SEZ.VARIE NEWS PASSEGGI SEGRETI tra le "Verdi dimore" di Tramonti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'attività di conoscenza di Passeggi Segreti continua ed arriva a Tramonti. Sabato 19 marzo, Gioacchino Di Martino, con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il Club per l'Unesco di Amalfi e la collaborazione della sezione C.A.I di Cava de' Tirreni, dell'associazione La Feluca e Amici di Maiori, vi accompagneranno da Campinola a Corsano, con tappa presso i vigneti di Alfonso Arpino. L'appuntamento è fissato per le 9.30, in località Campinola, presso il bivio provinciale MAIORI-CHIUNZI, con via comunale per Campinola. "Dall’alto la visione dell’ampia valle di Tramonti ci ricorda che in questa parte di territorio le nostre montagne assumono un aspetto diverso dalle aspre rupi che caratterizzano la Costiera vicina al mare. Qui i picchi, le forre, i burroni, le creste scompaiono quasi del tutto sostituiti da aree pianeggianti, alture ondulate, pendenze meno accentuate ed in generale da un paesaggio più dolce. E’ questo il cuore di quei monti, dove la ricchezza della vegetazione e l’operosità degli abitanti permetteva un pascolo così proficuo da giustificare il nome di Lattari. Dopo poche centinaia di metri accediamo ad uno dei vigneti che dall’uno e dall’altro lato ci saranno vicini lungo il cammino. Siamo in località Casa Capone, nel vigneto della casa vinicola “Monte di Grazia” di proprietà del dr. Alfonso Arpino, enofilo appassionato e nostro gentile anfitrione. Nelle terrazze ciglionate vivono, rigogliose, viti centenarie disposte a pergolato, tutte rigorosamente a piede franco, tra le quali si aggirano esperti operai intenti alle vari operazioni di coltura. Il giallo dei legacci di salice spicca sui rami a confermare che la potatura e la legatura sono state già ultimate. Tra il verde dell’erba e i colori dei fiori primaverili ascoltiamo le parole di Alfonso Arpino che racconta dell’arte antica di produrre il vino con le regole della tradizione. Il“ Tintore”, vitigno principe dell’area di Tramonti, regna anche qui a produrre un vino corposo e dal colore viola intenso capace di lasciare macchie quasi indelebili perfino sui bicchieri di vetro nei quali viene versato. Nelle vicinanze un piccolo edificio religioso, cappella padronale dedicata alla Madonna del Carmine, resa purtroppo inagibile dal terremoto del 1980, spicca su un rialzo, testimonianza muta dell’importanza della famiglia un tempo titolare della proprietà. Lasciata casa Capone percorriamo adesso, accompagnati da Alfredo Taiani, guida ufficiale della nostra passeggiata, via S. Sebastiano e via Fieccia per raggiungere la meta successiva: una vecchia cantina in località Sofilciano dove, tra le volte in pietra e i vetusti attrezzi, il tempo sembra essersi fermato. Sempre immersi nel verde dei vigneti terrazzati, ci portiamo, dopo la visita dell’antica struttura, verso località Casina, sede della cantina “Monte di Grazia”, circondata da filari di viti ospitati su terrapieni. In quest’area, diversamente da altri luoghi della Costiera, il terreno non appare recintato da muri a secco ma da “ciglioni inerbiti” come ci dice il nostro ospite che illustra la tradizionale e singolare tecnica per favorire la riproduzione della cotica erbosa indispensabile per garantire la tenuta dei cigli. La cortesia del proprietario Alfonso Arpino ci costringe qui a effettuare una sosta per consumare un rapido spuntino accompagnato dal prodotto di tanto lavoro. Dopo la libagione, più o meno abbondante, imbocchiamo un sentiero nel verde: vigneti e boschi di castagno o di essenze miste ci accompagnano attraverso la località Casa Lauro fino alla discesa a Corsano dove si conclude la nostra escursione." Ulteriori informazioni saranno reperibili sul gruppo Facebook "Passeggi Segreti.
POSITANONEWS
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