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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Zaza saluta la Nazionale, richiamato Acerbi

9 Giugno 2015, 10:37am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Simone Zaza e Andrea Barzagli lasciano il ritiro azzurro di Coverciano per problemi fisici. Lo ha annunciato il prof. Enrico Castellacci, responsabile sanitario della Nazionale, dopo gli accertamenti effettuati in mattinata. L'attaccante del Sassuolo aveva già evidenziato problemi durante lo stage azzurro che si è svolto la scorsa settimana. Al posto del difensore juventino il ct Conte ha richiamato Francesco Acerbi.

Su Zaza è invece intervenuto il patron Giorgio Squinzi, che ha parlato di calciomercato. Il futuro dell'attaccante dipende dalla Juventus che deve decidere "se vuole spendere o no": ha detto a margine di un evento Expo.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se la Juventus fosse vicina a Zaza eDomenico Berardi, Squinzi ha risposto: "Berardi è in comproprietà al 50 per cento con la Juventus, mentre se vuole Zaza ha la possibilità di acquistarlo ad una determinata cifra. Dipende solo da loro, se vogliono spendere o no".

Per quanto riguarda invece il mercato del Sassuolo, Squinzi ha detto che bisognerà  "risolvere le difficoltà legate al non sapere ancora

quale sia il futuro di alcuni calciatori. Per Sansone, Zaza e Berardi stanno arrivando richieste da tutte le parti".

 

"Come imprenditore, nella vita ho sempre cercato di fare un passo dopo l'altro e di andare sempre avanti. Quindi cercheremo di andare avanti" ha concluso Squinzi.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tragedia in un locale di Fiorano: 59enne stroncato da malore

9 Giugno 2015, 10:35am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA FIORANO. Un 59enne la cui identità è ancora sconosciuta è deceduto alle 8.45 in un locale pubblico di piazza Cappelli a Fiorano. Appena il cliente si è accasciato, è stato chiesto subito l'intervento del 118 ma non è stato nulla da fare. Sul posto i carabinieri di Fiiorano e della compagnia di Sassuolo hanno

avvisato il magistrato di turno che ha lasciato la salma a disposizione della Medicina legale per accertamenti. Stando ai primi controlli medici, pare certo che l'uomo sia deceduto per un improvviso malore naturale. Verranno in ogni caso svolti accertamenti di conferma nei prossimi giorni.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano: camion perde la sponda e trancia tetto e cappotta di un'auto

9 Giugno 2015, 10:31am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA FIORANO. Tre persone ferite, ma poteva essere una strage. Un incidente avvenuto in via Ghiarola Vecchia, all’altezza del civico 35, ha rischiato di fare numerose vittime. Perché oltre alle tre persone ferite, tra cui un bambino di tre anni, il caso ha voluto che nessun’altra vettura venisse travolta dalla Fiat Panda impazzita e senza più il tettuccio, “decapitato” dalla sponda staccatasi da un camion.

 

 

 

Sono da poco passate le 10 e la Fiat Panda, condotta dal 67enne B.G., residente a Sassuolo, si sta dirigendo verso Modena. Al suo fianco c’è una donna di 62 anni, V.L. mentre sul sedile posteriore, assicurato al seggiolino per bambini c’è il piccolo di appena tre anni. Da lontano il conducente vede arrivare un autoarticolato. L’auto si sposta leggermente verso destra, ma improvvisamente, quando ormai l’incrocio è completato, la sponda sinistra del rimorchio si sgancia. È una frazione di secondo, chi assiste alla scena parla di un incidente drammatico. Il pezzo di ferro trancia il tetto della vettura, che nell’impatto sbanda. Per oltre cento metri la Fiat è inguidabile, l’autista non riesce più a riprendere il controllo e come impazzita finisce prima contro un albero e poi cappotta.

 

Il traffico si blocca immediato per soccorrere i tre feriti mentre il camion se ne va, forse inconsapevole di quanto accaduto. I testimoni pensano di trovarsi di fronte ad una strage. L’incidente è stato talmente tanto violento che le speranze di ritrovare vivo qualcuno sono ridotte al lumicino. Ed invece la storia è di quelle a lieto fine o almeno così appare da subito: le persone nella Panda sono infatti vive. Il 67enne e la donna sono sì feriti, ma coscienti. Per precauzione vengono caricati in ambulanza e trasportati d’urgenza al pronto soccorso di Baggiovara dove sono sottoposti a numerosi accertamenti e tenuti a lungo sotto osservazione. Il bambino viene messo in salvo mentre si trova ancora assicurato al seggiolino con le cinture di sicurezza. L’ambulanza lo trasporta al Policlinico dove viene dimesso con pochi giorni di prognosi.

A quel punto diventa fondamentale il lavoro della polizia municipale di Fiorano, intervenuta sul posto con due pattuglie. Spetta agli agenti, mentre i vigili del fuoco di Sassuolo mettono in sicurezza la vettura, ricostruire la dinamica di quanto accaduto, ma soprattutto di rintracciare il camion che non si è fermato.

E mentre una pattuglia si occupa di ricostruire l’impatto con dovizia di particolari, un’altra si dedica all’ascolto dei testimoni. Perché alcuni di loro hanno assistito allo schianto e hanno visto in quale direzione si è diretto l’autotreno. I racconti sono talmente tanto dettagliati che gli agenti hanno un identikit pressoché certo da rintracciare. Così lasciano i colleghi in via Ghiarola e iniziano a perlustrare l’intero circondario fino a quando la ricerca va a buon fine. Il camion descritto viene individuato parcheggiato in una piazza di Fiorano. La polizia municipale vede che gli manca la sponda letale, identifica il conducente ed effettua una serie di accertamenti sul mezzo pesante. Si vuole controllare se tutte le normative siano rispettate, se vi siano i parametri di sicurezza - tra cui le ore di viaggio - in regola, ma soprattutto bisogna capire se ci si trova di fronte ad un’omissione di soccorso o se il conducente non si sia accorto di quanto provocato. Lui sostiene di non aver avuto sentore di perso la sponda, ma la testimonianza andrà verificata tant’è vero che la municipale ha aperto un’indagine.

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Maroni a prefetti, stop assegnazioni Richiesta in attesa che Governo trovi altre soluzioni

9 Giugno 2015, 10:27am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Maroni a prefetti, stop assegnazioni Richiesta in attesa che Governo trovi altre soluzioni
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Maroni a prefetti, stop assegnazioni Richiesta in attesa che Governo trovi altre soluzioni

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, "Vi chiedo di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea più eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalità e sicurezza": lo scrive il governatore Roberto Maroni, in una lettera ai prefetti.In una nota, la Regione Lombardia riferisce che Maroni ha dato seguito all'annuncio di una lettera ai prefetti lombardi per sospendere l'accoglienza di richiedenti asilo disposta dal Governo. "Secondo i dati resi noti dal Viminale nei giorni scorsi - scrive il presidente della Regione -, la Lombardia è la terza regione italiana, dopo Sicilia e Lazio, come percentuale di presenze di immigrati nelle strutture di accoglienza". "Ricordo poi - prosegue il testo della lettera diffuso dall'ufficio stampa di Maroni - che in Lombardia vive già oltre un quinto degli immigrati regolari presenti in Italia, molti dei quali in cerca di lavoro. E' quindi impensabile inviare in Lombardia altri immigrati prima di aver riequilibrato la distribuzione". Per l'ex ministro dell'Interno ed ex segretario della Lega, "l'eccezionale afflusso di cittadini stranieri sul nostro territorio, a seguito degli sbarchi sulle coste italiane, impone una gestione molto attenta del fenomeno migratorio". Il presidente della Lombardia ribadisce infine ai prefetti la sua convinzione che "la soluzione al problema dell'immigrazione clandestina, componente preponderante anche dell'ondata di arrivi di quest'anno, resta il blocco delle partenze dalle coste africane, attraverso il coinvolgimento dell'Ue, dell'Onu e di tutta la comunità internazionale".

ANSA

09.06.2015. 11.27

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS La droga per Capri e Sorrento? Viaggia via mare

9 Giugno 2015, 10:25am

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Hashish-2

M.P. Due corrieri della droga arrestati dai carabinieri al Molo Beverello di Napoli mentre tentavano di imbarcarsi sull’aliscafo, infiltrandosi tra la folla di turisti e vacanzieri nel tentativo di passare inosservati. I due giovani, di 29 e 22 anni, di origine marocchina e senza fissa dimora, sono stati fermati e perquisiti e nello zainetto di uno dei due i militari hanno trovato 100 grammi di hashish diviso in bustine pronte per essere vendute.

L’intervento degli uomini dell’Arma, però, non si è fermato solo all’arresto, ma è continuato in un locale di Porta Capuana dove sono state rinvenute tutte le attrezzature utili a trasformare i panetti di hashish che arrivavano ai due stranieri dal Marocco: bilancini di precisione, essiccatori, bustine e contenitori. Tutto l’occorrente, insomma, per consentire ai due di smerciare, secondo quanto risulta dalle indagini dei carabinieri, nelle piazze di Napoli e della Provincia, in particolare Sorrento, Castellammare di Stabia e Capri.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello: si spoglia in chiesa, Carabinieri fermano folle casertano. Curato a Castiglione

9 Giugno 2015, 10:11am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello: si spoglia in chiesa, Carabinieri fermano folle casertano. Curato a Castiglione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Sono dovuti intervenire i Carabinieri per fermare il folle che questa mattina ha tentato di denudarsi all'interno del Duomo di Ravello. Intorno alle 8 erano stati gli addetti alla reception di un noto albergo cittadino ad allertare le Forze dell'Ordine dopo che il loro cliente, un 42enne professionista originario di Aversa, aveva lasciato la struttura dopo aver saldato regolarmente il conto. Ma a destare sospetti erano stati, già nei giorni precedenti, gli atteggiamenti strambi dell'uomo che, tra le altre cose, portava con sé numerose immagini sacre.

Di primo mattino, infatti, dopo aver lasciato la borsa con i propri effetti personali nei pressi della stazione taxi di via Boccaccio, l'uomo si è recato presso il Duomo e, una volta entrato, avrebbe cominciato a spogliarsi. Sono stati i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile, prontamente intervenuti, a fermare il folle in bermuda e a prelevarlo per condurlo verso l'ambulanza sopraggiunta allo scopo di sottoporlo a cure specifiche presso il presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi.

In realtà l'autore del bizzarro gesto, identificato, non avrebbe opposto opposizione, ricomponendosi laddove aveva lasciato la sua borsa e sottoponendosi alle cure del caso e quindi non è stato necessario il trattamento sanitario obbligatorio.

A Castiglione l'uomo è stato destinato al Centro di salute mentale dove è stato sedato per poi essere trasferito presso una struttura specializzata di Nocera Inferiore.

Stando a quanto appreso soffriva di disturbi della personalità e non era nuovo a questo genere di azioni.

E intanto a Ravello è corsa alle ricevitorie del Lotto per scommettere sui numeri che secondo la smorfia napoletana possano legarsi al bizzarro episodio.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PAGANI (SA): APPALTO MENSA SCOLASTICA, 11 INDAGATI PER ABUSO D'UFFICIO. C'È ANCHE IL SINDACO SALVATORE BOTTONE

9 Giugno 2015, 10:09am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PAGANI (SA): APPALTO MENSA SCOLASTICA, 11 INDAGATI PER ABUSO D'UFFICIO. C'È ANCHE IL SINDACO SALVATORE BOTTONE

M.P. 09/06/2015 Pagani. Undici avvisi di garanzia al Comune: la Procura ha chiuso le indagini sull’affidamento in proroga del servizio mensa che la giunta dell’allora sindaco facente funzioni Salvatore Bottone, nel 2010, dispose nei riguardi della ditta «Buono & Fresco». Nel registro degli indagati, oltre all’attuale primo cittadino, che all’epoca dei fatti svolgeva il ruolo di facente funzione per la sospensione dell’attuale consigliere regionale Alberico Gambino, ci sono anche i nomi degli ex assessori Lello De Prisco, Lello Pepe, Enzo Campitiello, Raffaelina Stoia e Luigi Lamberti. Insieme a loro, i dipendenti comunali Salvatore Donato e Gaetano Pepe e il titolare della ditta che gestiva il servizio per la «Buono & Fresco», Ferdinando Filosa. TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NAPOLI NEWS ORRORE A NAPOLI NEL QUARTIERE DI SAN PIETRO A PATIERNO: CADAVERE LEGATO E SEMICARBONIZZATO ACCANTO AI RIFIUTI. IL CORPO PRESENTAVA FERITE COMPATIBILI CON COLPI DI ARMA DA FUOCO, INDAGANO I CARABINIERI

9 Giugno 2015, 09:57am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS ORRORE A NAPOLI NEL QUARTIERE DI SAN PIETRO A PATIERNO: CADAVERE LEGATO E SEMICARBONIZZATO ACCANTO AI RIFIUTI. IL CORPO PRESENTAVA FERITE COMPATIBILI CON COLPI DI ARMA DA FUOCO, INDAGANO I CARABINIERI

M.P. 09/06/2015 Il corpo parzialmente carbonizzato di un uomo di età tra 25 e 30 anni è stato trovato nella tarda serata di ieri a Napoli, in via della Mongolfiera, strada sterrata nella zona di San Pietro a Patierno. Il corpo era vicino a cumuli di rifiuti scaricati abusivamente. Sul cadavere sono state riscontrate ferite compatibili con colpi d’arma da fuoco. La vittima aveva i piedi legati con una corda e segni di corda sono state trovati anche intorno al collo. A scoprire il cadavere è stato un passante, che poi ha avvertito i carabinieri della Compagnia Stella. Dai rilievi eseguiti dai militari dell’ Arma e dal medico legale è emerso che l’ uomo era morto da circa 12 ore. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia Stella e del Nucleo Investigativo di Napoli.

telecaprinews 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In corso operazione "MONDO DI MEZZO 2". 44 ordinanze custodia cautelare. 21 perquisizioni

9 Giugno 2015, 09:55am

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cc autoradio logo 200M.P. Confermata esistenza di una struttura mafiosa operante nella Capitale,

Roma,  Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri stanno eseguendo, nelle Province di Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 44 indagati a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati.

Contestualmente, sono in corso perquisizioni a carico di altre 21 persone indagate per gli stessi reati.

I provvedimenti, che riguardano gli sviluppi delle indagini condotte dal Ros nei confronti del sodalizio mafioso facente capo a Massimo Carminati, hanno confermato l’esistenza di una struttura mafiosa operante nella Capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali.

Le investigazioni hanno documentato, tra l’altro, il ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori.

ATTUALITA.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Doveroso ricordo degli Agenti Sammarco e Carretta, barbaramente assassinati nel 1982

9 Giugno 2015, 09:53am

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Doveroso ricordo degli Agenti Sammarco e Carretta, barbaramente  assassinati nel 1982 - GALLERIA FOTOGRAFICA

sammarco carrettaM.P.Gli assassini, quattro terroristi "neri", vennero identificati ed arrestati

  Ancora una mesta ricorrenza nella Capitale dove gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dato un elevato contributo di sangue per il mantenimento della democrazia e legalità, quella stessa libertà  che viene oggi usata per attaccare ed insultare liberamente gli uomini dello Stato.

Era la notte dell’8 giugno 1982 quando in via Dorando  Petri, gli Assistenti della Polizia di Stato Franco Sammarco e Giuseppe Carretta, entrambi di 28  anni, scesero dall'autoradio per procedere al controllo di un veicolo in sosta.

Gli occupanti dell'autovettura li aggredirono immobilizzandoli e disarmandoli. Con crudeltà e barbarie, li ammazzarono con alcuni colpi di pistola alla nuca. La paternità dell'infame gesto venne rivendicata dal gruppo eversivo “Nuclei armati Rivoluzionari” (Nar), per vendicare la morte di un loro militante suicida ma la cui morte loro invece l'attribuirono alla Polizia.

Le indagini della Digos romana consentirono di identificare ed arrestare i quattro terroristi “neri”.

Stamane, a rendere omaggio ai Caduti, oltre ai loro famigliari e le Autorità civili e militari, il Questore di Roma Nicolò D’Angelo che, sul cippo marmoreo posto  nel luogo dell’eccidio, ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa.

Successivamente,  è stato reso omaggio dinanzi sulla lapide collocata all’interno del Commissariato di P.S. Villa Glori, ove i due giovani Agenti  prestavano servizio all’epoca dell’attentato.

SALVATORE VELTRI ATTUALITA.IT

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