Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Agerola il sindaco Luca Mascolo su You Tube annuncia nuovo campo di calcio. Il sindaco del paese dei Monti Lattari che si affaccia sulla costa d' Amalfi usa molto i social network per comunicare, in particolare a Face Book, in questo caso si affida a You Tube. La speranza è che qualche grande società si interessi profittando anche del posto ideale per ossigenarsi e fare allenamenti fra la natura.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcuni anni fa una bambina per una semplice appendicite, rischio' di morire di peritonite e finirono sotto inchiesta alcuni medici sorrentini tra cui C.P. ora trasferito ad altro ospedale. Ebbene, stamane, dopo l'arringa lunghissima dell'avv.Luigi Alfano, il dott.C.P. e' stato assolto dal giudice di Nola dove era stato ubicato il processo a seguito dei trasferimenti ospedalieri che subi' la bambina in pericolo di vita. Condannati gli altri medici a circa 200 euro di ammenda ciascuno. Per l'av.Alfano si tratta di un altro successo professionale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale». Annarita Siniscalchi , Il Mattino Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi dopo la lunga sosta e i nuovi acquisti,Benassi Piccioni,Falco, Giandonato,e Liviero,La Juve Stabia ci prova al Menti.Non ci sono più i vari Calderoni, Diop, Davì, Doninelli, prossimi alla partenza sono anche Branescu (Lanciano), Jidayi (Cittadella), Scozzarella (tra Padova e Varese) e Suciu (Varese o Spezia).La Juve Stabia affronta al Menti in una gara molto difficile il Pescara di Marino che oggi contro le vespe festeggia le 100 panchine in B.Dopo il disastro del girone di andata la Juve Stabia cambia volto (almeno si spera) e inizia l'operazione salvezza.Il ritorno dopo sette anni del portiere laziale Benassi da molta sicurezza alla difesa.
Così in campo al Menti Juve Stabia (3-5-2): Benassi; Lanzaro, Piccioni, Contini; Zampano, De Falco, Giandonato, Mezavilla, Liviero; Falco, Di Carmine.
«Non abbiamo timori – ha spiegato ieri mattina l’ormai ex centrocampista del Bari De Falco- sappiamo di giocarci una chance importante alla Juve Stabia, e siamo convinti di poter riuscire a mantenere la categoria. La serie B è un campionato difficilissimo, ma diviso sempre in due tronconi. Non sai mai quello che può accadere nel girone di ritorno. A Bari non trovavo più spazio, spero di rilanciarmi e contribuire nel migliore dei modi al cammino della squadra». Sullo stesso motivo anche il tornante di proprietà della Juventus: «Sono contento della scelta e dell’opportunità – dice - Vitale? Posso fare l’esterno alto o anche il terzino sulla corsia mancina, rispetto il mio compagno che sta recuperando dall’infortunio, uno da cui c’è tanto da imparare. Quando tornerà a disposizione cercheremo entrambi di mettere in difficoltà l’allenatore per le future scelte. Per ora, però, penso solo al Pescara».
Contro gli abruzzesi, non dovrebbero esserci clamorose variazioni sul tema per uno schieramento iniziale in cui l’unico vero dubbio riguarda il reparto avanzato. Tra i pali quasi scontato l’esordio-bis (era stato alla Juve Stabia nel 2007) di Benassi, con Viotti nuovamente in panchina. Nella difesa a tre Pea ha provato varie soluzioni, anche con Ghiringhelli esterno destro al fianco di Contini e Lanzaro, molto dipenderà anche dalle condizioni fisiche di Piccioni che potrebbe partire dall’inizio, centrale, ed in quel caso sarebbero proprio i due ex del Saragozza a fare da esterni.
A centrocampo, salvo clamorose novità, Zampano e Liviero rispettivamente a destra e sinistra, al fianco di Giandonato, Mezavilla e De Falco. L’alternativa potrebbe essere l’innesto di Caserta, probabilmente al posto di Giandonato. In attacco Di Carmine è certo di una maglia da titolare, il vero ballottaggio sembra tra Sowe e Falco. Il primo potrebbe essere preferito, visto il buon rendimento nel girone di andata, ed anche per lanciare un segnale alle società, Avellino e Ternana su tutte, che vorrebbero prenderlo nel mercato di gennaio. Arbitra Merchiori di Ferrara, i tre punti sono l’unico risultato a disposizione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scende la pioggia e la Costiera amalfitana si sbriciola. Stavolta , dopo la frana ad Amalfi che isola Positano e Praiano dal resto della Divina da dieci giorni, a cedere, in località Pucara, nel territorio comunale di Tramonti, è stato un costone roccioso già annotato nel “libro nero”, che ha vomitato sull’asfalto massi e detriti, determinando la chiusura della Strada provinciale 2, che da Maiori si inerpica fino al Valico di Chiunzi. Lo smottamento si è verificato poco dopo le 10,15 di ieri mattina e, solo per caso o, meglio, per pochi attimi, un’auto in transito non è stata travolta dalla frana. Sul posto c'erano anche dei cantonieri, accorsi per rimuovere le prime pietre, che hanno rischiato di essere travolti. Naturalmente è stato subito dato l’allarme e, sul posto, sono intervenuti i tecnici della Provincia e del comune di Tramonti, i volontari della locale Protezione civile, i carabinieri della stazione della cittadina della Divina e il personale della Forestale. Dopo i primi, sommari rilievi, è stata presa la decisione di interdire la circolazione veicolare in entrambi i sensi e di impedire anche il passaggio pedonale, proprio per la gravità della situazione e per il pericolo che altri massi possano piombare giù da un momento all’altro. Bisognerà attendere, prima di decidere il da farsi, le prossime verifiche e la bonifica dell’area, che è stata oggetto di disboscamento. E, così, almeno teoricamente, Tramonti da ieri è isolata dal resto del comprensorio amalfitano e collegata solo all’Agro nocerino sarnese. Perché anche l’altra arteria che porta a Ravello, la Provinciale 1, dovrebbe essere off limit al traffico, da oltre un anno, per il rischio colata di fango a causa del drammatico dissesto idrogeologico. Solo che, nonostante tutto, si passa lo stesso, e si è transitato egualmente anche nel corso della stagione estiva, tant’è che i comuni di Ravello e Tramonti hanno istituito pure un trasporto interno utilizzando la strada ufficialmente non praticabile. Si spera di iniziare i lavori di bonifica al più presto in quanto in ogni caso per collegarsi con il resto della costiera, anche attraverso la strada interdetta, ma percorribile , diventerebbe un'odissea fare qualsiasi cosa, senza contare pendolari e studenti enormemente penalizzati. L'auspicio è riaprire la strada per martedì, tempo permettendo. Ma per far questo bisognerebbe lavorare già domenica. La cosa assurda è quel tratto era già franato poco più di un mese fa ad inizio di dicembre e , per evitare la caduta di pietre, il tratto fu disboscato dalla forestale (La redazione)
Il sindaco di Tramonti, Antonio Giordano, intanto avvisa la cittadinanza che il conseguente stato di isolamento causato dalla chiusura delle strade SP2 ha necessariamente richiesto la messa a disposizione, presso i locali della Guardia Medica di Polvica, un'ambulanza per le possibili urgenze ed emergenze sanitarie. Un autista ambulanziere e un infermiere, con i medici di turno, già si trovano presso la guardia medica di TramontiQuesto servizio è reso possibile grazie all'attività combinata dell'Amministrazione Comunale e dell'ASL (Direttore generale dott. Antonio Squillante - Direttore del distretto dott. Pio Vecchione - Responsabile del servizio urgenze ed emergenze dott.ssa Gerarda Montella)Per ogni emergenza sono attivi i numeri 118 e 081 9368176 .
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MONTELEPRE (PALERMO), 24 GEN - Furto nella chiesa della Madonna Del Carmine di Montelepre. I ladri hanno rubato la collana e gli orecchini d'oro dalla statua della Vergine che domina la navata centrale. I banditi, hanno forzato una finestra, nella sagrestia. Penetrati all'interno hanno rovistato armadi e cassetti del sacrario. Poi sono diretti nell'altare della chiesa ottocentesca. Il furto, è stato denunciato da don Santino Terranova ai carabinieri.(ANSA) -
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 24 GEN - Hanno compiuto atti sessuali con un quattordicenne in cambio di denaro. Per questo Z.F., 59 anni, di Corigliano Calabro e M.F.
(54), di Rossano, sono stati posti agli arresti domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Corigliano con l'accusa di prostituzione minorile. I due hanno precedenti specifici. I militari sono venuti a sapere della vicenda, risalente alla fine del 2011, da alcune voci e poi hanno raccolto gli elementi che hanno portato agli arresti.(ANSA) -
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI LECCE - Morta nel sonno mentre era stesa sul divano. Si è spenta così, per cause naturali,Liliana Inguscio, 37 anni. A trovare il suo corpo, i due figlioletti di 10 e 3 anni, che hanno dato l'allarme chiamando la nonna.
Il papà era uscito dall'abitazione all'alba per impegni di lavoro e i bambini erano rimasti a dormire con la mamma. È accaduto a Cavallino in via Caprarica, nella zona Cavallino 2, dove la donna è stata trovata priva di vita questa mattina poco dopo le 8 dai due figlioletti, preoccupati perchè la mamma, che era stesa sul divano, non si svegliava e non si muoveva.
È stato il più grande a capire che qualcosa non andava: doveva andare a scuola, era tardi e la mamma 'dormivà. Il bambino ha quindi telefonato alla nonna, dando l'allarme. Giunti sul posto, i sanitari del 118 hanno tentato inutilmente di rianimare la donna senza riuscirvi. Il decesso risalirebbe intorno alle 6.30, avvenuto per cause naturali. Sono intervenuti i carabinieri. Il magistrato di turno Giovanni Gagliotta non ha disposto l'autopsia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPACCIO-PAESTUM. Il Comune di Capaccio dirama una nota stampa con aggiornamenti circa le operazioni di controllo relative alle esondazioni del fiume Sele verificatesi nei giorni scorsi.
"Nella giornata di oggi - si legge nella nota - sono in corso verifiche riguardanti l’agibilità delle case alluvionate e, laddove è possibile, si sta procedendo ad aspirare l’acqua dai locali allagati con l’ausilio di elettro-pompe. Gli allagamenti hanno interessato scantinati e piani terra di circa 100 abitazioni. Per tutta la mattinata nelle zone allagate hanno operato guardie eco zoofile di Fareambiente, protezione civile comunale, protezione civile regionale, corpo forestale, polizia locale, vigili del fuoco e operai del consorzio di bonifica Sinistra Sele. Nel pomeriggio riprenderanno i pattugliamenti da parte di carabinieri, polizia locale e guardie eco zoofile per evitare atti di sciacallaggio. Sono stati anche effettuati i primi rilievi dei danni." «Chiedo al genio civile e alla Regione Campania – dichiara il sindaco Italo Voza –di dare subito inizio ad un’azione vera per mettere definitivamente in sicurezza il fiume Sele. Bisogna agire sul letto del fiume e non sugli argini, perché agire sugli argini significa adottare una terapia sintomatica. Invece bisogna adottare una terapia radicale e definitiva perché quello che è accaduto non si ripeta mai più». "I colloqui intercorsi tra il sindaco Italo Voza e il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro hanno già dato i primi frutti. Gli appelli del sindaco - si legge ancora nel comunicato - hanno subito ricevuto risposta: stamattina in zona sono giunti i funzionari del genio civile per fare sopralluoghi e redigere verbali sull’evento calamitoso. Resterà chiuso fino a lunedì l’asilo di Precuiali. Rimane aperto in caso di necessità il centro di accoglienza allestito nei locali della Chiesa di Santa Maria Goretti a Gromola. Preziosa è stata la collaborazione nell’accoglienza degli sfollati del parroco don Giuseppe, dei parrocchiani di Gromola che hanno assistito e cucinato per le persone che si sono radunate nel centro di accoglienza e per gli addetti ai soccorsi, dei volontari dell’associazione Il Cubo e del Comitato locale della Croce Rossa che sta tenendo la sede aperta notte e giorno e ha dato disponibilità ad aiutare le famiglie che nei prossimi giorni dovranno ripulire le case dall’acqua e dal fango."
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA KIEV - Continuano gli scontri a Kiev, la capitale ucraina. I disordini degli ultimi giorni tra polizia e manifestanti in centro hanno portato alla morte di almeno due persone, cinque secondo alcuni mezzi di informazione.
La notte è passata senza ulteriori scontri, ma stasera scade l'ultimatum di 24 ore che l'opposizione ucraina ha lanciato al presidente Viktor Ianukovich. I leader dell' opposizione hanno chiesto al capo di Stato di indire nuove elezioni, altrimenti i manifestanti «passeranno all'offensiva». «Lei, signor presidente - ha detto uno dei leader dell'opposizione, l'ex pugile Vitali Klitschko, arringando ieri sera una folla di circa 40.000 persone in piazza Maidan - ha la possibilità di risolvere questa questione. Elezioni anticipate cambieranno la situazione senza spargimento di sangue».
L'opposizione, che finora (Timoshenko a parte) ha condannato l'attacco alla polizia dei dimostranti più estremisti, minaccia così di partecipare a quella che è ormai una vera e propria insurrezione «e se una pallottola in fronte deve essere, una pallottola in fronte sia - ha detto Arseni Iatseniuk, un altro leader dell'opposizione - ma in modo onesto e coraggioso».
UOVA CONTRO L'AMBASCIATA USACentinaia di persone hanno circondato l'ambasciata Usa ieri sera e nella prima mattinata di oggi lanciando uova contro la targa all'ingresso e cantando con cartelli che invitavano Washington a non immischiarsi negli affari interni dell'Ucraina. Secondo alcuni media si tratterebbe di «titushki», così come vengono chiamati i presunti provocatori pagati dal governo.
Secondo l'agenzia Interfax la protesta sarebbe stata organizzata invece da un gruppo costituitosi di recente, denominato «Cittadini di Kiev per una città pulita» e contrario alle barricate in centro dei manifestanti antigovernativi. Ieri gli Usa hanno annunciato di aver revocato il visto ai «responsabili delle violenze» a Kiev negli scontri tra manifestanti antigovernativi e polizia.
PARLAMENTO OMBRAComincia a prendere forma il parlamento ombra annunciato dall'opposizione ucraina al posto di quello ufficiale, ormai «delegittimato» - secondo i partiti contrari al presidente Viktor Ianukovich - dall'approvazione delle leggi anti-protesta una settimana fa. E il nuovo Parlamento ha già i suoi leader, cioè i tre capi dell'opposizione: il capogruppo del partito di Timoshenko 'Patria' Arseni Iatseniuk, l'ex pugile Vitali Klitschko, e l'ultranazionalista Oleg Tiaghnibok. La Rada popolare, così si chiama il nuovo Parlamento, deve però «ancora ottenere la legittimazione degli elettori», ha spiegato un deputato dell'opposizione.