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SEZIONE SICILIA NEWS Catania, Caltagirone, le mani della mafia sugli appalti della variante: cinque arresti

9 Ottobre 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/10/09/blitz_carabinieri--401x175.jpg?v=201310091041

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In manette anche l'ad della Fip di Padova e La Rocca jr, figlio di «Ciccio», il capomafia detenuto CATANIA - L'amministratore delegato della Fip di Padova, Mauro Scaramuzza, e Gioacchino Francesco La Rocca, figlio del capomafia detenuto «Ciccio», sono stati arrestati dai carabinieri, assieme ad altri tre indagati, nell'ambito di un'inchiesta su un appalto pubblico da 140 milioni di euro per la «variante» Caltagirone. Nei loro confronti i militari dell'Arma hanno eseguito un ordine restrittivo del gip su richiesta della Dda della Procura di Catania, che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e concorso esterno in associazione mafiosa. LE MANI DELLA COSCA SUGLI APPALTI - Dalle indagini dei carabinieri sarebbe emerso l'interesse della storica “famiglia” mafiosa di Caltagirone dei La Rocca, legata a Cosa nostra, nell'esecuzione dei lavori. Secondo l'accusa, la cosca avrebbe agito affinché venissero dati in subappalto a ditte direttamente controllate dal clan con contratti artificiosamente frazionati in modo da eludere la normativa antimafia, percependo così un indebito profitto mediante l'ottenimento di finanziamenti pubblici. SCARAMUZZA - Tra gli arrestati c'è Scaramuzza, ad della Fip di Padova, impresa di rilevanza internazionale, aggiudicataria dell'appalto (insieme alle società L&C unite in associazione temporanea di imprese) che secondo la Procura era «consapevole di apportare il contributo al clan La Rocca». Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo due società.

CORRERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Messina Denaro, maxisequestro di beni: sigilli per 38 milioni di euro

9 Ottobre 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/10/09/denaro--401x175.jpg?v=201310091026

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il sequestro ha interessato aziende olearie, attività commerciali, appartamenti, terreni e conti correnti bancari TRAPANI - Un duro colpo al patrimonio riconducibile al superlatitante Matteo Messina Denaro, ed alla famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, è stato messo a segno dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, che all'alba di oggi hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa 38 milioni di euro emesso dal tribunale di Trapani su proposta della Procura distrettuale antimafia di Palermo. SEQUESTRO - Il sequestro completa un percorso investigativo che, dopo aver portato all'arresto degli esponenti di spicco dell'organizzazione, ha contestualmente individuato un ingente patrimonio accumulato illecitamente. I sigilli sono scattati per aziende olearie, attività commerciali, appartamenti, terreni e numerosi conti correnti bancari. L'intervento si è concentrato nelle province di Trapani, Varese e Milano. valeria.cat@gmail.com

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NEWS CAVA DE' TIRRENI: DUE ARRESTI PER USURA

9 Ottobre 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nelle prime ore della mattinata odierna, la Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e di sequestro preventivo di un appartamento, emessa dal gip del Tribunale di Salerno nei confronti di C.C. e S.N, indagati da questo Ufficio per il reato di usura. Le difficili e certosine indagini hanno preso avvio a seguito di una denuncia sporta direttamente alla Procura della Repubblica di Salerno, di una titolare di macelleria di Cava dei Tirreni che non potendo onorare un debito contratto per una cospicua fornitura, era stata costretta a vendere un appartamento per un valore di circa 277.000 euro al S.N. ad un prezzo nettamente inferiore ossia 145.000 euro. Il risparmio “imposto” dall’usurario era stato, quindi, nettamente superiore al credito vantato tanto da costituire una vera e propria provvista di denaro ad interessi usurari. Gli accertamenti investigativi condotti dalla D.I.A. e coordinati dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno permesso di accertare la presenza sul territorio di Cava dei Tirreni di un ulteriore usurario alla quale la commerciante si era rivolto, ossia C.C., un pensionato già dipendente della CSTP di Salerno. Questi, nel 2008, aveva prestato alla commerciante di carni circa 30.000 euro pretendendo interessi mensili tra il 7 ed il 10 %, fino ad arrivare ad incassare la somma totale di euro 87.000. Nei confronti di principali artefici dell’attività usuraria, sono state applicate le misure cautelari personali e reali, con il sequestro preventivo dell’appartamento e delle somme di denaro provento dell’illecita attività depositate in conti correnti bancari.

FONTE TVOGGISALERNO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO: CONTROLLI SERRATI DA PARTE DEI VIGILI URBANI

9 Ottobre 2013, 08:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Operazioni ad ampio raggio quest’oggi su tutto il territorio cittadino con servizi mirati in varie attività di controllo sulla sicurezza stradale, sulla tutela della persona, del decoro cittadino e sulla vivibilità nonché sul rispetto delle norme annonarie. In tali ambiti nel corso di un sopralluogo presso due abitazioni del centro storico, ove era stata segnalata la presenza di stranieri, in una di essa, invece delle quattro persone regolarmente affittuarie, ne venivano trovate 12 di altra nazionalità per le quali il conduttore dell’immobile non aveva provveduto entro le 48 ore previste ad effettuare la comunicazione di ospitalità alla locale Questura, per la qual cosa veniva sanzionato a norma di legge. Sempre nel corso del controllo, una delle persone straniere identificate, veniva trovata in possesso di circa n. 150 (centocinquanta) paia di scarpe con griffe contraffatte, stipate in alcuni bustoni, che venivano sottoposte a sequestro ed a seguito del quale veniva deferita all’Autorità Giudiziaria. Durante il predetto accertamento, si constatava la presenza all’interno dell’immobile, di alcune strutture soppalcanti, la cui regolarità autorizzativa è in corso di accertamento da parte del Nucleo di Polizia Edilizia. In continuazione dei predetti accertamenti, si effettuavano altri 3 sequestri di prodotti accessori per abbigliamento, di cui n. 2 a venditori ambulanti, che alla vista degli agenti si davano a precipitosa fuga e n. 1 nei confronti di un ambulante proveniente dall’hinterland partenopeo che veniva sanzionato con verbale di € 5.164,00. Altra brillante operazione è derivata dall’accertamento sulla presenza di due persone di nazionalità Polacca che avevano occupato abusivamente un deposito di proprietà comunale chiuso con cancello. Gli stessi, che all’atto dell’intervento erano ancora intenti a dormire, venivano condotti presso l’ufficio stranieri della locale Questura, dove venivano identificati e dallo sviluppo degli accertamenti risultava che uno di essi era destinatario di un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, per cui veniva sottoposto ad arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Fuorni. Entrambi venivano comunque deferiti anche all’A.G. per il suindicato reato di occupazione abusiva di edificio. Nel corso del progetto “Salerno Strade Sicure”, istituito al fine di ridurre i rischi e gli incidenti stradali derivanti da una guida dei veicoli a velocità superiori a quelle consentite, sono continuate, con l’ausilio dell’autovelox, i controlli su alcune strade cittadine. In merito, nella giornata odierna, con l’ausilio di n. 2 pattuglie, si è proceduti a monitorare la Lungomare Marconi sulla quale sono stati controllati n. 61 veicoli e contestate, direttamente sul posto, ai contravventori, n. 32 infrazioni sulla velocità. Nel corso di tali controlli venivano elevati anche ulteriori n. 27 verbali per violazioni a norme del Codice della Strada, effettuato il fermo di un motociclo per guida senza casco, il sequestro di un veicolo per mancanza di assicurazione nonché di un monopattino motorizzato, del quale, si ricorda essere severamente vietato l’uso sulla pubblica strada, in quanto, avendo parametri costruttivi particolari e superando essi la velocità di 6 Kmh, sono da considerarsi ciclomotori per cui soggetti ad omologazione, immatricolazioni e possesso dei documenti atti alla circolazione. Sempre nel corso del suindicato progetto, questa volta, per quanto attiene alla sosta selvaggia e alle irregolarità ad essa connesse, nella giornata odierna, sono state impiegate n. 2 pattuglie automontate del reparto motociclisti, coordinate da un Ufficiale, che con l’ausilio di alcuni carrogrù della Salerno Mobilità, hanno provveduto ad elevare n. 33 sanzioni, in particolare per sosta in doppia fila, sui marciapiedi, agli incroci, nelle curve sugli attraversamenti pedonali, nelle aree riservate ai disabili ed ai mezzi del CSTP e a rimuovere n. 7 veicoli, sia nella zona orientale che occidentale della città ed in particolare, alla via Madonna del Monte. Con sanzione di € 500,00, sono state verbalizzate n. 2 persone dedite alla prostituzione nei pressi dello stadio “Arechi” ed analoga sanzione veniva comminata anche ad altrettante persone provenienti da altro comune con la quale si intrattenevano. Sanzionati sul territorio n. 4 parcheggiatori abusivi ai quali venivano confiscate le somme illecitamente percepite. Gli stessi, per tale illegale attività, verranno deferiti all’Autorità Giudiziaria. FONTE TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO CAMBIO AL VERTICE AL COMANDO PROVINCIALE DELL´ ARMALASCIA PARRULLI SUBENTRA PARRILLI

9 Ottobre 2013, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salerno cambio al vertice provinciale dell' Arma

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cambio al vertice del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno. Il colonnello Fabrizio Parrulli, che ha guidato i carabinieri salernitani in due intensi anni di lavoro e di risultati, lascia il Comando Provinciale per assumere un prestigioso incarico a Roma, come Capo Ufficio Pianificazione e Polizia Militare del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. In mattinata nel corso di una cerimonia dai toni sobri, presso l'aula multimediale del Comando Provinciale alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri "Campania", Generale di Divisione Carmine Adinolfi, c'è stato l'avvicendamento tra il Comandante Provinciale cedente ed il Comandante subentrante, il Colonnello Riccardo Piermarini. 48 anni, sposato, ha due figlie e proviene da Roma il nuovo Comandante ha ricoperto in passato l'incarico di capo ufficio per i rapporti di rappresentanza militare. È al suo primo incarico da comandante provinciale ma non alla sua prima esperienza al Sud dove torna dopo numerosi anni. Infatti, da Capitano è stato al Comando dei militari di Messina. Col. Riccardo Piermarini Dati personali Luogo di nascita: Roma Data di nascita: 14 aprile 1965 Stato civile: coniugato, con 2 figlie (19 e 15 anni, studentesse) Studi Da settembre 1984 a luglio 1988 ha frequentato l'Accademia militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Nel luglio 1990 ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Parma e, successivamente, ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Dal settembre 2002 a luglio 2003 ha frequentato il corso presso l'Istituto Superiore di Stato maggiore interforze (ISSMI). Ha conseguito i Master in Scienze strategiche e Studi internazionali strategico-militari. Incarichi Dal 1988 al 1992 ha svolto gli incarichi di Comandante di Plotone e Comandante di Compagnia presso la Scuola allievi carabinieri di Campobasso. Dal 1992 al 1995 ha comandato la Compagnia Carabinieri di Caprino Veronese (VR). Dal 1995 al 1999 ha comandato la Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). Dal 1999 al 2001 ha comandato la Compagnia Carabinieri di Pescara. Dal 2001 al 2002 ha svolto l'incarico di Capo Sezione dell'Ufficio Legislazione del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Nel periodo luglio 2003 - gennaio 2005 ha svolto l'incarico di Capo Sezione dell'Ufficio Operazioni del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Nel periodo febbraio 2005 - gennaio 2010 ha svolto l'incarico di Capo Sezione presso l'Ufficio Legislativo del Ministero della difesa. Nel periodo gennaio 2010 - ottobre 2013 ha svolto l'incarico di Capo Ufficio Rapporti con la Rappresentanza Militare presso il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.

Fonte Salernonotizie.it

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CAVA DE TIRRENI E VIETRI NEWS SALERNO VIETRI SUL MARE CADAVERE IN SPIAGGIA

9 Ottobre 2013, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salerno Vietri sul mare cadavere in spiaggia

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Solo un’autopsia, se mai verrà predisposta, potrà stabilire le cause precise della morte dell’uomo rinvenuto cadavere ieri mattina sulla spiaggia della Baia, tra Salerno e Vietri sul Mare. Perchè i risultati dell’esame esterno eseguito ieri al “Ruggi” dal medico legale Schiavo sulla salma - risultata essere di K.A., un lituano di 58 anni - hanno potuto solo accertare che sul corpo dell’uomo non vi erano segni visibili di violenza che potessero in qualche modo far pensare a un decesso provocato da altri. Certo è che l’uomo presentava sulla fronte una grossa ferite che però era già stata suturata per lo meno una settimana fa; si esclude, quindi, che possa essere questa la causa della morte che, stando alle indagini degli uomini della polizia di frontiera, diretti dal vice questore aggiunto Giuliana Postiglione, sembra essere avvenuta nelle ultime 48/72 ore. Il lituano, stando ai primi accertamenti, non aveva una dimora fissa ed era solito frequentare sia Salerno che i territori avellinesi. Le impronte digitali, grazie alle quali è stata possibile l’identificazione dell’uomo, hanno però escluso che il 58enne avesse un passato macchiato da qualche reato in quanto è risultato incensurato. Alla polizia salernitana, oltretutto, il volto dell’uomo - ancora in ottimo stato - non era familiare; si esclude, quindi, che il lituano facesse parte della cricca di immigrati senza fissa dimora che gravita intorno a piazza Vittorio Veneto vivendo di espedienti. Come ci sia finito, però, l’uomo sulla spiaggia al confine con il territorio vietrese, dove è stato intravisto da alcuni passanti che hanno scorto il cadavere sulla battigia, rimane un giallo. Diverse le ipotesi fatte dagli inquirenti: la più avvalorata è che l’uomo, in seguito a un malore - forse provocato da una violenta sbornia - si sia accasciato sulla spiaggia e sia morto soffocato dalla sabbia.Forse il lituano è morto per annegamento - questa una seconda ipotesi - anche se meno quotata in quanto il cadavere, non presentava gli inconfondibili segni che il mare lascia sui corpi quando rimangono alla deriva anche solo per poche ore. Per ora la salma è stata sequestrata ed è a disposizione della magistratura che potrebbe decidere proprio in queste ore di eseguire l’esame autoptico sul corpo. Corpo che, al momento, non è stato reclamato da nessuno. Così come nessuno, in passato, almeno in Italia, ha mai denunciato la scomparsa di K.A., arrivato nel nostro Paese forse in cerca di fortuna ritrovandosi senza un lavoro e senza una casa. Non risultano, infatti, nè denunce di allontanamento nè di scomparsa che riguardano l’uomo, morto da solo su una spiaggia in un paese straniero la cui salma ora giace in una cella frigorifera di un obitorio in attesa che qualcuno possa darle una sepoltura.

POSITANONEWS

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CILENTO NEWS OGLIASTRO CILENTO. LA MADONNA CHE SANGUINA DONATA ALLA PARROCCHIA PER VOLONTÀ DEI PROPRIETARI

9 Ottobre 2013, 08:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La Madonna che sanguina donata alla parrocchia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ogliastro Cilento. Donata alla parrocchia di Santa Croce la statuina della Madonna di Lourdes che nella mattinata del 3 ottobre di due anni fa fu bagnata da lacrime di sangue. A ricevere il simulacro, sistemato nella chiesetta di San Rocco, il parroco don Geronimo Mirabilii e numerosi fedeli attratti non solo dalla devozione alla Vergine ma, anche, per la curiosità di un riscontro visivo a distanza di tempo, da quelle striature di sangue che, dagli occhi, avevano segnato le gote ed il petto della statuina bianca. Silenzio assoluto della Chiesa sulle cause e la natura di quell’evento che sconvolse la tranquilla mattinata del centro collinare cilentano. Potrebbe essere stato sangue umano, stando ad alcune indiscrezioni, a rigare e segnare il volto della Vergine sistemata in una nicchia lungo le scale di accesso all’abitazione della signora Belchis Amoroso, proprietaria del simulacro e la prima a fare la scoperta mentre si recava al lavoro. Pietrificata, per alcuni attimi, l’intera famiglia accorsa alle sue invocazioni dinanzi alla stravolgente visione delle lacrime di sangue che uscivano dagli occhi della Madonnina bagnando le gote e fermandosi sul petto con una impressionante e per certi aspetti terrificante e reale rispondenza alle più naturali lacrimazioni dell’essere umano. Lungo le scale adiacenti un supermercato si raccolse subito tanta gente esterrefatta davanti a quelle striature rosse che ancora ed impercettibilmente scendevano lentamente lungo il simulacro della Vergine. Il fenomeno, sovrannaturale o meno, scosse non solo le coscienze di tante persone ma fece accorrere anche la Rai che realizzò un servizio per la “Vita in diretta”. Dopo i primi rilievi e riscontri del parroco e delle pubbliche istituzioni, la statuina fu prelevata dai carabinieri per quelle successive indagini alle quali avrebbe dovuto dare assenso e coordinamento la Curia Diocesana di Vallo della Lucania. Dagli accertamenti, stando alla stringata comunicazione degli stessi militari locali al momento della restituzione del simulacro alla famiglia, sarebbe stata accertata la natura umana del sangue e null’altro. Silenzio assoluto dalla Chiesa vallese e da quanti avrebbero dovuto fornire chiarimenti su un avvenimento stravolgente che postula ancora l’esame più approfondito per pervenire a quell’esito la cui assenza alimenta dubbi e perplessità. (Pietro Comite – La Città)

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO CASA ALLAGATA IN VIA DEGLI ARANCI TOMBINI A PARSANO BUCHE A VIA ERNESTO DE CURTIS

9 Ottobre 2013, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento buche a Via Ernesto De Curtis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Appena piove siamo in emergenza continua" confessa il disaster manager  della protezione civile di Sorrento Celentano a Positanonews. E così anche questa mattina nel centro della penisola sorrentina se ne sono viste di tutti i colori, buche per la posa delle tubature del gas metano, a via Ernesto De Curtis, sono spuntate un paio di voragini. Buche causate dal maltempo con l'asfalto che ha ceduto dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. In corso gli interventi d'urgenza dei tecnici comunali coordinati dai vigili urbani. da piccole voragini, a tombini saltati in Via Parsano ad una casa allagata in Via degli Aranci, insomma un vero e proprio bollettino di guerra che arricchiremo di particolari, ma non cambia la sostanza, la fragilità del nostro territorio incombe continuamente sui cittadini.

FONTE POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS REALIZZAZIONE DI VIABILITÀ ALERNATIVA NEI COMUNI DI MINORI E MAIORI

9 Ottobre 2013, 08:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scade il 31.10.13 il bando per l'avviso esplorativo per la realizzazione di una viabilità alternativa e decogestionamento del tratto della statale amalfitana 163 in località Torricella del Comune di Minori (ai confini con Maiori) con acclusa l'ipotesi di risoluzione del connesso problema della sosta e di riqualificazione del water front del porto di Maiori (parte del quale in territorio di Minori) compresa la stessa via Toricella. Ci si attende dai partecipanti un progetto preliminare - una bozza di conversione- un piano economico-finanziario comprendente l'mporto delle spese sostenute per la predisposizione delle proposte ed i diritti sulle opere d'urgenza-la specifica delle caratteristiche del servizio e della gestione. Proposta corredata da autodichiarazioni, cauzione, impegno a prestare cauzione.

FONTE POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Amministratori pubblici ed avvocati uniti contro la chiusura del tribunale di Sorrento

8 Ottobre 2013, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Patto tra sindaci e legali per scongiurare la soppressione della sede giudiziaria peninsulare.

 

L’accordo è stato raggiunto nel corso di un incontro al quale hanno preso parte i rappresentanti dei sei Comuni costieri ed i vertici locali dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata.

I primi cittadini si sono detti pronti ad esercitare pressioni politiche ed a compiere tutti gli atti in loro potere per salvare la sezione distaccata di Sorrento del tribunale di Torre Annunziata, ospitata negli uffici dell’ex-pretura di via degli Aranci.
Un presidio di legalità che la riforma degli uffici giudiziari ha deciso di sacrificare sull’altare della spending-review.

“A parte le difficoltà logistiche ed i problemi infrastrutturali, acuiti dai frequenti blocchi della Sorrentina e dalla crisi della Circumvesuviana, il provvedimento non tiene conto dell’inadeguatezza di altri elementi – sottolineano gli avvocati sorrentini –. La sede di Torre Annunziata è carente di locali e parcheggi, senza considerare la mole di contenzioso che ancora caratterizza la sezione distaccata di Sorrento”.

Dal 13 settembre, infatti, gli uffici di via degli Aranci restano aperti solo per la gestione dell’arretrato. Di fatto, quindi, non vi si svolge alcuna attività giurisdizionale. “E questo non fa che accrescere la confusione nell’utenza e dimostra come la nostra non sia una battaglia in difesa di interessi corporativi, ma una lotta a favore degli interessi della comunità. Altro che risparmio, la soppressione della sezione distaccata di Sorrento è un atto di inaudita irresponsabilità”, attaccano i componenti del foro sorrentino.

Di qui la mobilitazione, che punta dichiaratamente alla revisione della riforma.

L’ordine degli avvocati ha inserito quella di Sorrento, d’altronde, nel novero delle sedi giudiziarie per le quali si auspica un dietrofront da parte del ministero della Giustizia.
Insomma, la speranza è che l’osservatorio istituito presso il dicastero di via Arenula tenga conto delle rimostranze degli avvocati e confermi la sezione distaccata di Sorrento.

Scarso ottimismo, infine, anche per quanto riguarda il giudice di pace. I Comuni della costiera hanno più volte manifestato l’intento di dare vita ad un consorzio con un preciso obiettivo: dividere i costi di gestione e, per questa strada, scongiurare la chiusura dell’ufficio. L’ultima parola, però, spetta pur sempre al ministro Anna Maria Cancellieri, che entro il prossimo 14 marzo dovrà pronunciarsi sulla permanenza del giudice di pace nella sede di Sorrento.

SCRITTO DA FRANCESCA VANACORE SORRENTOINPRESS

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