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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Voleva ingresso gratuito locali, arresto Operazione Guardia di finanza, chiedeva anche consumare gratis

8 Giugno 2015, 09:46am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Voleva ingresso gratuito locali, arresto Operazione Guardia di finanza, chiedeva anche consumare gratis

M.P. LAMEZIA TERME (CATANZARO), 8 GIU - I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno arrestato Domenico Chirico, conosciuto con il nome 'u duru' per estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'accusa sostiene che Chirico avrebbe preteso l'ingresso e le consumazioni gratuite in locali notturni della zona di Lamezia Terme. Chirico, secondo alcuni collaboratori di giustizia, era ritenuto vicino alla cosca della 'ndrangheta dei Torcasio. Le richieste estorsive ai titolari dei locali sarebbero iniziate dal 2005. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Vasco riparte, 60 mila 'oltre le nuvole' Partito da Bari il nuovo tour del Blasco 'Live Kom '015'

8 Giugno 2015, 09:43am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Vasco riparte, 60 mila 'oltre le nuvole' Partito da Bari il nuovo tour del Blasco 'Live Kom '015'
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Vasco riparte, 60 mila 'oltre le nuvole' Partito da Bari il nuovo tour del Blasco 'Live Kom '015'

INSERITO DA www.mikivettica.net E' decollata da Bari "l'astronave rock" con cui Vasco ha portato i 60 mila dello stadio San Nicola oltre le "dannate nuvole" fino alla "luna". Con la prima data del suo nuovo tour, Live Kom '015, il Komandante conferma di avere la patente per guidare 'mezzi pesanti' come sono le emozioni che regala a tutti quelli della sua 'combriccola', in tenda da una settimana davanti ai cancelli per la prima del suo nuovo show. Al San Nicola sono da poco passate le 21 e l'attesa per il Komandante è ormai al culmine quando la band, svelata da un sipario di luci montate su otto enormi rombi meccanici, lascia tutti senza fiato: le note sono quelle della musica classica di Dimitri Shostakovic e della maestosa suite Zoya. Un preludio soft al rock più duro che ammicca all'heavy metal, e che picchia forte quando Vasco 'atterra' sull'imponente palco, simile a una navicella spaziale, avvolto da laser colorati che disegnano forme futuristiche. "Io sarò con te in tutte le 14 date", urla estasiato tra il pubblico Lillo di Milano. Per i fan del rocker di Zocca che hanno acquistato ogni biglietto disponibile, "vedere Vasco è come un orgasmo". Un piacere che solo il Blasco, a 63 anni, continua a dare dopo 36 anni 'on stage' e 17 album. La festa comincia ed è proprio "tanta roba" come aveva promesso lui.

Vasco canta "Sono innocente", il singolo che dà il nome all'ultimo album multi-platino, e sprigiona l'energia che riempie l'aria e i polmoni dei sessantamila. Pantaloni di pelle attillati, t-shirt nera, giacca rossa e cappellino, il Blasco è in perfetta forma. Faccia a faccia col pubblico, raggiunge 'i suoi' andando su e giù per le passerelle che gli permettono quel "contatto diretto" che adora. E' un Vasco che seduce, balla e scherza, mentre le immagini del concerto vengono riprodotte su 4 maxi-schermi alle sue spalle. Essenziali perché qui, come recita uno striscione, "C'è più gente che a San Pietro". Si parte: 28 brani tra il passato e "il Vaso del domani". E così, dopo il nuovo 'Duro incontro' con "l'attacco di panico alla mattina", è la volta delle 'Deviazioni' di "chi crede basti avere un figlio per essere un uomo e non un coniglio". Vasco fa sul "serio" e con lui fa altrettanto la "band migliore del mondo": le potenti chitarre di Stef Burns e Vince Pastano, l'inconfondibile basso di 'Gallo' (Claudio Golinelli), la batteria di Will Hunt, le tastiere del 'lupo maremmano' Alberto Rocchetti, il sax di 'Cucchia' (Andrea Innesto) e la tromba di Frank Nemola. Il tutto 'armonizzato' dalla voce potente della corista Clara Moroni. Quella di Vasco più che una performance è una promessa mantenuta: "Non sarà un concerto celebrativo", aveva detto. Il moderno 'Blues di una chitarra sola' e le sonorità della fresca hit 'Guai', si intrecciano col repertorio storico di 'Credi davvero', 'C'è chi dice no', e '…Stupendo'.

I brani che non canta, si sa, "sono tra le righe". Però, esattamente come fa la vita con 'Sally', anche il concerto di Vasco sembra "un brivido che vola via". Più di due ore e mezza scorrono veloci fino al momento di quella che è stata consacrata la "più bella canzone italiana del rock": è cantando 'Siamo solo noi' ("quelli che muoiono presto, quelli che però e lo stesso"), che Vasco dimostra, qualora fosse necessario, di non essere soltanto l'ispiratore di una intera "generazione", ma l'incarnazione stessa di chi ha fatto della libertà il suo modo di vivere. E così, mentre 'Vita spericolata' e 'Alba chiara' diffondono le vibrazioni di un gran finale, il "sogno" è soltanto rimandato ai prossimi scali del Komandante. Dopo la seconda data di domani, lunedì 8 giugno ancora a Bari, sarà la volta di Firenze, il 12 e 13 giugno; poi Milano, il 17 e 18 giugno; e così via per 14 tappe di concerti doppi. Intanto, come accade dopo ogni suo show, "nell'aria rimane una nota sospesa...". In attesa che Vasco ritorni a suonarla.

ANSA

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News Italia e dal Mondo Toscana Escursionista muore in Appennino Uomo è precipitato nella zona del monte Bocco, in Lunigiana

8 Giugno 2015, 09:41am

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News Italia e dal Mondo Toscana Escursionista muore in Appennino Uomo è precipitato nella zona del monte Bocco, in Lunigiana

M.P. COMANO (MASSA CARRARA), 07 GIU - Un uomo è morto dopo essere precipitato durante un'escursione sul versante lunigianese del monte Bocco, sull'Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Massa Carrara, in una zona impervia. La salma è stata recuperata dal Soccorso alpino di Carrara. Intervenuto anche l'elicottero Pegaso 3 del 118, decollato dall'aeroporto di Cinquale.

La vittima è un escursionista ligure di 55 anni: è caduto in un dirupo profondo 30 metri, poi è ancora precipitato finendo in un canalone di un centinaio di metri. Molto laboriose le operazioni di soccorso: solo l'elicottero del 118 è riuscito a localizzare il corpo dell'escursionista e con un verricello gli uomini del Soccorso Alpino di Carrara lo hanno issato sul velivolo. La salma è ora all'obitorio di Massa. Secondo quanto appreso, la vittima faceva parte di una comitiva di gitanti che stava raggiungendo il Monte Bocco, al confine con il versante di Parma. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Licciana Nardi che, anche attraverso le testimonianze dei conoscenti, cercheranno di ricostruire la dinamica dell'incidente. Al momento gli altri escursionisti, parecchi sotto choc, stanno ancora percorrendo i sentieri dell'Appennino per raggiungere la stazione sciistica di Prato Spilla dove avevano lasciato le auto.

Ieri, sempre in Lunigiana, era morta un'altra escursionista, una donna di 73 anni,  milanese, precipitata nel vuoto davanti al marito presso la diga di Teglia ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Trovato e catturato leopardo fuggito da zoo L'animale aveva lasciato ieri pomeriggio la sua gabbia a Guspini

8 Giugno 2015, 09:39am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Trovato e catturato leopardo fuggito da zoo L'animale aveva lasciato ieri pomeriggio la sua gabbia a Guspini
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Trovato e catturato leopardo fuggito da zoo L'animale aveva lasciato ieri pomeriggio la sua gabbia a Guspini

INSERITO DA www.mikivettica.net Il leopardo di tre anni fuggito ieri pomeriggio dal giardino zoologico privato "Odry Zoo", in località Perda de Quaddu, vicino alla strada provinciale Guspini-Montevecchio, è stato rintracciato e catturato alle prime ore del mattino a due chilometri dal parco animali. A farlo è stato lo stesso titolare dello zoo, Marino Nonnis, che ha avvistato il felino semi addormentato. Si è avvicinato e l'animale ha cercato una prima volta di allontanarsi nuovamente rimanendo, però, impigliato in una rete metallica. Nonnis lo ha nuovamente raggiunto e parlandogli pacatamente lo ha preso e gli ha messo un guinzaglio. Poi, sempre con la massima tranquillità, lo ha riportato allo zoo e rinchiuso in gabbia con la presenza vigile di agenti del Corpo forestale e dei carabinieri. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Visitatori a caccia di fresco nel sito Carabiniere sviene per caldo mentre parla presidente estone

8 Giugno 2015, 09:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Visitatori a caccia di fresco nel sito Carabiniere sviene per caldo mentre parla presidente estone

M.P. MILANO, - La piscina della Repubblica Ceca è stata presa d'assalto dai visitatori di Expo con la temperatura salita sopra i 30 gradi. Mentre gli adulti si sono accontentati di mettere i piedi nell'acqua i più piccoli hanno fanno il bagno, complici anche i salvagente colorati messi in acqua dallo staff.

Per sfuggire al primo caldo di stagione molti si sono armati di ombrelli e cappelli per resistere in coda agli ingressi dei padiglioni. E qualcuno ha avuto anche un malore. E' dovuto con ogni probabilità al caldo lo svenimento di un carabiniere sul palco durante la cerimonia di apertura della giornata nazionale dell'Estonia. Proprio alle spalle del presidente estone, Toomas Hendrik Ilves, che però non si è accorto di nulla ed ha proseguito con il suo discorso, per poi ad un certo punto osservare che "non pensavo avrebbe fatto tanto caldo".

Le case dell'acqua, ai lati del Decumano, sono state una tappa fissa dei turisti alla ricerca di ristoro, così come il padiglione dell'Austria: merito degli alberi piantati all'interno che abbassano la temperatura di un paio di gradi e dei nebulizzatori di acqua fresca all'ingresso, (simili a quello utilizzati anche dalla Santa Sede). Intanto la società Expo sta mettendo a punto un piano anticaldo con distribuzione d'acqua e ombrelloni per chi è in fila ai tornelli di ingresso.(ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro politico sui migranti. Maroni: "niente soldi ai Comuni che li accolgono"

8 Giugno 2015, 09:35am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro politico sui migranti. Maroni: "niente soldi ai Comuni che li accolgono"

INSERITO DA www.mikivettica.net Scontro politico sull'immigrazione. Ad accendere le polemiche è il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni che ipotizza la riduzione dei trasferimenti regionali ai sindaci lombardi che dovessero accogliere nuovi migranti. "È un fatto gravissimo - afferma Maroni - Domani scrivo una lettera ai prefetti lombardi diffidandoli dal portare in Lombardia nuovi clandestini, poi anche ai sindaci dicendo loro di rifiutarsi di prenderli. A quelli che dovessero accoglierli ridurremo i trasferimenti regionali come disincentivo alla gestione delle risorse".

Basta con la "filosofia dello scaricabarile" e giocare con la "demagogia": "Non basta fare comunicati stampa e slogan" per risolvere il problema dell'immigrazione, risponde il premier Matteo Renzi. "Alcuni di quei governatori che si lamentano erano al governo quando è stata decisa la politica che ha condotto alle attuali regole". Le proposte che ha fatto l'Ue sulla suddivisione dei migranti al momento sono largamente insufficienti ma è difficile parlare di immigrazione e chiedere un coinvolgimento dell'Ue "quando alcune Regioni del tuo Paese dicono che il problema non li riguarda". "E' difficile" parlare di immigrazione e chiedere un coinvolgimento dell'Ue "quando alcune Regioni del tuo Paese dicono che il problema non li riguarda", ribadisce Renzi.

"L'intervento di Maroni è del tutto illegittimo - afferma il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico - soprattutto da parte di un presidente di una grande regione e di una persona che è stata ministro dell'Interno di questa Repubblica che ha gestito un'emergenza immigrazione imponendo la presenza di immigrati nei diversi territori. Oggi si opera la concertazione con regioni ed enti locali".

"Bisognerebbe avvertire Maroni che la campagna elettorale è finita", commenta il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. "Mi sembra evidente la strumentalità politica di Maroni. Se volesse continuare a procedere su questa linea allora sarebbe più che giusto che il Governo togliesse alla Lombardia, al Veneto e alle altre Regioni che condividono queste posizioni i finanziamenti che lui vuole togliere ai Comuni che ospitano i profughi". Chiamparino sottolinea poi che "un'eventuale interruzione dei trasferimenti ai Comuni sarebbe oggetto di innumerevoli ricorsi".

"Non è nei poteri di un presidente di Regione decidere quale politica di accoglienza di profughi persegue il nostro paese - ricorda il sindaco di Torino e presidente Anci, Piero Fassino - Tanto meno è accettabile che si minaccino in modo ritorsivo, e illegalmente, riduzioni di risorse ai comuni che ospitano profughi".

Maroni incontrerà Toti e Zaia per iniziative comuni
"L'ho già detto: non accoglieremo altri migranti come faranno Lombardia, Veneto e Val d'Aosta. L'intervento di Maroni legittimo". Quello dei migranti "è un problema che dovrebbe essere risolto a monte e invece viene scaricato a valle". Così il neo governatore della Liguria, Giovanni Toti, commenta l'iniziativa di Roberto Maroni che ha minacciato lo stop ai trasferimenti per quei comuni che dovessero accogliere nuovi migranti. "Smettiamola con l' illusione di poter sopportare e gestire un esodo biblico". A dirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia, che intervistato dal Corriere della Sera torna sui flussi di migranti e avverte: "il Veneto è una bomba che sta per scoppiare". Se si deve trovare un tetto ai migranti? "Fino a quando è possibile farlo. In Veneto abbiamo 514mila immigrati regolari, pari a quasi l' undici per cento della popolazione. Di questi, 42mila non hanno un lavoro. Insieme a Emilia Romagna e Lombardia siamo i più accoglienti. Basta".

L'asse Governo-Regioni - "Come Conferenza delle Regioni la strada che abbiamo seguito con il ministro Alfano è l'opposto rispetto alla proposta Maroni, abbiamo detto cioè - spiega il presidente Sergio Chiamparino - che siamo disponibili ad accogliere i profughi anche per ridurre il peso alle regioni del Sud, che si stanno facendo carico dell'accoglienza in maniera più consistente rispetto a tutte le altre. Ad Alfano abbiamo poi chiesto di continuare a lavorare sulla ricerca degli hub regionali, ma anche sullo screening dei migranti e la distribuzione in tutti i comuni del territorio, naturalmente facendo un lavoro equilibrato". Secondo il leader delle Regioni e governatore del Piemonte, "è importante poi, ma qui dipende da Viminale, accelerare il lavoro delle commissioni perché non si può aspettare un anno per sapere se una persona ha o meno il diritto all'asilo". Inoltre, ha concluso Chiamparino, "bisogna potenziare il sistema Sprar perché altrimenti tra un pò i soldi finiranno davvero". "Non ho parole per commentare la posizione di Maroni - afferma il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico - le regioni hanno compiti, prerogative, responsabilità importanti pari a quelle dello Stato. Il problema dobbiamo risolverlo alla radice: bloccare le partenze, ma fino a quando ci sono, sino a quando le persone rischiano di morire in mare noi abbiamo il dovere di salvarle e di aiutarle".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso sotto casa, ferita la moglie Delitto nel Teramano, forse un regolamento di conti

8 Giugno 2015, 09:33am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso sotto casa, ferita la moglie Delitto nel Teramano, forse un regolamento di conti

M.P. MARTINSICURO (TERAMO), 8 GIU - Stava scendendo dall'auto quando è stato freddato, sotto casa, da uno o più colpi di arma da fuoco. Ferita la moglie che era alla guida dell'auto. È accaduto a Martinsicuro (Teramo). La vittima è un uomo di 35 anni, Roberto Pizi. L'assassino è in fuga. Tra le ipotesi del fatto di sangue forse un regolamento di conti a seguito di una rissa scoppiata nel pomeriggio. Dalle prime informazioni sembrerebbe che le forze dell'ordine stiano ricercando un albanese. ANSA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Amianto abbandonato, due settimane per rimuoverlo

8 Giugno 2015, 09:31am

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M.P. SORRENTO. Sono necessarie almeno un paio di settimane per rimuovere tubi di amianto abbandonati in strada. Sì, è questo il tempo che impiega l’Asl 5 a espletare la pratica di rimozione e autorizzare l’intervento. Una realtà incredibile venuta alla luce a Casarlano dove due spezzoni di tubi di amianto giacciono al lato della strada dove passeggiano decine e decine di persone ogni giorno, dove giocano bambini e dove fanno jogging tanti appassionati. Tubi abbandonati a pochi passi dalla Chiesa che costituiscono un pericolo vero. Dopo l’ennesima telefonata a Penisola Verde è venuta fuori la sconcertante verità: “Aspettiamo il nulla osta dell’Asl che, normalmente, viene concesso dopo un paio di settimane dalla richiesta”. Questo per due spezzoni di tubi. Cosa accadrà ora per la vasca danneggiata scoperta dai vigili urbani in via Rota? Ci vorranno mesi, forse.

Non sappiamo se all’Asl 5 hanno tanto da fare: a giudicare da come è ridotta l’assistenza sanitaria in penisola sorrentina c’è da credere che molti riposano da anni.

MAX. SORRENTOPRESS

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi seconda dietro Venezia, Noio: «Meglio non si poteva fare, loro con una marcia in più»

8 Giugno 2015, 09:26am

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M.P. FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO«Abbiamo cercato di gareggiare con un alto numero di colpi, ma Venezia ha dimostrato di avere una marcia in più». Così Franco Noio, allenatore del galeone azzurro di Amalfi a fine Regata ai microfoni di Divina Fm.

«E' stata una regata che si è svolta con una media di 44 colpi al minuto e una partenza che ha toccato un picco di 52 - ha detto - Il risultato di Venezia dimostra che oggi nella laguna c'era davvero poca differenza tra le quattro corsie. Analizzando la gara va detto che i veneziani hanno iniziato a prendere il largo a 700 metri dal traguardo. Meglio non si poteva davvero fare. Ora non possiamo fare altro che pensare al prossimo anno intensificando gli allenamenti e l'amalgama di questo gruppo. L'anno prossimo ad Amalfi -ha concluso - sarà tutta un'altra storia».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidente a Conca, scontro tra due motorini Coinvolti un 29enne di Agerola ed un 28enne di Amalfi: tanta paura ma nessuna conseguenza grave

8 Giugno 2015, 09:22am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Un sinistro si è verificato nel pomeriggio di oggi a Conca dei Marini: due motocicli si sono scontrati sulla Statale 163 Amalfitana. Cause ancora da accertarsi: pare che l'incidente sia avvenuto nel corso di un sorpasso ad un pullman.

Due giovani coinvolti: un 29enne di Agerola, che ha riportato una frattura alla gamba, ed un 29enne di Amalfi che, invece, ha riscontrato una frattura ad un dito di un piede. Gli sfortunati sono stati immediatamente soccorsi e condotti presso l'Ospedale Costa d'Amalfi per ricevere le prime cure.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO 

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