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SEZ. VARIE NEWS Apple oltre la password, Mac si sbloccheranno con impronte Funzione forse possibile in abbinamento ad iPhone

21 Maggio 2016, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Apple oltre la password, Mac si sbloccheranno con impronte Funzione forse possibile in abbinamento ad iPhone
SEZ. VARIE NEWS Apple oltre la password, Mac si sbloccheranno con impronte Funzione forse possibile in abbinamento ad iPhone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Apple vuole eliminare la password sui Mac: secondo indiscrezioni rilanciate dal sito MacRumors la compagnia di Cupertino sta lavorando ad una funzione che permette di sbloccare i suoi pc sfruttando l'iPhone e la funzione Touch ID per il riconoscimento delle impronte digitali.

Una novità che potrebbe esordire nel prossimo aggiornamento del sistema operativo per computer (OS X) in occasione della conferenza per gli sviluppatori della Mela morsicata in programma a San Francisco dal 13 al 17 giugno. Fra le altre indiscrezioni c'è anche l'arrivo di una possibile "app" per Siri, l'assistente vocale di Apple, sui Mac.

Nei mesi scorsi erano circolate voci sulla possibilità dell'introduzione di un lettore di impronte digitali direttamente sui Mac, ma secondo MacRumors la soluzione in via di adozione sarebbe al momento un'altra: l'integrazione nel sistema operativo OS X di una funzione per sbloccare i Mac usando il lettore di impronte dell'iPhone. Un meccanismo basato sul collegamento Bluetooth dei due dispositivi che funzionerebbe in modo simile a quello per l'Apple Watch.

È anche possibile che lo stesso smartwatch possa essere lo strumento di sblocco dei Mac. Il sistema potrebbe inoltre essere integrato nel supporto al sistema di pagamento Apple Pay per il web: iPhone ed Apple Watch potrebbero essere usati per confermare acquisti attraverso Siri sul Mac. E proprio sul fronte dell'assistente vocale personale di Apple potrebbero arrivare altre novità: Siri potrebbe essere integrato nei computer Apple, con tanto di icona e quindi di "app" apposita presente sulla barra delle applicazioni.

ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola, l’asilo nido nel rione delle mamme bambine

21 Maggio 2016, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola, l’asilo nido nel rione delle mamme bambine

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Parco Verde di Caivano, il triste simbolo dell’infanzia violata e dell’emarginazione sociale, dista solo cinque chilometri. Siamo ad Afragola, quartiere Salicelle. Ed anche questo è un quartiere popolare della più degradata periferia di Napoli. Un’area ex «219», l’infelice parto dell’urbanistica post-terremoto che ha cosparso le periferie dell’Italia meridionale di ghetti isolati da tutto e tutti, dove in assenza di qualsiasi servizio sono proliferate camorra, povertà e disoccupazione. Le Salicelle sono anche note per essere il rione delle mamme-bambine, ragazzine che diventano donne subito, ed hanno il primo figlio a 14,15, 16 anni. Ed è per questo motivo che assume particolare importanza l’asilo nido aperto dall’amministrazione comunale lo scorso marzo: «Abbiamo mamme giovanissime — spiega Manuela Capozzi, che gestisce la struttura per conto della cooperativa Quadrifoglio — e nonne trentenni o poco più che mandano avanti la famiglia. Qui molti, quasi tutti, sono disoccupati. Eppure fanno ricorso al nostro asilo perché hanno capito che è un’opportunità per i propri figli». Il fortino Apache Al rione Salicelle abitano 5.552 persone, e la media è abbondantemente al di sotto della soglia di povertà. Nel solo 2015, il Comune ha distribuito 1037 pacchi alimentari a 187 famiglie e altre 240 hanno fatto domanda di contributo. Sono invece 258 le famiglie assistite per il sussidio riservato ai detenuti con figli. «Il venerdì, quando in carcere è giornata di colloqui — conclude Capozzi — la scuola è quasi vuota. Le mamme portano i bimbi a trovare il papà». La presenza criminale è sempre molto forte. Fino a qualche mese fa, le sentinelle del clan Moccia poste all’imbocco delle due vie di accesso al quartiere, avrebbero impedito l’ingresso delle telecamere. Adesso il clan è in disarmo, colpito da una raffica di operazioni di polizia. «Questo quartiere è nato male — spiega il sindaco Domenico Tuccillo— lontano dal resto della città. Stiamo cercando di riavvicinarlo, dotandolo del commissariato, di un centro polifunzionale, ora anche di un asilo». La speranza è l’arte Ma le «Salicelle», come Scampia, Parco Verde, o come la 219 di Melito, non sono solo armi, camorra e tossicodipendenza. Ci sono le attività della chiesa, la parrocchia retta da don Ciro e i laboratori animati da Padre Jean Marie del Punto Cuore. C’è anche arte, ad esempio, alle Salicelle: «Nelle mie canzoni — racconta Luca Blindo, 23 anni, rapper — canto questa vita di strada. Come quella volta che i carabinieri piombarono sul rione con elicotteri e blindati. Sembrava di vivere nella “Gta”, il video gioco che parla di criminali e violenza». Luca aveva tanti amici. Quando erano ragazzini giocavano sempre a pallone «sul largo», il campetto improvvisato in un piazzale. «Ora alcuni sono morti per delle scelte sbagliate — conclude — altri sono dietro le sbarre. Altri ancora sono persone perbene. Ma qui siamo rimasti in pochi, in due o tre al massimo».Parco Verde di Caivano, il triste simbolo dell’infanzia violata e dell’emarginazione sociale, dista solo cinque chilometri. Siamo ad Afragola, quartiere Salicelle. Ed anche questo è un quartiere popolare della più degradata periferia di Napoli. Un’area ex «219», l’infelice parto dell’urbanistica post-terremoto che ha cosparso le periferie dell’Italia meridionale di ghetti isolati da tutto e tutti, dove in assenza di qualsiasi servizio sono proliferate camorra, povertà e disoccupazione. Le Salicelle sono anche note per essere il rione delle mamme-bambine, ragazzine che diventano donne subito, ed hanno il primo figlio a 14,15, 16 anni. Ed è per questo motivo che assume particolare importanza l’asilo nido aperto dall’amministrazione comunale lo scorso marzo: «Abbiamo mamme giovanissime — spiega Manuela Capozzi, che gestisce la struttura per conto della cooperativa Quadrifoglio — e nonne trentenni o poco più che mandano avanti la famiglia. Qui molti, quasi tutti, sono disoccupati. Eppure fanno ricorso al nostro asilo perché hanno capito che è un’opportunità per i propri figli». Il fortino Apache Al rione Salicelle abitano 5.552 persone, e la media è abbondantemente al di sotto della soglia di povertà. Nel solo 2015, il Comune ha distribuito 1037 pacchi alimentari a 187 famiglie e altre 240 hanno fatto domanda di contributo. Sono invece 258 le famiglie assistite per il sussidio riservato ai detenuti con figli. «Il venerdì, quando in carcere è giornata di colloqui — conclude Capozzi — la scuola è quasi vuota. Le mamme portano i bimbi a trovare il papà». La presenza criminale è sempre molto forte. Fino a qualche mese fa, le sentinelle del clan Moccia poste all’imbocco delle due vie di accesso al quartiere, avrebbero impedito l’ingresso delle telecamere. Adesso il clan è in disarmo, colpito da una raffica di operazioni di polizia. «Questo quartiere è nato male — spiega il sindaco Domenico Tuccillo— lontano dal resto della città. Stiamo cercando di riavvicinarlo, dotandolo del commissariato, di un centro polifunzionale, ora anche di un asilo». La speranza è l’arte Ma le «Salicelle», come Scampia, Parco Verde, o come la 219 di Melito, non sono solo armi, camorra e tossicodipendenza. Ci sono le attività della chiesa, la parrocchia retta da don Ciro e i laboratori animati da Padre Jean Marie del Punto Cuore. C’è anche arte, ad esempio, alle Salicelle: «Nelle mie canzoni — racconta Luca Blindo, 23 anni, rapper — canto questa vita di strada. Come quella volta che i carabinieri piombarono sul rione con elicotteri e blindati. Sembrava di vivere nella “Gta”, il video gioco che parla di criminali e violenza». Luca aveva tanti amici. Quando erano ragazzini giocavano sempre a pallone «sul largo», il campetto improvvisato in un piazzale. «Ora alcuni sono morti per delle scelte sbagliate — conclude — altri sono dietro le sbarre. Altri ancora sono persone perbene. Ma qui siamo rimasti in pochi, in due o tre al massimo». di ANTONIO CASTALDO CORRIERE DELLA SERA

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 21.05.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

21 Maggio 2016, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 21.05.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 21.05.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Sabato, 21 Maggio 2016
S. VITTORIO MARTIRE
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Settimana n. 20
Giorni dall'inizio dell'anno: 142/224

A Roma il sole sorge alle 04:44 e tramonta alle 19:29 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:45 e tramonta alle 19:54 (ora solare)
Luna: 4.46 (tram.) 19.03 (lev.)
Luna piena alle ore 22.17.

Proverbio del giorno:
Nel mese di maggio fornisciti di legna e di formaggio.

Aforisma del giorno:
Chi cammina nell'integrità va sicuro, chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto. (Salomone)

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Maggio 2016, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VANGELO E METEO.COM IL VANGELO 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
VANGELO E METEO.COM IL VANGELO 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE SS. Cristoforo Magallanes e compagni, martiri (mf)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,13-16. 
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. 
Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. 
In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». 
E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.

09.57

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SEZ. VANGELO E METE IL METEO 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Maggio 2016, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

VANGELO E METEO.COM IL METEO 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
VANGELO E METEO.COM IL METEO 21.05.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Arriva l'alta pressione Ugolino. Sole e caldo al Centro-Nord, ultimi temporali sull'Appennino meridionale.

NORD

Ampio soleggiamento ovunque.

Temperature

In aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Tutto sole e caldo.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Ultimi temporali sull'Appennino e zone adiacenti.

Temperature

In aumento.

10.07

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO

21 Maggio 2016, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
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SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CASTEL SAN GIORNO I residenti evacuati dalla zona Santa Croce per il pericolo di caduta massi FOTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTEL SAN GIORGIO. E' iniziata questa mattina (venerdì) l'evacuazione della zona Santa Croce a Castel San Giorgio che dovrebbe concludersi in serata. Il documento sottoscritto dal commissario prefettizio Roberto Amantea dà disposizione di lasciare le abitazioni per essere accolti a Bracigliano in alcune strutture ricettive o presso parenti e amici. L'atto si è ritenuto necessario a causa del dissesto idrogeologico e del pericolo caduta massi lungo la parete della colline sovrastanti Santa Croce. 112 sono le persone che devono lasciare, entro la giornata, la propria casa. Sul posto, carabinieri, croce rossa, associazione Misericordia e protezione civile per collaborare affinché i lavori di sfollamento procedano senza intoppi. Gli abitanti dovranno restare fuori dalle proprie abitazioni per un periodo di circa tre settimana, anche se non c'è certezza sulla data del rientro. Tutto dipenderà dalla durata dei lavori di imbrigliamento dei massi e sbriciolamento di alcune rocce, per la messa in sicurezza dell'area.

LA CITTA DI SALERNO.IT

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CAVA DEI TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Neonato resta chiuso in auto, paura a Nocera

21 Maggio 2016, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DEI TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Neonato resta chiuso in auto, paura a Nocera

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA INFERIORE. Il panico è questione di pochi minuti, quelli in cui a Nocera Inferiore è rimasto bloccato all'interno di un'autovettura un bambino di soli quattro mesi. I genitori erano scesi dal veicolo ma quando sono andati a riaprire le portiere non hanno potuto farlo, perché le chiusure di sicurezza si erano bloccate e non consentivano di accedere all'abitacolo.

L'incoveniente è stato dovuto probabilmente a un guasto elettrico, un disguido che capita nelle automobili con chiusure centralizzate. Il fatto che sul sediolino vi fosse però un bambino così piccolo ha subito fatto scattare l'allarme.

Con una telefonata sono stati allertati i vigili del fuoco, che in pochi minuti sono intervenuti e hanno sbloccato le portiere. All'interno il bambino dormiva e non si è accorto di di niente, né di essere rimasto chiuso in auto né delle operazioni deivigili del fuoco.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporti a Salerno, tre aziende provano ad acquistare il Cstp

21 Maggio 2016, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporti a Salerno, tre aziende provano ad acquistare il Cstp
SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporti a Salerno, tre aziende provano ad acquistare il Cstp

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Saranno in tre a contendersi l’acquisto del ramo d’azienda del Cstp. Ieri, allo scadere del termine, sul tavolo del notaio sono arrivate tre buste quelle di Air, di Cotrac e di Bus Italia. Ha fatto un passo indietro la Sia di Brescia, che pure nelle settimane scorse aveva chiesto accesso alla “data room” per prendere visione di tutta la documentazione.

Le offerte saranno visionate lunedì 23 maggio, presso la sede direzionale di piazza Matteo Luciani. Ma chi sono le aziende che sono intenzionate ad acquistare l’azienda di trasporto pubblico salernitana?

La Air è un’azienda di Avellino. Attualmente assicura già il collegamento del capoluogo con 96 comuni della provincia irpina, con Napoli, Benevento, Caserta, l’Università di Fisciano, Roma e Foggia, oltre che di Mercogliano con Montevergine mediante un impianto a fune tra i più importanti d’Europa. Amministratore unico dell’azienda è un nome noto ai salernitani, ovvero Alberto De Sio. Il dirigente è stato, infatti, direttore tecnico del Cstp, nonchè successivamente direttore d’esercizio; nel 2012 è poi passato a lavorare presso Salerno mobilità. Dall’agosto del 2015 ricopre la carica di vertice all’interno dell’Air (sembra per espressa richiesta del presidente della Regione Vincenzo De Luca).

Il secondo offerente, Cotrac, è un consorzio campano da tempo interessato al Cstp. Già nel settembre del 2012 presentò una manifestazione d’interesse che venne però respinta dalla Provincia di Salerno perchè ritenuta inammissibile. La stessa, infatti, venne ritenuta non valida, poiché il Consorzio aveva dichiarato di partecipare alla procedura per conto di undici dei suoi consorziati, i quali tuttavia non avevano sottoscritto singolarmente l’offerta, come richiesto espressamente dal bando.

E poi c’è l’offerta di Bus Italia, l’azienda per la quale si è deciso di differire il termine di chiusura del bando in quanto la stessa era impossibilitata a partecipare nei tempi originari perchè impegnata in un’altra gara in Valle d’Aosta. Si tratta di un vero e proprio colosso che non ha mai nascosto il suo desiderio di espandersi anche sul territorio campano. Nel 2014, proprio insieme al Cstp, partecipò al bando regionale per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico (bando poi bloccato e revocato dalla Giunta De Luca).

A questo punto non resta che vedere chi di loro ha presentato non solo la migliore offerta economica ma anche quella tecnica. I sindacalisti sono già vigili e saranno anche loro presenti lunedì mattina. Vale la pena ricordare che il prezzo a base d’asta è di 5milioni e 802mila euro.

ANGELA CASO LA CITTA DI SALERNO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Puliamo Tramonti, sabato 21 giornata ecologica

21 Maggio 2016, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Puliamo Tramonti, sabato 21 giornata ecologica
COSTIERA AMALFITANA NEWS Puliamo Tramonti, sabato 21 giornata ecologica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tramonti, il polmone verde della Costa d'Amalfi, da sempre sensibile alle politiche ambientali, organizza la giornata ecologia "Puliamo Tramonti" che sabato 21 maggio vedrà impegnati nella pulizia delle aree pubbliche del comune montano deturpati dall'inciviltà, il Corpo Forestale dello Stato, la Protezione Civile, gli Operatori Ecologici del Consorzio Bacino SA2, i volontari del Servizio Civile, le associazioni e tutti i cittadini volontari che abbracceranno con entusiasmo questa iniziativa.

Allo scopo di sensibilizzare e rendere consapevoli anche i cittadini del futuro saranno coinvolte anche alcune classi dell'Istituto Comprensivo "G. Pascoli", che avranno così l'opportunità di operare direttamente sul territorio e capire l'importanza della difesa dell'ambiente, un che va protetto e curato, al fine di rendere il nostro paese non solo più ordinato e decoroso, ma anche più sicuro: la sicurezza parte dalla prevenzione.

«Tutti ci dobbiamo sentire investiti da tale "mission" e contribuire nel nostro piccolo a rendere più vivibile e qualitativamente migliore l'ambiente che ci circonda - ha dichiarato l'Assessore all'ambienteVincenzo Savino -Grandi passi sono stati fatti in questi anni e grande è stato l'impegno dei cittadini virtuosi, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, ma andiamo avanti, con umiltà,per proteggere il nostro paese, la nostra casa».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Fanno il cesareo ma il bambino viene ferito dal bisturi

20 Maggio 2016, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Fanno il cesareo ma il bambino viene ferito dal bisturi
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Fanno il cesareo ma il bambino viene ferito dal bisturi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il primario di Ginecologia del Ruggi, Gennaro Guarino, contattato al telefono nell'ufficio del commissario straordinario Nicola Cantone, minimizza e parla di «incidenti di routine» ma la notizia che circola negli ambienti del Reparto sono ben diverse. Si è trattato di un incidente, questo sì, ma tutt'altro che banale: nel nascere un bimbo è rimasto sfregiato perché i medici in sala operatoria lo avrebbero ferito con il bisturi con il quale stavano eseguendo l'incisione per il parto cesareo.

E non solo: il piccolo sarebbe anche stato operato nell'immediato per cercare di risolvere il problema sorto in sala operatoria. Una vicenda sulla quale il commissario straordinario intende ora fare chiarezza cercando di capire cosa sia realmente accaduto. Anche perché quanto successo sarebbe stato riportato in maniera precisa da alcuni dipendenti dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.

In pratica tutto sarebbe accaduto durante il parto cesareo al quale la mamma del bimbo, neanche a dirlo imparentata con un ginecologo in servizio presso l'ospedale di Battipaglia, si sarebbe sottoposta. I sanitari avrebbero fatto l'incisione e soltanto quando hanno portato il bimbo fuori dal ventre materno si sarebbero accorti di quanto accaduto. Ovvero, di aver causato un taglio sul volto e sull'orecchio del bambino. Insomma, di avergli provocato una ferita vistosa. Intanto in sala parto i medici avrebbero in un primo momento provato loro stessi a tamponare la ferita ma poi il neonato sarebbe stato affidato alle cure dell'equipe del chirurgo Saggese.

Questi avrebbe preso in carico il piccolo dopo che era stato portato al nido, non appena i responsabili hanno visto il volto del piccino e chiesto una consulenza chirurgica anche per verificare l'eventuale presenza di ferite più profonde. Insomma, nell'immediatezza è stato richiesto e ottenuto un intervento d'emergenza. Sempre secondo rumors di ospedale, inoltre, sarebbe stato proprio il parente ginecologo del piccino ad «affidare» il parto a mani amiche.Il fatto sarebbe accaduto nella mattinata di ieri, durante un parto programmato ma la vicenda è venuta fuori soltanto nel tardo pomeriggio. Secondo il primario di Ginecologia si tratta di spiacevoli incidenti che capitano con una certa frequenza quando le donne si sottopongono ad un parto cesareo in quanto molto dipenderebbe anche dalla posizione del piccolo e dalla vicinanza.

Motivo per il quale il livello di attenzione in sala operatoria è sempre alto. In mattinata il commissario straordinario verificherà quanto accaduto con una istruttoria interna per capire anche il livello di gravità delle ferite riportate dal piccino. Quindi valuterà se è il caso di prendere provvedimenti, dopo aver sentito anche i genitori.Genitori che, al momento, ancora non avrebbero presentato una denuncia sia perché preoccupati per le condizioni del loro piccino che, appena nato, ha dovuto subire un intervento e sia perché sono ancora in attesa di capire cosa sia realmente accaduto.

di Petronilla Carillo IL MATTINO.IT

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