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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Nizza: fermate 4 persone vicine a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. Riunione sulla sicurezza con Hollande e i vertici del governo

16 Luglio 2016, 09:49am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Nizza: fermate 4 persone vicine a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. Riunione sulla sicurezza con Hollande e i vertici del governo
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Nizza: fermate 4 persone vicine a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. Riunione sulla sicurezza con Hollande e i vertici del governo

DI MICHELE PAPPACODA 16/07/2016 - Quattro persone vicine a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il tunisino responsabile della strage sul lungomare di Nizza, sono state fermate e messe in detenzione provvisoria dalla polizia. Lo riferiscono fonti vicine alle indagini. L'ex moglie, fermata venerdì, è ancora agli arresti.

Nizza, iniziata riunione sicurezza - Il presidente francese, François Hollande, sta prendendo parte all'annunciata riunione con i ministri responsabili di sicurezza e difesa, dedicata alle conseguenze dell'attacco di Nizza. L'incontro è iniziato alle 9 ed è il secondo di questo tipo dall'attentatoi. Vi prendono parte il premier Manuel Valls, i ministri di Giustizia Jean-Jacques Urvoas, Estgeri Jean-Marc Ayrault, Difesa Jean-Yves Le Drian, Interno Bernard Cazeneuve, il capo di stato maggiore dell'esercito Pierre de Villiers.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AL PARCHEGGIO DI PRAIANO FAMIGLIUOLA SUDAFRICANA AGGREDITA PER IL PAGAMENTO TIKET PARCHEGGIO

15 Luglio 2016, 17:06pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS AL PARCHEGGIO DI PRAIANO FAMIGLIUOLA SUDAFRICANA AGGREDITA PER IL PAGAMENTO TIKET PARCHEGGIO
COSTIERA AMALFITANA NEWS AL PARCHEGGIO DI PRAIANO FAMIGLIUOLA SUDAFRICANA AGGREDITA PER IL PAGAMENTO TIKET PARCHEGGIO

di Michele Pappacoda Di ritorno dalla caratteristica spiaggetta de La Praia, a Praiano, una coppia con prole al seguito sarebbe stata aggredita dagli operatori del parcheggio dell'insenatura perché rifiutatasi di corrispondere oltre il dovuto per la sosta del loro mini van. Perché alla tradizionale tariffa attuata per le "utilitarie", i parcheggiatori avevano pensato bene di attuare una maggiorazione in virtù delle dimensioni del veicolo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Nonna, qui non entri. Tornatene al ricovero”. E la nipote le sbatte la porta di casa in faccia

15 Luglio 2016, 17:01pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO “Nonna, qui non entri. Tornatene al ricovero”. E la nipote le sbatte la porta di casa in faccia
NEWS ITALIA E DAL MONDO “Nonna, qui non entri. Tornatene al ricovero”. E la nipote le sbatte la porta di casa in faccia

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La nipote le impedisce l’ingresso nell’abitazione di cui è legittima usufruttuaria. Neppure la presenza dei carabinieri ha consentito a Maria De Luca, 93enne civitanovese, di poter godere del suo diritto. I legali della donna sono pronti ad avviare l’iter giudiziario.

Un ennesimo caso di abbandono di una persona molto avanti con gli anni all’interno di una casa di cura per anziani. È da due anni, infatti, che la signora Maria, vive nell’istituto “Alfonso Maria Fusco” di via Regina Elena a Civitanova. Stanca di questa situazione, la 93enne si è rivolta allo studio legale Santoro-Pizzarulli al fine di far valere i propri diritti di usufruttuaria e poter, quindi, rientrare nell’abitazione di via Cesare Battisti, dove attualmente risiedono la nipote – nuda proprietaria – e suo marito.

Questa mattina, accompagnata dai legali Roberta Pizzarulli e Simone Santoro e dalla dottoressa Giada Micucci, Maria De Luca si è vista negare dalla nipote l’accesso all’abitazione e questo nonostante l’intervento della forza pubblica. Ai legali dell’usufruttuaria non resta, dunque, che adire l’Autorità giudiziaria affinché le possa essere consentito di godere appieno del proprio diritto e poter trascorrere il resto della sua vita tra le mura domestiche.

FONTE di Claudio Curti http://www.picchionews.it/nonna-qui-non-entri-tornatene-al-ricovero-e-la-nipote-le-sbatte-la-porta-di-casa-in-faccia/

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SEZ. DISABILITà NEWS STRISCE BLU A PAGAMENTO PER I DISABILI: QUALE È LA NOVITÀ?

15 Luglio 2016, 14:42pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS STRISCE BLU A PAGAMENTO PER I DISABILI: QUALE È LA NOVITÀ?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Un'altra voce si aggiunge alla protesta delle associazioni per la tutela dei diritti dei disabili a Napoli, dove, a seguito dell'applicazione della sentenza della Corte di Cassazione del 12 ottobre 2009 (n.211271/2009), anche le auto dei disabili, munite di apposito contrassegno, sono obbligate al pagamento della sosta sulle strisce blu. E' la voce del Comitato "Cinzia Fico". "Ogni volta che l'Amministrazione comunale decide di occuparsi dei disabili in questa città, quasi sempre - scrivono in un comunicato stampa - lo fa per rendere loro la vita ancora più difficile di quanto non lo sia per un cittadino qualunque".

"E questo lo abbiamo dovuto sperimentare in questi ultimi anni, in cui si sono perse - si legge ancora - anche quelle poche conquiste che avevano caratterizzato anni di lotta ed impegno delle associazioni che avevano fatto la storia della disabilità. L'ultima vera perdita è stata la nostra dignità".

Non un comunicato stampa "che riusciamo comunque e inesorabilmente a spiegare", ma la storia della quotidianità di un disabile napoletano. È questo che il Comitato "Cinzia Fico" vuole raccontare.

"A qualsiasi disabile della nostra città -scrivono - può capitare di essere convocato alla VII Direzione ‘Servizio Viabilità e Traffico' per controllare la validità del suo posto riservato, mediante una fotocopia di convocazione ‘napoletana', ovvero leggibile solo a metà, scritta con il garbo di un elefante, praticamente una lettera minatoria". Ma anche poi, il seguito della giornata "tipo". "Giornata piovosa. A Piazza Cavour non c'è parcheggio neanche sui marciapiedi. Dobbiamo parcheggiare in un garage ‘trappola'. L'ufficio ‘Viabilità' è situato al quarto piano. All'ingresso del palazzo due gradini, ovviamente, e per non smentirsi l'ascensore non è accessibile ad una carrozzella. Il disabile ‘privilegiato' del posto riservato sotto casa, ma privato del diritto di cittadino ad accedere agli uffici dell'amministrazione: semmai, costretto ad aspettare nell'androne del palazzo. Dopo una rapidissima verifica della documentazione, senza il rilascio di alcuna ricevuta, ce ne andiamo. Anzi, ce ne vorremmo andare, ma un disabile, forse più intelligente ma sicuramente più furbo di noi, ha lasciato l'auto in sosta davanti al portone. Non riusciamo a uscire. Qualcuno invoca i Vigili Urbani, qualche altro i Carabinieri. Ma piove. Questa è Napoli. Questa è anche la Napoli dei disabili".

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SEZ. DISABILITà NEWS DISABILITÀ. STRISCE BLU, C'È CONFUSIONE DOPO LA CASSAZIONE: A NAPOLI LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI

15 Luglio 2016, 14:40pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS DISABILITÀ. STRISCE BLU, C'È CONFUSIONE DOPO LA CASSAZIONE: A NAPOLI LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - E' scontro a Napoli tra l'amministrazione comunale e le principali associazioni partenopee a difesa dei diritti delle persone disabili. L'Anida (Associazione nazionale italiana diversamente abili), il Comitato "Cinzia Fico" e la Lega per i diritti degli handicappati onlus criticano la scelta di applicare sul territorio partenopeo la sentenza della Corte di Cassazione del 12 ottobre scorso (n.211271/2009), che sancisce che è obbligatorio anche per le auto munite di contrassegno invalidi il pagamento della sosta sulle strisce blu. A meno che, i conducenti non siano in grado di dimostrare che tutti gli spazi riservati alla sosta disabili non erano a disposizione.

"Il principio espresso dalla Corte è che la gratuità della sosta- spiega l'Anida - non agevola per nulla il disabile e questo è un principio condivisibile. Il disabile con seri e gravi problemi di carattere motorio non chiede né mance, né elemosina, ma il sacrosanto diritto di poter parcheggiare la sua auto quanto più vicino è possibile al posto che deve raggiungere, così come stabilisce art.11 del D.P.R 503/96 che regola la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio di persone disabili". Dello stesso avviso, la Lega per i diritti degli handicappati onlus che parla di un "provvedimento, che si rifà ad una assai discutibile sentenza della Corte di Cassazione e che è palesemente inopportuna in una città come Napoli, dove i parcheggi riservati ai veicoli delle persone con disabilità sono del tutto insufficienti ed il più delle volte occupati da non aventi diritto, dove la mobilità è gravemente ostacolata dal permanere delle barriere architettoniche e dove i mezzi di trasporto pubblico sono tuttora inaccessibili a chi è costretto su sedia a rotelle". Medesimo l'approccio al provvedimento da parte del Comitato "Cinzia Fico" che descrive la giornata tipo di una persona disabile napoletana alle prese con i controlli, legittimi, della VII Direzione ‘Servizio Viabilità e Traffico' per la validità del proprio posto riservato: la mancanza di parcheggio si aggiunge così alle barriere all'ingresso, all'ascensore non accessibile, all'attesa nell'androne ed anche all'impossibilità di uscire dalla struttura perché la porta di accesso è ostruita. "La sentenza della Corte Suprema di Cassazione ha sollevato - sostiene l'Anida - un enorme problema, che mette in luce ancora una volta l'impossibilità dei disabili di attendere con una certa normalità alla propria attività: certamente questo compito non può essere devoluto alla Magistratura, che in ossequio alla legge accerta la sussistenza o meno di una violazione, ma la questione è prettamente politica".

A monte di tutta la vicenda, che non riguarda solo Napoli ma tutto il territorio nazionale, c'è una sentenza della Corte di Cassazione in cui si legge che il costo del parcheggio non va pagato "qualora l'auto sia stata parcheggiata in uno spazio di sosta a pagamento a causa dell'indisponibilità di uno degli stalli riservati gratuitamente ai disabili". Il problema era e resta "dimostrare questa indisponibilità": una persona disabile di Palermo, Antonio Piano, ad esempio non si è visto riconoscere il ricorso dal Giudice di Pace perché "non c'erano prove" che gli altri spazi fossero occupati, ma a Pisa una signora disabile ha dimostrato questa indisponibilità e si è vista riconoscere il diritto. Come orientarsi non si è ancora capito: il Codice della strada non prevede gratuità, ma i Giudici di pace possono intervenire sui ricorsi. Tanti disabili, infatti, nell'impossibilità di parcheggiare nei posti riservati o perché sono occupati o perché sono assenti, prendono la multa e poi fanno ricorso. Le diverse sentenze dei Giudici di pace sui territori disegnano un'applicazione della sentenza "a macchia di leopardo" sul territorio italiano: un problema, per chi vorrebbe regole chiare e valide per tutti. (eb)

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SEZ. DISABILITà NEWS SULLE STRISCE BLU: IL DISABILE PAGA O NO?

15 Luglio 2016, 14:35pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS SULLE STRISCE BLU: IL DISABILE PAGA O NO?

DI MICHELE PAPPACODA Continua sui giornali e i principali organi di stampa la diatriba tra parcheggio gratuito o a pagamento per le persone con disabilità. Si è esentati o no? Una sentenza della Corte di Cassazione dice no a un cittadino di Palermo, ma la scorsa settimana a Pisa un giudice di pace ha accordato. Diverse le motivazioni. Sul sito Parcheggiati.it, approfondimenti per saperne di più

ROMA - Ma i disabili sono o non sono esentati dal pagamento del parcheggio sulle strisce blu? Secondo una sentenza della Corte di Cassazione del 12 ottobre 2009 no, ma negli scorsi giorni un giudice di pace pisano ha dato ragione a un cittadino con disabilità che ha parcheggiato sulle strisce blu senza pagare il ticket. La notizia è comparsa su http://www.parcheggiati.it/, il sito internet della Opera Team Srl che, da qualche tempo, si è affacciata nel mondo del web con un portale dedicato al mondo della sosta e della mobilità.

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione - si legge sul sito dell'Opera Team - il pedaggio non va pagato "qualora tale auto sia stata parcheggiata in uno spazio di sosta a pagamento a causa dell'indisponibilità di uno degli stalli riservati gratuitamente ai disabili". Con questa sentenza, Antonio Piano, cittadino disabile siciliano, ha avuto ragione solo in parte. Aveva parcheggiato la sua auto, munita di contrassegno, sulle strisce blu e si era allontanato senza pagare pensando di averne il diritto. Sia il giudice di pace sia la Corte di Cassazione gli hanno riconosciuto il diritto al parcheggio gratuito, ma solo nella misura in cui altre aree di sosta dedicate non fossero state pensate nella medesima area. Non potendo dimostrare però con prove certe né l'assenza di uno spazio riservato al parcheggio invalidi, né tantomeno l'occupazione degli spazi gialli da parte di auto non autorizzate Piano ha avuto torto.

Diverso è il caso di Pisa. E' di questi giorni infatti la notizia che nella cittadina toscana è stato accettato il ricorso di una cittadina con disabilità che, pur parcheggiando senza pagare sulle strisce blu, ha avuto ragione dal giudice di pace. Dimostrando che gli stalli riservati alle auto dei disabili erano occupati, l'automobilista disabile si è visto riconoscere il diritto di non pagare la sosta sulle strisce blu. A differenza del caso siciliano, infatti, la signora ha dimostrato l'impossibilità di parcheggiare altrove.

Ma come orientarsi, però? Andando in giro con una macchina fotografica? La legge non è chiara e non esiste alcuna norma del Codice della Strada che garantisca la gratuità della sosta sulle strisce blu per le auto munite di contrassegno invalidi. Tanti disabili, nell'impossibilità di parcheggiare o perché occupati o assenti i posti sosta riservati, prendono la multa e poi fanno ricorso. Le diverse sentenze sul territorio nazionale, però, descrivono una realtà che necessita di chiarezza: la stessa che chiede Parcheggiati.it a nome di tanti iscritti al sito. Sulle strisce blu, l'auto munita di contrassegno paga o non paga?

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SEZ. DISABILITà NEWS Circolazione e sosta: il contrassegno di parcheggio per disabili

15 Luglio 2016, 14:31pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Circolazione e sosta: il contrassegno di parcheggio per disabili

DI MICHELE PAPPACODA Le “persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta” possono ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto “contrassegno di parcheggio per disabili”. Questo contrassegno previsto dall'art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 (modificato dal ultimo dal Decreto del Presidente delle Repubblica 30 luglio 2012, n. 151) , permette ai veicoli a servizio delle persone disabili la circolazione in zone a traffico limitato e il parcheggio negli spazi appositi riservati.

La possibilità di ottenere il "contrassegno di parcheggio per disabili" è stata successivamente estesa anche ai non vedenti (DPR 503/1996 art. 12 comma 3).

Per la concessione del contrassegno l'interessato deve innanzitutto rivolgersi alla propria ASL e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesi che il richiedente ha una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o è non vedente.

Una volta ottenuto tale certificato si dovrà presentare una richiesta al Sindaco del Comune di residenza per il rilascio del contrassegno allegando il certificato della ASL. Il contrassegno ha validità quinquennale.

Per evitare la “doppia visita” (commissione invalidità e medicina legale), nel 2012 è stata approvata una specifica previsione normativa (art. 4, legge 4 aprile 2012, n. 35) che opportunamente attribuisce alla Commissione medica di accertamento (dell’invalidità o di handicap) il compito di annotare nei verbali anche la sussistenza della condizione richiesta dal Regolamento di attuazione del Codice della Strada.

Conseguentemente i verbali più recenti, qualora ricorrano le condizioni sanitaria previsti dal Regolamento del Codice della strada, riportano l’annotazione: “persona con effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, DPR 495/1992).”

Allo scadere dei termini si può rinnovarlo presentando un certificato del proprio medico di base che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie per le quali è stato rilasciato il contrassegno.

A questo proposito è utile ricordare che il contrassegno può essere rilasciato anche a persone che momentaneamente si ritrovano in condizioni di invalidità temporanea a causa di un infortunio o altro; in questo caso l'autorizzazione può essere rilasciata a tempo determinato a seguito della certificazione medica che attesti il periodo di durata dell'invalidità.

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SEZ. DISABILITà NEWS Ad Asti sanzionate 412 soste improprie su stalli riservati ai disabili nei primi mesi del 2016

15 Luglio 2016, 14:28pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Ad Asti sanzionate 412 soste improprie su stalli riservati ai disabili nei primi mesi del 2016

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono 412 le violazioni per sosta impropria su stalli riservati ai disabili (art 158 c. 2 lettera g del Codice della strada) rilevate ad Asti nei primi sei mesi dell’anno dalla Polizia Municipale.

Altra violazione che probabilmente il dato numerico (sette casi) non esprime compiutamente è relativa all’utilizzo irregolare del pass (art 188 c. 4 del Codice della strada): si presume infatti che ancora vengano utilizzati permessi scaduti (settembre 2015 di colore arancione) invece degli attuali di colore blu corredati da foto sul retro. Il pass è strettamente personale e “convive” con il legittimo avente diritto, non può essere utilizzato da familiari né in fotocopia. Sono ipotesi da verificare che, d’accordo con il Corpo di Polizia Municipale e il consulente per le problematiche alla Disabilità Vincenzo Soverino dell’assessorato Politiche sociali, han fatto ritenere opportuna l’adozione di provvedimenti urgenti che scoraggino comportamenti deplorevoli.

All’impegno di controllo già abitualmente profuso dai vigili urbani si aggiungerà il servizio in città di una pattuglia settimanale dedicata a verificare le soste negli stalli riservati e una accurata attività investigativa sul corretto uso dei permessi. Per quanto riguarda la sosta impropria, concentrata nelle zone centrali della città, si è concluso, con il sostegno del comitato locale di International Inner Wheel, il posizionamento sulle paline degli stalli a parcheggio riservati della scritta £Questo spazio non è un privilegio, è un diritto di civiltà quindi anche tuo. Difendilo!”

FONTE http://www.gazzettadasti.it/index.php/primo-piano/ad-asti-sanzionate-412-soste-improprie-su-stalli-riservati-ai-disabili-nei-primi-mesi-del-2016

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SEZ. DISABILITA NEWS Altalena per disabili al Liofante In fase di montaggio a Salvaterra, ci si può salire con la carrozzina

15 Luglio 2016, 14:23pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA NEWS Altalena per disabili al Liofante In fase di montaggio a Salvaterra, ci si può salire con la carrozzina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASALGRANDE. Al parco di Salvaterra arriva una nuova altalena per disabili, utilizzabile da persone in carrozzina. L’attrezzo è in via di sistemazione all’interno del parco del Liofante di Salvaterra, finanziata a titolo personale da cittadini col contributo di diversi sponsor. Appena l’altalena sarà pronta verrà organizzata una cerimonia di inaugurazione; prima sono necessari alcuni interventi: i volontari della Cooperativa sportiva di Salvaterra devono predisporre l’area verde e i tecnici specializzati si occuperanno del montaggio a norma e del collaudo. «Si stanno moltiplicando le iniziative spontanee dei cittadini per contribuire al bene comune», dice il sindaco Alberto Vaccari. «Dopo il parco di Casalgrande Alto, anche a Salvaterra una bella iniziativa che il Comune sostiene a favore dell’inclusione, per consentire anche alle categorie svantaggiate di poter usufruire dei servizi e, perché no, delle aree dedicate allo svago. Un gesto concreto, cui ne seguiranno altri, a ribadire che il nostro territorio è di tutti e per tutti».

FONTE LA GAZZETTA DI REGGIO

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CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Chi sono gli esperti in Pedagogia?

15 Luglio 2016, 14:14pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Chi sono gli esperti in Pedagogia?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Chi è il Pedagogista?

“Il Pedagogista è lo studioso e lo specialista di processi educativi e formativi, egli è un professionista dotato di una formazione multidisciplinare, che comprende la pedagogia stessa, la psicologia, l’antropologia, la sociologia e la filosofia.

L’esercizio della professione di pedagogista comprende l’uso degli strumenti conoscitivi, metodologici e d’intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di assistenza, di consulenza e di trattamento abilitativo e riabilitativo in ambito educativo, culturale e pedagogico rivolte alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alla comunità. Comprende altresì la gestione diretta delle attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento, direzione e attuazione di progetti per la formazione professionale, l’aggiornamento, la qualificazione, la riqualificazione e la selezione del personale nell’ambito di enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, e le attività di sperimentazione, di ricerca, di didattica, di formazione e di verifica.

Il pedagogista potrà intervenire direttamente in contesti educativi e sociali dove la sua competenza pedagogica indirizzerà l’iter formativo e riabilitativo di persone che vivono situazioni personali e socio-affettive molto difficili e coordinerà gli educatori sociali e sanitari, i psicologi junior e gli assistenti sociali triennali.

Potrà esercitare la sua azione in agenzie educative, in strutture pubbliche e private che si occupano, dall’infanzia all’età adulta, di persone con profondi bisogni specifici. In particolare è in grado di assumere ruoli molto qualificati nell’ambito della consulenza, supervisione, formazione, coordinamento, progettazione nelle seguenti aree:

  • area socio-sanitaria: ospedali e centri riabilitativi nei reparti pediatria, ginecologia e ostetricia, servizi di neuropsichiatria infantile, malattie infettive, oncologia, progetti di educazione alla salute e sessuali ed emozionali, bulimia e anoressia, per le mansioni riferite alla consulenza pedagogica;
  • area socio-educativa e socio-assistenziale: centri socio-educativi, centri occupazionali diurni, centri di accoglienza per disabili, asili nido, cooperative di lavoro deputate all’accoglienza delle persone con disabilità, oratori, ludoteche, centri di aggregazione giovanile, consultori, centri per le famiglie, servizi di sostegno alle famiglie, servizi di mediazione familiare, comunità residenziali per disabili, comunità residenziali per minori, servizi per minori stranieri, servizi di operatori di strada, servizi socio-culturali, informa giovani, servizi socio-educativi degli enti locali, servizi per la tutela dei diritti dell’infanzia, servizi di volontariato e cooperative sociali; centri di recupero per tossicodipendenti; servizi educativi in carcere; telefoni rosa e azzurri e centri per la violenza su donne e su minori servizi per l’inserimento lavorativo mirato per soggetti disabili o problematici; per le mansioni riferite alla consulenza pedagogica e alla progettazione
  • area scolastica: servizi di consulenza pedagogica nei CIC nelle scuole comunali e provinciali, coordinamento pedagogico speciale nelle Scuole dell’infanzia, progetti di intervento speciale per soggetti disabili, progetti di prevenzione del disagio sociale, della dispersione scolastica, del bullismo, servizi per l’orientamento, servizi di dopo-scuola e attività educative extrascolastiche, centri di formazione professionale; e come insegnanti nei licei e negli istituti tecnici di filosofia psicologia e scienze dell’educazione nella 36/A.
  • area giuridica: affido, adozione, situazioni di abuso e maltrattamento di minori, criminalità minorile, nuove dipendenze.( nei tribunali come CTU e CTP)

L’esercizio della professione comprende l’uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la valutazione e il trattamento dei disagi manifestati dalle persone nei processi di apprendimento e/o formazione-educazione.

Il pedagogista può trovare collocazione, in qualità di dipendente o libero professionista, aprirsi uno studio privato o studio associato con colleghi o avvocati, psicologi, filosofi, sociologi, medici. Il pedagogista può, inoltre, operare in qualità di libero professionista in tutti i settori previsti dal ruolo.” (Fonte: Wikipedia)

Titolo Accademico: Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche LM85 ed equipollenti Pedagogia/Scienze dell’Educazione v.o. o in possesso della  laurea specialistica/magistrale classi  LS/56, LS/65, LS/87, LM/50, LM/57,LM/93.

Chi è l’Educatore Professionale Sociale?

L’educatore professionale opera presso strutture socio-educative ed educativo-culturali extrascolastiche, rivolgendosi a persone o a gruppi di diversa età, sia in situazioni di disagio o a rischio di emarginazione sociale, sia in situazione di “normalità”, intervenendo con competenze e specificità proprie.
L’educatore rivolge la propria azione a fasce di utenti molto diverse tra loro: minori abbandonati, disagiati, persone in carcere, tossicodipendenti, handicappati fisici o mentali, persone in situazione di isolamento sociale per diminuirne il disagio, la devianza, l’emarginazione e favorirne l’integrazione sociale; ma anche anziani, adulti, ragazzi senza problemi particolari, per prevenire il disagio, incrementare le relazioni, aumentare l’agio. 
Egli attua progetti educativi che mirano al potenziamento dell’autonomia personale, aiutando lo sviluppo delle potenzialità individuali e incrementando i rapporti sociali con l’ambiente dei soggetti.

Grazie ad una stretta relazione con l’educando, l’educatore opera nella quotidianità del soggetto, condividendo con lui molte ore della giornata e parecchi momenti importanti: ciò gli permette di condurre un’osservazione molto più approfondita sul soggetto o sul gruppo che sta seguendo, rispetto a quella di altri operatori (psicologi, assistenti sociali, ecc.), ed è quindi in grado di formulare obiettivi educativi e di condurre interventi più incisivi. 
I settori di intervento e le attività specifiche di un educatore professionale sono:

  • attività educative.
    cura di persone disabili. 
    attività di inserimento professionale (formazione, ricerca d’impiego, inserimento al lavoro). 
    prevenzione specializata della criminalità.
    realizzazione di indagini sociali e di analisi psicologiche.

L’attività viene esercitata generalmente in ambiente socio-educativo, diversi tra loro (scuole, carceri, ambienti di lavoro, servizi di prevenzione o cura giudziaria dei giovani, o all’aperto). 
Tale attività si svolge principalmente sottoforma di relazione bilaterale allargata, in un ambito di lavoro d’équipe sia internamente sia esternamente alla struttura educativa o di formazione. Sono possibili spostamenti.

(Fonte: http://www.jobtel.it/educatore-professionale)

Titolo Accademico: Laurea Triennale L19 ed equipollenti.

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