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NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA BRIANZA Ubriaco e delirante aggredisce i carabinieri: gli scaglia contro una pianta

12 Marzo 2016, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA BRIANZA Ubriaco e delirante aggredisce i carabinieri: gli scaglia contro una pianta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Probabilmente ubriaco e in preda a un delirio un 46 enne di Muggiò ieri sera ha dato in escandescenza in casa sua fino all’arrivo dei carabinieri.

Brandendo un coltello ha cercato di tagliarsi e per impedire ai militari di bloccarlo li ha aggrediti prima scagliandogli contro una pianta da appartamento e poi cercando di colpirli con calci e pugni. Bloccato l’uomo é stato fermato per aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/03/ubriaco-e-delirante-aggredisce-i-carabinieri-gli-scaglia-contro-una-pianta/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Beve il latte e si accascia davanti alla mamma: Andrea morto a 4 anni

12 Marzo 2016, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Beve il latte e si accascia davanti alla mamma: Andrea morto a 4 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RONCADE - E' morto per un arresto cardiaco probabilmente dovuto a un virus. Andrea Mion avrebbe compiuto 4 anni tra un mese: sabato sera, subito dopo aver bevuto del latte, ha vomitato e si è accasciato al suolo nella sua casa di Biancade. La mamma Nicoletta, ha chiamato immediatamente il 118 e nella disperazione ha provato a praticargli un massaggio cardiaco. Ma Andrea non si è più ripreso. I medici dell'ospedale Treviso hanno tentato di tutto, ma è stato inutile. Il papà, Christian Mion, si trovava a Dubai per lavoro. E' riuscito a malapena a rientrare per l'ultimo bacio al piccolo, tenuto in vita dai macchinari: alle 12 di lunedì Andrea è volato in cielo. I funerali saranno lunedì alle 10.30. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Strage di Secondigliano, Giulio Murolo tenta il suicidio in carcere: corsa in ospedale

12 Marzo 2016, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Strage di Secondigliano, Giulio Murolo tenta il suicidio in carcere: corsa in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha tentato il suicidio nella sua cella forse schiacciato dai sensi di colpa per quella conosciuta da tutti come 'la strage di Secondigliano'. Giulio Murolo, l'infermiere che il 15 maggio 2015 sparò all'impazzata nella sua abitazione e affacciandosi al balcone del suo appartamento in via Miano, è stato trasferito da un'ambulanza del 118 scortata dalla polizia penitenziaria presso l'ospedale Loreto Mare. L'uomo, 49enne, che uccise 4 persone tra cui il fratello, la cognata ed un vigile e ne ferì altre 6 con una raffica di proiettili che come un cecchino mise a segno in una manciata di minuti sembra abbia ingurgitato diverse pillole per togliersi la vita. Da Poggiorale, dove non era più in isolamento è scattato l'allarme e la corsa nel presidio ospedaliero. Le condizioni di Murolo sono al vaglio del personale sanitario che sta procedendo ad una serie di accertamenti clinici.

di Melina Chiapparino IL MATTINO

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AVELLINO NEWS In sei a bordo di un'auto rubata, inseguiti e denunciati

12 Marzo 2016, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS In sei a bordo di un'auto rubata, inseguiti e denunciati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno denunciato quattro persone al termine di un controllo. Nell’ambito di un servizio di perlustrazione l’attenzione dei militari della Stazione Carabinieri di Vallata è stata attratta da una grossa berlina con a bordo più persone di quelle consentite. Intimato l’alt, il conducente ha omesso di fermarsi procedendo la sua corsa. I militari si sono posti quindi immediatamente all’inseguimento di quell’auto sospetta, che è risultata oggetto di furto perpetrato pochi giorni prima in provincia di Matera. Dopo poco i carabinieri sono riusciti a bloccare quell’autoveicolo per procedere al controllo dei sei occupanti, tutti residenti in provincia di Potenza, quattro dei quali gravati da precedenti di polizia. Ultimati gli accertamenti di rito, il conducente, 23enne originario dell’Albania è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento poiché ritenuto responsabile di ricettazione mentre per uno dei passeggeri, 24enne di origine romena, è scattata la denuncia alla medesima Autorità Giudiziaria per il reato di falsa attestazione di generalità a Pubblico Ufficiale, avendo comunicato dati errati sulla propria identità. Oltre alle denunce in stato di libertà, per i predetti nonché per altri due passeggeri (di 20 e 22 anni), tutti gravati da precedenti penali e non in grado di fornire plausibili motivazioni circa la loro presenza sul posto, è stata inoltrata proposta per l’emissione a loro carico della misura di prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, inchiesta sulla De Girolamo. Il Csm apre fascicolo sui pm che indagano

12 Marzo 2016, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, inchiesta sulla De Girolamo. Il Csm apre fascicolo sui pm che indagano

INSERITO DA STAFF BENEVENTO - Il Csm apre una pratica sui magistrati di Benevento titolari dell'inchiesta sulla Asl che coinvolge la parlamentare Nunzia De Girolamo. Lo scopo è «valutare gli eventuali profili di incompatibilità, in merito all'appannamento dell'immagine di terzietà ed imparzialità» dei pm stessi,come spiega una nota di Palazzo dei marescialli. Il fascicolo, che era stato sollecitato dal laico Di Fi Pierantonio Zanettin è stato assegnato dal Comitato di Presidenza alla Prima Commissione. L'iniziativa di Zanettin è legata all'intervista rilasciata da De Girolamo il 3 marzo scorso a "Il Mattino", in cui sosteneva che la conduzione delle indagini nei suoi confronti da parte di due pm di Benevento fosse avvenuta «in palese violazione di precise norme processuali» da lei segnalate già al gip, alla Procura generale e al Ministero della Giustizia.

IL MATTINO

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CASERTA NEWS Lingotti e cocaina spariti dal Tribunale, il cancelliere avvisò il complice: «Ci stanno intercettando». Inchiesta su fuga di notizie durante le indagini

12 Marzo 2016, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Lingotti e cocaina spariti dal Tribunale, il cancelliere avvisò il complice: «Ci stanno intercettando». Inchiesta su fuga di notizie durante le indagini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una fuga di notizie permise ai dipendenti dell’ufficio Corpo reati di mettersi in allerta e cercare di depistare le indagini. È il sospetto a monte delle ulteriori indagini disposte dalla procura diretta da Maria Antonietta Troncone sulla sparizione di droga e oro dal caveau del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, faccenda che ha portato all’arresto di un cancelliere e di un commesso. L’ufficio Corpo reati è una «gruviera» dalla quale potrebbe essere uscito altro, e le mura del Palazzo di giustizia forse troppo «sottili» al punto da consentire ai dipendenti dell’ufficio finito nel mirino di comprendere di essere intercettati e cercare di far ricadere la colpa degli ammanchi su altri. A monte del tentativo di depistaggio potrebbe esserci anche un’«intuizione» da parte degli indagati, e quindi l’ipotesi di una fuga di notizie scongiurata, fatto sta che uno di loro, registrato dalle cimici, afferma: «forse ci stanno intercettando». Parola di Vincenzo Garzone, il cancelliere che il gip Federica Villano considera «regista» del piano criminale che ha portato alla sparizione della droga e dei preziosi, dietro falsificazione della firma di un gip e timbratura non autorizzata. Ed è sempre Garzone che sospettando, o essendo certo, di essere «ascoltato», pronuncia frasi finalizzate - scrive il gip - a «mescolare le carte» e far ricadere su altri le responsabilità del gravissimo episodio. Le falle dell’ufficio Corpo reati, luogo in cui, per intenderci, sono custoditi i beni sequestrati utilizzabili come prove durante i processi, «faceva acqua da tutte le parti» e i contorni entro i quali si è sviluppata la vicenda al centro delle contestazioni sono a dir poco inquietanti. La ricostruzione dell’episodio avviene durante alcuni giorni di intensa attività della procura. L’ufficio dal quale sono spariti i reperti viene imbottito di cimici e i telefoni di tutte le persone coinvolte messi sotto intercettazione; il pm interroga a ripetizione i funzionari e gli impiegati dell’Archivio in quanto, in quel periodo, i due locali sono un tutt’uno. Salta fuori, in quel frangente, un’istanza che Garzone aveva inoltrato alla dirigenza dell’Ufficio nella quale lamentava «le scarse condizioni di sicurezza dei locali in cui si trova il caveau» e chiede di «essere trasferito perché, se succede qualcosa o si verifica un ammanco, non voglio responsabilità»: sembrano profetiche, quelle sue parole, ma per il gip sono un «alibi» con il quale prepara il terreno a ciò che avverrà il successivo 13 maggio quando, mentre è in ferie, Garzone avrebbe ordinato a Donato Longallo, l’autista che non si sa chi ha autorizzato a svolgere funzioni di impiegato, di falsificare il verbale col quale vengono consegnati a due fantomatici finanzieri 6 chili d’oro e 13 di cocaina, reperti dei quali si perderà poi ogni traccia. E, tornando alla scarsità delle misure di sicurezza in un ufficio che prende in consegna armi, droga, preziosi e documenti provenienti dai sequestri delle forze dell’ordine, è la stessa dirigente del Corpo reati che, sentita a settembre, ovvero nei giorni in cui si scopre l’ammanco, dirà: «la telecamera non aveva registrazione, il poliziotto addetto alla visione in diretta delle immagini non è che stava vicino al monitor per tutta la giornata, non c’è telecamera all’ingresso». Frasi contenute nel verbale del pm, ma anche intercettate, perché la donna, dopo aver parlato col magistrato, torna in ufficio e «rapporta» a Garzone ciò che ha detto nel corso dell’interrogatorio. Lo fa, scrive il gip, perché non sospetta di lui, tantomeno degli altri colleghi. Eppure la dirigente è al corrente, come tutti gli altri, della sparizione delle chiavi del caveau che si è verificata in concomitanza con il furto della droga. Le chiavi scompaiono, salvo «riapparire», mentre la dirigente sta per andare a sporgere denuncia in commissariato. L’ufficio appare, così come descritto dalle carte, troppo facilmente penetrabile. Ed è su questo che si basano le ulteriori indagini disposte dal pool inquirente. Da un lato i pm stanno cercando di individuare le altre persone coinvolte nei fatti, dall’altro sarà necessario stabilire se la sparizione di droga e oro sia un caso isolato o la punta di un iceberg. Storia a parte, poi, è quella della presunta ingerenza della criminalità organizzata nella vicenda. Su questo, a breve, potrebbe subentrare la Dda di Napoli.

di ​Mary Liguori IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Via Mauri off limits fino a maggio Il nuovo dispositivo di traffico

12 Marzo 2016, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Via Mauri off limits fino a maggio Il nuovo dispositivo di traffico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - A causa della ripresa dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza del Torrente Mariconda, che comporterà la chiusura dell'intera carreggiata di via Raffaele Mauri, nel tratto prossimo alla rotatoria del parco Arbostella, dalle ore 9.30 di stamattina e fino al termine dei lavori previsto entro la fine del mese di maggio, è istituito il divieto di transito per tutti i veicoli in via Raffaele Mauri. Il transito veicolare in entrata ed in uscita dal cavalcavia Mercatello avverrà attraverso una nuova carreggiata con due corsie di marcia. Sulla stessa bretella è interdetto il traffico dei mezzi pesanti e degli autobus. In via Parmenide, il tratto adiacente a via Mauri, il limite di velocità è invece fissato a 30 chilometri orari.

IL MATTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tutela del mare, incontro presso la sede dell’Ato 3

12 Marzo 2016, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tutela del mare, incontro presso la sede dell’Ato 3
mare-inquinato-sorrento

Si è svolta stamattina, presso la sede dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, una riunione tra il commissario straordinario Vincenzo Belgiorno, il consigliere regionale Vincenza Amato, i rappresentanti dei sei Comuni della penisola sorrentina, della Gori, Francesco Rodriguez e Andrea Palomba e del movimento civico La Grande Onda, Raffaele Attardi.

Una convocazione scaturita dalla volontà comune di prevenire eventuali fenomeni di inquinamento del mare, come quello verificatosi la scorsa estate.

“Abbiamo esposto al professor Belgiorno i progetti attuati, in corso e da cantierare, finalizzati ad effettuare la separazione della rete fognaria nera e bianca – ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Sorrento, Raffaele Apreda -. Dopo quelle in via Correale, le opere di adeguamento della fognatura proseguono in queste ore in via Rota, e proseguiranno subito dopo Pasqua sulla stessa arteria”.

“Gli interventi – ha aggiunto Apreda – mirano a scongiurare il pericolo del verificarsi di fenomeni di inquinamento come avvenuto lo scorso anno, con gravissime ripercussioni per l’industria turistica locale. Parte degli interventi è effettuata dal Comune, e parte dalla Gori, che ringrazio per avere riconosciuto i grandi sforzi profusi da questa amministrazione sulla questione inquinamento. Un impegno avvalorato anche dalle decine di ordinanze indirizzate a privati, attività commerciali e turistiche, per intimare di regolarizzare gli impianti fognari”.

DI FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 12.03.2016 A CURA DI MORENA MOTTA

12 Marzo 2016, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 12.03.2016
SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 12.03.2016

A CURA DI MORENA MOTTA Insiste una marcata instabilità sul Sud peninsulare e marginalmente sulle Isole Maggiori. Verso Nord tempo asciutto ma variabile.

Nord: Tempo in prevalenza stabile ed asciutto, con sole soprattutto su Alpi e Prealpi e nel pomeriggio, mentre maggiori annuvolamenti insisteranno al mattino sulla Pianura padana meridionale. Tra tarda sera e notte formazione di qualche piovasco tra Lombardia e Piemonte. Temperature stabili con massime intorno ai 13-16°C. Ventilazione debole in Valpadana, qualche rinforzo sulle coste, sempre da Nord e NE. Mari tra poco mossi e mossi.
Centro: Insiste una marcata instabilità sull’Abruzzo, con piogge diffuse e neve sulla dorsale oltre i 1100-1300 m. Variabile in Sardegna con qualche piovasco sui settori orientali, mentre altrove prevalenza del sole seppur con annuvolamenti diffusi tra Marche e dorsale. Temperature in lieve ripresa, massime tra 12 e 17. Venti moderati nordorentali, con mari quasi ovunque tra mossi e molto mossi.
Sud: Diffuso maltempo sulle aree peninsulari, con piogge a tratti intense e localmente temporalesche e nevicate dai 1000-1300 metri. Instabile anche in Sicilia, ma con maggiore probabilità di pause più asciutte e parzialmente soleggiate. Temperature in lieve ulteriore flessione, con massime diurne tra 11 e 15°C. Ventilazione sostenuta, a rotazione ciclonica: da Sud e SE su Ionio e Adriatico, da Nord sul Tirreno. Mari tra mossi e molto mossi.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2016 A CURA DI MORENA MOTTA

12 Marzo 2016, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2016
SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2016

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: S. Luigi Orione, sacerdote e fondatore (1872-1940) S. Simeone il Nuovo Teologo, abate (949-1022)


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 7,40-53. 
In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!».
Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea?
Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?».
E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso.
Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?».
Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!».
Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi?
Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei?
Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù:
«La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?».
Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea».
E tornarono ciascuno a casa sua.

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