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PENISOLA SORRENTINA NEWS META DI SORRENTO RUBA GRATTA E VINCI AL BAR LAURA RIPRESO DALLE TELECAMERE

30 Aprile 2016, 14:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meta Sorrento furto al bar Laura
 

 

 

 

 

 

 

 

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE  Meta di Sorrento ruba gratta e vinci al bar Laura ripreso dalle telecamere  . Il fatto è avvenuto il  23 marzo 2013 16.51, il malintenzionato ha approfittato di un momento di distrazione dei gestori e di un altro cliente per trafugare diversi "Gratta e Vinci", pensando evidentemente che i cartelli che avvisavano della videosorveglianza non fossero fondati, se li è imboscati sotto la giacca e poi, dopo aver pagato il caffè come se nulla fosse, si è defilato. Le ricerche si stanno effettuando in tutta la penisola sorrentina. Positanonews ha fatto il fermo immagine per individuare meglio il ladro , è quello con la giacca verde chiamate il 113 o i carabinieri nel caso ne abbiate traccia.

FONTE POSITANONEWS

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS BREVE STORIA DI AGEROLA

30 Aprile 2016, 12:45pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS BREVE STORIA DI AGEROLA

DI MICHELE PAPPACODA Se la storia geologica di Agerola (ovvero, dei suoi monti) comincia circa 200 milioni di anni fa, le più antiche tracce di presenza umana risalgono all’Età del Bronzo. Occasionali ritrovamenti archeologici attestano, poi, che in epoca romana imperiale vi erano diverse “ville rustiche” (fattorie forse legate al pagusdi Stabia) che coltivavano la parte pianeggiante della conca agerolese. Una probabile eredità di quella fase è il toponimo Memoranum (oggi Bomerano) che poteva indicare le terre e la fattoria di un tale Memor.

L’eruzione vesuviana del 79 d.C. coprì l’area con circa un metro e mezzo di pomici, segnando una fase di crisi. Ma la ripresa agro-pastorale fu relativamente rapida, tant’è che circa cento anni dopo Galeno, uno dei padri della medicina, elogiava le proprietà benefiche del latte prodotto sui Monti Lattari (De metodo medendi, V, 12).

Con la profonda crisi che seguì al crollo dell’Impero Romano, molte famiglie lasciarono i centri urbani costieri (troppo esposti a scorrerie, prima barbariche e poi “saracene”) per rifugiarsi sui Monti Lattari e vivere di una agricoltura di sussistenza. Nacquero così i primi villaggi, ad Agerola, come a Scala e a Tramonti. Fu in quei secoli che si formò anche il nome del luogo, probabilmente nato dalla voce tardo-latina gerŭla (= gerla) alludente alla forma tondeggiante della vallata. Ben presto l’articolo fu agglutinato al nome e Gerula (o Jerola, come scrive il Boccaccio nel Decamerone) divenne via via Agerola.

Una fase di crescita e di benessere Agerola la conobbe nei secoli dal IX al XII, quando fece parte del Ducato indipendente di Amalfi; filo-bizantino e portatore sia di stabilità sociale che di proventi dovuti ai suoi commerci internazionali. Alle case sparse si aggiunsero allora dei nuclei più densi, generando i casali diCampulo (oggi Campora), Planellum (Pianillo) e Memoranum (Bomerano). Nel trecento si addensa anche il casale di S. Lazzaro (ex loco Capud de Pendola) e poco dopo prende a chiamarsi A lo Pontequella parte del paese che gravita intorno allo scavalcamento del Rio Penise con la strada Pianillo – S. Lazzaro.

Molte terre e selve divennero proprietà di ricche e nobili famiglie amalfitane (Caugella, Capuano, Comite Urso, d’Afflitto, de Giudice, Maurone), come pure di alcuni monasteri dei dintorni (S. Cataldo e S. Giuliano al Cervigliano di Scala; S. Lorenzo del Piano e S. Maria Dominarum di Amalfi; S. Maria di Positano) e di istituzioni religiose di Agerola stessa (convento di S. Salvatore di Cospida e le tante chiese e cappelle che sorsero in paese in quei secoli[1]). Con speciali contratti di fitto (pastinato) i grandi proprietari terrieri incentivarono l’impianto di nuove vigne e castagneti da frutto (le sapide zenzalis) e il terrazzamento e la messa a coltura dei pendii. Spesso il compenso ai contadini era la cessione di parti dei fondi di cui avevano per anni e anni curato la trasformazione. Superata questa fase, i fitti si davano ad medietatem (sorta di mezzadria) oppure a quarta parte del raccolto, a seconda che si trattava di castagneti, terre e vigne, oppure di selve per il legnatico.

Tra le produzioni locali che fiorirono in quei secoli si ricordano: legname in travi e lavorato, formaggi, carni salate e salumi, pane biscottato per i naviganti ed il profumo Acqua di Rosa. Come attestano antichi documenti, tutto ciò veniva commerciato sia verso la vicina Napoli che, con le galee amalfitane, in molti porti d’Italia e del Mediterraneo.

Dopo la conquista normanna, Agerola rimase nel Demanio Regio insieme alla metà meridionale dell’ex Ducato; mentre Gragnano e Lettere venivano infeudate. Sotto Federico II il paese fu amministrato da un capitano e un giutiziere di nomina regia, cui si univano un sindaco e degli eletti (Univeritas) che si riunivano a Pianillo (ancora oggi sede del Municipio) dentro quella chiesa di S. Pietro che da secoli ospita S. Antonio Abate, patrono di tutta Agerola.

In epoca angioina, a partire dal 1284, Agerola fu infeudata per circa un cinquantennio, ma non più tardi del 1343 fu riunita a quella parte meridionale del Ducato che era rimasta di proprietà regia. Parte meridionale che poi conobbe anch’essa un lungo periodo di infeudazione (1398-1583), prima ai Sanseverino, poi ai Colonna ed infine (dal 1461) ai Piccolomini di Siena. Sotto questi ultimi Agerola fu sede di una Corte Bajulare, con propri Capitano e Governatore, competente anche su Praiano. Nel 1583 il Ducato era andato in fisco e, per evitare una nuova infeudazione, le locali Università lo ricattarono a caro prezzo presso la corte di Napoli. Ciò nonostante, nel 1638 Filippo IV tentò di ridarlo ai Piccolomini, ma questi non furono in grado di rimborsare ai comuni quanto da essi pagato decenni prima, per cui il Ducato (Agerola compresa) tornò definitivamente demaniale nel 1656.

Già nel periodo normanno-svevo, ma ancor di più durante la fase feudale, i traffici marittimi del Ducato subirono un progressivo ridimensionamento. Alla conseguente crisi economica Agerola seppe rispondere smerciando sempre di più i suoi prodotti verso Napoli, dove si trasferirono parecchi nostri possidenti e mercanti che, dal ‘500 in poi, tratteranno anche la seta che si produceva e tesseva in paese. Nella capitale ebbero illustre carriere anche alcuni agerolesi dotti e diverse volte dei nostri “emigrati” ricoprirono la carica di Eletto del Popolo. Grazie a queste relazioni con la capitale, la rivoluzione che portò alla breve Repubblica Partenopea (1799) vide Agerola come primo paese provinciale ad aderirvi. Notevole e bi-partigiana fu anche la partecipazione alle vicende dell’Unità d’Italia: durante i moti preparatori, ad Agerola nacque una sezione della Carboneria e dopo l’arrivo dei Savoia, alcuni agerolesi entrarono nel brigantaggio (mentre i più ne subirono le angherie).

Tra gli agerolesi illustri del passato si ricordano: Bernardo de Sarriano, milite e consigliere di Carlo II e di Roberto d’Angiò; Romeo de Sarriano, vicario di re Roberto a Ferrara; Marino Scatola, notaio della Regia cancelleria sotto Carlo II; Marino Scatola, milite, consigliere e familiare di re Roberto, che lo nominò portolano e procuratore in Calabria; Lisolo Lantaro, ricchissimo mercante in Napoli e feudatario a Parete nel XIV secolo; Alessio Cavaliere, reggente della Curia della Vicaria sotto Carlo V (XVI sec); Francesco Porpora, giureconsulto a Napoli, vescovo di Montemarano e tra i primi a scrivere una storia di Amalfi, poi persa (XVII sec); Biagio Avitabile, avvocato, poeta e biografo di molti autori dell’Arcadia (XVIII sec); Paolo Capasso, eroe e Medaglia d’Oro della I Guerra Mondiale. Con un piccolo passo indietro, ricordiamo infine il Generale Paolo C. M. Avitabile (1791-1850) che iniziò la carriera militare nell’esercito murattiano e la proseguì mettendosi al soldo prima dello Scià di Persia e poi del sovrano dei Sikh Rangit Singh, che lo nominò governatore della provincia afgana più difficile da controllare. Tornato in patria danababbo (il termine nasceva proprio allora per chi si era arricchito nelle Indie) l’Avitabile risedette prima a Napoli, poi a Castellammare (nel palazzo che sarà poi Villa Weiss) e, infine, ad Agerola, dove morì -in circostanze mai del tutto chiarite del tutto- nel bel palazzo che stava ultimando a S. Lazzaro (poi abbattuto durante il Fascismo per farvi la Colonia).

Short English version

The ancientmost traces of human settlement in Agerola date back to the Bronze Age. During the Roman period there were sparse farms belonging to the “pagus” of Stabiae. The thick pumice cover produced by Vesuvius eruption in AD 79 interrupted the development of the area, but one century later cattle breeding was again diffuse and the local milk was celebrated by the famous Roman doctor Galeno. After the fall of the Roman Empire, people escaping from the unsafe coastal towns of the surrounding come to increase the local population. It was in the early Middle Age that the name Agerola appeared (from the late latin “gerula”, i.e. basket, applied to the rounded shape of the valley). As part of the Amalfi Duchy, Agerola grew further up in the centuries from IX to XII, when the Amalfitan ships dealed its produce (wood, chases, coold meat, hard bread, cestnuts, wine and rose parfume) all over Italy and abroad. In that period new and new spaces were taken to the woodland to be terraced and cultivated. Moreover, the houses thickened around new churches, originating the hamlets of Campulo (nowaday Campora), Planellum (Pianillo), Memoranum (Bomerano) and San Lazzaro. When the Amalfi duchy lost its indipendence, Agerola entered a phase of alternating feudal conditions (1286 to 1340, 1461 to 1583; 1642 t0 1656) and inclusion among the state properties. Starting from the XII century, the trades of Amalfi sailors decreased both in weight and range; consequently Agerola’s produce were redirected toward Naples. There was also some emigration from Agerola to the capital city, including rich landowners, merchants and learned persons who had a brilliant carrier over there. One of the last cases is that of General Paolo Avitabile who became artillery lieutenant when Naples was ruled by G. Murat and became then a “nabab” by serving first the Persian Shah and then by governing the Punjab for the king Rangit Singh (1827-1845).

Tra le tappe importanti della storia recente di Agerola ricordiamo il passaggio dalla provincia di Salerno a quella di Napoli (1844), l’inaugurazione della rotabile per Castellammare (1884) e di quella per Amalfi (1933). Già nel tardo ottocento Agerola diventa una ambita meta di villeggiatura estiva, presentandosi ai borghesi ed agli intellettuali napoletani come una Zermatt a portata di mano. Nel 1876 nasce il primo albergo (il Risorgimento) di questa “Piccola Svizzera Napoletana”, il cui potere di attrarre villeggianti andrà crescendo fino agli anni settanta del novecento. Tra gli ospiti illustri si ricordano Salvatore di Giacomo, Francesco Cilea, Gabriele d’Annunzio, Guido Piovene, Roberto Bracco.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare ­ Fincantieri, altri due indesiderati messi alla porta

30 Aprile 2016, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare ­ Fincantieri, altri due indesiderati messi alla porta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si allunga la lista degli operai "indesiderati" a Fincantieri. Nei giorni scorsi, infatti, altri due dipendenti dell'indotto sono stati allontanati dallo stabilimento di via Duilio e segnalate alle rispettive ditte come personale non più ben accetto all'interno del cantiere stabiese. Secondo indiscrezioni, sarebbero stati trovati in possesso di marijuana per uso personale. Si tratta di una donna ed un uomo. Continua, dunque, l'"operazione pulizia" che Fincantieri ha avviato da alcuni mesi all'interno del cantiere di Castellammare di Stabia volta a riportare ordine e disciplina all'interno dello stabilimento. E' di inizio settembre scorso l'ultima notizia di 4 dipendenti dell'indotto Fincantieri inseriti nella lista degli indesiderati. Parallelamente, poi, vi è l'indagine della Procura sulle "forzature" fatte ad alcuni titolari delle ditte dell'indotto affinchè assumessero persone segnalate. di Simone Rocco StabiaChannel.it

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare ­ Ladri acrobati svaligiano appartamento

30 Aprile 2016, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare ­ Ladri acrobati svaligiano appartamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ladri "acrobati" svaligiano un appartamento, scappando da una finestra del secondo piano di uno stabile con un televisore da quaranta pollici. E' accaduto nelle scorse ore nella zona collinare di Castellammare, in largo Pozzano. I malviventi hanno portato via anche alcuni oggetti d’oro. Sul posto si sono recati gli agenti del commissariato di Ps di Castellammare, agli ordini del primo dirigente Pasquale De Lorenzo e del vicequestore Daria Alfieri, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso, e i vigili del fuoco. L’intervento di questi ultimi si è reso necessario in quanto i ladri avevano bloccato con un cacciavite la porta dell’appartamento

di Federica Rispoli

STABIACHANNEL.IT

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS AGEROLA IL PRESEPE AL COMUNE PRENDE VITA

30 Aprile 2016, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AGEROLA E MONTI LATTARI  NEWS AGEROLA IL PRESEPE AL COMUNE PRENDE VITA
AGEROLA E MONTI LATTARI  NEWS AGEROLA IL PRESEPE AL COMUNE PRENDE VITAAGEROLA E MONTI LATTARI  NEWS AGEROLA IL PRESEPE AL COMUNE PRENDE VITAAGEROLA E MONTI LATTARI  NEWS AGEROLA IL PRESEPE AL COMUNE PRENDE VITA

RIPROPONIAMO DI MICHELE PAPPACODA Agerola il Presepe in ..Comune prende vita...Bella idea... bravi i ragazzi...e anche gli insegnanti delle scuole di Agerola che si stanno impegnando per l'allestimento il vero presepe quello fatto dai più piccoli è un vero presepe..

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CORSICA NEWS Presentata A Festa di a Lingua Corsa edizione 2016

30 Aprile 2016, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Presentata A Festa di a Lingua Corsa edizione 2016

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

È stata presentata la nuova edizione di A Festa di a Lingua, la serie di iniziative che ogni anno tra maggio e giugno vuole dare impulso a iniziative e animazioni volte alla diffusione della lingua corsa in tutta l’isola, alla presenza di Saveriu Luciani, consigliere esecutivo incaricato delle politiche linguistiche.

Riportiamo qui sotto l’annuncio ufficiale sul sito della Collettività territoriale:

Iniziata da a direzzione di a lingua corsa in u 2012, « a Simana di a lingua corsa », hè un evenimentu di prumuzione di a nostra Lingua chì mubilizeghja associ, cumune è dinù centri è stabbilimenti di furmazione, ingiru à prugetti culturali è linguistichi.

In prugressione regulare in quantu à u numeru di participanti è à a so repartizione nantu à u territoriu st’evenimentu festivu hè diventatu « A Festa di a Lingua Corsa », manifestazione stabbilita da u regulamentu di l’aiuti rilativi à u sviluppu, à a prumuzione è à a diffusione di a lingua, aduttatu da una deliberazione di l’Assemblea di Corsica di u 13 di marzu di u 2015.

A vulintà di a nostra mandatura hè, di sicuru, di cuntinuà à sustene, per via d’un prugramma d’aiuti, u sforzu tamantu fattu à prò di tutti i partenarii di a CTC.

Sta prugrammazione fatta per dà à l’azzione di a cullettività territuriale di Corsica una diffusione più larga, permette d’intervene in sustegnu à opere indiate da u mondu assuciativu ma dinù da e cullettività è da i centri di furmazione.

A chjama à prugetti lampata di ghjennaghju di u 2016 hà ricevutu, torna una antra volta, un’accolta propiu favurevule, prova si n’hè l’impurtanza è u numeru di manifestazione previste stu veranu

Impignata cun forza in a prumuzione di a lingua corsa a cullettività territuriale di Corsica vole sviluppà cun evenimentu simule u prucessu chì tende à dà à a lingua corsa tutta a so dimensione in a sucetà isulana.

In u quadru di a pulitica iniziata à prò di a lingua corsa, a cullettività territuriale di Corsica hà aduttatu un novu Pianu Strategicu di Sviluppu di a Lingua Corsa (Lingua 2020).

L’ogettivu strategicu di « Lingua 2020 » -arripusendu nantu à u mezu strategicu ch’ella ripresenta a cuufficialità- hè dunque di prumove l’usu di a lingua corsa in tutti i duminii d’usu pussibili d’una lingua viva è ufficiale, senza vuluntà d’egemunia o di monopolu.

Per quessa, cinque ogettivi operaziunali sò stati definiti :

  1. permette à ognunu d’amparà u corsu, quall’ella sia a so età, a so situazione prufessiunale o e so origine
  2. offre à ogni lucutore u più occasione d’aduprà a lingua corsa
  3. creà e cundizione di l’offerta di servizii bislingui da l’organisimi publichi è privati
  4. primurà si di a qualità di l’ecchippamentu di a lingua
  5. assicurà a sparghjera di a lingua corsa in Corsica è for di Corsica.

Tende à accertà a primura di a lingua corsa da leia suciale, mubilizendu l’inseme di l’attori isulani ingiru à e sfide di u sviluppu è di a diffusione di a lingua in tutti i campi di a vita suciale

L’ogettivu centrale di Lingua 2020 -ripusendu nantu à u mezu strategicu ch’ella ripresenta a cuufficialità- hè dunque di prumove l’usu di a lingua corsa in ogni duminiu d’usu pussibule di una lingua viva è ufficiale, senza vulintà d’egemunia o di monopoliu.

A Festa di a Lingua si scrive direttamente in sta pulitica di pianificazione per a nurmalizazione di a lingua corsa è u prugressu versu una sucetà bislingua chì 90 % di i corsi aspettanu.

——–
Fonte: CTC

http://corsicaoggi.altervista.org/sito/presentata-festa-lingua-corsa-edizione-2016/?doing_wp_cron=1462011065.4805119037628173828125

 

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CORSICA NEWS Il 7-8 maggio a Finalborgo la Liguria incontra la Corsica

30 Aprile 2016, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Il 7-8 maggio a Finalborgo la Liguria incontra la Corsica
CORSICA NEWS Il 7-8 maggio a Finalborgo la Liguria incontra la Corsica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Il 7-8 maggio si svolgerà a Finalborgo, il bellissimo borgo medievale di Finale Ligure(Savona) la 1a edizione di Kalenda Maya, il Festival internazionale di lingue e culture romanze, che quest’anno sarà dedicato al tema “La Liguria incontra la Corsica”.

Il nome del festival è ispirato a Kalenda Maya (“Calendimaggio”), chanson del trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras (1165-1207), dato che il festival si terrà a inizio maggio.

Nei due giorni nelle vie del borgo ci sarà anche la Fiera delle Vecchie Cose ed Antichi Mestieri.

Finalborgo in provincia di Savona è facilmente raggiungibile dal casello di Finale Ligure sull’A10 Genova-Ventimiglia e dalla SS 1 Aurelia direttamente da Finale.

Ecco il programma della manifestazione:

Sabato 7 maggio

Giornata internazionale di studi linguistici

Sessione Mattutina 9.00 – 12.15 Sala delle Riunioni dell’Hotel Florenz (Finalborgo)

“Lingue e culture in contatto. questioni generali”

Giorgio Marrapodi (Accademia di Magonza) Max Pfister (Accademia di Magonza) Wolfgang Schweickard (Università del Saarland) Elda Morlicchio (Università di Napoli – L’Orientale)

Sessione Pomeridiana 15.15 – 18.00 Antico Palazzo del Tribunale – Finalborgo

“Liguria e Corsica”

Ghjacumina Tognotti (Università della Corsica) Francescu Luneschi (Univesità della Corsica) Fiorenzo Toso (Università di Sassari)

ore 18.00 Messa cantata in lingua corsa Basilica S. Biagio – Finalborgo

ore 19.00 Coro Compagnia Sacco di Ceriana P.zza San Biagio – Finalborgo

ore 21.00 Balli popolari d’Europa Salone delle feste – Borghetto S. Spirito

Domenica 8 maggio

ore 11.30 Canti liguri e corsi a cura del coro di a Cunfraterna di a Pieve di a Serra e coro di Gunbu de lea Piazza Garibaldi – Finalborgo

ore 16.00 Danze liguri e delle quattro province Piazza Garibaldi – Finalborgo

Sabato 7 e Domenica 8 maggio

dalle 10.00 alle 19.00 Antico Palazzo del Tribunale – Finalborgo

Proiezioni del documentario “Un’atra Zenoa ghe fan” Un viaggio tra le comunità liguri d’Oltremare (a cura di Fiorenzo Toso)

Mostra “Un’atra Zenoa ghe fan” (a cura di Fiorenzo Toso) in prestito dal Museo Civico di Masone.

FONTE http://corsicaoggi.altervista.org/sito/7-8-maggio-finalborgo-la-liguria-incontra-la-corsica/

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SEZ.SICILIA NEWS Renzi firma Patto con Catania e Palermo Alle 14 partecipa a riapertura corsia viadotto

30 Aprile 2016, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Renzi firma Patto con Catania e Palermo Alle 14 partecipa a riapertura corsia viadotto

INSERITO DA ELSA COPPA - CATANIA, 30 APR - Il presidente del consiglio Matteo Renzi arriva oggi in Sicilia per tre diversi appuntamenti. Il premier è atteso alle 12.30 nel teatro massimo 'Vincenzo Bellini' di Catania dove firmerà il Patto per il Sud con il sindaco Enzo Bianco. Alle 14 parteciperà alla cerimonia di riapertura della corsia in direzione Palermo del viadotto Himera dell'Autostrada A19. Ore 15.30 nell'ex deposito tram di Roccella a Palermo firma il Patto per il Sud con il sindaco Leoluca Orlando. ANSA

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SEZ.SICILIA NEWS Non si apre carrello, atterraggio emergenza a Catania ATR 42 con 21 persone a bordo

30 Aprile 2016, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Non si apre carrello, atterraggio emergenza a Catania ATR 42 con 21 persone a bordo

INSERITO DA ELSA COPPA Atterraggio di emergenza poco fa all'aeroporto di Catania di un ATR 42 della compagnia aerea Air Vallè al quale non si è aperto il carrello. Il velivolo è riuscito a toccare la pista col muso e non ci dovrebbero essere problemi per le 21 persone a bordo, 18 passeggeri e 3 componenti l'equipaggio. Nello scalo internazionale di Fontanarossa, che è attualmente chiuso, sono scattati i sistemi di sicurezza che hanno funzionato. Il volo proveniva da Rimini. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Scontro tra auto, morte 2 ragazze Ferite altre quattro persone sulla statale 18, intervenuti i carabinieri

30 Aprile 2016, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS Scontro tra auto, morte 2 ragazze Ferite altre quattro persone sulla statale 18, intervenuti i carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN LUCIDO (COSENZA), Due ragazze, di 19 e 20 anni, sono morte ed altre quattro persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla statale 18, nei pressi di San Lucido. Le due ragazze morte viaggiavano, insieme ad altre due amiche coetanee rimaste ferite, a bordo di una Lancia Y che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata con una Mercedes. Nell'incidente sono rimaste ferite anche le due persone che erano a bordo della Mercedes.

Le persone ferite sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paola che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente. A lavoro anche le squadre dell'Anas, i vigili del fuoco ed i medici del servizio 118.

La viabilità sul tratto della statale 18 "Tirrena Inferiore", dopo alcune ore, è stata ripristinata dal personale dell'Anas.

ANSA

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