24enne

DI MORENA MOTTA Un 24enne è stato arrestato per tentato stupro nei confronti di una ragazza di 27 anni. Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica, a Ogliastro Cilento. La ragazza si è trovata davanti alla porta di casa sua il giovane che avrebbe provato a bloccarla per avere un rapporto sessuale con lei. Le grida disperate della ragazza hanno tirato l'attenzione dei vicini che hanno messo in fuga il ventiquattrenne, bloccato successivamente da alcuni amici della vittima. I Carabinieri lo hanno condotto gli arresti domiciliari, mentre un'ambulanza del 118 ha condotto la ventisettenne, ancora sotto shock, all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto nel centro Italia, almeno 13 morti. Scossa 6.0. Il sindaco di Amatrice: metà paese non c'è più

24 Agosto 2016, 08:05am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto nel centro Italia, almeno 13 morti. Scossa 6.0. Il sindaco di Amatrice: metà paese non c'è più
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto nel centro Italia, almeno 13 morti. Scossa 6.0. Il sindaco di Amatrice: metà paese non c'è più

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un forte terremoto ha colpito nella notte l'Italia centrale provocando morti e feriti. Il bilancio del sisma è al momento di 13 vittime accertate, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e due nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell'Italia centrale «è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila» ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Una scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata alle 3:36 con epicentro vicino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a 4 chilometri di profondità. Un'altra forte scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4:33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Altre scosse di minore entità si sono sentite nella notte. Il terremoto è stato avvertito anche a Roma e in tutto il centro Italia.

«È un dramma, ci sono dei morti». Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, parla del sisma che
ha colpito il paese in provincia di Rieti. «Ci sono persone sotto le macerie, è un macello», ha aggiunto.

Crolli sono segnalati ad Arquata del Tronto dove sono state accertati due morti. Vittime sono segnalate anche ad Accumoli dove c'è almeno un morto e una famiglia di quattro persone - due bambini piccoli e i loro genitori - è sotto le macerie e non dà segni di vita secondo quanto testimonia il sindaco Stefano Petrucci.

Il sisma ha raso al suolo la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e si teme che fra le macerie possano esserci vittime. Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco, il 118 e la Protezione civile. Arquata del Tronto, il borgo è uno dei centri che ha riportato maggiori danni nelle Marche. Altri danni e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno.

È «alto» e viene aggiornato di ora in ora il numero dei cittadini che nelle Marche sono sfollati per il crollo o i gravi danni subiti dalle loro abitazioni a causa del terremoto.

Il sisma è stato avvertito particolarmente in quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche che appare la più
colpita.

Il terremoto è avvenuto in una zona «ad alta sismicità», nella quale storicamente si sono verificate forti scosse, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il forte terremoto più recente, di magnitudo 5.9, ha colpito Norcia nel 1979, altri forti terremoti sono avvenuti fra '0600 e '700. Il più violento, di magnitudo stimata 7, colpì Norcia e Cascia nel gennaio 1703.


I NUMERI PER L'EMERGENZA
Protezione Civile Lazio: 840840
Sala operativa Lazio: 803555
IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS «Cocco bello», il business estivo della camorra: un affare milionario

24 Agosto 2016, 08:02am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS «Cocco bello», il business estivo della camorra: un affare milionario
CAMPANIA NEWS «Cocco bello», il business estivo della camorra: un affare milionario

INSERITO DA MORENA MOTTA Escono la mattina presto, e per le otto sono già in spiaggia. Ognuno porta un carico di venti-trenta pezzi confezionati in retini blu pieni del frutto esotico che ciascuno di noi ha assaggiato almeno una volta nella vita, soprattutto quando si è al mare: il cocco. Soldati inconsapevoli di una camorra invisibile eppure presente sul territorio. Anche quando non è quello napoletano. Sgobbano per dieci-dodici ore consecutive sotto il sole, macinando chilometri di battigia e - quando la merce si è esaurita - c'è chi corre a rifornirli di un secondo o terzo carico. Non ci vuole molto a intuire da dove venga questo esercito di venditori ambulanti: per quanto mascherato, l'accento tradisce la loro origine.

È il grande affare del cocco, sul quale la criminalità organizzata di Napoli ha messo da tempo le mani. Un business che ogni estate riesce ad assicurare guadagni milionari ai clan. La Sardegna è la meta più ambita, ma ormai le «paranze» che all'inizio di giugno partono alla volta delle principali località turistiche italiane hanno invaso anche la riviera romagnola e i litoriali laziali e toscano. Affari apparentemente innocui, dietro il quale si nasconde invece l'ombra della camorra.

«Cocco fresco cocco bello!». Cappellini di paglia e pelle tatuata arrostita al sole, i napoletani che trovano lavoro vendendo il frutto della noce di cocco rispondono in realtà a un rigido codice imposto dai clan della criminalità organizzata napoletana, che con questo commercio fa affari d'oro. È il racket del cocco. Facile da gestire, con pochi rischi rispetto ad altre forme di attività illecite e - soprattutto - molto ma molto conveniente. Chi lo gestisce, alla fine dell'estate, si porta a casa dagli 800 mila al milione di euro (ovviamente esentasse).
Ma procediamo con ordine, focalizzando proprio la Sardegna, dove da oltre dieci-quindici anni i clan hanno piantato radici e basi operative. L'isola è stata suddivisa in quattro quadranti, a mo' di punti cardinali, all'interno dei quali opera ciascuna organizzazione criminale. Tra la più redditizia c'è quella compresa dai due versanti della provincia di Olbia-Tempio. Qui si è insediata ormai un a «paranza» gestita direttamente da uomini considerati vicini al clan Contini. E non a caso tutti i «dipendenti» - sfruttati e ovviamente pagati al nero - rispondono agli ordini di un uomo già noto alle forze dell'ordine che offre loro il seguente rapporto di lavoro: vitto e alloggio, oltre al 40 per cento dei ricavi giornalieri.

I gruppi vengono organizzati a Napoli in primavera, e a metà giugno si parte. Il viaggio è naturalmente a carico dell'organizzazione: ma se poi qualcuno dei «dipendenti» sgarra o non rende deve tornarsene a casa pagandosi anche il biglietto della nave. Le regole sono ferree e non ammettono deroghe: la prima è quella di non parlare e non rispondere a chi fa domande indiscrete. La seconda prevede il controllo delle zone assegnate: e così se sulle spiagge bianche della Marinedda o di Isola Rossa viene intercettato un intruso, un concorrente, il venditore ha l'obbligo di avvertire immediatamente o mast, il quale arriva con due scagnozzi e fa capire - a prole, ma se serve anche passando ai fatti - che su quei litorali non c'è spazio per altri venditori di cocco che non siano napoletani.
Poi ci sono le donne della famiglia. Le donne del gruppo che comanda. Si confondono tra i bagnanti, ma in realtà hanno un ruolo ben preciso: controllano che ciascun venditore faccia il proprio dovere. E che non dia confidenza agli estranei.

La giornata di sfruttamento dei poveri cristi che vanno su e giù per le spiagge a vendere il «cocco bello» termina la sera in uno dei tanti baretti della provincia olbiese: li riconosci subito, fermi a giocare alle slot o a bere birra, non solo per l'accento ma anche per i discorsi che fanno sui guadagni giornalieri. Poi tutti a letto, mai oltre la mezzanotte perché c'è un'altra giornata in spiaggia ad attenderli.

Il copione sardo è praticamente lo stesso che si ripete da Rimini a Riccione, da Viareggio all'Argentario, da Formia a Sperlonga. Il bello è che le forze dell'ordine - bene al corrente di queste forme di attività a dir poco border line, poco o nulla possono per stroncarle e risalire ai boss che spadroneggiano impuniti da decenni. Qualche anno fa proprio in Sardegna i carabinieri riuscirono a incastrare e arrestare due pregiudicati napoletani che gestivano il racket del cocco e che massacrarono di botte uno straniero che aveva «osato» mettersi a vendere in spiaggia il frutto esotico. Vennero condannati per tentato omicidio.

FONTE di Giuseppe Crimaldi IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in centro Italia, la scossa avvertita anche a Napoli e a Bologna

24 Agosto 2016, 08:01am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in centro Italia, la scossa avvertita anche a Napoli e a Bologna
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in centro Italia, la scossa avvertita anche a Napoli e a Bologna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 ha colpito nella notte l'italia centrale. L'epicentro è ad Accumuli, in provincia di Rieti, nel Lazio. La prima scossa registrata alle 3.36 di mattina ha provocato forti crolli ed è stata avvertita a Roma, Napoli, Bologna. Le zone maggiormente colpite risultano la parte alta della provincia di Rieti e quella bassa di Ascoli Piceno.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Serve urgentemente sangue di tutti i gruppi", appello Avis Rieti

24 Agosto 2016, 07:54am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Serve urgentemente sangue di tutti i gruppi", appello Avis Rieti
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Serve urgentemente sangue di tutti i gruppi", appello Avis Rieti

INSERITO DA MORENA MOTTA "A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale 'De Lellis' di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti".

E' quanto pubblicato sulla pagina Facebook dell'Avis provinciale di Rieti dopo il forte sisma che ha colpito nella notte il centro Italia.

FONTE ADNKRONOS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SAGRA DEL PESCE AZZURRO

22 Agosto 2016, 10:43am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS SAGRA DEL PESCE AZZURRO

di Michele Pappacoda Amici, mancano solo 4 giorni all'evento più atteso dell'estate atranese. Giovedì 25 agosto la perla della costiera amalfitana ospiterà un delizioso incontro tra musica e gastronomia. Alle 20,00 apertura degli stand con il Menù del Capitano. A seguire Lo Sbarco dei Pirati e concerto di Daniele Sepe. Vi aspettiamo!!!
#savethedate #solocosebelle #atranievent2016

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani Daniele Sepe e la sua ciurma in concerto

22 Agosto 2016, 10:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani Daniele Sepe e la sua ciurma in concerto

di Michele Pappacoda Daniele Sepe e la sua ciurma sbarcano ad Atrani, in spiaggia, con l'ultimo album capolavoro "Capitan Capitone e i fratelli della Costa". Un lavoro collettivo realizzato grazie alla partecipazione di oltre 65 musicisti, tra i migliori della scena musicale napoletana. Il prossimo 25 agosto, a partire dalle 21.30 non perdere l'occasione di assistere a quest'evento, unico in Costiera Amalfitana, in una cornice magica come solo la spiaggia di Atrani sa essere. L'ingresso è gratuito e si potrà assistere allo sbarco dei pirati e al concertone a seguire. Ti aspettiamo.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS MASSA LUBRENSE SIRENE, VIAGGIATORI E RIVOLUZIONARI...

22 Agosto 2016, 10:30am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS MASSA LUBRENSE SIRENE, VIAGGIATORI E RIVOLUZIONARI...

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si sono concluse con uno straordinario successo di pubblico le due giornate di approfondimento culturale volute dall’Archeoclub di Massa Lubrense e patrocinate dall'Amministrazione Comunale: il 18 e 19 agosto, nel suggestivo cortile del Palazzo Vespoli, si è parlato di Massa Lubrense e dei primi 40 anni dell’Archeoclub.  Il prof. Enzo Puglia, presidente del Centro Studi Bartolommeo Capasso ha offerto un’analisi puntuale e critica del noto vaso calcidese - databile al VI sec. a.C., ritrovato in località Vadabillo e ora custodito nel Museo Georges Vallet di Piano di Sorrento - il quale ha un gemello custodito a sua volta nel British Museum di Londra: come a dire che non stiamo parlando di oggettini di poco conto. Ma attenzione a farne la prova per dire altro: il tempio delle Sirene esisteva – almeno secondo certe fonti – ma non si sa dove, e comunque – meglio ricordarlo, visto alcuni freschi e autorevoli strafalcioni – la Sirena non ha niente a che vedere con qualcosa di positivo, bensì il contrario, come sa lo scultore che realizza la lastra di marmo di Atrani e come sa benissimo, prima di lui, l’astuto Ulisse. Anche se oggi gli scogli sono solo scogli, Norman Douglas, a cavallo tra ‘800 e ‘900, percorrendo le sue strade, incuriosendosi della sua gente, fa della Terra delle Sirene – e di Massa Lubrense in particolare - il mondo da cartolina che tutti conosciamo, per certi versi mitico, un territorio dai panorami mozzafiato e dal passato che non è mai del tutto passato. Vincenzo Astarita, curatore di un preziosissimo scritto- mai pubblicato in Italia - di Douglas, Guide Miopi, edito oggi da Con-fine Edizioni di Andrea Fienga, ci tiene a sottolinearlo: «Douglas è uno di noi». Il prof. Elio Agrilli rincara la dose, inquadrando storicamente personaggi e tempo: parliamo della Repubblica Partenopea del 1799, ma non stiamo parlando di avvenimenti remoti, stiamo parlando di cose successe nel Golfo di fronte a noi qualche ‘giorno’ fa. Un malizioso potrebbe lasciarsi scappare una battuta: “forse perché nulla è cambiato?” «Perché la storia è sempre storia contemporanea» risponde il Vice Presidente dell’Archeoclub, Domenico Palumbo «come ci insegna Benedetto Croce, ed è con questo spirito che vogliamo continuare a parlare dei beni di Massa Lubrense». «I ringraziamenti sono d’obbligo» esordisce il Presidente, Stefano Ruocco «a tutti gli amici che hanno reso possibile queste due giornate di studio. Ma permettetemi un ringraziamento speciale che li assommi tutti, alla persona di don Peppino, che ci ha onorato della sua presenza regalandoci come di consueto uno straordinario momento di emozione e di sprono: l’Archeoclub lo dobbiamo a lui, ora sta a noi traghettarlo per i prossimi 40 anni». Tanti i ‘villeggianti’ che hanno ascoltato i conferenzieri, a riprova che un calendario culturale estivo a Massa è quanto mai necessario; unica pecca forse il tempo, due ore sono troppe. Ma non per tutti. Non per noi.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Scomparso e ritrovato morto un uomo di Nocera Superiore

17 Agosto 2016, 08:19am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Scomparso e ritrovato morto un uomo di Nocera Superiore

Emilio Tortora Era scomparso da casa il 2 agosto scorso Ottavio Tedesco, il 49enne originario di Nocera Superiore che ieri pomeriggio è statoritrovato morto sulla Collina del Castello, precisamente in zona Sant’Onofrio.

ottavio tedesco scomparso e ritrovato mortoL’uomo, disoccupato da tempo, era malato di diabete.

Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, molto probabilmente un improvviso malore.

A darne notizia ieri il sito mn24.it.

 

Il corpo è stato rinvenuto da una squadra dei Vigili del Fuoco che era stata allertata ad intervenire sul posto a causa di un incendio. Presente sul luogo del ritrovamento una pattuglia deiCarabinieri per fare chiarezza sulla naturalità della morte.

Fonte http://www.zerottonove.it/scomparso-morto-uomo-nocera-superiore/

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