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CASERTA NEWS Ladri di sogni, rubano i regali di compleanno di due bambini

28 Maggio 2016, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Ladri di sogni, rubano i regali di compleanno di due bambini

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Poter festeggiare il proprio compleanno insieme ai parenti e agli amichetti di scuola e del vicinato è sogno d’ogni bambino. Ma lo è, soprattutto, ricevere tanti regali, da scartare con frenesia e stupore. Il desiderio si è avverato anche per due fratellini di Castel Volturno, di 4 e 7 anni, nati nello stesso mese, i cui genitori hanno gli organizzato un party in una ludoteca. Eppure, per loro il sogno è stato troppo breve perché, dopo aver spento le candeline, le risate si sono trasformate in pianti a dirotto. A rovinare la festa ci hanno pensato degli ignoti balordi che hanno forzato l’automobile del papà e rubato tutti i giocattoli appena ricevuti in dono che erano stati riposti nel cofano e sul sedile posteriore, prima di fare rientro a casa. L’amarissima sorpresa, direttamente nel parcheggio del locale dove c’era stata la festa. Accompagnati il bambino più piccolo e la moglie a casa, il papà si è recato col primogenito nella caserma dei carabinieri per sporgere formale denuncia del furto. «Era importante per me – ha detto il papà - insegnare a mio figlio maggiore che al mondo vi è una giustizia, e che alla fine i buoni vincono sempre sui cattivi. Ma è servito a poco, almeno non è servito in quel momento, perché il bambino rivoleva i giocattoli dei supereroi che gli erano appena stati regalati dai suoi amici». I due bambini di Castel Volturno, loro malgrado, hanno imparato troppo presto che i supereroi sconfiggono e prevalgono sempre sul male solo se stampati nei fumetti o ripresi nel film. Hanno imparato che la città dove vivono non risparmia niente e nessuno, neanche la gioia dei bambini. Quella festa di compleanno sarà servita certamente ai fratellini di Castel Volturno per maturare prima. Ma i bambini dovrebbero sempre restare tali; e nessuno, neanche dei ladri, dovrebbero interferire nella loro spensierata fanciullezza.

IL MATTINO DI CASERTA

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CASERTA NEWS Detenuto ucciso all’Opg du Aversa: Ministero a giudizio

28 Maggio 2016, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Detenuto ucciso all’Opg du Aversa: Ministero a giudizio

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Il ministero della Giustizia è stato citato in giudizio come responsabile civile della morte di un detenuto dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Federica Villano, ieri mattina, al termine dell’udienza preliminare. La richiesta di portare in tribunale il Ministero di via Arenula era stata presentata dagli avvocati difensori dei familiari del detenuto Cibati Seiano di Vico Equense, ucciso da cinque «compagni di carcere» perché «pedofilo», stando alla versione dei responsabili. Seiano era finito dietro le sbarre del carcere psichiatrico di Aversa, «Filippo Saporito», infatti, dopo una condanna emessa dal tribunale per abusi su minori. Una storia triste quella dell’Opg, con al centro Seiano, malato e per questo bisognoso di cure, ma anche responsabile di atroci sofferenze su bambini innocenti. Al delitto dell’uomo, nel gennaio del 2015, avevano partecipato, stando all’accusa, i detenuti Attilio Ravizzola di Brescia, Alessandro Basile di Napoli, Cosimo Stella Damiano di Colleferro, Fabrizio Aureli di Roma e Maiorano Massimo, nato in Germania. Approfittando di un momento di distrazione della polizia penitenziaria e degli infermieri, i cinque avevano colpito con calci e pugni la vittima alla testa sfondando il cranio e rompendo la mascella del detenuto. Avevano lesionato i polmoni e rotto le ossa del dorso. Il corpo martoriato del detenuto era stato trovato la mattina successiva dal personale del carcere. La vittima era deceduta dopo una lenta agonia, da sola, nel buio e al freddo di una cella. Maiorano avrebbe istigato gli altri detenuti dicendo che andava punito perché era un pedofilo, ma era poi rimasto fuori la cella di Cibati Seiano per verificare che nessuno arrivasse. Il blitz si era concluso con la morte. Dopo un anno di indagini, il pm della procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso l’inchiesta e ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti i responsabili. È stato a questo punto che i familiari di Seiano - i genitori - rappresentati in tribunale dagli avvocati Dario Pepe, Gennaro Iannotti e Alessandro Verrico, hanno deciso di chiamare in causa il Ministero con a capo Andrea Orlando in quanto «il detenuto era affidato alle cure dello Stato», si legge nella richiesta dei legali. Cibati Seiano è entrato in carcere vivo e ne è uscito cadavere. Un caso simile a quello di Stefano Cucchi a Roma, ma diverso per il contesto e lo scenario. Il giudice Villano, così scrive nel suo provvedimento: «Il tribunale ordina la citazione, quale responsabile civile, del Ministero della Giustizia nel procedimento penale per l’udienza del 21 ottobre del 2016». Dunque, alla sbarra, fra cinque mesi, oltre ai protagonisti dell’omicidio, dovrà presentarsi anche l’avvocato difensore del Ministero di via Arenula. L’accusa da cui dovrà difendersi è quella di omicidio.

di Marilù Musto IL MATTINO

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SEZ. VARIE NEWS Google batte Oracle, si' uso Java per Android Tribunale da' ragione a Mountain View. Oracle fara' appello

27 Maggio 2016, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Google batte Oracle, si' uso Java per Android Tribunale da' ragione a Mountain View. Oracle fara' appello
SEZ. VARIE NEWS Google batte Oracle, si' uso Java per Android Tribunale da' ragione a Mountain View. Oracle fara' appello

INSERITO DA ANGELA CECERE Google la spunta su Oracle. La giuria di una corte federale di San Francisco si schiera con Mountain View, accusata da Oracle di aver infranto alcuni brevetti legati a Java nel sistema operativo Android. Oracle, che con l'azione legale chiedeva 9 miliardi di dollari di danni, pero' non si arrende e annuncia che fara' ricorso contro la decisione della corte. La giuria pero' ha ritenuto l'uso di Java da parte di Google corretto, respingendo la rivendicazione di Oracle secondo la quale Mountain View aveva bisogno di una licenza per usare Java per lo sviluppo di Android, il sistema operativo che ruota sull'80% dei dispositivi mobili. Nel difendersi dalle accuse Google si e' affidata, fra gli altri, al suo ex amministratore delegato Eric Schimdt. prima di Google, Schidmt aveva lavorato in Sun Microsystems, la societa' che ha sviluppato Java. Oracle ha acquistato Sun nel 2010. Ai giurati Schimdt ha spiegato che sulla base dei suoi ''molti anni di esperienza'', Google aveva il diritto di usare Api - shortcut che consente agli sviluppatori di scrivere programmi in grado di lavorare su piattaforme software - senza licenza a patto che si affidasse a un suo codice. Oracle nell'attaccare Google ha messo l'accento sul fatto che Google ha ottenuto 21 miliardi di dollari di profitti da piu' di tre miliardi di dollari di applicazioni infrangendo i brevetti Java. Da qui la richiesta di danni per 8,8 miliardi di dollari, piu' 475 milioni di dollari in fondi persi per mancati ricavi da licenza. Nell'azione legale Oracle ha puntato il dito contro Google, accusata di aver ''infranto coscientemente, direttamente e ripetutamente la proprietà intellettuale di Oracle per quanto riguarda Java''

ANSA

27.05.2016 13.47

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SEZ. DISABILITA NEWS Vogliamo “contare” sempre di più!

27 Maggio 2016, 12:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Vogliamo “contare” sempre di più!

INSERITO DA ANGELA CECERE Tra convegni, visite e incontri anche ai massimi livelli istituzionali, sono state giornate di grande crescita, quelle vissute dalle persone con sindrome di Down arrivate a Roma per prendere parte alla fase conclusiva di “Diritto ai Diritti”, il progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), che ha messo loro a disposizione gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. In tutti i partecipanti, infatti, è aumentato il desiderio di partecipare e di “contare” di più sui propri territori Sono stati giorni impegnativi, quelli appena passati, per le diciassette delegazioni di persone con sindrome di Down arrivate a Roma da gran parte delle Regioni d’Italia, che tra convegni, visite e incontri anche ai massimi livelli istituzionali, hanno partecipato – come avevamo segnalato la scorsa settimana – alla fase conclusiva del ProgettoDiritto ai Diritti, iniziativa promossa dall’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down) e finanziata dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello della Salute, voluta allo scopo di mettere a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili a comprendere cosa sia la cittadinanza e cosa possano fare per agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Perché «essere cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità – come aveva sottolineato a suo tempo Carlotta Leonori , responsabile del progetto – è il modo migliore per dimostrare che anche una persona con sindrome di Down può diventare adulta».

Giornate impegnative, si diceva, quelle appena trascorse a Roma, ma anche giornate di grande crescita, che hanno aumentato in tutti il desiderio di partecipare e di “contare” di più sui propri territori. Uno dei momenti principali di questo percorso di consapevolezza è stato probabilmente l’approfondimento sul tema dell’essere adulti, successivo al seminario sul medesimo argomento, presentato da Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD, con l’intervento sulla cittadinanza attiva di Vittorio Alvino, presidente di Openpolis. Divisi, dunque, in gruppi di lavoro, i partecipanti hanno affrontato l’argomento dell’adultità da diverse angolazioni, ovvero cosa fa un adulto nel tempo libero, l’amicizia, il lavoro e la vita indipendente. Particolarmente significativa, poi, è stata la visita organizzata insieme all’IRIFOR (l’Istituto di Ricerca, Formazione e Rabilitazione dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) alla Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma, così come la registrazione di una trasmissione su Radio Radicale, con la paretcipazione dei deputati Giulia Di Vita,Andrea Romano e Walter Rizzetto. E a proposito di Camera dei Deputati, da segnalare le parole di Paolo (Mantova) e Renata(Bari), che dopo la visita a Palazzo Montecitorio hanno sottolineato il loro desiderio «di vedere i Parlamentari discutere di meno e ascoltarsi l’un l’altro dialogando di più». «Speriamo – dichiarano dall’AIPD – che la loro voce arrivi forte, come il loro desiderio di partecipare. E proprio per favorire la partecipazione delle persone con sindrome di Down alle prossime elezioni amministrative del 5 giugno, proponiamo nel nostro sito, come già in passato, una guida semplice al voto», documento che anche il nostro giornale fa proprio, consigliandone la consultazione a tutti. (S.B.)

SUPERANDO

27.05.2016 13.40

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Assalto nella gioielleria Cresci a Sant'Antimo, condannato 23enne di Giugliano Il giovane è stato però assolto dalle accuse di porto e detenzione di arma da fuoco

27 Maggio 2016, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Assalto nella gioielleria Cresci a Sant'Antimo, condannato 23enne di Giugliano Il giovane è stato però assolto dalle accuse di porto e detenzione di arma da fuoco

INSERITO DA ANGELA CECERE SANT'ANTIMO. Pena ridotta in Appello per Antonio di Donato, 23enne di Giugliano finito in carcere con l’accusa di aver rapinato, insieme ad altri complici, la gioielleria Cresci a Sant’Antimo. Il giovane era stato condannato in primo grado ad una pena di 6 anni per rapina, porto e detenzione di arma da fuoco e ricettazione della vettura. La VII sez. della Corte di Appello di Napoli ha ridotto la pena a 4 anni e 4 mesi di reclusione solo per rapina e ricettazione del veicolo, assolvendolo dunque dall’accusa di porto e detenzione di arma da fuoco. Il raid risale al luglio 2015 quando la banda assaltò l’esercizio commerciale a Sant’Antimo. Di Donato fu incastrato dai carabinieri della compagnia di Giugliano, dopo accurate indagini, anche grazie ai riscontri dattiloscopici e all'uso delle immagini del sistema di videosorveglianza della gioielleria. Si finse un cliente e riuscì ad entrare nell'esercizio commerciale con la scusa di fare acquisti, ma una volta dentro cacciò la pistola e minacciò il titolare di farsi dare i soldi e i monili, per poi prendere il bottino e fuggire, facendo perdere le tracce. Fatale per il 22enne sarebbero state alcune impronte lasciate all'interno della gioielleria. Non era la prima volta per Antonio Di Donato. Il giovane era già finito in manette per un episodio analogo, quando circa due anni fa era riuscito a mettere a segno uncolpo al Decò di Corso Campano, a Giugliano. Insieme ad un complice, Di Donato aveva razziato le casse, ma fu beccato dagli agenti di polizia e finì in carcere, per poi passare ai domicliari. Di Donato era stato scarcerato poco prima dopo che era finito in manette per la rapina commessa nel supermercato. Poi è arrivato il nuovo arresto ed ora la condanna in appello.

INTERNAPOLI

27.05.2016 12.47

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Magazzeno maglia nera. «È la spiaggia più sporca» Il dossier di Legambiente: a Pontecagnano il record dei rifiuti trovati sugli arenili

27 Maggio 2016, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Magazzeno maglia nera. «È la spiaggia più sporca» Il dossier di Legambiente: a Pontecagnano il record dei rifiuti trovati sugli arenili
SALERNO E PROVINCIA NEWS Magazzeno maglia nera. «È la spiaggia più sporca» Il dossier di Legambiente: a Pontecagnano il record dei rifiuti trovati sugli arenili

INSERITO DA ANGELA CECERE PONTECAGNANO. La spiaggia più sporca della Campania? Sicuramente quella di Magazzeno, a Pontecagnano, che può vantare il record – poco lusinghiero – di oltre 1651 rifiuti in 100 metri (al terzo posto per sporcizia un altro sito salernitano, la spiaggia di Mercatello, nella città capoluogo); non se la passa meglio Trentova, ad Agropoli, maglia nera in Italia per il numero di cicche di sigarette abbandonate sulla sabbia. A cerificarlo l’indagine «Beach litter», realizzata da Legambiente che ha monitorato 16 spiagge campane: un’area complessiva di circa 30.600 mq, l’equivalente di 240 campi di beach volley dove sono stati rinvenuti 9184 rifiuti spiaggiati con una media di 574 rifiuti ogni 100 metri nelle aree monitorate. Anche quest’anno la regina indiscussa dei rifiuti spiaggiati sulle spiagge campane rimane la plastica con il 69%, per un totale di oltre 6300 rifiuti scovati durante l’indagine. Altro primato negativo: quasi la metà (il 45%) dei mozziconi di sigarette trovati nelle spiagge italiane sono stati scoperti in Campania.L’indagine ha monitorato sedici spiagge: una nel casertano, a Castelvolturno (spiaggia libera in località Bagnara); cinque spiagge della provincia di Napoli, a Pozzuoli la spiaggia delle Monachelle e la spiaggia della Riserva naturale Costa di Licola, l’arenile alla marina di Castellammare di Stabia, la spiaggia del Pezzolo alla Marina di Seiano di Vico Equense e la spiaggia di Cava dell’Isola a Forio sull’isola di Ischia; per Salerno c'è la spiaggia di Mercatello, mentre nel territorio provinciale la spiaggia di Pioppi, quella di Agnone Cilento a Montecorice, al Piano di Velia ad Ascea, la spiaggia di Trentova e il Lido Venere ad Agropoli, l'Oasi dunale Torre di Mare a Capaccio-Paestum, la spiaggia il località Magazzeno a Pontecagnano, la spiaggia libera a Battipaglia e l’area protetta dunale di Legambiente Silaris a Eboli. La situazione più critica è stata rilevata proprio sull’arenile in località Magazzeno a Pontecagnano dove è stato trovato il più alto numero di rifiuti: oltre 1651 in 100 metri, il 76% riguardante materiale in plastica. A seguire nel Salernitano la spiaggia di Mercatello di Salerno dove in 100 metri di spiaggia sono stati rinvenuti 985 rifiuti, il 35% mozziconi di sigarette. A seguire la spiaggia dell’oasi dunale di Eboli (744 rifiuti), la spiaggia libera di Battipaglia (579), Trentova col suo record di cicche, l’oasi dunale di Torre di Mare (305), il Lido Venere ad Agropoli (258) e poi tutte le altre. La più pulita tra quelle monitorate? La spiaggia di Piano di Velia ad Ascea, solo 78 rifiuti.(re.pro.)

LA CITTA DI SALERNO

27.05.2016 12.40

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CASERTA NEWS Recale. Torna in libertà la maestra accusata di picchiare i suoi alunni:

27 Maggio 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Recale. Torna in libertà la maestra accusata di picchiare i suoi alunni:

DI ANGELA CECERE Recale. È tornata in libertà - su decisione del Tribunale del Riesame – Rosa Vallone, 64 anni, maestra presso la scuola elementare Falcone di Recale, finita agli arresti domiciliari poco più di due settimane fa a seguito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nata da una denuncia per maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini, presentata da un paio di genitori. La scarcerazione dai domiciliari è stata decisa dall’ottava sezione del Tribunale distrettuale del Riesame, su istanza dell’avvocato Ferdinando Trasacco, legale della maestra, il quale aveva presentato documentazione a difesa dell’insegnante ed evidenziato l’eccessiva misura cautelare sproporzionata ai fatti contestati.

27.05.2016 12.37

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BENEVENTO NEWS In duomo l’ultimo messaggio dell'arcivescovo

27 Maggio 2016, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS In duomo l’ultimo messaggio dell'arcivescovo

DI ANGELA CECERE Benevento - Ultima celebrazione solenne per l’arcivescovo Andrea Mugione che lascia Benevento dopo dieci anni di ministero pastorale. La cerimonia ha coinciso con la solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Prima in duomo la messa durante la quale si sono succeduti i saluti istituzionali del vicario generale monsignor Pompilio Cristino, del prefetto Paola Galeone, e del sindaco Fausto Pepe. Qui, dopo l’omelia tradizionale sulle letture del giorno, il secondo intervento, quello più atteso. Il messaggio è stato ispirato alla schiettezza. Critico per la mancata di comunione e per le tante critiche e beghe che hanno spesso interrotto il dialogo con i sacerdoti.

27.05.2016 12.30

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AVELLINO NEWS Auto in corsa si ribalta Conducente ferito, sfiorata mamma

27 Maggio 2016, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Auto in corsa si ribalta Conducente ferito, sfiorata mamma

DI ANGELA CECERE Carambola con l'auto su una strada in discesa, via Matteotti, e precipita per diversi metri. Sfiorata una giovane donna che era con un bimbo in passeggino. Dramma per un'automobilista a Ariano Irpino. A bordo della sua auto acquista velocità e perde il controllo. La macchina carambola e si rovescia, rimanendo in bilico, capovolta sul tettuccio.

27.05.2016 12.27

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CAPRI NEWS Truffe informatiche, torna in cella un 36enne pregiudicato caprese.

27 Maggio 2016, 11:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Truffe informatiche, torna in cella un 36enne pregiudicato caprese.
CAPRI NEWS Truffe informatiche, torna in cella un 36enne pregiudicato caprese.

DI MICHELE PAPPACODA CAPRI - Truffe informatiche, torna in cella un 36enne pregiudicato caprese. Revocati gli arresti domiciliari e disposta la detenzione in carcere per Ivan Amura, sorpreso a reiterare il reato per il quale stava scontando una condanna nella sua abitazione di Marina Piccola.

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