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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sarri: ''Con 31 punti non ci si salva nemmeno''. Higuain: ''Serata magica''. De Laurentiis: ''Nel finale abbiamo avuto fortuna''

4 Dicembre 2015, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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INSERITO DA STAFF - ”Il primo posto è il coronamento di un periodo positivo: c’è grande soddisfazione dei nostri tifosi che non provavano un’emozione simile da 25 anni e questo ci fa piacere, ma da domani dobbiamo ripartire perché ancora non abbiamo fatto niente”. Maurizio Sarri vola basso anche con il primo posto in classifica dopo il 2-1 all’Inter ed evita di parlare scudetto. Nel finale il Napoli ha rischiato di non vincerla la partita e infatti Sarri non è del tutto soddisfatto: ”Per quanto riguardava l’approccio alla partita era una partita facile, per quanto riguardava le reazioni nella partita era difficile: pensavamo di averla vinta e questi errori non dobbiamo farli, in una partita che per 65′ era in totale predominio. Fatto il 2-0 siamo diventati passivi e dopo il gol preso siamo andati in ansia. Farò un cazziatone ai ragazzi”. Mancini se l’è presa per il rosso a Nagatomo: ”Giallo inevitabile. Se Mancini dice che Callejon ha simulato ha la sua opinione”.

Mattatore della serata con una doppietta, Gonzalo Higuain esprime tutta la sua euforia al termine della gara: ”E’ stata una serata magica. Sono felice per la gente e per noi. E’ un momento meritato e da sfruttare perché non è facile essere primi. Adesso riposiamoci per la prossima partita”. A proposito del convulso finale, Higuain spiega: “C’e’ sempre da soffrire. Non conosco squadre che non soffrono per vincere. Per fortuna Reina ha fatto una parata grandissima nel finale. Prima avevamo qualche palla da sfruttare in più, ma loro hanno dimostrato di avere una buona difesa”.

“Stasera nel finale l’abbiamo vinta col cu…”. Così Aurelio De Laurentiis commenta ad alta voce, uscendo dallo stadio San Paolo, il successo del Napoli sull’Inter. Il presidente azzurro si lascia scappare la frase parlando con un suo collaboratore, una frase liberatoria dopo la sofferenza nel finale della squadra azzurra che si è conclusa però con il successo sull’Inter e il primato solitario in classifica. Poi, attraverso il profilo Twitter della società, scrive: ”Bravi ragazzi, bravo Sarri. Una grande vittoria contro un grande avversario”.

TELECAPRISPORT

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Sez. Varie News La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

4 Dicembre 2015, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sez. Varie News La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

di Don Angelo Mansi La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità è il filo conduttore del cammino pastorale annuale della Chiesa di Amalfi - Cava de Tirreni giunto al decimo  anno della sua programmazione unitaria diocesana e a conclusione di una tappa kerigmatica che sta vedendo concentrati gli sforzi dei vari operatori pastorali concentraiti in una conversione pastorale ancora in atto per una chiesa dal volto familiare ospitale e solidale con l'uomo nella ferialità del suo cammino esistenziale. Lo forzo che sostiene questo impegno pastorale trova le sue fondamenta nella spiritualità di comunione, così vivacizzata e reclamata da Giovanni Paolo II nella Novo millennio ineunte. In quest'ottica si comprende il discernimento del valore tematico scelto per questo anno pastorale. la vita di ogni battezzzato si coniuga nella corresponsabilità con quella degli altri sapendo che essa acquista senso e valore solamente se è trafficata nella missione e nella testiomonianza evangelica.Non importa quale sia la missine che svolgiamo sulla terra spieega l'arcivescovo Orazio Sorricell, nell'introduzione al volume del programma diocesano l'importante e svolgere con passione e darne testimonianza. Nessuno viene al mondo per caso e nessuno e chiamato alla pigrizia. e il signore che ci ha chiamato alla vita e spenderla sulla terra con una missione specifica che attraverso la vocazione ci è stata rivelata . Agli operatori pastorali  riuniti a Cava de Tirreni il 23 ottobre per il 119° Convegno ecclesiale diocesano monsignor Nunzio Galatino, segretario generale della Cei, ha ricordato che la testimonianza della vita muore da un binomio indissolubile: l'annuncio della verità comprovato da una feriale crità sperimentata sulla pelle.I diversi uffici Pastorali diocesani hanno deciso di optare per la calendarizzazione di pochi eventi ma piu compaertecipati con ovvio riferimento anche alle prossime celebrazioni giubilari. L a lettera che l'arcivescovo invia periodicamente alle famiglie è un primo esemplare segno di vicinanza e incoraggiamento ma anche monito incisivo nel raggiungere tutti cone Chiesa capace di uscire annunciare educare abitare re trasfigurare e con la lieta certezza di chi riconosce la presenza operosa dello Spirito Santo, la fedeltà di Dio al mondo ( card. Bagnasco al Convegno di Firenze).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI ALLA COLLABORATRICE BARBARA PAPPACODA

4 Dicembre 2015, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI ALLA COLLABORATRICE BARBARA PAPPACODA

di Michele Pappacoda Sinceri auguri di buon onomastico alla collaboratrice Barbara Pappacoda persona a modo e gentile con tutti auguri da tutti i collaboratori e dal responsabile Michele Pappacoda.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Ciclope, 117 giorni senza verità: così mio figlio muore due volte»

4 Dicembre 2015, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS «Ciclope, 117 giorni senza verità: così mio figlio muore due volte»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Crescenzo studiava Giurisprudenza e diceva sempre che la “caciara” non serve, bisogna ragionare sulle cose e chiedere l’applicazione della legge: ed è così che io ho vissuto fino ad ora, tacendo e vivendo nel riservo il mio dolore.
Ma oggi sono 117 giorni che mio figlio è stato ammazzato ed ora voglio dalla giustizia quelle risposte che tardano ad arrivare». Antonio Della Ragione non riesce a trattenere le lacrime quando parla di suo figlio, morto lo scorso agosto a Marina di Camerota mentre si riparava dalla pioggia all’interno della discoteca il Ciclope. Crescenzo era in vacanza solo per qualche giorno e, insieme ad un cugino e ad un amico, doveva partecipare ad una serata in spiaggia.

DI PETRONILLA CARILLO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Cardarelli, caos al pronto soccorso tra barelle e attese record: «Aiutateci»

4 Dicembre 2015, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Cardarelli, caos al pronto soccorso tra barelle e attese record: «Aiutateci»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Aiutateci». Non è più un urlo, non è più una rivendicazione, non è più un grido di dolore, non è più una preghiera, non è più una denuncia. Magari è un’implorazione sorda, disperata, ma quasi senza convinzione. «Aiutateci» per quella ininterrotta fila di barelle, «aiutateci» dell’anziano rimasto a terra un’ora in attesa di un’ambulanza, «aiutateci» perché si è oltre il collasso.

Ma anche «aiutateci» perché non si può più lavorare, «aiutateci» perché non ci si vuole assuefare al dolore dei pazienti, «aiutateci» per uno stipendio improvvisamente ridotto. È un giorno di ordinaria follia nel pronto soccorso del Cardarelli. Ordinaria, perché lunedì scorso è stato di straordinaria follia. «Non si riusciva più a camminare nemmeno tra le barelle» raccontano i sanitari. È tutta lì, nel pronto soccorso dell’ospedale più grande, la crisi della sanità campana dopo l’applicazione della normativa europea che impone a chi lavora nella sanità un tetto di 48 ore settimanali con un riposo di 11 ore ogni giorno. Benintenso: la norma targata Eu è del 2003, l’ultima proroga del 2014 ma nella Regione di diversi colori politici nessuno ha pensato a prepararsi per tempo.

E dal primo novembre, quando ci si è risvegliati dal tranquillo sogno di un’ulteriore proroga che non è giunta, il crac di un sistema dove l’assistenza territoriale è irrilevante, dove ci sono troppi ospedali inutili, dove si moltiplicano convenzioni con privati inadeguati, si è concentrato nella struttura del Vomero. La fila Quando si varca la porta del pronto soccorso si ha un attimo di smarrimento: una lunga fila di letti bianchi con linde lenzuola rosa allineati sulle pareti tra la geometria grigio-nera del pavimento e l’azzurro delle pareti. Tutto pulito, perfino ordinato nell’emergenza.

Non un lamento, non una voce troppo alta, non richieste di soccorso inascoltate. Non ci sono proteste, niente chiassate, 25 letti nel reparto, almeno 30 barelle allineate, un parente per ogni malato. E sulle sedie i «codici verdi» di altri pazienti con un dito, una mano, un piede da medicare, un dolore da far controllare. Facile, troppo facile i racconti del caos da codice rosso quando arrivano gli sparati con il loro carico di parenti violenti e arroganti. La vera prova di una nuova civiltà è nei giorni di ordinaria follia, quando pazienti, infermieri e medici sembrano vivere nella condivisione di un dolore e di un disagio con un contegno svizzero che smentisce qualsiasi stereotipo napoletano. «Abbiamo bisogno di una proroga, di sospendere per altri sei mesi l’entrata in vigore della legge europea come hanno fatto in Basilicata» dice concitato Maurizio Castricone, primario di chirurgia di urgenza. Al telefono. Perché le operazioni si susseguono e prima vengono i pazienti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO EGITTO, ATTACCO CON MOLOTOV IN NIGHT CLUB AL CAIRO: ALMENO 18 MORTI

4 Dicembre 2015, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO EGITTO, ATTACCO CON MOLOTOV IN NIGHT CLUB AL CAIRO: ALMENO 18 MORTI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Almeno 18 persone sarebbero morte in un'esplosione avvenuta dentro un night club al Cairo, in Egitto. Sembra si tratti di un attentato. L'esplosione sarebbe stata provocata dal lancio di una bomba molotov.Sui numeri delle vittime c'è ancora incertezza. Fonti della sicurezza hanno parlato di «Almeno 12 morti e diversi feriti a seguito di un attacco con molotov lanciato da uomini mascherati contro un night club al Cairo nel quartiere di el Agouza». L'attacco è avvenuto tra le 6 e le 7 del mattino. La procura di Agouza sta esaminando il locale all'interno del quale è scoppiato l'incendio. Ad attaccare il nightclub nella notte al Cairo «sarebbero stati due ex impiegati del locale poi licenziati». Lo riferisce il consigliere Ahmed el Bakli della procura, precisando che il «proprietario del locale ha accusato due suoi ex dipendenti». Lo rende noto la tv di Stato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SAN BERNARDINO, LA COPPIA KILLER VOLEVA FARE UNA STRAGE COME A PARIGI VIDEO

4 Dicembre 2015, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA America sotto choc per la strage di San Bernardino, in California, costata la vita a 14 persone, mentre altre 21 sono rimaste ferite. L'ennesimo massacro che mostra al mondo un Paese più che mai impotente di fronte al fenomeno della violenza delle armi da fuoco. E risveglia negli americani l'incubo del terrorismo. Una pista che anche il presidente Barack Obama evoca esplicitamente, seppure a distanza di 24 ore dalla sparatoria nel centro disabili il movente resti ancora sconosciuto. «Non sappiamo ancora il perché di questo nuovo evento terribile», ha ammesso il presidente parlando dallo Studio Ovale della Casa Bianca, dopo aver riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale. «Potrebbe essere legato al terrorismo. Ma è anche possibile che sia legato a una lite sul posto di lavoro», ha spiegato, costretto a rinnovare l'accorato appello a porre fine alla mattanza: «Tutti dobbiamo fare di più per prevenire queste sparatorie e rendere più difficile l'accesso alle armi da fuoco in questo Paese». Gli investigatori lavorano senza sosta. Tante le cose ancora da chiarire e capire, anche se il mosaico di ora in ora si compone di sempre più tasselli. I killer - uccisi dalla forze dell'ordine al termine di uno spettacolare inseguimento ripreso in diretta tv dagli elicotteri dei vari media - erano due: Syed Rizwan Farook, 28 anni, cittadino americano di origini asiatiche ed ex ispettore dei servizi sanitari dello stato della California, insieme alla moglie Tashfeen Malik, 27 anni, musulmana nata in Pakistan. Entrambi incensurati e mai nel radar dell'Fbi. Nella loro abitazione, nella località di Redlands, a pochi chilometri dal luogo della strage, gli agenti federali hanno trovato un vero e proprio arsenale, tra cui oltre 5 mila munizioni ed esplosivi artigianali: 12 'tubi-bombà come quello rinvenuto nei pressi della sala conferenze dell'Inland Regional Center, teatro della sparatoria, dove era in corso un party di Natale proprio degli ex colleghi di Farook. Il congegno non è esploso - rivelano gli investigatori - solo per il malfunzionamento di un telecomando. Dettagli inquietanti, dunque, come le prime rivelazioni su Farook, che sarebbe stato 'radicalizzatò e avrebbe nel recente passato compiuto viaggi in Arabia Saudita. «Era in contatto telefonico e via social media con più di un soggetto legato al terrorismo internazionale», affermano fonti dell'Fbi, spiegando però che ogni riferimento al terrorismo di matrice islamica sia al momento prematuro. Piuttosto - si sottolinea - è probabile che la radicalizzazione di Farook possa aver contribuito insieme ad altri motivi ad accendere la miccia che ha portato alla strage. Altri motivi come, ad esempio, una controversia nata nell' ambiente di lavoro. Farook infatti - raccontano alcuni testimoni - era presente alla festa di Natale dei suoi ex colleghi. Poi improvvisamente se ne sarebbe andato via infuriato, forse in seguito ad una discussione o un alterco. Sarebbe quindi tornato poco dopo con la moglie - entrambe vestiti con mimetica (lei di colore nero), passamontagna e giubbotti anti-proiettile - per compiere la strage, con fucili d'assalto e pistole. Tutte armi - si è verificato - acquistate legalmente. La loro fuga è terminata con il Suv su cui viaggiavano crivellato di colpi: ben 380 quelli esplosi dagli agenti, che non hanno lasciato scampo ai due assassini. Intanto i militanti dell'Isis sul web festeggiano: «Con l'hashtag #American_Burning hanno scritto diversi messaggi, tutti in arabo: »Tre leoni ci hanno fatto diventare orgogliosi«. E ancora: »le strade della California sono piene di soldati con armi pesanti, l'America sta bruciando«. Ma nessuna rivendicazione.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.12.2014 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

4 Dicembre 2015, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

alm fiori rosa e bianchi
OGGI
Mercoledì, 02 Dicembre 2015
È il 336º giorno del Calendario Gregoriano 
 Mancano 29 giorni alla fine dell'anno.
alm fiori rosa e bianchi
NASCE
1923: Maria Callas, (Maria Anna Cecilia Sofia
Kalogeropoulos),  soprano cantante lirica (m.1977)
1932 - Sergio Bonelli, fumettista e editore
italiano (Tex Willer, Dylan Dog) († 2011)
1946: Gianni Versace, stilista e imprenditore italiano († 1997)
MUORE
1814: Marchese De Sade, scrittore, filosofo e poeta francese (n. 1740)
1859:John Brown, abolizionista, morì impiccato nella
lottò per la libertà degli schiavi d'America (n.1800)
1944: Filippo Tommaso Marinetti, scrittore e
drammaturgo italiano, padre del Futurismo (n. 1876)
 1988 - Tata Giacobetti, cantante, contrabbassista
e paroliere italiano (n. 1922)
2007: Eleonora Rossi Drago, attrice italiana (n. 1925)
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ACCADDE
1804: Nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, 
Napoleone Bonaparte si incorona e viene consacrato,
da papa Pio VII, imperatore dei Francesi
1805: nella Battaglia di Austerlitz detta anche
'dei tre imperatori',   Napoleone sconfigge Russia e Austria
1901: King Camp Gillette comincia a vendere i suoi
rasoi di sicurezza e le sue particolari lame
1915 - Vengono pubblicate le equazioni di campo di 
Albert Einstein, che costituiscono la summa della teoria
della relatività generale
1941: il comandante giapponese Yamamoto invia
la sua flotta all'attacco di Pearl Harbor
1942: presso l'Università di Chicago Enrico Fermi sperimenta
la prima reazione a catena nucleare controllata
1943 - Nel porto di Bari, la Luftwaffe effettua un bombardamento
aereo danneggiando alcuni cargo e alcune navi da trasporto,
inclusa la nave da trasporto Statunitense, John Harvey che
trasportava Iprite, arma chimica della prima guerra mondiale,
che causa la morte di almeno 1000 persone
1956: Fidel Castro approda sulle coste di Cuba con il malconcio
panfilo "Granma" e dà inizio alla rivoluzione contro Batista
1981: il governo spagnolo chiede di entrare nella NATO
1982: All'Università dello Utah, il 61enne Barney Clark
diventa la prima persona a ricevere l'impianto di un cuore artificiale 
permanente; vivrà per 112 giorni con questo apparato.
1990: prime elezioni parlamentari per la Germania riunificata
 2006: Le Forze Armate italiane concludono, dopo tre anni e mezzo
di presenza, l'Operazione Antica Babilonia, presso la città di 
Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq)
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SI CELEBRA
Giornata Internazionale per l'Abolizione della Schiavitù - Istituita dall'ONU
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TEMPI ANTICHI
ROMA: Brumalia - preparazione dei festeggiamenti per il Solstizio d'Inverno
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LA CHIESA RICORDA
Santi
S. Bibiana (Viviana ) mart.
S. Bianca regina, Beata Maria Angela Astorch,
San Pimenio di Roma, Ss. Martana. Aurelio, Adria e cc., S. Silvano,
S. Cromazio, Beato Raffaele Chylinski, San Silverio
Onomastica
Bianca
Nasce dal termine dell'antico germanico blank, bianco, che
nel latino medioevale divenne blancus.
Anche l'onomastica cristiana adottò il nome,
con il probabile significato di "anima candida".
Onomastico 2 Dicembre
alm fiori rosa e bianchi
PROVERBIO
Chi troppa rabbia ingoia,
tira prima le cuoia
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AFORISMI
Abbiate fiducia nel progresso che ha sempre ragione,
anche quando ha torto.
[Filippo Tommaso Marinetti]
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IL LINGUAGGIO DEI FORI
Il significato di Ametista è...
- Ti ammiro
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LATINO IN USO
Inde irae. (Giovenale, Sat., I, 168). 
Da ciò le ire.  
Dice Giovenale, nella prima satira, 
Inde irae et lacrimae,  da lì le ire e le lacrime.
La locuzione si usa ripetere a proposito di fatti che
suscitano sdegno e deplorazione. 
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DIZIOGIORNO
Blandire: 
Lusingare, allettare con parole dolci, assecondare un sentimento.
Mitigare, alleviare,lenire.
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UNA FRASE AL GIORNO
Solo due cose sono infinite:
l'universo e la stupidità umana e
non sono sicuro della prima.
(Albert Einstein)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Raccomandazioni dell'istruttore:
Ricordate sempre che nella vita siete unici ...
Proprio come tutti gli altri!
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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 04.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

4 Dicembre 2015, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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IN BREVE

Alta pressione. Tempo spesso nuvoloso lungo le coste e al Sud, nebbioso o con foschie dense sulle principali pianure, soleggiato sui monti.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

4 Dicembre 2015, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.12.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Santo(i) del giorno : S. Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa (ca. 676-749), S. Giovanni Calabria, sacerdote e fondatore (1873-1954)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,27-31.
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi».
Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede».
E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».
Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.

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