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CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico «Michele allergico anche agli odori»

10 Ottobre 2015, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico  «Michele allergico anche agli odori»
CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico  «Michele allergico anche agli odori»

VINSERITO DA MORENA MOTTA «Michele ha dimostrato una forza incredibile, lui rassicurava noi, è un bambino davvero forte, siamo molto orgogliosi di lui».

La storia del bambino di sette anni, salvato da una grave allergia alimentare, ha fatto il giro dei tg nazionali. E ieri, papà Andrea Cerotti, ha raccontato come ora sono cambiate le loro vite. Lo hanno curato all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma grazie a un metodo rivoluzionario, con un macchinario capace di lavare il sangue in modo selettivo, che ha eliminato gli anticorpi dell’allergia.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

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MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia

10 Ottobre 2015, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia
MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA Rincari fino al 44 per cento. Pedemontana annuncia i pedaggi autostradali che entreranno in vigore dal 1° novembre ed esplode la polemica. Stando ai calcoli, sono i più cari d’Italia.

Da un capo all’altro della tratta B1 per esempio, da Lentate sul Seveso fino a Lomazzo (7,30 chilometri di lunghezza autostradale ma 9,78 chilometri di lunghezza tariffata, che comprende anche una parte degli svincoli, secondo un metodo di tariffazione previsto fin dal 2009) auto e moto pagheranno 1,64 euro. Andrà peggio ai tanti furgoncini che rappresentano il cuore dell’economia brianzola, che pagheranno il doppio, esattamente 3,07 euro per meno di una decina di chilometri. Una cifra che in un mese lavorativo sale a oltre 120 euro, ammesso che il tragitto di andata e ritorno si compia una sola volta.

Da Lazzate a Lentate o viceversa a nessuno verrà poi in mente di prendere l’autostrada, a meno che non si vogliano pagare dalle 0,66 all’1,23 euro per fare quattro passi. Ogni tratta di Pedemontana avrà una tariffa diversa dalle altre e in Brianza si pagherà più che altrove. L’11 per cento in più rispetto alla tratta A nella tratta B1 fino a Lentate, vale a dire 20 centesimi al chilometro per auto e moto contro i 15 centesimi della tratta A, mentre si sale del 12 per cento in più nella tratta B2 e del 30 per cento in più nelle restanti tratte, per ora sulla carta, la C e la D. Al contrario, le tangenziali di Varese e Como costeranno il 5 per cento al chilometro in meno della tratta A e il 35 per cento in meno rispetto alle C e D.

Gli automobilisti inoltre dovranno pagare 20,41 chilometri per la tratta A, che in realtà ne misura 15,07 di lunghezza autostradale. Quando passeranno sulla tratta B1 pagheranno per 9,78 chilometri a fronte di 7,30 chilometri di autostrada percorsi e lo stesso vale per le ipotetiche tariffe successive: 20,83 chilometri per percorrerne 16,60 di lunghezza reale e 23,72 chilometri rispetto ai 18,90 previsti per la tratta D.

Un salasso anche in assenza di caselli, contrariamente a quanto annunciato le scorse settimane dall’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, che aveva ottimisticamente previsto la possibilità di intervenire per migliorare i dazi.

La spesa si potrà calcolare in anticipo dalla home page del sito ufficiale di Pedemontana, mentre i caselli saranno sostituiti dal sistema free flow che prevede la registrazione delle targhe attraverso telecamere che addebitano il passaggio all’intestatario. Si potrà pagare con Telepass e attraverso app, nonché con i sistemi tradizionali negli appositi punti assistenza.

Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia, protesta, mentre il Pd in Regione annuncia la mobilitazione sul territorio. "La caduta di Pedemontana è sempre più veloce: solo settimana scorsa ha incassato dalle banche un “grazie non ci interessa finanziare l’opera” e già ieri ha peggiorato la situazione pubblicando le tariffe che si dovranno pagare da novembre sulle poche tratte realizzate - contesta Balotta -. Tariffe più alte di quelle già salate previste nei mesi scorsi. E questo nonostante la Regione, che controlla Pedemontana, avesse appena dichiarato che si sarebbe pagato di meno. La tariffa di Pedemontana è più cara delle peggiori aspettative, peggio della BreBeMi che già è vuota e oltre il doppio delle già care A8 e A9. Addirittura per percorrere poco più di 20 chilometri da Cassano Magnago a Lentate sul Seveso si pagheranno oltre 4 euro; 8 al giorno per l’andata e ritorno, oltre 150 euro al mese per il pendolare, che per meno di mezz’ora di tempo in più può percorrere gratis la forcella A8/A9 e la novedratese". A questo punto, si chiede Balotta, "Cosa credete che sceglierà il pendolare? Pedemontana è destinata a peggiorare la performance già fallimentare di BreBeMi, con la differenza che è ferma al 30 per cento dopo avere speso un miliardo di soldi pubblici e con queste uscite non proseguirà mai, anche perché visto il crollo di traffico possiamo scommettere che difficilmente il 16 novembre le banche faranno la fila per finanziarla Pedemontana. È ora - è la conclusione - di rivedere il progetto prima che il destino di Pedemontana lo decidano le banche o i tribunali".

FONTE di Monica Guzzi IL GIORNO

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CILENTO NEWS trattore del papà e uccide una donna: 20enne nei guai

10 Ottobre 2015, 13:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS trattore del papà e uccide una donna: 20enne nei guai
CILENTO NEWS trattore del papà e uccide una donna: 20enne nei guai

INSERITO DA MORENA MOTTA Non ha nemmeno la patente e aveva portato il trattore poche volte. Non conosce bene i meccanismi, i movimenti goffi «ingombranti» del mezzo agricolo, ma ci sale lo stesso. Accende il motore, sbanda e travolge una persona. E’ successo giovedì pomeriggio a Centola. Il paese è sconvolto per quanto accaduto in pieno centro. La dinamica è stata ricostruita alla perfezione dai carabinieri, che ora stanno esaminando le prove e i dati raccolti per accertare le responsabilità del sinistro. In via Roma un 20enne del posto era a bordo del trattore del papà. Sul marciapiede passeggiava un’anziana di 91 anni che era andata a trovare la cognata. Era da poco uscita dall’abitazione della parente quando, improvvisamente, il mezzo agricolo l’ha travolta. Il giovane, impaurito, ha mantenuto un briciolo di freddezza e ha digitato il 118 sul proprio cellulare. A Centola è arrivata un’ambulanza inviata sul posto dalla centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania. Maria Ciccariello è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Dopo poche ore di agonia è morta per le gravi lesioni riportate. La procura della Repubblica del tribunale di Vallo ha aperto un’inchiesta. I carabinieri hanno sequestrato il trattore e hanno interrogato i presenti. Il ragazzo, residente a Centola, è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo e guida senza patente. La salma della vittima è stata consegnata ai familiari per permettere lo svolgimento dei funerali.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti

10 Ottobre 2015, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA CONCORDIA - Le manette sono scattate di notte a carico di sei persone accusate a vario titolo di truffa ai danni dell'Inps per un totale di 230 mila euro.

Con il provvedimento del GIP del Tribunale di Modena, Eleonora De Marco,su richiesta del PM Marco Imperato che ha coordinato l'inchiesta dei carabinieri, quattro persone sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari (C.R. del ’66, C.D. del ’94; M.C. del ‘67 e B.S. del ’64) mentre a carico di altre due è stata emessa invece la misura dell’obbligo di dimora. Come è stato realizzato il bottino? Semplice, con false assunzioni e falsi licenziamenti per una novantina di persone, il gruppo gestiva le pratiche per far figurare all'Inps di Modena dipendenti in crisi e ottenere così i sussidi statali. Al buon fine della pratica malviventi e prestanome dividevano i contributi mensilmente.

COINVOLTE MANTOVA E FERRARA. L’associazione a delinquere, approfittando dello stato di bisogno delle persone contattate, offrivano un lavoro alle dipendenze di due cooperative che facevano capo all'organizzazione. Ma era tutto falso, a parte i soldi che venivano incassati puntualmentedi a fine mese: per metà i soldi andavano al finto lavoratore e l’altra metà agli organizzatori. Il sussidio percepito indebitamente variava in base ai periodo di assunzione - da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000 - e l’ammontare totale indebitamente percepito ai danni dell’INPS di Modena, Mantova e Ferrara è di 230.000 euro. I periodi oggetto di indagine sono variabili poiché le posizioni sono state aperte e chiuse in momenti diversi (il sussidio di disoccupazione dura circa 8 mesi) benché l’intervallo temporale esaminato inizia a luglio 2014 e termina a luglio 2015.

COOPERATIVE FASULLE, INCASSI IN CAMPANIA. Le assunzioni fittizie venivano fatte attraverso due cooperative, una di Ferrara che si occupa di lavori in muratura e pulizie, e l’altra di Mantova che opera sia nel settore delle serre agricole sia nel montaggio di prefabbricati. Nel periodo oggetto d’indagine ben 74 persone, quasi tutti italiani e residenti nelle Province di Modena e Mantova hanno fornito la propria disponibilità a truffare l’INPS, benché di fatto solo in 28 hanno effettivamente percepito i contribuiti, poiché le attività investigative condotte hanno permesso ai Carabinieri di segnalare all’INPS le irregolarità e bloccare sul nascere le altre erogazioni, che senza l’intervento dell’Arma sarebbero ammontate a qualche milione di euro.

LE COMPLICITA' DEL COMMERCIALISTA. Le indagini condotte hanno fatto emergere che i documenti per le assunzioni fittizie venivano trasmessi ad una email adoperata da un commercialista in corso di identificazione e da questa venivano poi inviati all’INPS. Dagli accertamenti presso l’INPS è poi emerso che dalla stessa casella postale pervenivano anche documentazioni di altri 30 soggetti risultati assunti e poi licenziati da una cooperativa di Bologna e pertanto destinatari di sussidio di disoccupazione. Tuttavia, i riscontri investigativi hanno permesso di accertare che in questo caso le persone in questione erano totalmente ignari dei fatti, tanto che i sussidi venivano versati su carte di credito postali riconducibili a individui compiacenti, tutti residenti in Campania e pertanto deferiti in stato di libertà per ricettazione. Sostanzialmente erano stati abusivamente adoperati i dati di persone ignare per falsificare le assunzioni e riscuotere i sussidi.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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Penisola Sorrentina Vico Equense news A fine mese l’incidente probatorio per lo stupro in discoteca

10 Ottobre 2015, 12:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Penisola Sorrentina Vico Equense news A fine mese l’incidente probatorio per lo stupro in discoteca
Penisola Sorrentina Vico Equense news A fine mese l’incidente probatorio per lo stupro in discoteca

INSERITO DA MORENA MOTTA Tornerà in Italia dagli Stati Uniti il prossimo 23 ottobre, a tre mesi da quella violenta e terribile notte in discoteca, Elizabeth J., la venticinquenne di New York vittima di un doppio stupro commesso da due giovani casertani alla fine dello scorso luglio, nei bagni di un noto locale notturno del centro di Sorrento. I due accusati, Riccardo Capece e Francesco Franchini, arrestati ad agosto, rispettivamente di 20 e 22 anni, si trovano ancora in carcere dopo il rigetto della richiesta di arresti domiciliari da parte del Gip e del Tribunale del Riesame.

La ragazza americana, ha dato la sua disponibilità a tornare in Italia per l’incidente probatorio davanti al Gip di Torre Annunziata: una sorta di pre-processo, ovvero uno strumento che consente di assumere la prova testimoniale anticipatamente, per poi utilizzarla in sede dibattimentale. Gli avvocati Romolo Vignola (per Franchini) e Giuseppe Fusco (per Capece), a fine agosto, al termine dell’interrogatorio di garanzia, avevano chiesto al Gip Antonio Fiorentino la misura degli arresti domiciliari alla quale si era opposto il pubblico ministero e che aveva avuto esito negativo così come l’analoga richiesta formulata al Tribunale della Libertà. I due giovani si erano difesi per circa un’ora negando le accuse mosse da Elizabeth J, la ragazza che si trovava in Italia con un’amica che figura tra le testi di accusa di quella terribile notte. Una brutta storia quella che riguarda i due giovani che, nel corso degli interrogatori, avrebbero parlato di sesso consenziente.

FONTE by Max SORRENTO PRESS

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Penisola Sorrentina Vico Equense news STATALE SORRENTINA CHIUSA DI NOTTE L'USCITA DI VICO EQUENSE

10 Ottobre 2015, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Penisola Sorrentina Vico Equense news STATALE SORRENTINA CHIUSA DI NOTTE L'USCITA DI VICO EQUENSE
Penisola Sorrentina Vico Equense news STATALE SORRENTINA CHIUSA DI NOTTE L'USCITA DI VICO EQUENSE

INSERITO DA MORENA MOTTA Statale sorrentina: chiusa di notte l'uscita di Vico Equense. L'Anas comunica che per lavori di metanizzazione lunedì, martedì e mercoledì, in esclusivo orario notturno compreso fra le 24 e le 5, lungo la 145 si renderà necessaria la chiusura dello svincolo in uscita da Vico Equense direzione Sorrento.

FONTE POSITANO NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Confessa la salernitana che adescava anziani: "Lo facevo per i miei figli"

10 Ottobre 2015, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Confessa la salernitana che adescava anziani: "Lo facevo per i miei figli"
SALERNO E PROVINCIA NEWS Confessa la salernitana che adescava anziani: "Lo facevo per i miei figli"

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO. «Avevo bisogno di soldi, devo mantenere i miei due figli». ha provato a giustificarsi così, davanti al giudice delle indagini preliminari Donatella Mancini, l’ex miss Emanuela De Vivo, la 37enne originaria di Salerno ma residente a Campagna che martedì è stata arrestata dalla Guardia di Finanza mente tentava di derubare un’anziano prima sedotto e poi narcotizzato. Vittima è un vedovo salernitano di 79 anni a cui la donna aveva fatto credere che la loro era una vera relazione sentimentale. I finanzieri del gruppo di Salerno l’hanno ammanettata in flagranza di reato mentre svuotava l’appartamento dell'anziano, con indosso i gioielli della moglie del vedovo.

Il quadro accusatorio, ricostruito attraverso le indagini dal sostituto procuratore Elena Guarino, disegna il modello di un piano quasi perfetto di circonvenzione dell’anziano. Un piano anche ben collaudato, perché secondo la Procura il 79enne narcotizzato è solo l’ultimo di una lunga lista di pensionati circuiti e rapinati, abbordati talora anche nelle corsie dell’ospedale. La stessa arrestata, che dopo l’interrogatorio di ieri mattina è stata trasferita dal carcere agli arresti domiciliari, ha fatto cenno al giudice di altri episodi. La donna, difesa dell’avvocato Maurizio De Feo, avrebbe raggirato fingendosi disperata anche un esponente delle forze dell’ordine.

FONTE LA CITTÀ DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS il nuovo giallo dei reperti: «Non archiviate il caso»

10 Ottobre 2015, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS il nuovo giallo dei reperti: «Non archiviate il caso»
SALERNO E PROVINCIA NEWS il nuovo giallo dei reperti: «Non archiviate il caso»

INSERITO DA MORENA MOTTA L’opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Anna Esposito, la poliziotta di Cava de’ Tirreni trovata misteriosamente morta nel suo appartamento a Potenza, dove lavorava, è stata depositata dal legale della famiglia, l’avvocato Angela Cisale, presso la cancelleria del tribunale lucano.
A giorni dovrebbe anche essere fissata l’udienza. Intanto spuntano nuovi elementi sui quali ha puntato la parte civile perché si faccia chiarezza su quella morte catalogata come suicidio ma che, secondo la famiglia, tale non è. Partendo proprio dalle perizie eseguite dal medico legale incaricato dalla procura, il professore Introna, e da quello della famiglia, il professore Antonello Crisci.

FONTE di Petronilla Carillo IL MATTINO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MALTEMPO IN COSTIERA AMALFITANA PAURA PER FRANE E SMOTTAMENTI

10 Ottobre 2015, 12:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS MALTEMPO IN COSTIERA AMALFITANA PAURA PER FRANE E SMOTTAMENTI
COSTIERA AMALFITANA NEWS MALTEMPO IN COSTIERA AMALFITANA PAURA PER FRANE E SMOTTAMENTI

DI MICHELE PAPPACODA Paura in costiera amalfitana per le avverse condizioni meteo che si stanno abbattendo gia dalle prime ore della mattina si teme per le zone che nel mese di settembre sono state colpite un po ovunque da incendi. Sulla strada per Agerola in località Vettica procedere con cautela, preoccupazione anche ad Atrani Maiori e Positano. Allerta maltempo della Protezione Civile sulla Campania a partire dalle 14:00 di oggi per le forti piogge e i temporali, venti meridionali e possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti, che potrebbero portare frane e colate di fango. Una preoccupazione che investe le zone interne e quelle più esposte a rischio idrogeologico nel Salernitano e nel Casertano, ma anche nel Sannio e Irpinia.

FONTE POSITANO NEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani, polemiche su reperimento fondi post alluvione. Replica della maggioranza

10 Ottobre 2015, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani, polemiche su reperimento fondi post alluvione. Replica della maggioranza
COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani, polemiche su reperimento fondi post alluvione. Replica della maggioranza

INSERITO DA MORENA MOTTA «Non credevamo che una semplice comunicazione alla popolazione dell'imminente inizio dei lavori di riqualificazione e delle conseguenti disposizioni da adottare, con l'invito ad avere pazienza, tutt'altro che autocelebrativo, avrebbe suscitato una risposta così carica di polemica e di rancore. Evidentemente qualcuno ha la coda di paglia!» Attraverso un manifesto pubblico, il gruppo di maggioranza "Atrani Futura", guidato dal sindaco Luciano de Rosa Laderchi, replica all'intervento dell'ex sindaco Nicola Carrano (manifesto anche il quel caso ripreso dal Vescovado) circa la paternità e gli forzi messi in campo per il reperimento dei fondi post alluvione. Di seguito, per una più completa informazione, proponiamo testo integrale del manifesto.

«A questo punto sarebbe facile, per noi, chiedere come mai, a gennaio 2014 (Carrano imperante), pur in corso di gara per l'affidamento dei lavori, ed ancor prima (sempre Carrano imperante), nessuna autorizzazione agli Enti competenti fosse stata richiesta. E' stata l'attuale Amministrazione che, appena eletta, intervenendo dapprima presso l'Arcadis e sostituendosi successivamente ad essa, ha acquisito tutti i pareri necessari, superando diverse difficoltà e consentendo finalmente l'aggiudicazione definitiva dei lavori (31 luglio 2015).

Qualcuno dovrebbe spiegare come mai nell'opuscolo "Atrani, lavori in corso", distribuito a febbraio 2014 (Carrano imperante) in tutte le case di Atrani, si afferma, per quanto riguarda il parcheggio, che "... a seguito dell'esito positivo della Conferenza dei Servizi in corso, seguirà la pubblicazione della gara di appalto dei lavori". Eppure la Conferenza dei Servizi si è tenuta a gennaio 2015 e con esito oltretutto negativo! "Ma mi faccia il piacere..." gli avrebbe detto Totò. E... potremmo continuare, ma sarebbe tempo perso.

Noi, senza risentimenti, vogliamo tranquillizzare gli ex amministratori di "Insieme per Atrani" (almeno quanti si riconoscono nel manifesto affisso), anche per evitare di lasciarli nuovamente "scioccati": non è (e non è stata dall'inizio) nostra intenzione appropriarci dei risultati raggiunti "grazie ad un impegno costante, tenace e silenzioso (soprattutto silenzioso)" da loro profuso: staremmo ancora a girarci i pollici o a pettinar bambole! Vogliamo pure, sommessamente, ricordare loro che non c'è stato un colpo di stato, supportato da rissa, sputi e avvelenamenti, ma siamo stati democraticamente eletti dai cittadini di Atrani per governare il Paese, anche se loro, per "continuità di competenza", avrebbero preferito altri scenari.

Diciamola tutta: noi siamo nati con la camicia! Loro, poverini, a sgobbare per anni, a provarci dalla mattina alla sera, al chiuso di una stanza, a rimetterci pure soldi.... Niente, la sfortuna più nera! Arriviamo noi e, tra un aperitivo e l'altro, con "in testa solo scopi personali", facciamo.... bingo! E giù soldi a palate: accelerazione della spesa, "Borgo Atrani", Arcadis...... Già, dimenticavamo, i burocratici impicci: progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, studio di fattibilità, conferenza dei servizi, autorizzazioni, commissione paesaggistica, il parco dei monti Lattari, la Soprintendenza, l'Autorità di bacino, regole, procedure e quant'altro. Troppa roba; meglio una stretta di mano a tavola, da buoni amici, davanti ad un bel piatto fumante ed un bicchiere di vino! E meno male che hanno fatto in modo che quanto avviato non potesse essere fermato. Sì, è vero, indietro non si torna! Atrani merita ben altro!»

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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