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SEZ. VANGELO E METEO DEL 31.08.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Agosto 2015, 08:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO  DEL 31.08.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODASEZ. VANGELO E METEO  DEL 31.08.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Raimondo Nonnato, religioso O.M.D. (1200-1240), B. Pere (Pietro) Tarrés i Claret, dottore e sac. (1905-1950)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,16-30.
In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.
Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».
Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!».
Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria.
Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;
ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 31.08.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Agosto 2015, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

L'anticiclone AUGUSTO rimane stabile su tutto  il Paese. Cielo in prevalenza sereno, salvo locali nebbie o foschie mattutine sulle Venezie, su Ovest Sicilia, Palermitano, Salento e locali nubi sparse tra Sud Marche e Nord Abruzzo.  
Temperature massime sui 29/35° in pianura da Nord a Sud, con punte anche di 36 gradi nel Lazio, come a Roma.

NORD

Tanto sole e bel tempo ovunque. Locali nebbie o foschie mattutine sulle Venezie, rare sulle medie pianure. Poche nubi sparse sul Biellese. Sempre molto caldo con 29/34° in pianura. 

CENTRO

Sole splendente su tutte le regioni. Poche nubi sparse al mattino tra Sud Marche e Nord Abruzzo. Sempre molto caldo con 31/36° in pianura.

SUD

Sole e caldo ovunque. Locali nebbie o foschie mattutine su Ovest Sicilia, Palermitano, poi in dissolvimento. Temperature massime sui 29/34°. 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 31.08.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Agosto 2015, 08:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

alman farfalla viola
OGGI
Lunedì, 31 Agosto 2015
alman farfalla viola
NASCE
12 d.C.: Caligola, imperatore di Roma
1834: Amilcare Ponchielli, compositore
1860: Nicola Zingarelli, filologo italiano, autore del
vocabolario († 1935)
1870: Maria Montessori, medico pedagoga, educatrice
scrittrice, inventrice del "Il Metodo"
1906: Ulrico Hoepli, editore
1947: Luca Cordero di Montezemolo, dirigente
d'azienda (ex presidente Ferrari)
1948: Richard Gere, attore
MUORE
1867 - Charles Pierre Baudelaire, scrittore e poeta
1920 - Wilhelm Wundt, psicologo, fisiologo e filosofo tedesco
1925 - Asclepia Gandolfo, generale italiano
1925 - Ferruccio Tartuferi, medico italiano
1930 - Amleto Cataldi, scultore italiano
1969 -  In  un incidente aereo, muore il pugile Rocky Marciano
1973 - John Ford, famoso regista
1997: Diana Spencer, principessa di Galles
2012: Carlo Maria Martini, cardinale e arcivescovo cattolico italiano,
già arcivescovo di Milano, più volte papabile  (n. 1927)
alman farfalla viola
ACCADDE
1056 – L'Imperatrice Bizantina Teodora muore senza figli, 
ponendo fine alla dinastia macedone.
1535: papa Paolo II scomunica re Enrico VIII
1864 – Guerra di secessione americana: Le forze dell'Unione 
guidati dal generale William T. Sherman lanciano l'assalto ad Atlanta,
 Georgia, difeso dalle truppe confederate
 del generale John Bell Hood.
1876 - È inaugurata la ferrovia Palazzolo-Paratico, prima linea 
ferroviaria che giunge sulle rive del Lago d'Iseo
1887 – Thomas Edison brevetta il Kinetoscopio, il primo
cineproiettore che permette di vedere immagini in movimento,
poi migliorato tra il 1889 e il 1892 dall'operatore di Edison William Dickson.
1888 – A Londra, Jack lo Squartatore inizia a uccidere delle donne: 
Mary Ann Nicholls, prostituta, è la sua prima vittima trovata
in Buck's Row, davanti al mattatoio
1907 – Regno Unito, Russia e Francia formano la Triplice Intesa
1920 – Il primo giornale radio viene 
trasmesso da Detroit (Michigan)
1943 – Bombardamento alleato su Pisa, per mettere fuori uso le fabbriche
di materiale bellico.  In 10 minuti, vengono sganciate oltre 1000 bombe,
radendo al suolo interi quartieri e causando un migliaio di morti.
Oltre a 2500 case distrutte.
1955: prima dimostrazione del funzionamento
 di una automobile a energia solare
1969: In  un incidente aereo, muore il pugile Rocky Marciano.
Il 1° settembre avrebbe compiuto 46 anni
1997: a Parigi, all'età di 36 anni muore in un incidente
stradale per sfuggire ai paparazzi, Diana Spencer,
principessa di Galles con il suo compagno Dody Al Fayed
2006 – La polizia norvegese recupera i due quadri (L'Urlo e la Madonna)
di Edvard Munch che erano stati rubati il 22 aprile 2004
alman farfalla viola
 TEMPO AL TEMPO
1886 – Un terremoto uccide 100 persone in Charleston, South Carolina
alman farfalla viola
LA CHIESA RICORDA
Santi
S. Raimondo Nonnato
S. Aidano, S. Ammia, S. Ottato, S. Albertino
 Onomastica
Aristide
E' il patronimico di "Aristeo" che deriva dalla parola aristos, "migliore",
quindi Aristide significa letteralmente "figlio del migliore".
Onomastico: 31 Agosto
alman farfalla viola
 SI CELEBRA
Malesia – festa nazionale
Trinidad e Tobago – Festa dell'indipendenza (1962)
alman farfalla viola 
PROVERBIO
Chi non ha coraggio,
abbia gambe
alman farfalla viola
AFORISMA
L'animalismo, che scoprendo le proprie basi filosofiche e politiche,
diventa ciò che è sempre stato non è più 
così una scelta privata più o meno á la page,
ma la più radicale, profonda e rivoluzionaria critica dell'esistente.
Parafrasando Rilke, dal volto disperato ed impotente dell'animale non-umano,
pronto a diventare cibo, farmaco, abbigliamento o svago,
possiamo sapere cosa ci aspetta là fuori nel prossimo futuro.
(Massimo Filippi)
alman farfalla viola
LINGUAGGIO DEI FIORI
Il significato di Margheritino è...
Leggerezza
Fatuità
alman farfalla viola
LATINO USO
Alias.
Cioè, ovvero, altrimenti.
Si interpone di solito tra il nome reale di una 
persona e lo pseudonimo o il soprannome o il titolo con cui 
è generalmente nota: Sofia Loren alias Sofia Scicolone.
alman farfalla viola
DIZIOGIORNO 
Alibi
Scusa, pretesto con cui si giustifica un comportamento manchevole
Nel diritto penale, mezzo di prova indiziaria con
 il quale l'imputato o la persona indiziata di un reato mira a
 dimostrare la sua estraneità al fatto delittuoso in quanto 
al momento della consumazione del reato ascrittogli si 
trovava in luogo diverso da quello in cui il reato è stato 
consumato: presentare un alibi; avere o non avere un alibi.
alman farfalla viola
MODI DI DIRE
Non tutte le ciambelle escono col buco.
Non sempre le cose riescono come si vorrebbe.
alman farfalla viola
MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
L'uomo saggio non dice quello che sa,
lo stolto non sa quello che dice.
alman farfalla viola

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La doppietta di Higuain non basta al Napoli, contro la Sampdoria finisce 2-2 VIDEO

31 Agosto 2015, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La doppietta di Higuain non basta al Napoli, contro la Sampdoria finisce 2-2 VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un punto amaro per il Napoli al quale manca ancora la prima vittoria stagionale. Primo tempo dominato contro la Sampdoria, poi nella ripresa il black out che vale il pari.

Alla doppietta di Higuain - su due assist illuminanti di Insigne prima e Allan poi - risponde Eder, anche lui con due gol. La rete che riapre il match arriva su calcio di rigore procurato da Fernando atterrato in area da Raul Albiol, mentre il bis è un vero e proprio capolavoro dell'italo.brasiliano che fredda Reina dopo aver seminato il panico nell'area azzurra.

Nel finale inutile l'assalto da parte del Napoli che non ha lucidità giusta per trovare la rete del nuovo vantaggio e si deve accontentare di un punto in classifica.

RILEGGI QUI LA DIRETTA TESTUALE DEL
MATCH

IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, «retrocessa» la prima avversaria

31 Agosto 2015, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, «retrocessa» la prima avversaria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna in bilico il campionato di Lega Pro dopo che ieri la Corte d'Appello della Figc ha
parzialmente accolto i ricorsi del procuratore Palazzi, peraltro non presente al processo d'appello, e ha disposto la retrocessione «all'ultimo posto in classifica nella stagione
sportiva 2014/15» di Torres e Vigor Lamezia. In pratica, i due club sono ora esclusi dalla Lega Pro. I sardi sono anche stati multati di 15mila euro, i calabresi di 30mila. La Vigor Lamezia avrebbe dovuto incontrare il Benevento alla prima di campionato (fissato in notturna alle 20.30). Ora al suo posto potrebbe essere ripescato il Messina. Massima incertezza, dunque, con un probabile, ulteriore rinvio del campionato.
La Corte d'Appello federale della Figc ha inoltre parzialmente accolto il ricorso del Catania relativo alla sentenza sul calcioscommesse, riducendo da -12 a -9 i punti di penalizzazione da scontare nella stagione calcistica entrante in Lega Pro. Il presidente Pulvirenti ha invece rinunciato al
ricorso e resta inibito per 5 anni. IL MATTINO

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CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

31 Agosto 2015, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Villa Literno, auto finisce in un canale: due morti. Gravissime due donne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Potrebbe essere stata l'alta velocità a provocare il tragico incidente avvenuto alle 4 di stamattina sulla provinciale 131 Trentola-Ischitella, nel Casertano, che è costato la vita a due ragazzi romeni di 27 e 23 anni. Nel violento impatto due donne, anche loro romene, sono rimaste gravemente ferite.

L'incidente è avvenuto su un rettilineo della «131» sul quale, secondo quanto accertato dai carabinieri di Casal di Principe (coordinati dal capitano Michele Centola) non sono stati rilevati segni di frenata. L'Alfa 147, guidata da Valentin Alexandru Fandarac, 27 anni, morto sul colpo, si è ribaltata più volte prima di finire la sua corsa in un canale di scolo. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno trovato senza vita anche il ragazzo che era seduto sul lato passeggero anteriore della vettura: si tratta di Stefan Julian Raducanu, 23 anni. Il giovane, secondo quanto hanno i suoi familiari, aveva da poco finito il suo turno di lavoro come cuoco in un ristorante di Aversa e, insieme agli amici, stava andando a trascorrere una domenica di relax sul litorale Domizio.

Per tirare fuori i corpi delle vittime dalle lamiere contorte dell'auto si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Le due ragazze ferite, una in maniera particolarmente grave, erano sedute sul sedile posteriore. Rosica Manea, 30 anni, è ora ricoverata in pericolo di vita nell'ospedale di Aversa: ha riportato gravi lesioni ai polmoni. L'altra giovane ferite si chiama Gheorghita Tudor, ha 27 anni. Anche lei è grave ma non è in pericolo di vita: ha riportato la frattura di alcune vertebre e adesso è ricoverata nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Sulle salme delle due vittime è stato disposto l'esame autoptico: sul cadavere dell'autista sono anche previsti accertamenti per appurare l'eventuale assunzione di droghe o/e alcol. 

VIDEO CORRELATO - La vita persa in un istante. Motociclista contro un'auto nella corisa opposta

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

31 Agosto 2015, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Maxi-rogo alle porte del capoluogo, in fumo collina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiamme altissime ieri pomeriggio sulla collina della Gran Potenza in località San Vito ai margini del centro commerciale «Buonvento». Più squadre dei vigili del fuoco hanno operato per più ore e si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero. Sul posto anche i carabinieri per cercare di accertare le cause di questo rogo. È probabile che qualcuno abbia dato fuoco a delle stoppie, e poi, come spesso accade in questi casi, non si riesce a controllare le fiamme che tenuto conto delle alte temperature, del vento e delle condizioni della vegetazione poco umida per l’afa degli ultimi mesi, si sono diffuse facilmente.

IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Trova un pappagallo cenerino sul balcone, individua il proprietario e glielo restituisce

31 Agosto 2015, 08:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Trova un pappagallo cenerino sul balcone, individua il proprietario e glielo restituisce

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In una segnalazione giunta all’indirizzo di posta elettronica dell’Enpa di Salerno, il sig. Alessandro Limodio di Angri ci comunicava di aver recuperato un pappagallo sul suo balcone Il responsabile del nucleo provinciale Albero predisponeva un rapido recupero dell’esemplare. Alla consegna dell’animale, le guardie della Protezione Animali appuravano che si trattava di un Psittacus erithacus, un Pappagallo cenerino, regolarmente inanellato. A tal punto si provvedeva a contattare il nucleo Cites di Salerno. Poco dopo, durante la consegna dello stesso all’Ufficio preposto per il controllo e la successiva identificazione del proprietario, quest’ultimo veniva rintracciato e si fissava un incontro per la consegna. Giunti sul posto e dopo aver accertato la corrispondenza del numero identificativo segnato sull’anello alla zampa dell’animale con la documentazione in possesso del proprietario, il Cenerino veniva consegnato. Il Cenerino è un pappagallo originario dell’Africa centrale e occidentale. È probabilmente la specie di pappagallo più intelligente e la sua abilità nel ripetere le parole ne fanno una delle specie più ricercata.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

31 Agosto 2015, 08:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Parolise, i vigili del fuoco recuperano un pappagallo fuggito da un'abitazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAROLISE - I Vigili del Fuoco di Avellino, allertati da una signora di origini irpine, ma residente a Roma, sono intervenuti a Parolise, in via Provinciale, per il salvataggio di un pappagallo, che era scappato dal trespolo della proprietaria e volato su un albero alto più di dieci metri. La squadra intervenuta, con l'ausilio dell'autoscala, ha recuperato il volatile esotico, e lo ha restituito alla proprietaria.

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

31 Agosto 2015, 08:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, trecento migranti ammassati nel ristorante: è notte di violenza

di Pietro Treccagnoli VARCATURO - «Il tuo sogno... è realtà». La scritta sulla facciata del «wedding park» della Domiziana, il parco dei matrimoni «Di Francia», è ormai una beffa. Strappa un sorriso amaro, perché per 310 migranti, africani e asiatici che vi sono ospitati, è un incubo. Altro che sogno. Qui, fino a pochi mesi fa si costruiva il giorno più bello per promessi sposi di bocca buona, ora è un dormitorio.L’atmosfera è incongrua, una struttura leziosa, costruita per servire spaghetti alle vongole e torte millefoglie ha cambiato pelle, diventando un centro di raccolta per giovani in cerca di un futuro in Europa, giovani che da almeno un mese, però, sono sul piede di guerra. Proteste, «grève», sommosse, blocchi stradali. Risse e mazzate tra gli stessi migranti. Tutto nato, dicono, per futili motivi, all’apparenza, questioni di convivenza in un edificio anomalo, adattato, non convenzionale. Sabato scorso, fino alle due di notte, in circa 200 se le sono date di santa ragione. Sono volate sedie di ferro, sono stati tirati fuori bastoni. Ivoriani, maliani, bengalesi, pakistani, senegalesi, nigeriani tutti insieme violentemente. «Non è stata una questione etnica» spiega con un faticoso francese Mohammed, 19 anni, ivoriano, una t-shirt nera e sulla testa riccioli neri appena abbozzati. È in Italia da due mesi e qui vorrebbe restare per fare il meccanico. «Sono bravo, nel mio Paese lo faccio da quand’ero bambino».

Ma la rissa dell’altra notte? «Piccoli affari, questioni personali». Saranno stati pure futili motivi, ma sette di loro sono finiti in ospedale, uno persino con il codice rosso, due sono stati arrestati e nove denunciati. Vittime sarebbero stati i pakistani. È intervenuta la polizia di Giugliano, diretta da Pasquale Trocino. Due pattuglie per tenere a bada centinaia di giovani imbufaliti. Sono arrivati, come rinforzi, pure venti di uomini dei reparti antisommossa. La situazione si è calmata, poco alla volta, ma per quattro ore, in questo angolo del litorale campano se la son vista brutta. Hanno anche bloccato la strada. Questioni di convivenza, insistono i giovani africani raggruppati all’esterno del fu ristorante.

Casacche pezzotte del Barcellona e del Psg, grandi cuffie bianche per ascoltare la musica, un ciondolo al collo con i colori rasta, telefonini vintage, occhiali a specchio, una bicicletta per pedalare, un morso a una mela, una bottiglina d’acqua tra le mani e tanta voglia di parlare, di sfogarsi. Anche Issa è ivoriano e di anni ne ha 21: «È difficile vivere in cento in uno stanzone. Non si sta bene. Fa caldo, le docce e i bagni sono pochi». Gli animi avvampano in un istante. «Anche il cibo non è buono» si inserisce James, ghanese, 26 anni. «Questo è un altro fatto, però» ammette «non c’entra con le botte dell’altra sera. Ma è una delle ragioni di fondo che scatena la nostra protesta».

Quello che chiedono è presto detto: documenti per mettersi in regola e restare in Europa («le papièr» sottolinea con gesto inequivocabile Issa), il «pocket money» (l’«argent de poche»), un medico che li visiti davvero e non si limiti a «compilare carte» e ordinare medicine che non possono comprare, una pulizia più accurata (sono tutti maschi e giovani, poco propensi all’autogestione dell’igiene) e dei vestiti. «Da mesi abbiamo addosso sempre gli stessi panni» si lamenta Ray, nigeriano, 25 anni, una faccia da duro, segnata con due linee verticali. In tanti, a ciondolare tra i vialetti o seduti sotto un gazebo di paglia o all’interno davanti un televisore al plasma, sono a torso nudo o in mutande. Fa caldo, un caldo africano al quale loro stessi sembrano non essere abituati.

I loro abiti sono stati lavati e sono stesi ad asciugare sulle siepi che attraversano lo spazio antistante al ristorante vero e proprio. Al primo piano c’è la grande camerata con un centinaio di letti. Dove si pranzava, si brindava e si suonava adesso si dorme come in una camerata di guerra, come in un ospedale da campo. Una brandina attaccata altra, giusto poco centimetri per passare, un comodino. L’ambiente troppo vasto è stato delimitato con dei pannelli in plexiglass. Ma ci sono brande pure sui pianerottoli. O in spazi più piccoli che esibiscono nomi nobili: «Sala dei Principi», «Principe», «Regina». «Nella mia stanza» racconta Amadou (viene dal Mali e dichiara vent’anni) «dormiamo in 25. È naturale che non si va sempre d’accordo». Il resto lo fa l’inattività, l’abbondanza di tempo da perdere. «Possiamo uscire, certo» ammette Mohammed.

«Non è una prigione. Passeggiamo, andiamo fino al mare, fosse anche solo per lavarci». Certo, ci vuole un animo disperato per definire passeggiata la via crucis che tocca percorrere lungo una strada martoriata come la Domiziana e per considerare acqua in cui lavarsi quella di un litorale mai bonificato e depurato. Ma non hanno alternative. Con gli abitanti di questa frazione di Giugliano non ci sono mai state frizioni, finora. «Nessuno protesta per la nostra presenza» chiarisce Issa. «Almeno non lo fa con noi». Ma la situazione può diventare esplosiva. Lo stesso sindaco, Antonio Poziello, eletto un paio di mesi fa, mette le mani avanti con un post su Facebook. «A nessuno sfugge, a me per primo, la drammaticità della situazione sul fronte degli sbarchi e dell’immigrazione» ha scritto «ma vorrei che a nessuno sfuggissero neanche le difficoltà che le comunità locali vivono quando l’accoglienza viene declinata nella maniera maldestra cui assistiamo ad esempio al Di Francia?».

E chiede l’intervento della Prefettura: «Credo che debba verificare cosa accade sul nostro territorio, effettuando controlli sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza». Il litorale, diviso tra Giugliano e Castelvolturno, tra Napoli e Caserta, da decenni soffre della mancata gestione di un grande patrimonio naturale. A percorrerla anche di giorno, la Domiziana è la strada più zellosa della regione. Prostitute appostate a tutte le ore, all’ombra dei canneti o poco lontano dall’ingresso in ristoranti e hotel con stelle ambigue. Fino a qualche anno fa si trovavano solo africane, ma l’arrivo di donne dall’est ha fatto cambiare colore al mestiere più antico del mondo. I pendolari della tintarella domestica, in questi anni di crisi, sono aumentati, ma tutt’attorno il paesaggio saccheggiato dall’abusivismo non è migliorato. Prevale uno microeconomia predatoria che ha trasformato un’opportunità in un problema, i ristoranti in ghetti per migranti, i sogni in abito bianco in incubi dalla pelle nera. IL MATTINO

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