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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Devis, l’arrestato di Novi non parla, torna subito in libertà Il giudice gli fa la ramanzina e lo rimanda a Novi. Scatta la caccia ai complici

25 Ottobre 2015, 13:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Devis, l’arrestato di Novi non parla, torna subito in libertà Il giudice gli fa la ramanzina e lo rimanda a Novi. Scatta la caccia ai complici
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Devis, l’arrestato di Novi non parla, torna subito in libertà Il giudice gli fa la ramanzina e lo rimanda a Novi. Scatta la caccia ai complici

INSERITO DA ANGELA CECERE NOVI. Devis Lucchesi è già tornato a “casa”, nel campo nomadi di via Gazzoli a Novi. Il rientro ieri pomeriggio, dopo un breve passaggio in caserma dai carabinieri, per le formalità. Dovrà stare agli arresti domiciliari.Ieri mattina, poche ore dopo l’assalto alla tabaccheria “Thank you for smoking” è stato accompagnato in tribunale a Reggio. Vent’anni, padre di un bimbo piccolo avuto da un’altra nomade, resta accusato di furto aggravato e ricettazione (relativamente al furgone usato per il raid e risultato rubato). In udienza – davanti al giudice Andrea Rat – il nomade è stato difeso dall’avvocato Mattia Fontanesi.Non ha manifestato alcuna intenzione di collaborare, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per il 20enne il sostituto procuratore Maria Rita Pantani aveva chiesto la misura cautelare in carcere.Dalla camera di consiglio il giudice Rat è invece uscito con la convalida solo per l’accusa di furto, mentre non ha convalidato la ricettazione in quanto l’arresto non è avvenuto in flagranza come prevede questo specifico reato. Sulla misura cautelare sempre il magistrato ha ritenuto gli arresti domiciliari nel campo-nomadi adeguati per una persona incensurata. Ma il giudice Rat non ha risparmiiato una ramanzina al giovane indagato. Essendo grave quanto avvenuto, sarebbe stata adeguata anche la misura restrittiva del braccialetto elettronico, ma non potendo averne a disposizione ha allora disposto il divieto di comunicare all’esterno. «È stato salvato dalla giovane età – ha detto il giudice rivolgendosi a Lucchesi – ma si ricordi che alla minima violazione finirà in carcere». La vicenda verrà riaffrontata in tribunale mercoledì prossimo. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per cercare di dare un volto agli altri quattro complici del ventenne. Gente disposta a tutto che, dopo la spaccata nella tabaccheria per arraffare quattro videopoker, non si è fermata nemmeno per il sistema d’allarme scattato, per non parlare delle urla del pensionato che abita sopra al negozio preso di mira. Fino ai colpi di pistola. (ts)

GAZZETTA DI MODENA

25.10.2015 13.12

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 ottobre 1954: la tragedia dell'alluvione di Maiori

25 Ottobre 2015, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 ottobre 1954: la tragedia dell'alluvione di Maiori
COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 ottobre 1954: la tragedia dell'alluvione di Maiori
COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 ottobre 1954: la tragedia dell'alluvione di Maiori
COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 ottobre 1954: la tragedia dell'alluvione di Maiori

INSERITO DA ANGELA CECERE Quella mattina del 25 ottobre 1954, giovane (e inesperto) corrispondente di provincia, mi trovai catapultato sul luogo che mostrava, più che altrove, almeno per ciò che riguarda la Costiera, i segni della tragedia consumatasi nel cuore della notte. La sera precedente ero stato ad assistere a una movimentata seduta del consiglio comunale ad Amalfi, protrattasi fino a ora tarda. Pioveva a dirotto. Arrivai a casa - abitavo nella Valle dei Mulini - inzuppato come un pulcino appena nato.Forse per l'acqua che batteva sui vetri delle finestre, per il rimbombo dei tuoni, dormii poco. Uscii di casa all'alba e, appena arrivato in piazza, seppi che "un'alluvione aveva distrutto Maiori". Non persi tempo. Montai a bordo di un camioncino che stava caricando pane da portare a quella sventurata popolazione. Si stava già mettendo in moto l'opera di soccorso, coordinata dal sindaco di Amalfi, Francesco Amodio, e da mons. Mario Di Lieto, delegato della Pontificia Opera di Assistenza. L'automezzo, sul quale avevo preso posto, dovette fermarsi a Minori. Non c'era possibilità di proseguire in quell'immenso mare di detriti e fango.A Maiori ci arrivai a piedi, con fatica. Guardai in giro e mi venne da piangere. Vidi i cadaveri recuperati tra le macerie, assistetti alla ricerca affannosa di poveri corpi straziati, cercai di raccogliere delle testimonianze; poi, tornato ad Amalfi, corsi a telefonare al giornale di cui ero corrispondente da poco: "Il Mezzogiorno", quotidiano napoletano diretto da Alberto Consiglio. Si trattò, anche in questo caso, di un'impresa difficile perché le linee erano sovraccariche, disturbate o addirittura guaste. L'indomani, in prima pagina, mi trovai citato nel servizio firmato da Franco Bellomi: "Una drammatica telefonata continuamente interrotta - aveva scritto - ci è pervenuta dal nostro corrispondente Sigismondo Nastri, il quale ha potuto con molte difficoltà fornirci altri particolari sul disastro. A Maiori e Minori si registrano ingentissimi danni, mentre nulla è dato sapere sull'entità dei danni e delle eventuali vittime a Tramonti, a causa dell'interruzione delle comunicazioni.A Maiori la furia delle acque ha distrutto il corso Reginna, abbattendo tutti i palazzi. Dai primi accertamenti, effettuati dalle squadre specializzate, si contano 15 vittime che sono state allineate nella Cappella della Chiesa Madre. Si suppone inoltre che molti altri cadaveri siano rimasti sotto le maceria...".Alla fine i morti furono 54: tre a Minori, 37 a Maiori, 14 a Tramonti. L'immagine del corso Reginna, che presento qui, documenta lo scenario di quella terribile mattina. La foto, inedita, fu scattata da un bravo fotografo dilettante, il cavaliere Giulio Bianchi, direttore del dazio ad Amalfi. di Sigismondo Nastri

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/25-ottobre-1954-la-tragedia-dell-alluvione-di-mai-34029

IL VESCOVADO DI RAVELLO

25.10.2015 12.57

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CIOCIARIA NEWS Corteo anti razzista a Cassino per gridare “Siamo umani”

25 Ottobre 2015, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Corteo anti razzista a Cassino per gridare “Siamo umani”
CIOCIARIA NEWS Corteo anti razzista a Cassino per gridare “Siamo umani”

INSERITO DA ANGELA CECERE Una Cassino che lotta per l’integrazione e si indigna per ogni forma di razzismo. È questa la parte della città che ha sfilato nelle vie principali scandendo un solo grande slogan: “Siamo umani“. I manifestanti hanno sfilato da piazza Green a piazza Labriola sventolando bandiere multicolore, da quella della Palestina a quella dei Carc e del movimento No Tav. Molte le bandiere dell’Usb, la sigla sindacale di base che ha indetto la manifestazione pacifica e gioiosa che ha attraversato la città.

Il rappresentante di Usb-Asia Rino Tarallo ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a volere fortemente la realizzazione di una iniziativa a sostegno dei migranti. “Di fronte alle manifestazioni razziste e alle dichiarazioni a sfondo fascista che ascoltiamo e vediamo sempre più spesso, abbiamo voluto dare un segnale forte. Siamo umani, conosciamo la realtà difficile di chi cerca in ogni modo di sfuggire alla guerra, agli integralismi e alla disperazione. Noi diciamo basta alle stragi del Mediterraneo, noi vogliamo integrazione e diritti. Abbiamo deciso di manifestare per le condizioni inaccetabili in cui versano i migranti di questo paese e anche a Cassino dove ci sono circa 350 migranti. Parecchi di loro ci dicono che le cooperative li stanno mano mano abbandonando. Gli staccano le utenze e prima o poi li sbatteranno in mezzo la strada come è già successo ad Alì e a Dauda che per fortuna abbiamo accolto nella nostra struttura”.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

25.10.2015 12.47

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CAPRI NEWS Rifiuti speciali disseminati nella vegetazione: blitz della Polizia Municipale di Capri a Tuoro, un sospettato

25 Ottobre 2015, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Rifiuti speciali disseminati nella vegetazione: blitz della Polizia Municipale di Capri a Tuoro, un sospettato
CAPRI NEWS Rifiuti speciali disseminati nella vegetazione: blitz della Polizia Municipale di Capri a Tuoro, un sospettato

INSERITO DA ANGELA CECERE Seminascosta tra la vegetazione, in località Tuoro, ecco spuntare una discarica abusiva. In due punti differenti, in prossimità dell’arco francese e del dirupo a poca distanza dal belvedere di Tuoro, erano stati accantonati diversi metri cubi di rifiuti speciali. In maggioranza scarti di lavorazione edile e materiale di risulta di vario genere, ma anche secchi di plastica, buste, bottiglie, cartoni. A seguito di alcune segnalazioni un sopralluogo è stato effettuato dalla Polizia Municipale di Capri. Le indagini, partite a seguito di alcune segnalazioni avvenute anche tramite il web, hanno portato all’identificazione di uno dei presunti responsabili, il proprietario di una villetta nei paraggi. Nella sua abitazione sono stati trovati elementi riconducibili ad alcuni rifiuti rinvenuti nella vegetazione. Un’informativa, corredata di documentazione fotografica, è stata trasmessa dagli agenti in Procura a Napoli al termine degli accertamenti.

INFORMATORE POPOLARE

25.10.2015 12.37

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fondi Ue, tesoretto a rischio: countdown per 286 milioni di euro

25 Ottobre 2015, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Fondi Ue, tesoretto a rischio: countdown per 286 milioni di euro
SALERNO E PROVINCIA NEWS  Fondi Ue, tesoretto a rischio: countdown per 286 milioni di euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Marciapiedi dissestati a Castelnuovo di Conza, illuminazione scarsa nel centro storico di Amalfi, nessuna nuova sede comunale nei locali dell’ex Macello, dove era prevista, a Capaccio, una scuola senza requisiti di sicurezza a Castel San Lorenzo.
E, ancora, fognature sempre più intasate in gran parte dei comuni della provincia di Salerno, municipi non rinverditi, e palazzi storici lasciati all’abbandono. Potrebbero essere questi gli scenari che, entro la fine dell’anno, potrebbero presentarsi davanti agli occhi dell’intera popolazione salernitana.
Nessuna inefficienza a livello delle amministrazioni comunali, si intende. Il problema va riscontrato a monte. O meglio, negli uffici della Regione Campania.

IL MATTINO

25.10.2015 12.30

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SORPASSO CHOC. AGNESE, 16 ANNI, MUORE SULL'AUTO GUIDATA DAL FIDANZATO

25 Ottobre 2015, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SORPASSO CHOC. AGNESE, 16 ANNI, MUORE SULL'AUTO GUIDATA DAL FIDANZATO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SORPASSO CHOC. AGNESE, 16 ANNI, MUORE SULL'AUTO GUIDATA DAL FIDANZATO

INSERITO DA ANGELA CECERE Una sedicenne, Agnese Garatti, di Drizzona, è morta nel tardo pomeriggio di oggi in un incidente stradale accaduto sulla provinciale tra Asola e Casalromano, nel mantovano.L' adolescente, studentessa al liceo scientifico Aselli di Cremona, viaggiava sulla Toyota Yaris condotta dal fidanzato, Luca Balestrieri 18 anni, residente a San Giovanni in Croce, rimasto gravemente ferito. Il giovane è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Brescia ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricorstruzione, il guidatore della Yaris in un rettilineo si sarebbe avventurato in un sorpasso quando si è trovato di fronte la Toyota Rav 4 condotta da un 71enne. Immediata la sterzata del giovane che non ha impedito il terribile impatto sulla fiancata destra, quella dove sedeva Agnese, morta praticamente sul colpo.
Dopo lo schianto la Yaris s'è spezzata e alcuni pezzi sono stati ritrovati ad una quarantina di metri dal luogo dello schianto. Strazianti le urla dei genitori dei due ragazzi. La madre e il papà di Agnese sono rimasti a lungo sul posto anche dopo che il corpo della figlia è stato portato alla camera mortuaria di Asola.

LEGGO.IT

25.10.2015 12.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, 27ENNE MALTRATTATA E VIOLENTATA PER 11 ANNI DAL COMPAGNO RUMENO

25 Ottobre 2015, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, 27ENNE MALTRATTATA E VIOLENTATA PER 11 ANNI DAL COMPAGNO RUMENO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, 27ENNE MALTRATTATA E VIOLENTATA PER 11 ANNI DAL COMPAGNO RUMENO

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Un incubo lungo oltre un decennio. Aveva solo 16 anni quando è rimasta incinta e da allora è iniziato il suo calvario. È la storia di una donna italiana che oggi di anni ne ha 27, 11 dei quali passati a subire minacce, intimidazioni, umiliazioni e violenze, sia fisiche che sessuali, da un uomo romeno che ieri, a seguito della denuncia sporta dalla donna, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Colombo, a Roma, diretto da Mario Gagliardi, con l'accusa di violenza sessuale continuata, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Durante questo lungo periodo, la vittima, che per paura di ritorsioni non ha mai trovato il coraggio di denunciare l'accaduto a famigliari e polizia, più volte è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dopo le violenze fisiche e, in qualche occasione, anche a ricoveri più lunghi per l'interruzione di gravidanze non desiderate dall'uomo. Nell'ultimo mese però la situazione è precipitata, quando il 45enne ha iniziato a prendere di mira una delle due figlie, quella di 8 anni, e gli episodi di violenze domestiche sono diventati più frequenti. L'ultimo atto qualche giorno fa, quando il padre della vittima, per difendere la figlia in procinto di essere picchiata dallo straniero, è intervenuto ed è stato colpito a sua volta dal 45enne con una testata al viso. A seguito dell'intervento della polizia, la donna, dopo essere fuggita portando con sé le due figlie minori, ha trovato rifugio a casa di amici e ha deciso di denunciare il suo convivente. Sentite anche le figlie, le quali sono state ascoltate con le modalità di audizione protetta, il Tribunale di Roma, terminate le indagini, ha ordinato che lo straniero venisse arrestato.

LEGGO.IT

25.10.2015 12.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CARABINIERE SPARA IN TESTA ALL'AMICA, POI SI TOGLIE LA VITA: LA DONNA È GRAVE

25 Ottobre 2015, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CARABINIERE SPARA IN TESTA ALL'AMICA, POI SI TOGLIE LA VITA: LA DONNA È GRAVE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CARABINIERE SPARA IN TESTA ALL'AMICA, POI SI TOGLIE LA VITA: LA DONNA È GRAVE

INSERITO DA ANGELA CECERE ARMA DI TAGGIA (IMPERIA) - Choc in provincia di Imperia. Un uomo di 33 anni, dopo una lite, ha sparato un colpo di pistola a un'amica ferendola alla testa. Poi si è ucciso.
È accaduto la notte scorsa in un appartamento ad Arma di Taggia. La donna, trentenne, è grave all'ospedale di Pietra Ligure. Indagano i carabinieri di Sanremo. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l'uomo di 31 anni che ha sparato in testa a una donna di 33 anni stamani in un appartamento di Arma di Taggia non avevano una relazione sentimentale ma si conoscevano da qualche tempo e si frequentavano da quando la donna era stata trasferita per lavoro in provincia di Imperia dalla provincia di Brescia. L'uomo era un carabiniere in servizio attivo nel Ponente ligure. Lo confermano gli inquirenti. Secondo quanto appreso, l'uomo ha sparato con una Smith and Wesson cal. 38 e non con la pistola d'ordinanza. DONNA IN CONDIZIONI DISPERATE È in condizioni disperate la donna ferita alla testa da un colpo di pistola da un amico carabiniere che si è poi tolto la vita. L'ogiva del proiettile è ancora ritenuto nella scatola cranica ella donna che sarà sottoposta quanto prima a un delicato intervento chirurgico. IL CARABINIERE ERA VITTIMA DI STALKING Il carabiniere di 31 anni suicida dopo aver sparato a un'amica sarebbe stato sottoposto a diversi episodi di stalking da parte della donna. Lo si apprende da fonti inquirenti. La donna avrebbe frainteso l'amicizia dell'uomo, che era sposato, facendolo oggetto assieme alla moglie di numerose telefonate e messaggi.

LEGGO.IT

25.10.2015 12.07

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Ottobre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Domenica, 25 Ottobre 2015
S. CRISPINO, S. DARIA
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Settimana n. 43
Giorni dall'inizio dell'anno: 298/67

A Roma il sole sorge alle 06:34 e tramonta alle 17:14 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:54 e tramonta alle 17:20 (ora solare)
Luna: 3.46 (tram.) 16.11 (lev.)

Proverbio del giorno:
In ottobre compra grano e copriti.

Aforisma del giorno:
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro. (P. B. Shelley)
11.57

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Ottobre 2015, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.10.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Alta pressione. Nebbie dense in Pianura Padana con cielo grigio per gran parte del giorno, e schiarite sul Veneto. Nubi in aumento su Sardegna e regioni tirreniche, ma senza piogge. Più soleggiato il Sud e i versanti adriatici centrali. Temperature massime stazionarie, minime in aumento.

11.50

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