WEEEEEEEE
WEEEEEEEEEEE
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
WEEEEEEEEEEE
XXXXXXXXXX
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Jeanne de Chantal, religiosa, cofondatrice (1572-1641), BB. Sebastián Calvo Martinez e 5 compagni, martiri († 1936)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,15-20.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello;
se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.
In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.
In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».
A CURA DI MICHEL PAPPACODA
La circolazione instabile si sposta verso il mar Ionio, ma influenza ancora le regioni meridionali, dove sono presenti più nubi e piogge. Migliora decisamente al Centro con sole prevalente. Sempre bello e soleggiato al Nord.Più caldo al Nord e sul medio e alto Tirreno con 31/36°.
NORD
Tanto sole e bel tempo ovunque. Qualche acquazzone o isolato temporale pomeridiano su Alpi e Prealpi lombarde, rari sull'Ovest della Valle d'Aosta. Clima caldo con 31/36°.
CENTRO
Pressione in aumento e sole ovunque. Temperature in rialzo con 30/35°. Più caldo su zone tirreniche.
SUD
Più nubi con rovesci e temporali interesseranno soprattutto le aree ioniche pugliesi, la Lucania, più intensi la Calabria, specie ionica, e la Sicilia orientale. Sul resto dei settori nubi irregolari con fenomeni più deboli e localizzati, spesso alternati a schiarite prevalenti. Temperature in lieve aumento, fino a 30/32° in pianura ove più soleggiato; anche 23° in presenza di nubi e fenomeni.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 50 anni fa, prima di registrare "Highway 61 Revisited" uno degli album più importanti della storia, Bob Dylan aveva quasi voglia di smettere di suonare. Era appena tornato dalla tournée in Inghilterra e aveva faticato molto a digerire le critiche dei fan alla sua svolta elettrica.
Poi, come lui stesso ha raccontato, ha scritto "venti pagine di vomito" da cui però ha tratto il testo di "Like a Rolling Stone", un capolavoro assoluto che per la rivista "Rolling Stone"(e per molti colleghi di Dylan) è la più grande canzone rock di sempre, e gli tornò la voglia di fare musica. Dylan entrò in studio con la sua band nel giugno 1965: in luglio fece il suo contestatissimo (di nuovo!) concerto "elettrico" al festival di Newport. In agosto uscì l'album che ha cambiato la storia della musica. Già il titolo (per il quale dovette lottare con gli executive della casa discografica) è carico di significati: la Higway 61 è l'autostrada che unisce Duluth, la città natale di Robert Zimmerman, e il Minnesota a New Orleans, passando per Memphis, fino al Delta del Mississippi. Sono le terre del Blues, il grande Sud dove dall'unione del Country, l'Hillbilly e il Blues, è nato il rock'n'roll. L'album è stato registrato a New York in due blocchi di sessions che hanno avuto luogo il 15 e il 16 giugno e dal 29 luglio al quattro agosto. "Like a Rolling Stone" è stata registrata il 16 giugno: alla band, in cui spiccava alla chitarra solista Mike Bloomfield, si aggiunse per l'occasione un giovanissimo Al Kooper che inventò per l'occasione il riff di organo che, insieme al colpo di rullante che apre il pezzo, ha contribuito a fare del brano una classico che, tra l'altro, conquistò le classifiche appena uscito. Uno straordinario ritratto di un'esistenza alla deriva, così lontano dai temi classici della musica popolare. "Highway 61 Revisited" contiene nove brani: l'unico acustico è il conclusivo "Desolation Row", oltre 11 minuti di poesia affollata di personaggi e riferimenti (da Casanova ad Einstein, da T.S Elliot a Ezra Pound a Robin Hood) che è un esempio straordinario di un concetto nuovo per l'epoca di concepire il racconto di un testo in un modo non lineare che ha praticamente generato la canzone d'autore delle generazioni future.
Ancora una volta Dylan coglie con la profondità di un veggente lo spirito del tempo, con la sua svolta elettrica e crea un codice per l'unione di musica e significati poetici che ancora oggi è un canone. I riferimenti alla guerra del Vietnam, alla frattura sempre più ampia tra istanze giovanili e il potere, sono evidenti anche se non direttamente espliciti. Come in "Tombstone Blues", dove critici illustri hanno visto nel "re dei filistei che manda i suoi schiavi nella giungla" un riferimento al presidente Lyndon Johnson. Più di un brano, vedi "It Takes a Lot To Laugh It Takes a Train To Cry" e "From a Buick 6", sono praticamente dei riadattamenti di blues di Brownie McGhee e Leroy Carr e di Sleepy John Estes, trasfigurati con formidabile abilità e frutto anche di arrangiamenti molto diversi tra loro. In "Ballad of a Thin Man" compare uno dei personaggi più celebri creati da Dylan: Mr. Jones, l'uomo medio, magari anche ben istruito che ha letto tutto Francis scott Fitzgerald, ma destinato a non capire "che qualcosa sta succedendo ma tu non sai cos'è. Vero Mr Jones?". Un altro gioiello di letteratura musicale, destinato a dar voce per generazioni alla voglia di nuovo.
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "L'unica cosa non di sinistra che abbiamo fatto è stata... vincere le elezioni". La definisce "una battuta scherzosa", Matteo Renzi. Ma in realtà quella che affida alla sua pagina di posta su l'Unità è una risposta affilata all'accusa più pesante che gli giunge dalla minoranza Pd, quella di avere spostato l'asse del governo e del partito a destra, lungo una china pericolosa che - avverte Gianni Cuperlo - potrebbe portare a una scissione silenziosa. Scissione e elezioni anticipate, sono le ombre che adombrano l'estate dei Dem.
Il voto, ribadiscono i renziani, sarebbe la conseguenza di una rottura sulle riforme, ma la minoranza non indietreggia: "E' un'arma spuntata, perché sarebbe un suicidio per tutto il Pd". Non parla del tema riforme, Renzi. Avrebbe potuto cogliere l'occasione della rubrica settimanale di risposta alle lettere che gli inviano i lettori de l'Unità. E invece sceglie di parlare di Expo: "Centomila persone al giorno. Viva l'Italia che non si arrende mai". E di Rai, per ribadire la "competenza" dei nuovi vertici chiamati a "rilanciare i contenuti" e contrastare "l'insopportabile a retorica della società civile da contrapporre al partito (come se il Pd fosse società incivile)".
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione delle coppe europee si annuncia altamente spettacolare. La finale tutta spagnola fra Barcellona e Siviglia regala un 5-4 finale che non è un punteggio determinato dai calci di rigore, ma da una serie di prodezze, e anche qualche distrazione difensiva, che hanno mandato in visibilio il pubblico di Tbilisi, quasi tutto schierato a favore della squadra di Luis Enrique. Il Barcellona ha risposto alle attese, vincendo anche se in modo più faticoso del previsto, con una rete di quel Pedro che dal 17 agosto dovrebbe diventare un giocatore del Manchester United (i 'Red Devils' pagheranno la clausola rescissoria di 30 milioni) e che nel frattempo si conferma uomo del destino (nelle finali segna spesso) per la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio e con cui ha vinto tutto. La sua prodezza per il Barca vale anche la conquista definitiva dell'attuale trofeo, perchè l'ha vinto cinque volte. (LE FOTO DELLA PARTITA)

IL RACCONTO DELLA FINALE - Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione delle coppe europee si annuncia altamente spettacolare. La finale tutta spagnola fra Barcellona e Siviglia regala un 5-4 finale che non è un punteggio determinato dai calci di rigore, ma da una serie di prodezze, e anche qualche distrazione difensiva, che hanno mandato in visibilio il pubblico di Tbilisi, quasi tutto schierato a favore della squadra di Luis Enrique.

Il Barcellona ha risposto alle attese, vincendo anche se in modo più faticoso del previsto, con una rete di quel Pedro che dal 17 agosto dovrebbe diventare un giocatore del Manchester United (i 'Red Devils' pagheranno la clausola rescissoria di 30 milioni) e che nel frattempo si conferma uomo del destino (nelle finali segna spesso) per la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio e con cui ha vinto tutto. La sua prodezza per il Barca vale anche la conquista definitiva dell'attuale trofeo, perchè l'ha vinto cinque volte. Ora sarà esposto in modo permanente nel museo del Camp Nou.

A dare inizio ai fuochi di artificio sono le tre punizioni che, dal 3' al 16', si sono tramutate in altrettante reti, due di Messi (le sue prodezze dal limite, con il sinistro, hanno ricordato quelle di Maradona) e una di Banega, altro argentino. La terza rete dei catalani, di Rafinha su passaggio di Suarez dopo che Beto aveva respinto una conclusione dell'uruguayano (IL FILM DEL PRIMO TEMPO)
Sembra chiudersi la partita e il Barcellona ha il torto di 'sedersi' dopo la quarta rete, realizzata da Suarez al 7' della ripresa.

Il Siviglia non si arrende trascinato dalla grinta del suo allenatore Unai Emery, che alla 20/a sfida personale con i blaugrana continua a non averne vinta una, così favoriti dal fatto che Messi ha un calo vistoso, gli andalusi si rifanno sotto grazie a Reyes, lasciato solo e servito alla perfezione da Vitolo. E lo stesso Vitolo subisce al 27' un ingenuo fallo da rigore da parte di Mathieu. E' rigore, che Gameiro trasforma. Luis Enrique, che in precedenza aveva sostituito capitan Iniesta con Sergi Roberto, si copre facendo entrare il difensore Bartra al posto di Rafinha, ma proprio il nuovo entrato poco dopo combina un mezzo pasticcio insieme a Dani Alves e permette a Immobile di servire l'altro nuovo acquisto Konoplyanka per il gol del 4-4, incredibile ma vero.

Si va ai supplementari, gli schemi sono saltati e le squadre si affrontano a viso aperto. Pedro entra e si fa subito ammonire, poi al 115' decide il match: Messi calcia l'ennesima punizione dal limite e un avversario respinge con la mano. Sarebbe rigore ma l'argentino riprende al volo e calcia ancora, Beto riesce a metterci una mano ma non può niente contro Pedro che si avventa sul pallone e regala un altro trofeo alla squadra che sta per lasciare. Evidentemente era destino, in un modo o nell'altro il Barcellona continua a fare la storia. E anche a dare spettacolo. (IL FILM DEL SECONDO TEMPO E DEI SUPPLEMENTARI)

FONTE ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BRESCIA, Un agguato in piena regola compiuto alla luce del sole con marito e moglie uccisi a colpi d'arma da fuoco da assassini poi scappati a bordo di uno scooter. Sono morti così, a Brescia, Francesco Seramondi, 65 anni e la consorte Giovanna Ferrari, di due anni più giovane, 'freddati' nella loro pizzeria da asporto "Da Frank" che gestivano da tempo nella zona Mandolossa, alle porte della città. Un locale punto di riferimento dei giovani che frequentano le notti bresciane, che spesso si concludono proprio con una pizza o una brioche calda nel locale. I coniugi Seramondi sono stati uccisi poco dopo le 10 di questa mattina raggiunti da due colpi: è ancora da capire se si è trattato di un'arma lunga o di una pistola di notevole potenza. Giovanna Ferrari è stata ferita da un proiettile mentre era al bancone ed é morta immediatamente, mentre il marito Francesco, colpito mentre si trovava nel retro dell'attività, é morto poche ore dopo in ospedale. I killer non avrebbero lasciato tracce; sarebbero arrivati su uno scooter e avrebbero agito con il casco in testa. Un'esecuzione durata pochi minuti, prima della fuga. All'agguato non avrebbero assistito testimoni anche se le telecamere di sicurezza installate su alcuni pali poco lontani dalla pizzeria potrebbero aver filmato la scena o quantomeno immortalato i due assassini. Tra le immagini al momento certe c'é quella che immortala uno scooter in fuga. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Brescia e coordinate dal sostituto procurato Valeria Bolici. La prima ipotesi degli inquirenti é quella di un regolamento di conti. Solo un mese e mezzo fa un dipendente della pizzeria, un albanese di 43 anni incensurato e da anni in Italia, era rimasto ferito in un agguato. Stava andando al lavoro in auto quando, poco distante dalla pizzeria "Da Frank", venne affiancato da una vettura dalla quale partirono alcuni colpi di pistola. Alla luce di quanto accaduto oggi quell' episodio può essere visto come un avvertimento, forse l'ultimo prima dell' esecuzione. Non si esclude che gli esecutori del duplice omicidio dei gestori possano essere le stesse persone, protagoniste dell'agguato a giugno e non ancora identificate. In passato i coniugi Seramondi avevano denunciato lo spaccio di droga fuori dal loro locale, che si trova in una zona, la Mandolossa, da sempre al centro di prostituzione e delinquenza spesso straniera. Denunce relative agli anni 2012 e 2013 e quindi ritenute troppo datate per gli inquirenti che non le considerano strettamente legate al fatto di sangue. Le denunce sarebbero poi in merito alla situazione generale della zona e non contro soggetti in particolare. Gli inquirenti stanno ricostruendo la vita delle due vittime per trovare il movente dell'agguato mortale. Francesco Seramondi e la moglie Giovanna Ferrari erano ripartiti con l'attività dopo un paio di esperienze imprenditoriali concluse con il fallimento. Pare che fossero alle prese con problemi economici e l'attività dove é avvenuto il duplice omicidio sarebbe intestata ad un fratello di Seramondi. Dopo la riapertura i gestori della pizzeria da asporto avevano appeso un cartello sulla vetrata del locale con la scritta: "Nonostante tutto... Nonostante tutti, Frank ritorna". Al vaglio degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Brescia ci sono anche gli ultimi movimenti delle vittime e i tabulati telefonici dei loro cellulari. Tra gli assassini e le vittime potrebbe esserci stato un contatto poche ore prima dell'agguato.
(di Andrea Cittadini) (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE, I carabinieri hanno acquisito una copia della cartella clinica relativa al ricovero di un bambino di 7 mesi, dimesso venerdì dall'ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze) e morto domenica al pediatrico Meyer di Firenze. Il bambino era stato ricoverato a Borgo San Lorenzo per una forte disidratazione da gastroenterite acuta. Domenica i genitori hanno chiamato il 118 segnalando che il piccolo era in arresto cardiocircolatorio. Il bambino è stato portato da casa al Meyer. Gli accertamenti dei carabinieri sono partiti dopo la denuncia dei genitori. ANSA