SPORT NEWS E SPORT LOCALE JUVE, IN CHAMPIONS DEVI SOLO VINCERE. MARCHISIO: "COL REAL MADRID VOGLIO UNA BOLGIA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
TORINO - Dentro o fuori dall’Europa che conta. Domani la Juve non può permettersi di perdere contro il Real Madrid. Una sconfitta annuncerebbe praticamente l’eliminazione dei bianconeri dalla Champions. Tocca dare tutto, come se non ci fosse un (dopo)domani: «I calcoli li faremo soltanto alla fine. Giocheremo come se fosse la nostra ultima partita». La voce è quella di capitan futuro, Claudio Marchisio. Uno che non vuole lasciare niente di intentato: «Daremo il massimo, a maggior ragione davanti ai nostri tifosi: lo Stadium sarà una bolgia». La Juve ci crede, e non è un modo di dire: «All’andata abbiamo dimostrato di poter fare male agli spagnoli, anche con Chiellini espulso per merito di Cristiano Ronaldo...». Da allora, i bianconeri hanno chiuso la porta contro Genoa, Catania e Parma: zero reti al passivo, sette all’attivo e nove punti in classifica. «Un bel modo per rispondere alle critiche piovute dopo Firenze e Madrid - sottolinea Marchisio -. Siamo più compatti e fiduciosi, non prendiamo gol e concediamo pochissimo». Il Real, invece, ha incassato ben 7 gol tra Barcellona, Siviglia e Rayo. E Ancelotti è finito nel tritacarne della Liga: «Carletto ha sempre fatto bene, gli auguro di confermarsi in campionato ma non in Champions...». Priva di Vucinic e Lichtsteiner e dello squalificato Chiellini, domani la Signora indosserà lo stesso abito del Bernabeu, taglia 4-3-3. A destra largo di nuovo a Caceres, mentre a sinistra De Ceglie insidia Ogbonna. Ballottaggio anche in attacco, dove Quagliarella contende a Llorente il posto tra Tevez e Marchisio, quest’ultimo ancora lontano dai suoi standard abituali. Dopodiché la Juve si sintonizzerà sulle frequenze del Napoli, atteso domenica allo Stadium: «Dobbiamo vincere per staccare la squadra di Benitez e approfittare di eventuali errori della Roma - conclude il “principino” -. Non vogliamo lasciare nulla per strada». di Timothy Ormezzano
LEGGO.IT
04.11.2013
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se si non si approva entro fine anno il ddl "svuota province", "in primavera vanno rinnovati l'80% dei consigli provinciali: sarebbe una beffa, meglio dire che non si vuole fare la riforma. E'legittimo avere opinioni diverse ma il tema è nel programma del Governo. Io spero che entro metà dicembre si approvi il provvedimento".Così Delrio a Radio 24. "Dalla riorganizzazione delle Province - chiarisce il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, a Radio 24 - non vi saranno licenziamenti ma solo maggiori sinergie: i dipendenti non devono temere per i loro posti di lavoro. Certamente non vi saranno più turn over e ricambi, il sistema pubblico deve gestirsi con sistemi più moderni". Il taglio del personale politico provinciale consentirà risparmi pari a 110 milioni di euro "che non sottovaluterei - prosegue Delrio - per utilizzarli diversamente ma il maggiore risparmio consiste nell'unire e nel semplificare, il federalismo che funziona è quello in cui ognuno fa poche cose ma ben definite. Gli oltre 2 miliardi per le funzioni generali possono essere risparmiati; almeno il 50% di risparmi si potrebbe ottenere in un anno, un anno e mezzo". Il ministro ha ricordato che il Governo ha chiesto l'urgenza al ddl svuota-Province "perche' crede in questa riforma attesa da 30 anni, che inoltre rafforza le unioni dei comuni e finalmente istituisce le città metropolitane. Ora il Parlamento deve discutere. Se si non si approva entro fine anno, in primavera va rinnovata una buona parte dei consigli provinciali e sarebbe veramente una beffa, sarebbe meglio dire che non si vuole fare una riforma. Io spero che entro metà dicembre si approvi il provvedimento"