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NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali

19 Gennaio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali
NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali

DI ANGELA CECERE Auto presa di mira dai vandali nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ferentino. L'amara scoperta e' stata fatta ieri sera dal proprietario, di rientro da Roma dopo una giornata di lavoro. A terra c'erano pezzi di vetro frantumato, appena si è avvicinato alla vettura ha avuto la conferma di quanto accaduto. Qualcuno aveva anche rovistato all'interno. Torna l'incubo per i pendolari. Nel mese di novembre scorso si erano registrati diversi episodi simili che avevano fatto accendere di nuovo i riflettori.

19.01.2016 14.07

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Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain

19 Gennaio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain
Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain

INSERITO DA MORENA MOTTA Si sono allenati scherzando, ridendo, come capita a chi si sente forte. A chi si è costruito pian piano una certezza. A Castel Volturno c’è un cielo strano, capriccioso e il freddo è più pungente che altrove, anche per colpa dell’umidità. Gonzalo Higuain, al momento della partitina a campo ridotto, viene schierato nella squadra dove giocano i difensori più forti: dall’altra parte viene piazzato il tridente formato da Callejon, Gabbiadini, Mertens. È il segnale: il Pipita probabilmente stasera andrà in panchina e toccherà al bomber dalla faccia triste giocare dal primo minuto.

A patto che abbia recuperato la condizione, non ancora al top. D’altronde non è mai facile rinunciare al più forte di tutti, e quindi fino all’ultimo Sarri potrebbe cambiare idea. Chissà se Mancini farà festa: un anno fa, più o meno di questi tempi, proprio in Coppa con un gol al 93’, l’argentino regalò la prima grande amarezza al neo tecnico nerazzurro, da poco subentrato a Mazzarri. E il 30 novembre, nello scontro-diretto del San Paolo, due dei 20 gol in campionato, il Pipita li ha segnati proprio nella porta di Handanovic. Napoli-Inter, quarto di finale in gara unica di Coppa Italia, è quasi una questione di filosofia perché è una partita appesa alle teorie di Maurizio Sarri e Roberto Mancini, alle loro idee agli antipodi, alla loro sete di vittorie, alla loro ambizione. Si contenderanno un traguardo che non trascurano, ovvero la semifinale. Probabilmente contro la Juventus (che domani affronta la Lazio). Né il Napoli né l’Inter snobbano l’impegno, sia chiaro: se un tempo poteva sembrare un brodino, oggi la Coppa Italia è l’occasione per festeggiare qualcosa e nobilitare la stagione. D’altronde, è nel Dna degli azzurri che hanno trionfato negli ultimi anni pari: 2012 e 2014. Non solo. La Coppa Italia, per Sarri, è un’ottima palestra per allenare l’abitudine a vincere dei suoi ragazzi. E per rendere ancor più granitiche le ambizioni-scudetto della squadra azzurra. Come ha dimostrato proprio l’Inter di Mancini, partita dalla Coppa Italia (2004-05), arrivata poi allo scudetto e, sotto altre guide, a Champions e Mondiale per club.

Mancini è il re della Coppa Italia: ne ha vinte sei da calciatore (record condiviso con Stankovic) e quattro da allenatore (record in condominio con Eriksson). Sarri ha pure lui in bacheca un Coppa Italia: è quella conquistata con il Sansovino, nel 2002. Era quella di serie D. Sarri, nel discorso alla squadra, è stato chiaro: lui vuole andare avanti in ogni manifestazione, non intende considerare la Coppa Italia un traguardo di secondo (o terzo) piano, non vuole che ci sia chi pensi al campionato, al primo posto e alla Sampdoria e non vuole snobbare nessun traguardo. Il ragionamento dell’allenatore toscano ha anche un’altra valenza: non vuole far pensare a chi andrà in campo questa sera di essere una riserva o una seconda linea. Quando qualcuno, a Varsavia o a Herning, ha parlato di un Napoli-2 lui lo ha quasi fulminato con lo sguardo spiegando, poi, che per lui tutte le gare hanno la stessa importanza. E allora, diciamo che sarà il solito Napoli double face che spesso Sarri ha mostrato nelle notti d’Europa: fuori molti big ma non tutti. Qualcuno deve recuperare dalle fatiche di sabato con il Sassuolo e domenica c’è la trasferta in casa della Sampdoria.

Discorso che non vale per Pepe Reina che non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle sue riserve brasiliane Gabriel e Rafael. D’altronde, lo scorso anno nella sua avventura al Bayern, Neuer non gli lasciò giocare neppure la Coppa di Germania. Dovrebbero restare a riposo oltre a Higuain, quasi certamente Hysaj e Ghoulam. Anche Allan e Jorginho potrebbero fare spazio a David Lopez e Valdifiori e in attacco Insigne dovrebbe rifiatare per Mertens.

FONTE di Pino Taormina IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CON L'AUTO RUBATA E ARMATI DI SPADA: NOMADI

19 Gennaio 2016, 14:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CON L'AUTO RUBATA E ARMATI DI SPADA: NOMADI
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CON L'AUTO RUBATA E ARMATI DI SPADA: NOMADI

DI ANGELA CECERE Arnesi da scasso, cacciaviti, piedi di porco, ma anche una spada da samurai e una grossa spranga. E' l'arsenale sequestrato a una banda di balordi che l'altra notte ha ingaggiato un lungo inseguimento con i carabinieri. Dei quattro occupanto, sono due sono stati presi e arrestati. I militari stavano perlustrando la zona di competenza, Tor Vergata, quando hanno incrociato una Mercedes di grossa cilindrata. Al capopattuglia è bastato un colpo d'occhio per capire che si trattava di delinquenti. E così è scattato l'inseguimento. Dopo alcuni chilometri sul filo del 200 all'ora, i militari sono riusciti a fermare l’auto in sicurezza in una zona defilata, bloccando subito la coppia di giovani cha viaggiava a bordo dei sedili posteriori, mentre gli altri due sono riusciti a scappare. Dai controlli effettuati, i carabinieri hanno appurato che l’auto era stata asportata durante un furto in abitazione ad Ardea e nel portabagagli detenevano diversi arnesi atti allo scasso, una spada del tipo “katana” e una spranga.

19.01.2016 14.00

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

19 Gennaio 2016, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.
Per il 2016 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare 31 dicembre 2015, n. 210 (Allegato n. 4).

Come si potrà notare gli scostamenti sono nulli o minimi. Ciò perchè INPS si adegua alle indicazioni del decreto del 19 novembre 2015, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che fissa nella misura dello 0,2 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per l'anno 2015, e nella misura dello 0,0 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l'anno 2016.

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2015 (definitivi).

FONTE di Carlo Giacobini HANDYLEX.ORG

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

19 Gennaio 2016, 13:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

INSERITO DA MORENA MOTTA Come garantire ai 4,5 milioni di europei disabili intellettivi il diritto di difesa in tribunale? A rispondere a questa domanda è il progetto europeo AjuPID con un’originalissima guida. Che illustra esempi reali da mettere in pratica al fine di favorire la capacità giuridica e l’accesso alla giustizia da parte di questa speciale categoria di cittadini. Dedicato principalmente a familiari, operatori sanitari e avvocati, il manuale spiega, infatti, nel dettaglio una dozzina di casi. Fornendo anche una dettagliata analisi comparata dei sistemi giuridici in cinque paesi UE. Ma gli obiettivi dell’iniziativa non si fermano qui. È prevista anche una formazione specifica su questo tema che vedrà la luce in Bulgaria, Finlandia, Francia, Ungheria e Irlanda a partire da quest’anno.

FONTE di Beatrice Credi WEST INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili

19 Gennaio 2016, 13:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA La Regione Toscana investe 14,7 milioni di euro per l’accompagnamento al lavoro dei disabili e dei soggetti vulnerabili. I fondi arrivano dal fondo sociale europeo. Il bando, che scade il 31 marzo, intende promuovere la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone disabili in carico ai servizi socio sanitari regionali. I progetti che concorreranno al bando dovranno dunque sviluppare percorsi di sostegno per l’inserimento socio-terapeutico e socio – lavorativo delle persone disabili. Alla presentazione di progetti sono ammesse imprese e cooperative sociali e soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.

Nello specifico, i destinatari dei progetti sono persone non occupate, in carico ai servizi socio sanitari, che siano in condizioni di disabilità certificata, sia fisica che mentale. Il numero di destinatari coinvolti nei progetti dovrà essere pari, complessivamente, ad ameno 1.510 persone. Per ciascuna zona distretto potranno essere presentasti uno o più progetti per importi non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 1,5 milioni di euro.

Le tipologie di attività che dovranno obbligatoriamente essere incluse nelle proposte progettuali sono, tra quelle indirizzate alla persona: accesso e presa in carico, valutazione del livello di occupabilità dei partecipanti, orientamento dei partecipanti, progettazione personalizzata, accompagnamento in azienda per i partecipanti. Tra le attività indirizzate al processo di occupabilità si collocano lo “scouting” delle imprese interessate ad accogliere i partecipanti in stage; il “matching” tra domanda e offerta di lavoro, il sostegno di un tutor in azienda.

FONTE REDATTORE SOCIALE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Pensione anticipata disabili: ecco chi può ritirarsi a 60 anni nel 2016

19 Gennaio 2016, 13:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Pensione anticipata disabili: ecco chi può ritirarsi a 60 anni nel 2016
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Pensione anticipata disabili: ecco chi può ritirarsi a 60 anni nel 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Restano saldi i benefici per i lavoratori con disabilità grave: la pensione anticipata per questa categoria di lavoratori rientra infatti nella disciplina eccezionale e quindi non è stata toccata dal Dl 201/2011 che invece, come purtroppo ben noto, ha alzato drasticamente e bruscamente i requisiti per il pensionamento dei lavoratori dipendenti del comparto privato.

Ecco tutto quello che c'è da sapere in sintesi sulla pensione anticipata nel 2016 per lavoratori con disabilità.

Lavoratori disabili: chi ha diritto alla pensione anticipata

Anche nel 2016 quindi lavoratori e lavoratrici invalidi in misura minima dell'80% e in possesso dei requisiti di 15 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, hanno diritto alla pensione anticipata. Le donne potranno ritirarsi a 55 anni, gli uomini a 60.

Pensione anticipata disabili: requisiti anagrafici

Va precisato comunque che i requisiti anagrafici dei lavoratori vanno adeguati alle aspettative di vita Istat e sottostanno alle cd finestre mobili: a conti fatti quindi un uomo con disabilità dell’80% o superiore potrà andare in pensione anticipata se avrà raggiunto 60 anni e 7 mesi di età (55 anni e 7 mesi se lavoratrice) e dovrà aspettare 12 mesi per l'inizio dell’erogazione della prestazione pensionistica.

Pensione anticipata disabili: limiti ed esclusioni

Il beneficio in analisi infine è riservato al settore privato: sono esclusi quindi lavoratori autonomi e dipendenti pubblici.

L’erogazione della pensione anticipata per disabilità grave inoltre è subordinata al superamento di una visita medica dinanzi alle commissioni sanitarie dell'Inps per il riconoscimento dell’invalidità civile.

FONTE di Alessandra De Angelis INVESTIRE OGGI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Agrigento, disabili in catene: blitz e un arresto in centro lager

19 Gennaio 2016, 13:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Agrigento, disabili in catene: blitz e un arresto in centro lager
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Agrigento, disabili in catene: blitz e un arresto in centro lager

INSERITO DA MORENA MOTTA LICATA (AGRIGENTO). C’era chi veniva incatenato al letto per ore ed ore. Chi, dopo essere stato scoperto a mangiare una merendina, veniva legato mani e piedi con lo scotch ad una sedia e veniva coperto con un lenzuolo mentre alcuni operatori lo prendevano a schiaffi. Chi, ancora, veniva rinchiuso in una piccola stanza per intere giornate senza cibo e chi veniva costretto a mangiare i propri escrementi. Una casa degli orrori quella che i carabinieri hanno scoperto a Licata, in provincia di Agrigento. Otto indagati, un arresto, tre divieti di dimora e un provvedimento di interdizione. L’operazione “Catene spezzate”, condotta dai carabinieri della compagnia di Licata, ha fatto luce su quella che sarebbe dovuta essere una comunità per minori disabili, ma che in realtà era un vero e proprio lager dove gli ospiti erano costretti a subire continue violenze e a mangiare talvolta cibi scaduti e mal conservati.

Una delle ragazzine ospiti di quel centro, sentita dagli inquirenti, la chiamava proprio “la casa degli orrori”. Le indagini sono partite grazie alle insegnanti della scuola che frequentavano i ragazzi disabili: durante alcuni compiti di artistica, infatti, una ragazzina ha realizzato un disegno che ha immediatamente insospettito gli insegnanti. Streghe, bambini legati ai letti, persone che picchiavano bambini. Tutti elementi che hanno convinto i professori a chiamare immediatamente i carabinieri dopo aver registrato con uno smartphone i racconti delle vittime e dopo aver fotografato le ferite che alcuni di loro avevano sui polsi.

In manette è finita Caterina Federico, trentaduenne di Licata, assistente sociale e responsabile della casa per minori di Licata. Tra gli indagati anche Salvatore Lupo, presidente del consiglio comunale di Favara (Agrigento), coinvolto nella vicenda in qualità di amministratore unico della cooperativa “Suami onlus”, proprietaria di quel centro. I militari dell’Arma, diretti dal capitano Marco Currao, sono riusciti a scoprire quello che accadeva all’interno della struttura grazie anche ai racconti delle vittime. Ma non solo: l’attività investigativa - coordinata dal procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Macaluso - ha consentito di intercettare anche alcune telefonate tra gli operatori del centro che hanno lasciato pochi dubbi. Parlavano tra di loro come “calmare” gli animi dei ragazzi e si confrontavano su come poter agire.

In uno dei casi scoperti dagli inquirenti, una ragazza è stata costretta a mangiare i propri escrementi come “punizione”. Un altro, invece, è stato legato con catene e lucchetti alla struttura metallica del proprio letto. Fatti che, grazie ai racconti e ai disegni realizzati a scuola da una delle vittime, sono arrivati alle orecchie dei carabinieri. Durante le indagini gli investigatori, affiancati dai Nas di Palermo, hanno anche accertato che all'interno della struttura veniva utilizzata acqua contaminata da batteri coliformi.

FONTE di Silvio Schembri LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INCIDENTE AL PORTO DI MALTA, MUORE INGEGNERE ITALIANO

19 Gennaio 2016, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INCIDENTE AL PORTO DI MALTA, MUORE INGEGNERE ITALIANO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INCIDENTE AL PORTO DI MALTA, MUORE INGEGNERE ITALIANO

DI ANGELA CECERE Era partito per Malta poco meno meno di un mese fa. In mano un contratto da ingegnere navale in un rinomato cantiere, il lavoro che aveva sempre desiderato e rincorso da bambino. Il sogno di Aniello Fariello, originario di Pisciotta (Salerno), si è tragicamente spezzato ieri mattina. Oggi avrebbe dovuto festeggiare il suo 28esimo compleanno, invece il giovane cilentano è rimasto vittima di un incidente sul lavoro. È morto colpito da una bitta staccatasi da un pontile in uno dei due cantieri maltesi della Palumbo S.p.A. Sul caso è stata aperta un’inchiesta. Saranno le forze dell’ordine locali a chiarire la dinamica dell’incidente che ha stroncato la vita al giovane ingegnere cilentano. Aniello, insieme alla madre viveva nella frazione Marina di Pisciotta. Dopo anni di studio era riuscito ad inserirsi nella fabbrica Palumbo che ha sedi anche in Italia e Francia. Si era laureato poco prima di della scorsa estate a Genova. Quello di Malta era il suo primo lavoro da ingegnere. Aniello era partito per l’isola del mediterraneo pieno di entusiasmo e desideroso di realizzare grandi cose, come tanti giovani cilentani che lasciano la propria terra per riuscire ad entrare nel mondo del lavoro.

19.01.2016 12.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIOLENZA SESSUALE SU UN GIOVANE RIFUGIATO ARRESTATO

19 Gennaio 2016, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIOLENZA SESSUALE SU UN GIOVANE RIFUGIATO ARRESTATO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIOLENZA SESSUALE SU UN GIOVANE RIFUGIATO ARRESTATO

DI ANGELA CECERE Con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di un giovane rifugiato, la Polizia di Stato ha fermato un uomo di 23 anni di Termini Imerese (Palermo), 'tradito' dal suo profilo su un social network. Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata da Alfredo Morvillo. Il provvedimento è stato convalidato dal Gip, che ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere.
Proprio nella cittadina termale è maturata la squallida vicenda di abusi che ha visto, quale vittima, un giovane cittadino extracomunitario. Lo straniero, un diciottenne del Gambia, da qualche tempo ospitato presso il «Cara» di Mineo, dopo aver fatto richiesta di asilo politico, avrebbe ottenuto un permesso di qualche giorno per incontrare un connazionale a Termini Imerese. Non essendo riuscito nell'intento per cui era giunto a Termini, lo straniero, sfiancato dal lungo viaggio, durante la notte del 14 gennaio, avrebbe deciso di trascorrere qualche ora nella sala d'attesa della stazione ferroviaria. Qui sarebbe stato avvicinato da un giovane malvivente che gli si sarebbe seduto accanto, scambiando qualche parola. Non riuscendo a comunicare con il suo interlocutore per la mancata conoscenza della lingua inglese, il termitano avrebbe chiesto ed ottenuto di utilizzare un programma di traduzione estrapolato dal cellulare della vittima e, solo allora, avrebbe chiesto all'interlocutore di consumare un rapporto sessuale. Al netto rifiuto della vittima, sarebbe scattata la brutale aggressione dell'italiano. La vittima, con molta fatica, sarebbe riuscita a divincolarsi ed a raggiungere un automobilista in strada grazie al quale è stato contattato il personale del locale Commissariato.

19.01.2016 12.17

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