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SEZ. DISABILITA NEWS Crescono gli alunni stranieri con disabilità

26 Maggio 2016, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Crescono gli alunni stranieri con disabilità

INSERITO DA STAFF In otto anni – come emerge dal recente “Rapporto Nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana” – gli alunni stranieri con disabilità (28.117) sono più che raddoppiati, aumento che può avere più di una spiegazione. Inoltre, come evidenziato da alcune indagini specifiche, risulta anche che gli strumenti oggi utilizzati nel nostro Paese nei confronti degli alunni con disabilità non tengano sufficientemente conto – sia sul piano diagnostico che su quello didattico-pedagogico – delle nuove variabili lingustico-culturali

È stato presentato nei giorni scorsi il Rapporto Nazionalesugli alunni con cittadinanza non italiana. La scuola multiculturale nei contesti locali, relativo all’anno scolastico 2014-2015 e frutto della collaborazione tra laFondazione ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) e ilMIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca). E anche per quest’anno, come per i due precedenti, vi è all’interno del Rapporto un intero capitolo dedicato agli Alunni stranieri con disabilità (pp.. 37-40). La rilevazione di questo tipo di dati, va ricordato, è stata attivata per la prima volta dal Sistema Statistico del Ministero dell’Istruzione nell’anno scolastico 2007-2008, nell’àmbito del progetto europeo Diversità multiculturale e specifiche esigenze educative a cura dell’European Agency for Development in Special Needs and Inclusive Education (“Agenzia Europea per lo Sviluppo in àmbito di bisogni speciali ed educazione inclusiva”), e da tre anni a questa parte tali dati vengono resi pubblici all’interno appunto del Rapporto curato dalla Fondazione ISMU.

Complessivamente, dunque, nell’anno scolastico 2014-2015 gli alunni stranieri con disabilità delle scuole statali e non statali, di tutti gli ordini e gradi, erano 28.117, numero aumentato di 1.491 unità rispetto all’anno precedente e più che raddoppiato dal 2007-2008, quando si erano contati 11.760 alunni con disabilità di cittadinanza non italiana. La quota maggioritaria è presente nella scuola primaria (42,2%) e nella scuola secondaria di primo grado (29,6%). Per la grande maggioranza dei casi (94,1%), gli alunni stranieri con disabilità frequentano lescuole statali, e solo per il 5,9% quelle non statali; fa eccezione rispetto alla media la scuola dell’infanzia, dove la presenza complessivamente più diffusa degli alunni con disabilità fa sì che anche la componente straniera risulti percentualmente più significativa (30,3%). Rispetto poi al numero complessivo degli alunni con disabilità (233.486), l’incidenza degli stranieri con disabilità è del 12% (era del 6,2% nell’anno scolastico 2007-2008), con valori sopra la media registrati nella scuola dell’infanzia (15,2%), nella scuola primaria (13,8%) e in quella secondaria di primo grado (12,6%). Se si considera invece l’incidenza percentuale sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana (814.187, pari al 9,2% del totale degli alunni), la presenza degli alunni stranieri con disabilità risulta del 3,5% (era del 2% nel 2007-2008), laddove la percentuale complessiva degli alunni con disabilità sul totale degli alunni è invece pari al 2,6%.

Per quanto poi riguarda la distribuzione territoriale, le Regioni che contano il maggior numero di alunni stranieri con disabilità sono la Lombardia (8.396, pari al 29,9% del totale), ilVeneto (3.486), l’Emilia Romagna (3.335), il Lazio (2.699) e il Piemonte (2.338), cinque Regioni che da sole accolgono oltre il 70% di questi alunni, con una distribuzione che segue nei valori più alti l’andamento della presenza complessiva degli alunni stranieri nelle scuole statali e non statali dei vari contesti regionali. Al contrario, le Regioni che registrano il minor numero di alunni stranieri con disabilità sono il Molise, la Basilicata, la Valle d’Aosta, laSardegna e la Calabria, tutte con valori inferiori all’1%. Se ci soffermiamo invece sull’incidenza degli alunni stranieri con disabilità sul totale degli alunni con disabilità, dopo la Lombardia troviamo l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adigee il Veneto (tutte con valori superiori al 20%). In queste Regioni, infatti, circa 1 alunno con disabilità su 5 è di cittadinanza non italiana. Viceversa è nel Sud e nelle Isole che si riscontrano le percentuali più basse di alunni stranieri con disabilità in rapporto al numero complessivo di alunni con disabilità (dall’1,5% della Campania al 3,5% della Calabria). E ciò, nonostante la Campania e la Sicilia (rispettivamente ultima e terzultima per incidenza) registrino complessivamente una presenza consistente nelle scuole statali e non statali di ogni ordine e grado sia degli alunni stranieri che di quelli con disabilità.

I dati raccolti, quindi, evidenziano un incremento significativo degli alunni stranieri con disabilità nelle scuole statali e non statali nell’arco degli otto anni scolastici considerati (2007-2008 – 2014-2015), un aumento che viene messo in relazioni con alcune considerazioni. Innanzitutto gli alunni con disabilità – con il prolungamento dell’obbligo scolastico – frequentano la scuola per un maggior numero di anni. Si riscontra poi una maggiore disponibilità degli alunni con disabilità a frequentare anche dopo il biennio obbligatorio. E ancora, le diagnosi sono forse più accurate ed è possibile che fenomeni che prima sfuggivano alla rilevazione diagnostica oggi invece vengano rilevati. Infine, va considerato l’aumento in generale degli alunni stranieri nelle scuole italiane, da 574.133 a 814.187 nell’arco di tempo in esame. Tuttavia, come lo stesso Rapporto sostiene, tali considerazioni da sole non bastano a giustificare il forte aumento delle certificazioni per disabilità.

Per introdurre ulteriori elementi di riflessione e comprensione del fenomeno, possiamo allora far riferimento ad alcune indagini specifiche, realizzate in contesti locali, che in modo pionieristico hanno affrontato il complesso intreccio tra disabilità e migrazione nel mondo della scuola. Tali indagini mettono in luce come gli strumenti oggi utilizzati – sia sul piano diagnostico che su quello didattico-pedagogico – non tengano conto della dimensione multiculturale. In pratica, secondo gli insegnanti interpellati in queste ricerche, la Diagnosi Funzionale, il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato, che sono gli strumenti valutativi e programmatori impiegati per conoscere le capacità e i bisogni degli alunni con disabilità e per definire gli obiettivi educativi ad essi più adeguati, andrebbero rivisti, tenendo conto delle variabili linguistico-culturali. Infatti, utilizzare tali strumenti con un bambino straniero è molto più complesso che farlo con un bambino italiano, perché occorre tener conto di fattori che sono determinati dalla cultura di partenza e dalla singola storia migratoria. Il rischio è quello di interpretare stili comunicativi diversi come disturbi della relazione, oppure di non saper decodificare nella pratica comunicativa quello che effettivamente appartiene alla sfera della disabilità o anche della patologia. Gli operatori, ad esempio, evidenziano nelle interviste come in alcuni casi non sia ben chiaro se l’alunno con cui si interagisce abbia un deficit cognitivo, oppure difficoltà dovute alla scarsa o nulla conoscenza della lingua, alla mancanza di scolarizzazione nel paese d’origine, al faticoso inserimento in una nuova scuola o a un percorso culturale e scolastico precedente dove si richiedevano abilità diverse.

Per maggiori approfondimenti su tali questione, suggeriamo di consultare le ricerche promosse dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sul tema dei migranti con disabilità, intitolate rispettivamente Migranti con disabilità: conoscere il fenomeno per tutelare i diritti e Migranti con disabilità. Conoscere i dati per costruire le politiche, all’interno delle quali viene analizzata la letteratura prodotta sull’argomento e riportata la relativa bibliografia [se ne legga anche su queste stesse pagine, rispettivamentequi e qui, N.d.R.].

SUPERANDO

26.05.2016

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Via degli Aranci? Sempre più terra di nessuno

26 Maggio 2016, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA NEWS Via degli Aranci? Sempre più terra di nessuno

INSERITO DA STAFF SORRENTO. Autisti di autobus che fanno il bello e cattivo tempo. Intralciano il traffico, si fermano dove pare loro e commettono infrazioni senza che nessuno intervenga. E’ quanto avviene tutti i giorni in via degli Aranci. Lo sanno bene automobilisti e centauri (non che questi siano molto più disciplinati, comunque), che si trovano costretti a confrontarsi con la prepotenza di questi signori.La zona dove si registrano i problemi maggiori è quella tra Parsano e l’ex Tribunale, dove gli autisti dei pullman dettano legge. Proprio in questo punto di via degli Aranci, alcuni giorni fa, si è verificato un incidente tra uno degli automezzi che effettua il servizio navetta per alcuni hotel della periferia e tre automobili Sarebbe il caso di lavorare alla realizzazione di un meeting point dove gli autobus possano sostare e fare manovra senza creare caos e rischiare incidenti. Ma, soprattutto, fino a quando non si troverà una soluzione, bisogna intensificare i controlli per impedire che durante l’estate la situazione si aggravi ulteriormente.

SORRENTOPRESS

26.05.2016

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Paura tra la gente: l’ombra del maniaco tra le strade di Sant’Antimo

26 Maggio 2016, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Paura tra la gente: l’ombra del maniaco tra le strade di Sant’Antimo

INSERITO DA STAFF SANT’ANTIMO – Un uomo, un molestatore, si aggirerebbe per il centro di Sant’Antimo seguendo e importunando giovani donne. Decine le segnalazioni provenienti da Facebook di ragazze impaurite che, seguite dal sedicente stalker, chiamano i familiari per farsi riaccompagnare a casa.

Sull’identità della persona indicata come il colpevole non c’è chiarezza ma esisterebbe anche una sua descrizione: un uomo giovane del posto, tra i 25 e i 30 anni, con la carnagione scura, i capelli castani e che si aggirerebbe a bordo di una vecchia Fiat Punto blu.

Sempre da alcuni commenti espressi sui social network, un genitore – allarmato dalla telefonata della figlia – avrebbe anche sorpreso sul fatto l’ipotetico molestatore che si sarebbe difeso respingendo le accuse. Oltre ad aver segnalato gli episodi su Facebook, alcune delle “vittime” avrebbero anche denunciato il ragazzo alle forze dell’ordine.

Gli amici del ragazzo però lo difendono, sostenendo che si tratta di uno scambio di persona e che il giovane accusato è sempre stato “un bravo ragazzo”.

Di Dario Moio

Il Meridiano

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mille immigrati in arrivo al Porto ci sono donne e bambini

26 Maggio 2016, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Mille immigrati in arrivo al Porto ci sono donne e bambini

INSERITO DA STAFF SALERNO - Ci sono alcune donne incinte e una decina di minori, tutti accompagnati, tra i 1017 migranti che domani sbarcheranno al Molo Manfredi, a Salerno, intorno alle 14.30. Non si segnalano, per ora, particolari emergenze, se non un centinaio di casi di scabbia. Nel pomeriggio, in Prefettura, si è tenuta una riunione per organizzare le operazioni di sbarco che seguiranno il consueto e collaudato protocollo che prevede, tra l'altro, la presenza delle forze dell'ordine, l'Esercito, il Comune di Salerno, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato. Si tratta di immigrati di provenienza subsahariana recuperati da un'altra imbarcazione, probabilmente un rimorchiatore. Al momento stanno viaggiando sulla nave norvegese Siem Pilot che già lo scorso 1 aprile portò a Salerno oltre 500 migranti. IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Benevento. Mugione, oggi l’ultima omelia da arcivescovo

26 Maggio 2016, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento. Mugione, oggi l’ultima omelia da arcivescovo

INSERITO DA STAFF Benevento - Ultimo messaggio alla diocesi e alla città. L’arcivescovo, dopo dieci anni di guida pastorale, lascia il testimone e traccia un bilancio della sua esperienza. Lo farà consegnando le sue riflessioni all’ultima omelia ufficiale nel corso della celebrazione eucaristica per la ricorrenza della festività del Corpo e Sangue di Cristo. Quest’anno, per sua volontà, infatti, come a Roma con il Papa, la solennità, si celebra proprio nella data tradizionale del giovedì e non nella domenica successiva.

L’appuntamento è per le ore 18, in cattedrale, dove monsignor Andrea Mugione presiederà la messa avendo accanto i sacerdoti della diocesi. Il vicario generale, monsignor Pompilio Cristino, introdurrà la celebrazione con il saluto ufficiale rivolto, a nome della Chiesa locale, all’arcivescovo. Quindi gli interventi del prefetto Paola Galeone e del sindaco Fausto Pepe. Tutta l’attenzione è naturalmente rivolta al messaggio che Mugione rivolgerà alla comunità ecclesiale e alle istituzioni civili. Sarà molto incentrato, come nel suo stile, sulle letture del giorno di festa. Probabile l’appello a recuperare il senso di Chiesa corpo mistico e, con essa, il filo di una difficile unità. E’ il vero rimpianto (ma lo era stato anche del suo predecessore Sprovieri) dei dieci anni di esperienza episcopale. Una “chimica” che non è scattata neanche stavolta. Adesso si ripartirà dai nuovi tasselli comunque collocati nel mosaico della grande storia della Chiesa beneventana.

IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Non vuole pagare l'Imu e picchia l'impiegato

26 Maggio 2016, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Non vuole pagare l'Imu e picchia l'impiegato

INSERITO DA TITOLARE I Carabinieri della Compagnia di Baiano, ed in particolare i militari della Stazione di Monteforte Irpino, a seguito di una attività investigativa, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 45enne del posto ritenuto responsabile di minaccia e violenza ad un incaricato di pubblico servizio. L’aggressore, qualche settimana fa, dopo aver ricevuto una tabella di pagamento dell’imposta municipale Imu, si è presentato presso la sede del Comune, dirigendosi negli appositi uffici al fine di chiedere chiarimenti in merito all’importo da pagare. Dopo aver ottenuto delucidazioni in merito, ha contestato la citata cartella esattoriale ed aggredito con schiaffi e pugni l’impiegato. Ricostruita la vicenda mediante appositi accertamenti, i Carabinieri della locale Stazione, alla luce delle evidenze emerse hanno dunque denunciato il 45enne in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. IL MATTINO

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CASERTA NEWS Caserta. Non paga i parcheggiatori abusivi vicino alla stazione e finisce in ospedale. Arrestati i due aggressori

26 Maggio 2016, 10:38am

Pubblicato da INSERITO DA CARMELA MANICA

CASERTA NEWS Caserta. Non paga i parcheggiatori abusivi vicino alla stazione e finisce in ospedale. Arrestati i due aggressori

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Voleva solo prendre un aperitivo in centro a Caserta con la propria fidanzata, ma l'uscita serale è costata cara al giovane che è finito all'ospedale con 10 giorni di prognosi per le botte subite da due parcheggiatori abusivi nei pressi della stazione del capoluogo. Arrestati due fratelli pregiudicati, Massimo e Michele di Carlo (43 e 39 anni) residenti rispettivamente e Maddaloni e Cervino. Era la sera del 15 aprile scorso quando il giovane, dopo aver parcheggiato, la propria auto nel piazzale antistante la Stazione di Caserta, sceso insieme alla fidanzata, veniva avvicinato da un uomo che gli chiedeva degli spiccioli per il parcheggio e al quale la giovane vittima rispondeva di esserne sprovvisto e che avrebbe provveduto al ritorno. Dopo circa due ore, ritornato alla macchina in compagnia della fidanzata, veniva di nuovo raggiunto dallo stesso uomo che, accompagnato da un’altra persona, reiterava la richiesta e, di fronte al rifiuto della vittima che affermava che non aveva soldi, rispondeva, con fare seccato e con tono ironico: «Vabbuò, vai va».

Dopo essersi rimessi in macchina i due fidanzati, avendo udito un forte botto sul cofano, scendevano dall’auto per chiedere spiegazioni ma il giovane veniva aggredito in maniera inaspettata dai due uomini, che lo spingevano contro la macchina facendogli urtare violentemente la nuca, fin quasi a tramortirlo; dopo di che, mentre uno dei due lo bloccava da dietro, l’altro iniziava a colpirlo con calci e pugni. L’aggressione durava un paio di minuti durante i quali la vittima, sanguinante, urlava alla fidanzata di scappare e di chiedere aiuto, implorando ai due di fermarsi. L’azione criminosa cessava, tuttavia, solo quando la vittima riusciva a divincolarsi e a risalire in auto. A quel punto uno dei due aggressori colpiva con un pugno il finestrino del lato guida, mandandolo in frantumi. Il giovane malcapitato riusciva a far risalire la fidanzata e, allontanatosi insieme alla stessa, allertava due pattuglie di Polizia e Carabinieri, ai quali indicava i due aggressori che venivano identificati per i fratelli con numerosi precedenti penali. Il giovane veniva poi refertato all'Ospedale di Caserta, dove gli veniva diagnosticato un trauma craniofacciale, con prognosi di dieci giorni. Le relative attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere.

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CAMPANIA NEWS Incidente mortale a Terzigno, Maurino era cosciente l'ultima telefonata alla fidanzata, poi la fine

26 Maggio 2016, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Incidente mortale a Terzigno, Maurino era cosciente l'ultima telefonata alla fidanzata, poi la fine

INSERITO DA TITOLARE Terzigno. Qualche parola scambiata con gli infermieri, una telefonata alla fidanzata per dire «Ho avuto un incidente con la moto, ma sto bene». Stefano Maurino, il ventenne di Pompei morto lunedì sera in un incidente stradale avvenuto a Terzigno, in località Boccia al Mauro, mentre era in sella al suo scooter, non ha perso subito conoscenza dopo lo schianto. È deceduto in ospedale, a Castellammare di Stabia, dopo aver avuto un peggioramento durante il percorso in ambulanza.

Ecco perché carabinieri e magistrati ipotizzano che il ragazzo possa essere morto in seguito ad una emorragia interna. Saranno, comunque, i risultati dell'autopsia a chiarire definitivamente le cause del decesso e a far aprire un ulteriore spiraglio nelle indagini, che devono accertare eventuali responsabilità.L'esame medico si è tenuto ieri, nel tardo pomeriggio, al policlinico di Napoli: a disporre l'autopsia è stato il pm della procura di Nola che sta seguendo l'inchiesta e che ha delegato i carabinieri anche ad effettuare una serie di ulteriori accertamenti. I militari coordinati a Terzigno dal maresciallo Adolfo Montagnaro, infatti, hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori ai negozi di Boccia al Mauro, per meglio ricostruire la dinamica dell'incidente.

Stefano era in sella al suo scooter quando ha avuto un impatto frontale con una Rover proveniente dal senso opposto. A bordo della macchina c'era un uomo di Torre Annunziata, insieme alla moglie e ai figli: è formalmente indagato per omicidio colposo (un atto dovuto, in casi del genere) ma per la stessa ragione è indagato anche il conducente di una Polo che era a pochi metri e stava svoltando in una traversa della strada periferia di Terzigno. L'ipotesi è che la manovra della Polo possa aver influito sugli spostamenti dello scooter e della Rover e, quindi, possa aver avuto un ruolo nell'incidente mortale. Si tratta, comunque, di verifiche che verranno fatte in maniera più approfondita nel corso del processo. Intanto, però, emerge un particolare che pure potrebbe rivelarsi interessante ai fini dell'indagine: Stefano non ha perso immediatamente conoscenza e, pur frastornato, era cosciente al punto da dialogare con gli infermieri e fare persino una telefonata. Agli addetti del 118 ha spiegato come si sentiva, che dolori avvertiva. Ha risposto alle loro domande e poi ha trovato anche la forza di chiamare la fidanzata per spiegarle dell'accaduto e invitarla a non preoccuparsi.

Ha detto in quale ospedale lo stavano trasportando e poi è partito dentro l'ambulanza alla volta di Castellammare di Stabia. Durante il tragitto, la situazione è precipitata: Stefano Maurino ha avuto un peggioramento, medici e infermieri hanno fatto di tutto per salvargli la vita ma il giovane è morto in ospedale. Quando la fidanzata è arrivata a Castellammare, assieme agli amici e ai parenti, lo ha trovato già privo di vita. i due, peraltro, erano molto legati: sul profilo facebook di Stefano sono moltissime le foto di entrambi abbracciati, sempre insieme: una relazione fortissima, cominciata fin dalla adolescenza.

Sullo stesso profilo, tantissimi amici hanno voluto salutare per l'ultima volta il ventenne di Pompei, residente in via Crapolla, ricordandolo come una ragazzo sereno, sempre disponibile con tutti. I funerali del ragazzo si terranno oggi alle 15 nella chiesa dell'Immacolata in località Tre Ponti a Pompei: soltanto nella serata di ieri, infatti, il magistrato ha disposto il dissequestro della salma, restituendola alla famiglia.

DI FRANCESCO GRAVETTI IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Mare ancora sporco in 22 località campane

26 Maggio 2016, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Mare ancora sporco in 22 località campane

INSERITO DA TITOLARE Riserva qualche sorpresa il rapporto europeo sui siti balneabili. La prima è decisamente positiva: l’Italia, paese con il maggior numero di località censite (5518 contro, ad esempio i 3355 della Francia, i 2292 della Germania, i 2189 della Spagna e i 1542 della Grecia), è uno degli otto Paesi europei che può contare su una qualità dell’acqua eccellente in oltre il 90% dei siti di balneazione.

La seconda è invece preoccupante: si trova in Campania il maggior numero di siti definiti dallo studio made in Bruxelles «poor». Si tratta di quelli che hanno acque inquinate. In regione ce ne sono 22 e alcuni si trovano in mete molto ambite dai turisti: Marina di Cetara, il primo tratto della marina di Vietri, il lato est di Marina Grande di Sorrento. Atrani, invece sta risalendo la corrente ed è passata dalla categoria dei poor a quella dei «changes» siti per i quali sono in atto dei cambiamenti non ancora quantificabili. Sono molti, però, i siti che dal 2013 al 2015 sono migliorati raggiungendo addirittura l’eccellenza. Agropoli, ad esempio, è passato da «sufficiente» a «eccellente» e Marina grande di Amalfi è passata addirittura da «poor» a Excellent, mentre l’area della scogliera è riuscita a incassare un «buono».

La gran parte dei siti inquinati si trova ancora nella provincia di Napoli: da Castellammare a San Giovanni. I risultati certificati dalla Ue si riferiscono al 2015 e sono evidentemente il frutto degli interventi effettuati sui depuratori negli ultimi anni. Il settore, infatti, è stato gestito per quasi tre anni da un commissario, Nicola Dell’Acqua, che ha rimesso in moto i cosiddetti «sedimentatori» quegli impianti che permettono ai depuratori di trattare i liquami anche in presenza di piogge. Ad Acerra, invece, è stato intercettato uno scarico che finiva nei regi Lagni senza alcun trattamento. Sono stati rimessi a posto gli impianti di Acerra, Regi Lagni, Cuma, Marcianise e Napoli nord che vanno però ora rimodernizzati. L’appalto è attualmente in corso. Dell’Acqua, si è però dimesso nel novembre del 2015: dalla Regione non arrivavano i fondi necessari per la gestione e lo smaltimento dei fanghi. Restano al lavoro, invece, i commissari per il depuratore di Napoli est, e per quello di Ischia.

L’Italia, che ospita un quarto dei siti europei monitorati, ha visto un aumento sia delle spiagge al top (da 4377 a 4399) sia di laghi e fiumi (da 555 a 596) e un calo di quelli insufficienti (da 107 a 95), concentrati soprattutto fra Campania (22), Abruzzo (19), Calabria (18) e Marche (13). A contare il maggior numero di siti balneabili e di eccellente qualità sono Sicilia (733), Puglia (669), Sardegna (640), Calabria (588), Lazio (378), Liguria (373), Toscana (344).

di Daniela De Crescenzo IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Genoa Under 15 a kilometri zero

26 Maggio 2016, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Genoa Under 15 a kilometri zero

INSERITO DA STAFF Un grande traguardo per il settore giovanile del Genoa è rappresentato dalla crescita interna dei propri giocatori, come ad esempio nella formazione Under 15 dei tecnici Gervasi e Ferroni.
La rosa è formata da 26 elementi di cui ben 22 sono nati a Genova o in Liguria e ben 20 si sono formati all'interno della Scuola Calcio del Genoa CFC, come riporta proprio il sito ufficiale. I buoni frutti del lavoro dei tecnici rossoblù stanno cominciando a dare i frutti.

FONTE http://www.calciomercato.com/news/genoa-under-15-a-kilometri-zero-722609

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