NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Ebola: infermiere, condizioni stazionarie Parametri vitali stabili
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SASSARI, Le condizioni dell'infermiere sassarese colpito dal virus Ebola restano stazionarie. Lo hanno riferito oggi i medici dell'ospedale Spallanzani di Roma, dove il 37enne volontario di Emergency, rientrato nei giorni scorsi dalla Sierra Leone, è ricoverato da mercoledì mattina. Imponente lo staff messo in campo dallo Spallanzani per prendersi cura dell'infermiere sardo, con i costi dell'assistenza che supereranno i 600 mila euro: 11 medici specializzati in infettologia, 5 operatori di rianimazione, 14 infermieri, 23 responsabili di laboratorio, qualche decina di altri operatori coinvolti, con la task force che sfiorerà le cento persone. Intanto a Sassari le tre persone entrate in contatto con il volontario rimangono in quarantena, mentre altre dieci sono in autoconfino precauzionale. Si tratta nel primo caso della madre e delle due sorelle dell'infermiere, mentre le altre dieci sono le persone che hanno partecipato alle operazioni di trasporto del paziente: cinque del reparto malattie infettive, tre del 118 e due del laboratorio di analisi. Tutti dovranno rimanere isolate per 21 giorni e comunicare eventuali sbalzi della temperatura a un numero dedicato. Intanto questa mattina a Sassari c'è stato un vertice in Prefettura, convocato dal prefetto Salvatore Mulas, per fare il punto sulla situazione e analizzare come è stata gestita l'emergenza. All'incontro erano presenti l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru e i commissari dell'Azienda ospedaliera universitaria Giuseppe Pintor e della Asl numero 1 di Sassari Agostino Sussarellu. "La macchina dei soccorsi per gestire l'emergenza ebola a Sassari - ha detto l'assessore Arru - ha funzionato complessivamente bene, nonostante la presenza di soggetti forse non direttamente interessati al percorso assistenziale. Cosa, che per quanto deprecabile, non ha comunque inficiato le operazioni di soccorso". Arru ha assicurato che tutte le procedure previste per gestire l'emergenza, messa a punto a ottobre dello scorso anno, sono state seguite alla lettera. "È vero che non avevamo la barella a biocontenimento - ha detto l'assessore - ma questo non ha condizionato le operazioni previste dal protocollo. La barella è arrivata in Sardegna in tempo utile per il trasporto grazie all'aeronautica militare e da oggi l'isola ne avrà due in dotazione, una a Cagliari e una a Sassari". Per quanto riguarda la polemica sui "selfie" e le foto alla barella che trasportava l'infermiere, su cui è intervenuta anche il ministro della Sanità, l'assessore ha spiegato che sono in corso verifiche per capire se ci siano stati comportamenti da sanzionare". Le polemiche, però, non si placano. L'ex presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci attacca Arru: "A ottobre disse che la Sardegna era pronta a fronteggiare qualunque emergenza legata al virus Ebola, ora non può uscire fuori candidamente, come se niente fosse, e dire che saranno ordinate le barelle".
(di Luca Fiori) (ANSA).
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