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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Maiori Natale solidale: domenica 20 concerto per lotta contro il cancro

16 Dicembre 2015, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Maiori Natale solidale: domenica 20 concerto per lotta contro il cancro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO "Natale in Armonia - Insieme per donare" è il titolo del concerto di beneficenza in programma domenica 20 dicembre 2015 alle 19 presso il Convento di San Francesco a Maiori.

L'iniziativa è promossa dall'associazione "Gli amici di sempre" di Maiori, in collaborazione con l'Associazione Presepiale Città di Maiori.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a favore dell'AIL (Associazione Italiana contre le Leucemie - Linfomi e Mieloma) onlus, sezione di Salerno.

 

L'associazione ha già contribuito, nel precedente evento "Un goal per la vita"organizzato dalla stessa il 28 maggio 2014, all'apertura del reparto di ematologia dell'Ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona" di Salerno.

Lo scopo della serata è all'insegna della solidarietà per continuare a contribuire e a sostenere alla realizzazione di progetti della sezione di Salerno "Marco Tulimieri".

Il concerto sarà eseguito da un ensemble di clarinetti salernitano, gruppo affermato sul territorio campano e unito sotto un unico nome grazie alla passione per la musica nel suo più alto significato, ovvero trasmettere il messaggio culturale intriso nel linguaggio musicale, quindi attraverso sensazioni ed emozioni, suscitate dal virtuosismo e dal bel suono vellutato, melanconico e limpido dell'ancia semplice battente.

Il gruppo è composto da giovani laureati, diplomati e diplomandi presso i Conservatori di Musica di Salerno e Napoli. Inoltre, l'ensemble è formato non solo da classici clarinetti soprani in Sib, bensì ha un panorama più ampio, arricchito dal clarinettopiccolo in Mib, dal clarinetto contralto in Mib e il clarinetto basso in Sib.

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POSITANO E PRAIANO NEWS A Praiano le suggestioni del presepe nella ‘Grotta del diavolo’

16 Dicembre 2015, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS A Praiano le suggestioni del presepe nella ‘Grotta del diavolo’

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Praiano, sulla strada statale che conduce a Positano, c'è la ‘Grotta del diavolo', insenatura naturale che prende il nome dalle millenarie formazioni calcaree capaci di regalare un'immagine di dantesca memoria. Proprio lì, approfittando della suggestiva cavità, è stato allestito un Presepe artistico permanente, che - specie di questi tempi - è d'obbligo fermarsi ad ammirare. Un'opera d'arte che si adegua all'ambiente circostante in modo talmente naturale da far pensare che possa essere lì dalla notte dei tempi.

Realizzato dalle mani sapienti dell'artista Michele Castellano, il presepe riproduce l'abitato di Praiano e si affaccia sull'isola di Capri, fissando il ricordo del borgo come uscito dagli occhi dell'artigiano, così da offrire l'immagine genuina di un passato che non tornerà più. E così i pastori tipici di ogni presepe - il pescatore che tira le reti e la casalinga affacciata al balcone in attesa del suo ritorno, la sarta intenta al suo ricamo e l'artigiano che dà vita ad una nuova creazione - assumono un nuovo significato, prendono vita e diventano abitanti della Costiera Amalfitana, agendo in un ambiente ancora scevro dell'abusivismo odierno, in mezzo all'architettura di un tempo, fatta di edifici semplici, dalle volte a botte e dai colori pastello. Il tutto avvolto dai limoneti abbarbicati sui terrazzamenti, in cui il lavoro dei "contadini volanti" - come li ha definiti la scrittrice Flavia Amabile - esprime a pieno l'interazione tra uomo e natura.

Provate ad ammirarlo al calar del sole: vi si potrà cogliere tutta la poesia e l'essenza di un territorio magico come la Costiera Amalfitana che aspetta il Natale.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

16 Dicembre 2015, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri pomeriggio Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti la prossima canonizzazione di una religiosa, la proclamazione di 4 nuovi Beati e di 12 Venerabili, di cui due sono laici.

Tra i Venerabili di cui è stato riconosciuto il miracolo dovuto alla loro intercessione c'è Maria Celeste Crostarosa, monaca fondatrice, nel 1732, a Scala, dell'ordine delle Suore del Santissimo Redentore. Nata a Napoli il 31 ottobre 1696 e morta a Foggia il 14 settembre 1755. Fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901.

La notizia ha generato grande entusiasmo nella comunità del Monastero di Scala presso cui le suore la invocano tuttora nelle preghiere la loro "Santa Priora".

Giulia Crostarosa - questo il vero nome - fu accolta, giovanissima, nel Conservatorio delle Carmelitane di Marigliano. Sei mesi dopo vestì l'abito assumendo il nome di Maria Candida del Santo Deserto. Con lei vi fu ammessa la sorella Orsola. Alla chiusura di quel monastero, determinata da una faida tra signorotti locali, Giulia e Orsola, insieme con un'altra sorella, Giovanna, destinata anche lei a prendere i voti, si trasferirono a Scala, sulla Costa d'Amalfi, nella comunità delle Suore della Visitazione. Vi giunsero il 9 gennaio 1724, dopo un difficile e travagliato viaggio in calesse lungo i sentieri impervi della Costiera. Candida rifece il noviziato e si chiamò Suor Maria Celeste. "Il Signore - riferisce una breve nota informativa di Cristina Santacroce (La Domenica, n. 1, 4 gennaio 2004) - la colmò di grazie straordinarie: fu dotata del dono della profezia, della scrutazione dei cuori e dei miracoli".

Il 25 aprile 1725 la Crostarosa ebbe la prima delle sue visioni: il Signore le dettò le regole di un nuovo ordine religioso: "... per brevissimo atto vidde nostro Signore Gesù Cristo che univa le sue santissime mani, piedi e costato con quelle della conzaputa religiosa: ma non come corpo umano, ma di una bellezza e sblendore divino che lingua umana mai potrebbe dichiarare. [...] E allora li fu dato ad indennere un nuovo istituto, che avrebbe il Signore posto al mondo per mezzo suo e che, nella sua vita erano contenute tutte le leggi del loro vivere e delle loro regole. [...] Gli dichiarò in un istante tutti j significati dei vestimenti e delle azioni di detta regola e lo spirito in che era contenuta.

Gli disse che in questa regola non vi dovean essere né titoli di fondatori né fondatrici: ma egli dovea essere la pietra fondamentale del ordine e gli semi evangelici della sua divina parola erano la calcina ed il cuore della religiosa la terra di questa edificio ed il suo divin Padre l'operaio di quello" (dall'autobiografia). Il 13 maggio 1731, festa della Pentecoste, con l'autorizzazione del vescovo mons.

Antonio Santoro, la Crostarosa fondò il monastero del SS. Salvatore: le suore Visitandine professarono la nuova Regola e indossarono l'abito rosso col mantello azzurro. Nei suoi confronti, tuttavia, serpeggiava una certa ostilità, tale da contagiare persino mons. Tommaso Falcoia - divenuto vescovo di Castellammare di Stabia -, colui che l'aveva indotta a venire a Scala ed era stato fino a quel momento la sua guida spirituale.

La Provvidenza aveva, però, fatto incrociare il percorso della religiosa con quello di un giovanissimo sacerdote napoletano, don Alfonso Maria de' Liguori, futuro santo e dottore della Chiesa, giunto a Scala nel 1730 sia per riprendersi dallo stress causatogli dall'intenso lavoro apostolico, sia per predicare alla popolazione, in particolare ai pastori della montagna. Egli ebbe modo di conoscere la Crostarosa, di ascoltarla. Era prevenuto, come rileva mons. Cesario D'Amato ("Scala un centro amalfitano di civiltà", 1975), ma dovette ricredersi quando lei gli confidò di aver ricevuto, in uno dei rapimenti in estasi, un messaggio dal Signore, che proprio a lui affidava il compito di dar vita a una Congregazione di sacerdoti e laici per l'evangelizzazione e la salvezza dei più poveri.

Superate le perplessità, convinto della buona fede e della sincerità della Crostarosa, don Alfonso si decise a lasciare Napoli e a ritirarsi, con quattro suoi compagni, a Scala, dove fondò la Congregazione del SS. Salvatore, alla quale la Santa Sede cambiò il nome in Congregazione dei Padri del SS. Redentore. Si concretizzava così la "profezia" di Suor Maria Celeste, avvalorata dai segni miracolosi apparsi per più giorni, nel 1732, nell'Ostia consacrata ed esposta nella chiesa del monastero. Di essi è notizia in varie relazioni. Ne furono testimoni i vescovi Santoro e Falcoia, don Alfonso Maria de' Liguori, le religiose, i canonici, il popolo.

La strada che conduce alla santità è lunga, difficile, piena di ostacoli. Lo prova il fatto che Suor Maria Celeste, forse per pura cattiveria, forse per invidia, fu presa di mira con la diffusione di voci calunniose, che le costarono, il 25 maggio 1733, un provvedimento di espulsione dal monastero. Si ritirò a Pareti di Nocera Superiore dove, da Superiora, riuscì a ripristinare in quella Comunità la buona disciplina e la religiosa osservanza, che lasciavano alquanto a desiderare (cfr. Autobiografia capp. 53-55, pagg. 269 e segg., Editrice San Gerardo, Materdomini/AV,1998). Nel 1736 si trasferì a Roccapiemonte e due anni dopo a Foggia, dove fondò il monastero "del SS. Salvatore". Vi rimase fino alla morte, avvenuta il 14 settembre 1755.

A Scala, intanto, la sua opera aveva messo buone radici. Il 18 giugno 1733, un mese dopo che lei era andata via, le suore rinnovarono i voti davanti al vescovo Santoro, secondo la Regola dettata dalla Crostarosa, anche se attribuita a mons. Falcoia. "Alfonso, da parte sua - nota don Andrea Colavolpe - aveva continuato il cammino, con maggiore libertà ed autonomia dopo la morte del Falcoia avvenuta il 20 aprile 1743, ed aveva portato l'Istituto maschile a piena fioritura, al punto da ottenere l'approvazione di papa Benedetto XIV il 9 febbraio 1749, col solo cambiamento del nome 'del SS. Salvatore' in quello 'del SS. Redentore'.

Il Santo si adoperò perché anche il monastero di Scala ricevesse l'approvazione e l'ottenne dallo stesso Pontefice l'8 giugno 1750. Con il sigillo di Roma il monastero di Scala diveniva il tronco originale, da cui doveva ramificarsi l'Ordine Monastico delle Redentoriste", presente oggi nei vari continenti.

Suor Maria Celeste Crostarosa fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901. A Scala, nel "suo" monastero, le suore la invocano tuttora nelle preghiere. A Foggia il popolo la ricorda come la "Santa Priora".

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Annullamento contravvenzione, ad Amalfi è bastata una PEC

16 Dicembre 2015, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Annullamento contravvenzione, ad Amalfi è bastata una PEC

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Quando la pubblica amministrazione funziona basta davvero poco per alleviare lo stress dei cittadini, soprattutto residenti della Costa d'Amalfi, costretti a convivere con la difficoltà a potersi spostare con mezzi propri, specie nella bella stagione.

Un buon esempio di efficienza amministrativa arriva dall'ufficio della Polizia Municipale di Amalfi: un motociclista di Maiori si era visto recapitare erroneamente una multa per un divieto di sosta in piazza Flavio Gioia. La targa del motociclo oggetto dell'infrazione era stata erroneamente assegnata dalla Motorizzazione all'atto dell'immatricolazione ad un telaio diverso da quello della moto acquistata.

Ricevuta la sanzione, l'utente ha inoltrato una mail della Concessionaria di Salerno che specificava il disguido all'indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) della Polizia Municipale di Amalfi all'attenzione del comandante,Agnese Martingano, riservandosi di protocollare il documento in originale presso l'Ente.

Per motivi di tempo la cosa è sfuggita al cittadino che però si è visto recapitare, tramite posta ordinaria, la seguente comunicazione.

Dunque, dopo le verifiche effettuate dagli uffici del Comune di Amalfi l'Ufficio Territoriale del Governo di Salerno ha riscontrato quanto asserito dal motociclista e il verbale è stato archiviato. Tutto grazie a una semplice PEC.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano continuano lavori Villa Romana

15 Dicembre 2015, 16:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano continuano lavori Villa Romana
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano continuano lavori Villa Romana

INSERITO DA MORENA MOTTA Villa Romana Positano: Continuano i lavori a Villa Romana, adesso stanno ristrutturando il pavimento,ora stanno proseguendo con possibili scavi al di sotto dello stradone. Fra le altre attività hanno anche restaurato l'edicola della "Madonnina".


FONTE POSITANONEWS 15/12/2015 16:59

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CAPRI NEWS Ultimati i lavori al Centro Congressi, dopo 5 anni a Capri sta per riaprire il cinema. Ecco la prima foto della sala

15 Dicembre 2015, 16:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Ultimati i lavori al Centro Congressi, dopo 5 anni a Capri sta per riaprire il cinema. Ecco la prima foto della sala
CAPRI NEWS Ultimati i lavori al Centro Congressi, dopo 5 anni a Capri sta per riaprire il cinema. Ecco la prima foto della sala

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono stati finalmente completati e ultimati i lavori di ristrutturazione e riqualificazione al Palazzo dei Congressi di via Sella Orta a Capri. La struttura era chiusa ormai da quasi 5 anni. Si appresta dunque a riaprire il cinema e di conseguenza a ripartire anche l'attività congressuale. La notizia è stata data oggi dall'Amministrazione Comunale, attraverso la pagina Facebook del gruppo politico della Primavera, che ha espresso "grande soddisfazione" nell'informare la popolazione. "Questa mattina - ha reso noto il gruppo di maggioranza - abbiamo ufficialmente consegnato i locali alla società Caprimed sas che sin dai prossimi giorni curerà la programmazione cinematografica e la organizzazione di congressi ed eventi. Considerata la importanza fondamentale che uno spazio di questo tipo ha per il nostro territorio, abbiamo messo sin dall’inizio questa questione in cima alla lista delle priorità della nostra Amministrazione Comunale. In questi mesi - ha sottolineato la Primavera - abbiamo così impegnato importanti risorse umane, tecniche e finanziarie, dovendo superare una situazione di stallo non di poco conto sia dal punto di vista burocratico che tecnico. Riteniamo per questo che, oggi, un altro piccolo grande passo è stato compiuto. Ed un altro pezzo importante di questa isola, che per troppo tempo ci era stato tolto, è stato ridato alla nostra comunità". Ecco la prima foto della sala rinnovata diffusa dal gruppo della Primavera.

FONTE CAPRI NEWS 15/12/2015 16:23

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SEZ. RICETTE Spaghetti con colatura di alici di Cetara e briciole di pane tostato

15 Dicembre 2015, 16:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Spaghetti con colatura di alici di Cetara e briciole di pane tostato
SEZ. RICETTE Spaghetti con colatura di alici di Cetara e briciole di pane tostato

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti per 2 persone:

– 200 gr. di spaghetti
– 2 cucchiai di colatura di alici di Cetara
– 2 spicchi d’aglio
– abbondante prezzemolo
– olio extravergine d’oliva
– peperoncino (se di gradimento)
– mollica di pane

Preparazione:

Preparate un bel trito di aglio, prezzemolo e peperoncino

In una zuppiera mescolate il trito con la colatura di alici di Cetara (1 cucchiaio a persona) e olio extravergine d’oliva; niente sale perché la colatura di alici è già sapida.

Nel frattempo mettete a scaldare una piastra o una padella per abbrustolire il pane. Quindi sbriciolatelo fino a ottenere delle briciole di pane tostato.

Mescolate gli spaghetti scolati nella zuppiera con il trito di trito di aglio e prezzemolo, colatura e olio, se necessario aggiungete altro olio extravergine d’oliva.

Impiattate e servite aggiungendo le briciole di pane tostato; se preferite una consistenza più fine del pane, potete sostituire le briciole di pane tostato con pangrattato tostato.

Aggiungete ancora un filo di olio extravergine.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: i nomi degli esclusi e degli ammessi al bando del Comune

15 Dicembre 2015, 16:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: i nomi degli esclusi e degli ammessi al bando del Comune

DI MORENA MOTTA Al concorso per dirigenti al Comune di Giugliano sono pervenute 10 domande per l’area amministrativa e 9 domande per l’area tecnica.

GLI AMMESSI: Area Amministrativa: 1. Di Mattia Ernesto 2. Petirro Salvatore 3. Russo Anna Area Tecnica: 1. D’Orazio Pietro (con riserva di ulteriore accertamento del requisito specifico) 2. Moccia Aniello 3. Serpico Generoso GLI ESCLUSI: Area amministrativa: 1. Ciccarelli Raffaella 2. Concilio Michele 3. Palma Arturo 4. Palma Giovanna 5. Palma Marianna 6. Tufo Maria 7. Vassallo Angela Area Tecnica: 1. Basile Pasquale 2. Gervasio Paolo 3. Giacco Antonio 4. Mantova Gerardo 5. Pirozzi Maria Rosaria 6. Pirozzi Rosa

15/12/2015 16:05

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CILENTO NEWS Auto si scontra con un cinghiale

15 Dicembre 2015, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Auto si scontra con un cinghiale
CILENTO NEWS Auto si scontra con un cinghiale

DI MORENA MOTTA Don Gianni Citro, sacerdote di Camerota, era a bordo della propria automobile quando improvvisamente un cinghiale gli ha tagliato la strada ed è andato ad impattare contro la sua vettura. Per fortuna don Gianni è rimasto illeso insieme agli altri occupanti del veicolo. Solo l’auto ha riportato alcuni danni.

Nel Cilento i cinghiali stanno diventando un problema, per questo il Parco ha avviato dei corsi di formazione per circa 400 selecontrollori che abbatteranno i capi in eccesso.

15/12/2015 15:48

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SEZ. VARIE NEWS IL GATTO A BETLEMME TRA LEGGENDA E REALTà

15 Dicembre 2015, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS IL GATTO A BETLEMME TRA LEGGENDA E REALTà

DI MICHELE PAPPACODA Un antica e poco conosciuta leggenda , che ho letto a volte su alcune pagine e siti, narra che ci fosse nella grotta quando è nato Gesu' anche una gatta incinta oltre al bue e all'asinello, che partorì proprio quella notte.Appena finito di prendersi cura dei suoi piccoli , andò anche lei a riscaldare Gesù bambino.La Madonna si intenerì e per ringraziamento le carezzò la fronte, lasciandole la sua iniziale, la M appunto, ecco il motivo della M sulla fronte dei gatti.Leggenda ok, ma tanto dolce.

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