INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO
Giunto alla sua ottava edizione, il forum europeo di Ravello, promosso congiuntamente da Federculture e dal Centro Universitario Europeo per i beni Culturali, è stato dedicato a ‘Innovazione Sociale, Impresa Culturale e Partecipazione dei Cittadini'.
I Colloqui Internazionali di Ravello si sono altresì inseriti nel quadro delle iniziative dell'HEARTSTRINGS FESTIVAL, un articolato progetto culturale e di comunicazione che, promosso dall'Assessorato all'Agricoltura e all'Ambiente del Comune di Ravelo e finanziato dalla Regione Campania (POR FESR 2007-2013 Asse 1 Ob. Op. 1.9) in un percorso lungo 6 mesi, propone in location di eccezione, concerti, visite guidate, workshop, degustazioni di prodotti tipici, convegni, laboratori.
Durante i lavori il Sindaco Vuilleumier e l'assessore all'Agricoltura e all'Ambiente del Comune di Ravello Pasquale Palumbo hanno posto all'attenzione dei laboratori il tema del recupero e della rifunzionalizzazione dello straordinario sistema dei terrazzamenti delle penisola amalfitana, in passato utilizzati come orti per la popolazione locale ed oggi largamente abbandonati. Il fenomeno, oltre a privare il territorio di produzioni tipiche, costituisce una vera e propria emergenza idrogeologica.
Consolidare i terrazzamenti e ripristinare forme di coltivazione può costituire il nucleo di un vasto progetto per la messa in sicurezza del territorio e per la valorizzazione paesaggistica e produttiva della penisola amalfitana, offrendo altresì un ulteriore asset rilevante per la qualificazione dell'offerta turistica e per la creazione di opportunità di lavoro integrative, in particolare per i giovani.
I temi sollevati dagli amministratori di Ravello sono stati raccolti nel dibattito in quanto paradigma di un processo virtuoso che dovrà sempre più orientarsi verso la tutela e la valorizzazione delle risorse identitarie. Servono però politiche comunitarie, nazionali e regionali finalizzate a superare le attuali criticità, compreso quelle normative che non considerando queste attività rurali economicamente rilevanti in quanto basate su piccole superfici, le escludeno di fatto da ogni possibilità di accesso a sussidi pubblici.
Come ha evidenziato l'assessore Palumbo, il problema della conservazione dei terrazzamenti agricoli non può essere risolto con le stesse misure applicate per le coltivazioni estese in pianura e, soprattutto, non deve essere affrontato solo dal punto di vista agricolo ma con gli stessi strumenti utilizzati per la tutela dei beni culturali.
Al riguardo, ha però sottolineato Palumbo, occorre avviare un'attenta revisione degli strumenti urbanistici, attualmente estremamente restrittivi, per permettere una migliore fruizione delle aree coltivate. In realtà un progetto di consolidamento idrogeologico, di recupero paesaggistico, di creazione di microattività agricole e di sviluppo di una filiera enogastronomica ancorata al consumo dei prodotti tipici, nella penisola amalfitana può costituire un grande progetto di "opera pubblica" per la quale andranno individuati programmi integrati di lungo respiro e strumenti appropriati di attuazione e sostegno. Non sono state sottaciute le difficoltà.
Da una parte la concorrenza di prodotti agricoli che provengono da altre parti dell'Italia e del mondo e che, se non si attiva un circuito locale, pongono i prodotti locali fuori mercato. Dall'altra la difficoltà di recuperare a nuove funzioni i manufatti non più utilizzati per le attività agricole. Un recupero che consentirebbe, ad esempio, lo sviluppo della creatività giovanile auspicata da Ravello Lab.
Un'azione coordinata di supporto alle attività agricole che, in un territorio come quello amalfitano, rappresenta sicuramente una delle principali risorse identitarie su cui intervenire per creare qualità territoriale e occupazione.
http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/ravello-lab-il-caso-dei-terrazzamenti-della-costa-18773.aspx
27.10.2013.