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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I PENSIERI DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I PENSIERI DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I PENSIERI DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Io chiudo così: è difficile incontrare persone normali!!! La normalità è un invenzione di chi è privo di fantasie e di rispetto verso il prossimo!!! Buonanotte a tutti

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Donne e palestra: i più comuni errori a tavola

23 Gennaio 2016, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Donne e palestra: i più comuni errori a tavola
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Donne e palestra: i più comuni errori a tavola

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Con l’arrivo di settembre, di un clima più mite e di un sistema di vita più ordinato, si rispolverano le vecchie abitudini invernali. Tra queste c’è, per molte persone, la palestra.
La nutrizione in ambito sportivo è un argomento estremamente vasto e, di sicuro, non esauribile nelle poche righe di un articolo. Perciò, ci concentreremo su come dovrebbe alimentarsi un soggetto che si iscrive in palestra principalmente per raggiungere obiettivi estetici, oltre che di salute e di senso di benessere generale.

Il focalizzarsi sul sesso femminile è finalizzato a evidenziare non solo differenze strutturali e ormonali di genere ma, anche, comportamentali. Sono, infatti, molti preconcetti inerenti nutrizione e allenamento a non consentire, sovente, al gentil sesso, di raggiungere i risultati sperati.
Effetto dell’allenamento sul dimagrimento negli uomini e nelle donne

E’ un dato di fatto che a parità di stile alimentare, gli uomini esibiscano, con l’attività fisica, un più pronunciato dimagrimento rispetto alle donne. Si può, infatti, empiricamente notare come un ragazzo , pur non variando la propria alimentazione, in risposta ad un programma di allenamento tenda più facilmente a perdere massa grassa rispetto alla donna.

La ragione risiede nel fatto che il sesso maschile è più favorito nella combustione dei grassi e,più in generale, presenta un maggiore consumo calorico.
Una delle differenze, ad esempio, è la risposta metabolica successiva all’esercizio. L’allenamento, soprattutto se ad alta intensità, determina un incremento della spesa energetica a riposo nelle ore successive o, addirittura, fino al giorno seguente. E’ stato osservato che, nelle donne, questo incremento è molto più contenuto rispetto agli uomini.

Ciò implica che un soggetto maschile, sottoposto ad un programma di allenamento ad adeguata intensità, benefici molto di più rispetto al gentil sesso degli effetti dimagranti a riposo indotti dallo stesso.

Molte delle differenze di genere sono dovute ad un diverso profilo ormonale. Gli estrogeni femminili sono molto più “protettivi” nei confronti del dimagrimento. Essi tendono a sfavorire il rilascio di grassi da parte del tessuto adiposo sottocutaneo. Tale caratteristica va letta come un’esigenza evolutiva, poiché la maggior tendenza ad accumulare grassi della donna è risultata favorevole, in quanto, consente di avere scorte energetiche per sostenere gravidanza e allattamento.

Il testosterone, ormone tipico del sesso maschile, ha una più forte azione lipolitica(ovvero di indurre l’utilizzo dei grassi a scopo energetico). Inoltre, è grazie alla sua azione che i maschi, rispetto alle femmine, posseggono una maggior quantità di tessuto muscolare e lo incrementano in una misura molto superiore in risposta ad un allenamento adeguato.

Questa caratteristica è la causa per cui gli uomini presentano, in media, una spesa calorica giornaliera superiore a quella delle donne. Infatti, una consistente percentuale delle kcal che consumiamo nell’arco della giornata è dovuta al metabolismo basale. Quest’ultimo può essere banalmente descritto come l’energia spesa dal nostro corpo in stato di assoluto riposo.

Sostanzialmente, è la quota calorica spesa dall’ organismo semplicemente per rimanere in vita, ovvero, per espletare tutte le funzioni fisiologiche. Poiché i muscoli sono “massa vivente” che spende energia, incrementandoli aumenta il metabolismo basale e dunque la spesa energetica giornaliera.

Morale della favola: dove risiede il problema?

Il quadro sopra descritto potrebbe apparire estremamente pessimistico per la donna. Il messaggio che potrebbe arrivare al lettore è che la donna è metabolicamente svantaggiata nei confronti del dimagrimento anche in presenza di attività fisica.

La realtà non è questa.

Innanzitutto, l’osservazione più semplice da fare è che uno stile di vita attivo,comunque, rispetto ad abitudini sedentarie provoca un incremento delle calorie spese nell’arco della giornata.

Ciò che le donne desiderano ottenere frequentando una palestra è un fisico magro ma dotato di una certa tonicità, in modo da esaltare le forme femminili. Detto questo, riflettiamo in quale contesto genetico-ormonale stiamo lavorando: una minor tendenza lipolitica rispetto agli uomini. Come potremmo agire positivamente in questo quadro ormonale? La risposta è: incrementando il muscolo.

Sovente(ed è stato anche spiegato in quest’articolo) l’affermazione comune negli ambienti della palestra è: “aumenta il muscolo così incrementerai il metabolismo basale”. Ora, facciamo due conti: 1 Kg di nuovo muscolo determina un consumo addizionale di 21 kcal.

Ammettiamo che una ragazza aumenti di 4 Kg la sua massa muscolare: il suo metabolismo basale incrementerà di 84 kcal! Una cifra esigua. In una review scientifica pubblicata il 2010 su Journal of Obesity da titolo “Evidence for Resistance Training as a Treatment Therapy in Obesity” emerge come nel soggetto obeso l’esercizio di resistenza(ad esempio pesi) determini una riduzione della massa grassa, in particolare della regione addominale, con conseguente miglioramento dei fattori di rischio di malattia cardiovascolare.

Com’è possibile, visto che l’aumento del metabolismo basale(dal punto di vista puramente numerico) indotto dalla crescita muscolare è, tuttavia, contenuto? Il motivo risiede nel fatto che ciò che varia è la capacità di utilizzare maggiormente i grassi rispetto ai carboidrati come “carburante” in condizioni di riposo. Il tessuto muscolare, in pratica, utilizza in percentuale una maggiore quota di grassi anche in assenza di attività fisica.
Si evince come una buona strategia nel sesso femminile per un concreto miglioramento della forma fisica sia l’incremento della massa muscolare.

La prima osservazione da compiere è che affinché un muscolo “decida” di crescere, è necessario applicargli uno stimolo adeguato. Ciò è ottenuto mediante specifici protocolli di allenamento, comunemente svolti in sala pesi. Benché istruttori e personal trainer si dilunghino costantemente nello smentire la paura di molte donne di sviluppare un fisico mascolino in seguito agli allenamenti di pesistica, tuttavia questo timore permane. Ribadiamo che fisici femminili che ricordano i body builder uomini sono spesso frutto di steroidi anabolizzanti. Per quel che concerne le body builder natural (cioè, che non fanno uso di sostanze farmacologiche), comunque ,i protocolli allenanti e le strategie alimentari sono molto più “spinte” rispetto a ciò che viene proposto ad una ragazza in palestra che ricerca la tonicità.Come ti “spengo” il metabolismo!
Qual è dunque l’errore alimentare più comune che compiono le donne in palestra? Tagliare il cibo in maniera drastica e indiscriminata. Ciò porta a due conseguenze:

• L’eccessiva restrizione calorica induce una riduzione riflessa del metabolismo basale a priori;
• Uno scarso apporto di proteine provoca perdita della massa muscolare con riduzione del metabolismo basale e della capacità dei muscoli di bruciare grassi, con inevitabile riflessi negativi anche sull’estetica del corpo.

Quindi, la “dieta dell’insalata” in un contesto di allenamento è il miglior modo per predisporre il fisico all’obesità.
L’estrema conseguenza di questi errori alimentari e, spesso, anche sportivi(perché sovente questi soggetti evitano un allenamento muscolarizzante) è una donna all’apparenza magra(soprattutto quando indossa gli abiti), con un peso anche adeguato rispetto alla sua statura ma, con scarso tono(poiché la massa muscolare e sotto i livelli consigliati) e accumuli adiposi ancora presenti o, addirittura, evidenti. Generalmente tale soggetto riferisce di mangiare poco affermando, a tutti gli effetti, la verità! Ciò perché, per i meccanismi sopra descritti, essa ha praticamente “addormentato” il suo metabolismo.

Come dovrebbe alimentarsi, in pratica, una donna che si allena?

• L’apporto di proteine è un fattore cruciale per il mantenimento-accrescimento delle masse muscolari. Esse si trovano, soprattutto, nei classici”secondi piatti”.E’ bene prediligere proteine di alta qualità biologica come carni, pesce, uova. Per quanto le considerazioni quantitative vanno espresse da soggetto a soggetto, è opportuno inserire almeno una porzione al giorno di questi alimenti. I legumi possono aiutare a completare l’apporto proteico;

• Contenere il consumo di cibi come dolciumi, caramelle, bibite gassate, patatine fritte,…in generale tutto ciò che è considerato “cibo spazzatura”;
• Non attuare “stratagemmi” controproducenti e pericolosi per la salute come eliminare i condimenti; l’olio extravergine di oliva è preferibile.

Utilizzarne una quantità tale da dare sapore senza “allagare” le pietanze;

Purtroppo, è praticamente impossibile fornire delle indicazioni che valgano per tutti i soggetti. Il mio consiglio, per una donna che svolge con impegno un programma di allenamento 2-4 volte a settimana, è di “ripulire” la sua alimentazione lasciando cibi poco elaborati come i secondi piatti suddetti, verdure, frutta e quantità contenute di pane e pasta(meglio, quest’ultima se spesso sostituita da cereali come farro, avena, orzo,…).
Colei che ha ereditato la mentalità della “dieta da fame” sarà scettica nel credere che un allenamento unito ad un’alimentazione “pulita” come quella descritta possa dare risultati.

Tuttavia, la domanda da porsi dovrebbe essere: “Ho mai seguito queste semplici regole alimentari con costanza per almeno 4-5 mesi?”

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Azioni preventive della vitamina D: non solo osteoporosi…

23 Gennaio 2016, 14:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Azioni preventive della vitamina D: non solo osteoporosi…

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La vitamina D è comunemente conosciuta per il suo ruolo di prevenzione nei confronti dell’osteoporosi. Come molti già sanno, la progressione di questa patologia che insorge con l’età, in particolare nelle donne dopo la menopausa, è legata all’apporto nutrizionale di calcio.

Tuttavia, è di rilevanza essenziale anche il ruolo della vitamina D nello stimolare l’assorbimento di calcio da parte dell’intestino e il recupero a livello renale.

Secondo diversi studi, sembra che nelle popolazioni moderne esista una carenza di questo nutriente principalmente per 2 motivi:

1. Gran parte della vitamina D è prodotta dal nostro organismo a livello cutaneo in presenza di esposizione alla luce solare. Poiché gli stili di vita attuali portano le persone a vivere sempre più in ambienti chiusi, questo processo naturale viene sempre più meno rispetto al passato, in cui ad esempio, il lavoro nei campi portava ad esporsi al sole numerose ore al giorno per gran parte dell’anno;

2. L’alimentazione spesso è carente in pesce azzurro, che è la principale fonte alimentare di questa vitamina.

Le molteplici azioni della vitamina D
La vitamina D, dal punto di vista biochimico, riesce a svolgere le sue funzioni legandosi a delle specifiche molecole(di cui sono provviste solo le cellule su cui agisce) dette recettori.

A mano a mano che procedevano gli studi per individuare dove il recettore per la vitamina Dfosse presente, si ci rese conto che questo non era distribuito unicamente sulle sedi deputate al controllo del metabolismo del calcio ma, anche su tessuti completamente diversi. Basti pensare che è stato ritrovato nel cervello, nelle insule βdel pancreas(coinvolte nella produzione di insulina), sulla mammella, nella prostata e in altre sedi.
Successivamente, furono scoperte altre importanti funzioni della vitamina D, tra le quali menzioniamo:

Controllo della pressione arteriosa;
• Prevenzione dei tumori;
• Regolazione dell’attività del sistema immunitario.

Quando, nella divulgazione scientifica, si parla delle azioni benefiche dell’una o dell’altra sostanza, è molto facile cadere nella tentazione della “molecola miracolosa”, elemento su cui, spesso, ci sono ghiotti interessi di taluni soggetti. E’ opportuno, perciò, per chi non è familiare al settore, dare la giusta dimensione alle scoperte scientifiche. Ciò che è emerso, in sostanza, è che le popolazioni dei paesi industrializzati, per le ragioni precedentemente citate, sono maggiormente esposte al rischio di carenza di vitamina D.

A quest’ultima, da studi osservazionali sulle persone, è stata associato un maggior tasso di insorgenza di alcune patologie. La somministrazione, attraverso la dieta o gli integratori, di una maggior quantità della vitamina, ha mostrato un’azione di prevenzione o, in alcuni casi, di miglioramento della sintomatologia delle patologie stesse.

Ruolo della vitamina D nelle malattie autoimmuni
Il nostro sistema immunitario è normalmente coinvolto nella protezione dagli agenti patogeni. Il tutto è delicatamente regolato dalla capacità del nostro corpo di distinguere ciò che è proprio(le cellule che appartengono all’organismo) da ciò che non lo è(patogeni o, più in generale, sostanze estranee). Non possedere tale abilità determinerebbe lo scagliarsi del sistema immunitario anche contro le cellule dell’organismo. In una malattia autoimmune, avviene un errore in questo riconoscimento e, conseguentemente, le difese immunitarie attaccano una molecola propria dell’organismo e, quindi, il tessuto che la contiene.
Una volta che questo riconoscimento errato si è impostato nel nostro corpo, non è possibile(almeno per la scienza attuale)cancellarlo. Tuttavia, riuscire a contenere l’aggressività del sistema immunitario si traduce in un miglioramento della sintomatologia e nella progressione di una malattia autoimmune.

La vitamina D ha la capacità di modulare l’entità della risposta immunitaria, infatti soggetti carenti presentano un maggior tasso di insorgenza di queste patologie. I dati clinici sono talvolta discordanti ma, alcune tra le patologie su cui è emersa una correlazione con i livelli della vitamina sono:

• Artrite reumatoide
• Lupus erimatoso sistemico
• Malattia indifferenziata del connettivo
• Malattie infiammatorie intestinali
• Sclerosi multipla
• Diabete mellito di tipo I
• Gastrite autoimmune.

Al di la delle possibili discordanze tra alcuni studi clinici, la somministrazione di vitamina D si è dimostrata benefica in molte malattie autoimmuni. Secondo un gruppo di esperti che hanno pubblicato un interessantissimo lavoro nel 2010 su Autoimmunity Reviews, i livelli circolanti di vitamina D (facilmente dosabili in laboratorio tramite specifico test) dovrebbero mantenersi al di sopra dei 30 ng/mL e non superare il livello di sicurezza di 100 ng/mL.
Detto questo, non ci resta che attendere ulteriori conferme dal mondo scientifico.

Dott.ssa Emma Ruocco

Biologa Nutrizionista

Articolo pubblicato su Curiosando Magazine

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

L'arroganza
Regna sovrana!!!

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CASERTA NEWS Procura di Santa Maria Capua Vetere, il consiglio di Stato riapre il caso Albano-Troncone

23 Gennaio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Procura di Santa Maria Capua Vetere, il consiglio di Stato riapre il caso Albano-Troncone

INSERITO DA ANGELA CECERE Con una decisione depositata l’altro giorno, i giudici del Consiglio di Stato hanno invitato i colleghi del Tribunale amministrativo del Lazio a fissare nuovamente un’udienza di merito sul ricorso che aveva presentato il magistrato Paolo Albano (attuale Procuratore capo a Isernia) contro il Consiglio Superiore della magistratura, relativamente alla nomina a capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua dell’attuale titolare, ovvero il magistrato Maria Antonietta Troncone, risultata vincitrice su una rosa di toghe che avevano presentato la domanda. Albano si era rivolto ai giudici amministrativi contestando la mancata valutazione di una buona parte dei suoi titoli (17 anni come sostituto e 9 come procuratore aggiunto trascorsi proprio a Santa Maria Capua Vetere) ma i giudici del Tar avevano respinto il ricorso, formulando anche una sorta di minisentenza di merito a favore della dottoressa Troncone. Di qui, il ricorso dei legali di Albano (contro Csm e Ministero di Giustizia e quindi, per effetto, nei confronti dell’attuale capo della Procura sammaritana) che, con un’ordinanza decisa il 21 gennaio scorso, «per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata», hanno «accolto l'istanza cautelare ai soli fini della sollecita fissazione del merito da parte del Tar, ordinando la trasmissione al Tar per la fissazione dell'udienza di merito». Una vicenda che vede protagonisti due magistrati di prestigio ognuno dei quali con un curriculum di tutto rispetto ma che, per il dottor Albano - secondo i suoi legali, il prof. Landi e l’avvocato Fraccastoro del foro di Roma - non è stato valutato attentamente sotto il profilo delle attività professionali svolte. «Considerato che il ricorso presenta apprezzabili profili di fumus laddove lamenta la non adeguata considerazione delle esperienze professionali dell’appellante» - recita l’ordinanza dei giudici della IV sezione presieduta da Sergio Santoro - « eche l’esigenze cautelari dell’interessato possono essere soddisfatte con la sollecita fissazione del merito, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso». Contro l’attuale capo della Procura sammaritana aveva presentato ricorso anche un altro candidato, il magistrato Fausto Zuccarelli, che aveva poi ritirato l’istanza. Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, aveva nominato nella seduta del luglio dello scorso anno, la dottoressa Troncone - già procuratore aggiunto a Nola - a seguito della vacanza lasciata dal magistrato Corrado Lembo dopo la sua nomina a capo della Procura di Salerno. Al ballottaggio, il neo capo della Procura sammaritana, aveva ottenuto il maggiore punteggio con quindici voti.

IL MATTINO

23.01.2016 14.27

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Io comincio così:
La ricchezza più grande che possediamo, e' quando la mattina apriamo gli occhi, e il giorno che abbiamo davanti.
Buongiorno a tutti voi

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO INVITO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO INVITO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO INVITO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Buongiorno sono lieta di invitare tutti i componenti che fanno parte del nostro Movimento Rivoluzione Cristiana, ai vertici arriverà un email personalizzata.
Dott.ssa Rosa De Martino
Dirigente Nazionale
Eletta in Commissione Garanzia
Segretaria
Vi aspetto in tanti

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BENEVENTO NEWS Benevento, denunciò uno stupro di gruppo e fece arrestare cinque giovani: tutto falso

23 Gennaio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS  Benevento, denunciò uno stupro di gruppo e fece arrestare cinque giovani: tutto falso

INSERITO DA ANGELA CECERE Aveva denunciato di aver subito una violenza di gruppo, ma a distanza di alcuni mesi la Procura della Repubblica di Benevento ha ritenuto che la donna aveva mentito e che in realtà aveva avuto dei rapporti consensuali e a pagamento. Per questo motivo i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare dell'obbligo di dimora, emessa dal gip del Tribunale di Benevento, nei confronti di due persone. Nel mirino della magistratura sono finiti un'estetista di Massa di Somma in provincia di Napoli di 36 anni per il reato di calunnia e un pensionato di 70 anni di Cusano Mutri con l’imputazione di favoreggiamento della prostituzione. Ai due indagati è stato notificato l'obbligo di dimora con il divieto di allontanarsi dai comuni di residenza. Si tratta dell’epilogo di una vicenda avvenuta il 9 aprile del 2015, a Cusano Mutri in provincia di Benevento. All'epoca furono fermati e sottoposti agli arresti domiciliari un 70enne del centro sannita e quattro giovani, tra i 24 e i 36 anni: un sannita e gli altri di Alife, di Sant’Angelo di Alife e Baia e Latina. I carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e della stazione di Cusano Mutri dei fatti avevano impiegato solo ventiquattro ore di indagini per raccogliere indizi a carico dei cinque prima di arrestarli e inviarli ai domiciliari e di denunciare altri due giovani, della provincia di Caserta.

IL MATTINO

23.01.2016 14.17

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL DISAGGIO SOCIALE E IL PROGETTO GEA ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL DISAGGIO SOCIALE E IL PROGETTO GEA ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL DISAGGIO SOCIALE E IL PROGETTO GEA ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Siamo lieti di invitare la S.V. alla presentazione del libro Il Disagio sociale e il progetto GEA della dott. Rosa De Martino che si terra al Grand Hotel La Pace Via Tordara 10 Sant'Agnello (NA) il 02 febbraio 2016 dalle ore 16.30

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

23 Gennaio 2016, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Non si finisce
Mai di imparare
Chi si crede completo... È' deluso/sa

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