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NEWS ITALIA E DAL MONDO MALTEMPO, GELO E NEVE: DOMANI SCUOLE CHIUSE IN MOLTE CITTÀ. PRIMI FIOCCHI

18 Gennaio 2016, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO MALTEMPO, GELO E NEVE: DOMANI SCUOLE CHIUSE IN MOLTE CITTÀ. PRIMI FIOCCHI
NEWS ITALIA E DAL MONDO MALTEMPO, GELO E NEVE: DOMANI SCUOLE CHIUSE IN MOLTE CITTÀ. PRIMI FIOCCHI

DI ANGELA CECERE Maltempo, gelo e neve e in molte città le scuole rimarranno chiuse. Le scuole domani resteranno chiuse a causa della neve anche in alcuni centri della provincia. MOLISE, DOMANI SCUOLE CHIUSE IN 60 COMUNI Scuole chiuse domani in Molise a cause del maltempo in almeno 60 comuni (su 136) compreso il capoluogo Campobasso. NEVISCHIO IN DIVERSE ZONE DI ROMA I fiocchi di neve sono caduti al suolo e si sono quasi subito sciolti.

18.01.2016 12.07

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRESA IN GIRO DAI COMPAGNI DI CLASSE, 12ENNE SI GETTA DALLA FINESTRA

18 Gennaio 2016, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRESA IN GIRO DAI COMPAGNI DI CLASSE, 12ENNE SI GETTA DALLA FINESTRA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRESA IN GIRO DAI COMPAGNI DI CLASSE, 12ENNE SI GETTA DALLA FINESTRA

DI ANGELA CECERE PORDENONE - Un'altra vittima del bullismo di scuola. Un'altra giovane vita in pericolo. Una dodicenne di Pordenone esasperata e ferita nella sua personalità dacattiverie e angherie ha deciso di farla finita gettandosi dalla finestra della sua casa a Pordenone.
Per puro miracolo, rimbalzando su una tapparella di una finestra di un appartamento al primo piano dello stabile, la caduta è stata frenata e per questo la ragazzina non è morta.
È stata trovata in condizioni gravissime sul selciato del cortile interno del condominio.
Sulle ragioni del tentato suicidio non vi sono dubbi.

18.01.2016 11.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CAGLIARI, 14ENNE MUORE FOLGORATA MENTRE FA LA DOCCIA

18 Gennaio 2016, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CAGLIARI, 14ENNE MUORE FOLGORATA MENTRE FA LA DOCCIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CAGLIARI, 14ENNE MUORE FOLGORATA MENTRE FA LA DOCCIA

DI ANGELA CECERE CAGLIARI - Tragedia in Sardegna dove una ragazzina di 14 anni, Linda Marroccu, è morta ieri intorno alle 22 folgorata dalla corrente elettrica mentre faceva la doccia. Nel bagno, situato nel cortile della casa campidanese dove la ragazza viveva con i genitori, è stata trovata una stufa vicino alla doccia. La causa che ha portato alla morte della ragazza potrebbe essere il malfunzionamento dell'impianto elettrico o della stufa vicino alla quale è stata trovata dell'acqua. Inutili i soccorsi del 118.

18.01.2016 11.47

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Gennaio 2016, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 18 Gennaio 2016
S. LIBERATA
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Settimana n. 03
Giorni dall'inizio dell'anno: 18/348

A Roma il sole sorge alle 07:34 e tramonta alle 17:07 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:58 e tramonta alle 17:08 (ora solare)
Luna: 1.44 (tram.) 12.38 (lev.)

Proverbio del giorno:
Gennaio ovaio.

Aforisma del giorno:
Chi ha meno ragione grida più forte. (Proverbio)

11.40

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Gennaio 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venti gelidi di Grecale, al mattino deboli nevicate fino in spiaggia su Abruzzo e Molise. Sporadiche precipitazioni sul Messinese e Palermitano tirrenico, nevose a bassa quota. Occasionali precipitazioni anche in Puglia, nevose fino al piano o miste a pioggia, specie su Barese e Tarantino. In nottata peggiora in Sardegna con maltempo intenso su Olbia-Tempio e neve a 700 m.

NORD

Gran sole ovunque. Nubi in aumento sul Piemonte occidentale.

Temperature

In diminuzione.

CENTRO e SARDEGNA

Deboli nevicate su Abruzzo e Molise, anche fin sulle coste. Sole altrove. In nottata peggiora in Sardegna con maltempo, nubifragi su Olbia-Tempio e neve copiosa sopra i 700 metri.

Temperature

In diminuzione.

SUD e SICILIA

Precipitazioni sparse in Puglia, anche nevose o mista a pioggia fin sulle coste, specie adriatiche e del Tarantino. Ultime precipitazioni anche in Sicilia.

Temperature

In diminuzione.

11.37

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Gennaio 2016, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.01.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Cattedra di San Pietro Apostolo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,18-22.
Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».

11.27

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Adulti disabili e minori con difficoltà familiari nelle residenze assistenziali

18 Gennaio 2016, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Adulti disabili e minori con difficoltà familiari nelle residenze assistenziali
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Adulti disabili e minori con difficoltà familiari nelle residenze assistenziali

INSERITO DA MORENA MOTTA In Italia sono più di 12 mila i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari, oltre 367 mila gli ospiti: 3 su 4 sono over65. Forti gli squilibri dell'offerta che raggiunge il 66% dei posti letto al Nord e solo il 10 al Sud. La gestione affidata in maggioranza al non profit

Sono più di 12 mila i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi in Italia per 384 mila posti letto (6,3 ogni 1.000 persone residenti), oltre 367 mila invece gli ospiti, ma tre su quattro sono over65. È quanto emerge da un report dell'Istat con dati aggiornati al 31 dicembre 2013 sui presidi che erogano servizi residenziali (ospitalità assistita con pernottamento) di tipo socioassistenziale e/o socio-sanitario a persone in stato di bisogno (escluse le strutture ospedaliere pubbliche e private). Sul totale delle persone assistite, infatti, sono quasi 279 mila (il 75,8 per cento) quelli che hanno almeno 65 anni, mentre oltre 71 mila (19,3 per cento) hanno un'età compresa tra i 18 e i 64 anni, circa 17 mila (4,8 per cento) sono quelli con meno di 18 anni. Tra gli ospiti anziani, spiega il report, i non autosufficienti sono 210 mila. Tra gli anziani, oltre la metà sono ultra ottantacinquenni e donne in più di tre casi su quattro. Tra gli adulti fino ai 64 anni, invece, prevalgono gli uomini, che sono il 62 per cento. Tra le motivazioni, per quasi sette ospiti adulti su dieci il ricovero è legato principalmente alla presenza di disabilità o di patologie psichiatriche.

I minori, nel 2013, sono stati 17 mila i minori assistiti, di cui poco più di 4 su dieci è stato accolto nelle strutture per problemi legati al nucleo familiare, come "incapacità educativa, problemi economici o psicofisici dei familiari", spiega l'Istat. Tra i minori, inoltre, circa 4 mila ragazzi (il 22 per cento dei minori ospiti) hanno dipendenze patologiche o altri tipi di disagio e poco meno di 3 mila minori (il 15 per cento del totale) risultano avere patologie psichiatriche o disabilità. Sempre nel 2013 sono 12.860 i minori dimessi dalle strutture residenziali, di cui circa il 31 per cento risulta rientrato nella famiglia di origine, il 10 per cento in una famiglia affidataria o adottiva. Oltre 3 mila ragazzi sono stati trasferiti in altre strutture residenziali e circa 2 mila si sono allontanati spontaneamente dalla struttura.

Gli stranieri sono una minoranza: sono 16.682, il 4,5 per cento degli ospiti complessivi. Nel 55 per cento dei casi sono adulti (2,5 ogni 1.000 adulti stranieri residenti), nel 41 per cento minori (6 ogni 1.000 minori stranieri residenti) e soltanto per il 4 per cento anziani (5 ogni 1.000 anziani stranieri residenti). La mappa sul territorio italiano dei presidi mostra però forti squilibri territoriali: l'offerta raggiunge i livelli più alti nelle regioni del Nord, dove si concentra il 66 per cento dei posti letto complessivi (9,1 ogni mille residenti), e tocca i valori minimi nel Sud con il 10,4 per cento dei posti letto (soltanto 2,8 posti letto ogni mille residenti). Le regioni del Nord, inoltre, dispongono anche della quota più alta di posti letto a carattere socio-sanitario, con 7,4 posti letto ogni mille residenti, contro un valore di 2 posti letto nelle regioni del Sud. Per quanto riguarda le strutture, infine, il 36 per cento delle strutture appartiene a enti non profit, il 23,6 per cento a enti pubblici, il 25,1 per cento a enti privati for profit e il 13,7 per cento a enti religiosi. Nell'88 per cento dei casi sono gli stessi titolari a gestire direttamente il presidio.

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nomenclatore tariffario fermo e i disabili sono sepolti dalla burocrazia

18 Gennaio 2016, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nomenclatore tariffario fermo e i disabili sono sepolti dalla burocrazia
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nomenclatore tariffario fermo e i disabili sono sepolti dalla burocrazia

INSERITO DA MORENA MOTTA L’elenco degli ausili per disabili erogati dal SSN è fermo al 1999: ora arriva la diffida al Governo

Quella per l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario è un’attesa che sfida quella di Godot. Più volte annunciata e mai ancora realizzata, la ridefinizione del documento che raccoglie la lista delle protesi, degli ausili e delle prestazioni che il SSN italiano eroga in maniera gratuita ai cittadini sta diventando una sorta di leggenda.
Non ci sta però l'Associazione Luca Coscioni, che annuncia: "Se entro 90 giorni non si procederà all'aggiornamento di Lea e nomenclatore, procederemo per le vie legali". La lista degli ausili e delle protesi fornite dal Sistema Sanitario Nazionale, lo ricordiamo, è ferma al 1999.

DIFFIDA AL GOVERNO - Così Marco Gentili, Co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica da notizia della diffida che l’associazione ha recentemente notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al ministro della Salute e alla Conferenza unificata Stato-Regioni. Il Nomenclatore Tariffario, ricorda Gentili - è l'elenco che contiene gli ausili tecnologici rimborsabili per le persone con disabilità. Per intenderci, è l'apparecchio che mi consente di parlare, di comunicare, di vivere. Ebbene, il Nomenclatore Tariffario è fermo al 1999, dunque non include nessuna delle nuove apparecchiature: peggio che una vergogna, è una violenza che tiene decine di migliaia di persone sepolte vive, non dalla malattia, ma dalla burocrazia.

TRE MESI PER AGGIORNARE GLI ELENCHI - L’”ultimatum”, lanciato lo scorso 10 dicembre, è di 90 giorni: tre mesi per porre in essere nel termine di 90 giorni tutti gli atti necessari da emanarsi obbligatoriamente al fine di aggiornare le prestazioni ed i servizi (LEA) che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire ai cittadini e ad aggiornare il Nomenclatore Tariffario, mediante revisione della lista delle tipologie di ausili erogabili, con l'eliminazione di quelle ormai obsolete a fronte dell'inclusione delle nuove tecnologie.
Si tratta, peraltro, di uno dei punti caldi su cui il Governo sta lavorando, ma che ancora non ha portato a nulla. “Lo scorso 4 febbraio 2015, durante l'audizione dinanzi alla 12a Commissione al Senato, annunciò l'invio alla Conferenza Stato-Regioni del nuovo provvedimento di aggiornamento dei Lea. Ma ad oggi non vi è stato alcun aggiornamento" – ricorda Gentili. “Tutto è infatti bloccato alla conferenza Stato-Regioni da 10 mesi, senza che il Governo riesca a smuovere la situazione”.

DIRITTI VIOLATI – Ad essere messi in discussione, quindi, sono i diritti delle persone malate e disabili: non solo quelli alla salute, ma anche quelli all’a vita indipendente e all’inclusione sociale. Così Gentili: “La condotta omissiva tenuta dal Governo e dal Ministero della Salute risulta di grave pregiudizio al diritto alla tutela della salute (art. 32 Cost.) e alla vita (art. 2 Cost., art. 2 e 8 Corte Europea dei Diritti Umani) delle persone con disabilità che sono costrette a vivere in condizione di totale disagio e dipendenza dai propri congiunti quando non totalmente emarginati, rimanendo, in tal modo, esclusi dalla attiva partecipazione sociale.

Non bastasse ciò, si ricordano anche le ricadute economiche di questa empasse, che vedono una spesa affatto razionale rispetto a questo tipo di ausili.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano, cinema vietato ai disabili

18 Gennaio 2016, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano, cinema vietato ai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano, cinema vietato ai disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Specialmente se vuole uscire con qualche suo amico che, come lui, ha la necessità di muoversi in carrozzina.

Sembra assurdo, ma è così. Insieme proviamo a prenotare telefonicamente un posto in una decina di sale del capoluogo lombardo. Niente da fare: nonostante i posti per disabili siano pochissimi, non c'è modo di assicurarseli in anticipo. Uno, due, solo in rarissimi casi, e solo lontano dal centro cittadino, qualcuno in più.

Bisogna sfidare la sorte, provare ad uscire e sperare che quel posticino in prima o in ultimissima fila, quando va bene, sia libero. "Tanto restano sempre liberi", spiegano dalle maggiori sale. Il motivo non è difficile da intuire.

Allora proviamo ad andarci, con un altro amico. Nel cuore della città, l'avventura finisce male. Colpa del fatto che, per un motivo o per un altro, la disponibilità si riduce a un unico posto, anche in sale che possono accogliere qualche centinaio di persone.

"La questione è prima di tutto culturale: tante norme e agevolazioni neppure si conoscono. Il disabile deve uscire ed essere il primo a fare cultura. Se rimane chiuso in casa non può sperare che le cose cambino" sottolinea Marco Rasconi, il presidente di Ledha Milano.

"Anch'io mi muovo in carrozzina e amo il cinema. Lo so che in centro le strutture sono vecchie e spesso non a norma. Arrabbiarmi e sbottare in questo caso non mi aiuta. Se non c'è la possibilità di costruire un ascensore o ovviare a gradini interni alla sala, agitarmi non porta da nessuna parte. Mi arrabbio invece - aggiunge Rasconi - quando il cinema è nuovo, appena realizzato o ristrutturato. In alcune zone di Milano, come Bicossa e Certosa, ci sono cinema che hanno sei posti riservati ai disabili. Con questo non voglio dire che tutto va bene così com'è. Di sicuro c'è tanto da fare, ma deve partire da noi".

C'è da chiedersi, però, se tanti cinema milanesi (e non solo) siano fuorilegge. Il decreto ministeriale 236 del 1989 stabilisce che in qualsiasi cinema o teatro debba esserci almeno una zona agevolmente raggiungibile, anche dalle persone con ridotta o impedita capacità motoria. Questa zona deve essere un "luogo sicuro statico", pure in caso di emergenza. Sulla base del decreto, devono essere predisposti almeno due posti riservati ogni 400 o una frazione di 400 posti, con un minimo di due.

Che cosa significa? "Una sala cinematografica che si voglia attenere a livello progettuale alla normativa specifica può di fatto ritenersi in regola laddove preveda questo minimo di posti. Ma innanzitutto si tratta di un minimo: nulla vieta che i posti siano presenti in misura maggiore. E poi – spiega l'avvocato Gaetano De Luca, del centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi - anche se nella sala ci sono in totale 50 posti, due devono essere comunque destinati ai disabili. La legge in questo senso è chiara. Tra l'altro ci devono essere anche due ulteriori posti riservati a chi, pur non essendo in carrozzina, abbia problemi di deambulazione o una disabilità di altro tipo, come la cecità. Quindi, attenzione – precisa l'avvocato De Luca – i posti sono quattro".

E già, di fatto, sono pochi, se si pensa che, soprattutto nei grandi cinema, le sale hanno una capienza di centinaia di posti.

"Il semplice rispetto di questo minimo non garantisce al titolare del cinema la sicurezza che di fronte ad una denuncia e a un processo non esca perdente. La Legge 67 del 2006, infatti, vieta la discriminazione dei disabili. Ovviamente il concetto di discriminazione è molto ampio e generico e sta iniziando ad essere riempito da tutta una serie di sentenze che valutano ogni situazione caso per caso. C'è un'importante decisione del tribunale di Reggio Emilia – prosegue il legale - con cui il titolare del cinema è stato condannato, in seguito a un processo civilistico - per discriminazione, nonostante la struttura fosse, dal punto di vista della normativa sulle barriere, pienamente a norma: aveva i posti riservati, ma collocati sotto lo schermo, in prima fila. Il cinema è stato condannato a rifare i lavori e a risarcire il danno".

"Anche altri aspetti come l'impossibilità per il disabile di prenotare prenotare il cinema, o la collocazione dei posti all'interno della sala, spesso legata pure a motivi di sicurezza, può rappresentare una forma di discriminazione. Ma ogni questione – conclude De Luca - va valutata caso per caso".

FONTE di Monica Serra IL GIORNALE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal riciclo ai Gas, a Roma una coop che aiuta i disabili ad avere una vita autonoma

18 Gennaio 2016, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal riciclo ai Gas, a Roma una coop che aiuta i disabili ad avere una vita autonoma
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal riciclo ai Gas, a Roma una coop che aiuta i disabili ad avere una vita autonoma

INSERITO DA MORENA MOTTA Alex è un uomo di 30 anni che lavora al Bioparco di Roma. Guida il motorino e vive da solo, anzi con la sua fidanzata. Non accetta appellativi o soprannomi e vuole essere chiamato con il suo nome. Alex è affetto dalla sindrome di Down ed il percorso di crescita da lui intrapreso è stato possibile grazie soprattutto alla tenacia di Lynda, la madre.

La storia di Alex e Lynda. Lynda ha sempre cercato di regalare l’autonoma ad Alex e non si è mai accontentata di accettare i limiti che la concezione della sua disabilità pretende di imporre. Quando Alex compie 19 anni decide, d’accordo con la famiglia, di fare un’esperienza di due mesi presso il Parco Nazionale dell’Abruzzo, da solo. Lynda confida che non è stato semplice pensarlo lontano da casa ma era un passo che andava fatto. Al suo ritorno a Roma Alex è più autonomo, vuole continuare a lavorare con gli animali e con il tempo ottiene un contratto a tempo indeterminato al Bioparco di Roma riuscendo a raggiungere una qualità della vita sorprendente. Lynda racconta che per raggiungere il livello di autonomia di Alex ha dovuto combattere, insieme al figlio, contro i “no, non è possibile” che si era sentita dire da alcuni medici riguardo le potenzialità e i possibili successi del figlio: “Tutti i no che sono stati detti erano sbagliati - racconta Lynda -. Alex ha una vita come tutti, con le felicità e le frustrazioni di tutti”.

La nascità di Ways. Per Lynda il successo di Alex è stato raggiunto grazie al lavoro e così inizia a pesare che se ce l’ha fatta lui possono farcela tutti. E’ convinta che bisogna far conoscere ai ragazzi con disabilità le bellezze e le ingiustizie della vita senza chiuderli in una gabbia dorata. Fonda nel 2009, la cooperativa Ways che ha come obbiettivo quello di insegnare ai ragazzi con sindrome di Down o con qualche disabilità mentale a lavorare. I primi mesi del progetto non sono semplici, la base operativa era il salotto di casa di Lynda e i ragazzi che avevano aderito erano 3, ma con il tempo riesce a trovare un ufficio in zona Giustiniana e oggi ha 9 ragazzi da far crescere. Ad alzare la saracinesca della cooperativa ci pensa Letizia, una ragazza con trisomia 21, ed uno alla volta arrivano gli altri collaboratori di Ways. Alcuni sono affetti dalla sindrome di Down ma c’è anche chi ha un leggero autismo, una schizofrenia o un semplice ritardo e sono quasi tutti sui 35-40 anni. Molti di loro sarebbero stati in casa soli se la cooperativa non ci fosse stata. A coordinare il lavoro di tutti ci pensa Emanuele, lo psicologo, e ovviamente Lynda.

I progetti per superare la disabilità. Di lavori da fare ce ne sono tanti. I ragazzi di Ways raccolgono bottiglie e tappi di plastica a scopo di riciclo, si fanno consegnare cellulari usati che vengo spediti in Inghilterra dove sono aggiustati e donati a paesi poveri e inoltre raccolgono strumenti elettronici da rottamare. Due sono però i progetti sicuramente più impegnativi: il gruppo di acquisto solidale e il confezionamento di auricolari. Nel primo caso la cooperativa ha dato vita ad un gas collegato ad un agricoltore di zona. I ragazzi prendono gli ordini dei clienti e si occupano di divide i prodotti agricoli in base alle diverse ordinazioni. Interessante è anche il lavoro che svolgono neldisinfettare, avvolgere ed imbustare singolarmente le cuffie e gli auricolari che vengono consegnati mensilmente dalla società Johnsons Inflight Services. Quest’attività permette di sviluppare nei ragazzi precisione e pazienza nello sbrogliare e separare gli auricolari spesso ingarbugliati, oltre un senso del dovere fondamentale per rispettare i tempi e le scadenze di consegna. Gli auricolari sono poi utilizzati dalle compagnie aeree durante i viaggi. Tutti i progetti di Ways permettono di ottenere delle piccole entrate economiche che aiutano a tenere in piedi la cooperativa e garantiscono un contributo per i ragazzi. “Bisogna mettere i ragazzi in mezzo alla società - insiste Lynda - ogni volta che un ragazzo lavora è un piccolo pregiudizio che cade”. A dimostrare che l’insegnamento al lavoro, retribuito e responsabile, possa portare all’autonomia, oltre alla storia di Alex, ci sono quelle dei 5 ragazzi passati per Ways e oggi assunti con contratti regolari da diverse aziende. Lynda ha battuto una nuova strada e racconta la sua esperienza in un appassionato libro dal titolo “Chiamami Alex”.

FONTE di Luca Basiliotti REDATTORE SOCIALE

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