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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, dirigente comunale del cimitero aggredito da titolare di una ditta di marmi

17 Settembre 2013, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Eboli. Un marmista ha aggredito ieri mattina il funzionario comunale Damiano Bruno. Ancora un episodio di violenza al cimitero di piazzale Foscolo. L’aggressione si è verificata intorno alle 11 di ieri dopo un alterco verbale nei pressi della chiesa. Il titolare di una ditta di marmi, in compagnia del fratello, ha lanciato accuse pesanti sulla gestione dell’ufficio cimitero. L’uomo ha dichiarato che i dipendenti comunali sarebbero protagonisti di presunti favoritismi verso altre ditte di marmi. Da qui è nato il diverbio. Poi il marmista si è scagliato contro Damiano Bruno, responsabile dell’ufficio cimitero, colpendolo al collo e alla spalla. Gli altri dipendenti comunali hanno allertato i carabinieri mentre il dirigente si recava in ospedale. La vicenda è destinata a finire in tribunale come già accaduto in passato. Anni fa, infatti, lo stesso marmista si scagliò contro Agostino Mastrangelo, all’epoca responsabile dell’ufficio cimitero. Questa volta al pronto soccorso è arrivato Damiano Bruno. I medici, coordinati dal primario Franco Cembalo, hanno visitato il funzionario comunale riscontrandogli una lesione al rachide cervicale e una contusione alla spalla destra. Dopo gli accertamenti medici, il dirigente di piazzale Foscolo è stato dimesso. I camici bianchi gli hanno consigliato sette giorni di riposo. Ieri mattina il marmista ha replicato una scena già vista. L’aggressione è avvenuta sotto gli occhi di un altro impiegato comunale, Nicola Turi. Nelle prossime ore i carabinieri, coordinati dal capitano Cisternino, ascolteranno i responsabili della lite. Stamattina una relazione scritta arriverà sulla scrivania del sindaco Melchionda. L’uomo accusato di aver alzato le mani contro Bruno si difende: «Io non ho aggredito nessuno». Il marmista ammette però di aver discusso con il dirigente dell’ufficio cimitero.

DI FRANCESCO FAENZA IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, rompe il fidanzamento e si lancia dal ponte: muore 23enne

17 Settembre 2013, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Era ricoverato in rianimazione all’ospedale di Nocera, è morto ieri sera dopo due giorni di agonia. Il cuore di Michele Morcaldi, 23 anni, non ha retto alle ferite gravissime riportate nel volo dal ponte ferroviario di via Cupe. La notizia ieri sera ha raggelato gli animi di decine di amici e coetanei. In molti si sono ritrovati increduli sotto casa di Michele, in via Rocco Scotellaro. Tanti di loro non hanno retto alle lacrime, alla disperazione per un gesto inspiegabile. La notizia ieri sera ha raggelato gli animi di decine di amici e coetanei. In molti si sono ritrovati increduli sotto casa di Michele, in via Rocco Scotellaro. Tanti di loro non hanno retto alle lacrime, alla disperazione per un gesto inspiegabile. La notizia ha sconvolto gli animi di molti dipendenti comunali e della società Multiservizi, l’azienda municipalizzata dove lavora la madre di Michele. In tanti hanno pregato e sperato fino all’ultimo minuto che avvenisse un miracolo. «Era un giovane alto, atletico, bello. Una persona fantastica» ricordano alcuni calciatori allo stadio Dirceu dove Michele da adolescente aveva dimostrato di saperci fare con il pallone. A 23 anni Morcaldi era un ragazzo pieno di iniziative. Negli ultimi mesi, però, la vita di Michele aveva preso una sterzata brusca. Il fidanzamento rotto, il lavoro perso, una depressione difficile da capire in un giovane della sua età. Morcaldi era stato visitato da alcuni specialisti. Domenica mattina ha deciso di saltare dal ponte della ferrovia a pochi metri da casa sua. In via Cupe in tanti hanno provato a dissuaderlo. C’erano i podisti della Free Runner, il titolare del bar Jolly, un avvocato di passaggio. In tanti gli hanno chiesto di non fare quel salto maledetto. Michele ha parlato con alcuni di loro poi si è gettato.

DI FRANCESCO FAENZA IL MATTINO.IT

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 17.09.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

17 Settembre 2013, 08:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA

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IN BREVE

Fresco. Venti di maestrale, venti forti occidentali. Rovesci residui sul FriuliVg, Appennino romagnolo e riminese, addensamenti e piovaschi sull'Umbria  e Pesarese, sulla Campania, Calabria Tirrenica, piovaschi ancora nel pomeriggio su ascolano, Abruzzo, Molise, Gargano, Cosentino. La sera ultimi rovesci sul Gargano e Molise verso la Puglia nord, altri temporali sulla Calabria specie meridionale e tirrenica. 

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.09.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Settembre 2013, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/R/San_Roberto_Bellarmino_Vescovo_e_dottore_della_Chiesa/San_Roberto_Bellarmino.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. ROBERTO Bellarmino, Card. S.J. e Dottore della Chiesa,  S. ILDEGARDA di Bingen, Vergine, mistica ,  B. STANISŁAW (Stanislao) od JEZUSA i MARYI, Sacerdote, fondatore 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,11-17. 
In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. 
Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. 
Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». 
E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». 
Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. 
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo». 
La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione. 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PAGANI: LITE CON SPARATORIA NELLA NOTTE. FERMATE TRE PERSONE

16 Settembre 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre persone sono state fermate dai carabinieri quali presunti responsabili di una sparatoria avvenuta la notte scorsa in piazza Sant'Agostino a Pagani, nella quale non ci sono stati feriti. I tre avrebbero tutti precedenti penali. Sono in corso accertamenti da parte dei militari che sul posto hanno rinvenuto un bossolo di pistola calibro 7,65 ed una cartuccia dello stesso calibro all'interno di un'autovettura dei tre fermati. TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FISCIANO: SCOPERTA ALCOVA CLANDESTINA

16 Settembre 2013, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 16/09/2013 La Stazione CC di Fisciano ha deferito in stato di libertà un 23enne di Mercato San Severino, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento della prostituzione, poiché, in qualità di locatario di un appartamento ubicato nella frazione Lancusi, consentiva a due giovani donne domenicane di dimorarvi ed esercitare il meretricio. Queste ultime sono state proposte alla Questura di Salerno per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei comuni di Fisciano e Calvanico per anni tre.

TVOGGISALERNO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, picchia i genitori per avere i soldi della droga

16 Settembre 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Minacciava e picchiava gli anziani genitori per farsi dare i soldi necessari a soddisfare i suoi vizi, tra cui la droga. Mamma e papà hanno cercato a lungo di resistere alle sue violenze, finché la donna ha riportato una lesione ad un braccio a causa di una violenta spinta, che l'ha fatta cadere, data dal figlio 24enne nullafacente. A quel punto hanno chiesto aiuto ai Cc di Mirandola che, al termine degli accertamenti, hanno arrestato il giovane per maltrattamenti in famiglia e lesioni.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ecco Silvestro, è arrivata una lince al Centro il Pettirosso

16 Settembre 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Al Pettirosso, Centro fauna selvatica di via Nonantolana. è arrivato un nuovo ospite. Ha cinque anni, è quindi nel fiore della giovinezza, si chiama Silvestro ed è un bellissimo esemplare di lince. È arrivato dal Veneto, dove era in mostra per i clienti di un ristorante: stava in spazi non idonei e le mosche gli avevano mangiato i caratteristici ciuffi che i felini sfoggiano alle orecchie. Ora qui ha trovato la compagnia di due donne, si è fatto subito un bel tuffo in acqua ( chissà mai se l’aveva mai fatto in passato) e presto, sperano al Pettirosso, potrà essere una delle star della nuova area proprio per le linci che si vorrebbe creare nell’ex discarica dismessa. Si cercano contributi per realizzarla.

LA GAZZETTA DI MODENA  

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CONCORDIA, INIZIATA LA ROTAZIONE DOPO IL BLACKOUT AL GIGLIO -DIRETTA -VIDEO

16 Settembre 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CONCORDIA, INIZIATA LA ROTAZIONE DOPO IL BLACKOUT AL GIGLIO -DIRETTA -FOTO/VIDEO     INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ISOLA DEL GIGLIO - "Via, la nave si muove". E ora, quel movimento di rotazione della Concordia comincia anche a vedersi.  È Iniziata alle 9 la rotazione della Concordia, dopo un primo intoppo, un ritardo di circa tre ore sull'avvio delle operazioni dovuto al maltempo e ai temporali che si sono abbattuti durante la notte sull'Isola del Giglio, e che hanno provocato un blackout che ha tolto energia all'isola e ai generatori utilizzati per le oprazioni di rotazione della Concordia.  "Tutta colpa dei troppi fulmini e dei temporali" per Franco Gabrielli, a capo della Protezione civile, maltempo che ha comportato lo slittamento dell'avvio delle operazioni.  «È tutto regolare e nella norma, abbiamo iniziato le operazioni di parbuckling inizieranno». Lo ha detto il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi Sergio Girotto.  I primi movimenti della Concordia cominciano dunque a vedersi dopo un paio d'ore dall'avvio delle operazioni. 
Segui la diretta  "VISIBILE LA ROTAZIONE" Come da programma, due ore dopo l'avvio delle operazioni di parbuckling, già lo spostamento della Concordia comincia a essere visibile. La parte che sta emergendo dal mare, circa un metro, è chiaramente distinguibile, per il suo colore scuro, rispetto a quella che è da sempre rimasta fuori dall'acqua. La prima fase delle operazioni è quella del distacco dagli scogli: il relitto poggia su due speroni di roccia che l'hanno in parte penetrato e dai quali lo scafo deve disincagliarsi.  Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ha poi scherzato sui tempi previsti per la fine dei lavori: «Vorrà dire che invece di prendere un tè andremo a cena». E a chi gli chiedeva se una sirena indicherà l'avvio delle operazioni, Gabrielli ha risposto: «la cosa è talmente seria e complicata che non credo servano effetti folkloristici».  "ROTAZIONE PER 12 ORE" La stima di 12 ore per la durata della rotazione del relitto della Concordia «rimane valida, poi tutto dipende dal comportamento del relitto». Lo ha detto il responsabile del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto, in una breve conferenza stampa. L'avvio dei lavori è slittato di circa tre ore «ma la tempistica è la stessa» hanno assicurato i tecnici.  «Ho parlato con Nick - ha spiegato Girotto riferendosi a Nick Sloane, che coordina le operazioni -, attualmente il tiraggio è di 2 mila tonnellate e tutto funziona bene. Andremo avanti con step di 20 tonnellate fino a 4 mila. L'incremento progressivo ci permette una verifica ad ogni step, per valutare il comportamento dell'angolo e il distacco dallo scoglio. Se vediamo comportamenti inaspettati abbiamo modo di intervenire e correggere». «Siamo costantemente aggiornati sule operazioni e in contatto con Nick Sloane», ha aggiunto Fabrizio Curcio, responsabile emergenze della Protezione civile.  GABRIELLI: "TROPPI FULMINI" Il ritardo, ha spiegato Gabrielli, è stato dovuto al violento temporale che nel corso della notte si è abbattuto sull'isola del Giglio e che ha impedito agli uomini della Titan Micoperi di posizionare in mare i mezzi che serviranno per la gestione dell'operazione di parbucking. «Avremmo dovuto posizionare nella notte la chiatta che ospita la control room, ma a causa dei fulmini non sarebbe stato prudente lavorare. Il posizionamento è dunque avvenuto questa mattina», spiegato il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia. Ritardi, ha aggiunto, ci sono stati anche per il posizionamento delle panne antinquinamento  GABRIELLI: "CI METTO LA FACCIA" Convinto che con la rotazione sarà messo alla prova "tutto quanto è stato fatto" fino a questo momento, il capo della Protezione civile Gabrielli ci mette la faccia: "Porterò la responsabilità dell'esito, soprattutto se andrà male. Ma sono tranquillo". Non si dica però che le strutture pubbliche non hanno lavoerato: "C'è stato un pubblico che ha interagito, che ha sollecitato e che ha messo i paletti dove dovevano essere messi".  Il video della tromba d'aria    Concordia, ecco come verrà raddrizzata la nave 

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ANCONA FRANCESCO, FALCIATO A 15 ANNI DA UN UBRIACO. L'AUTISTA: "NON DORMO PIÙ"

16 Settembre 2013, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Francesco SaccintoINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANCONA - Non riesce più a dormire Omar Turchi, il 35enne muratore corinaldese ai domiciliari per omicidio colposo. L'uomo ha investito martedì scorso con il suo furgone la moto di Francesco Saccinto, 15 anni, uccidendo sul colpo lo studente. Turchi ha confessato la sua angoscia al suo avvocato, Francesco Missori di Roma. Dopo la convalida dell'arresto, il muratore è ai domiciliari. Dopo aver passato i primi giorni sotto choc, ora il corinaldese starebbe realizzando quanto accaduto. Più passa il tempo, più si rende conto delle pesanti conseguenze dell'incidente che ha portato alla morte Saccinto. LA TRAGEDIA I ricordi di quella piovosa notte in via degli Olmi si rincorrono senza tregua nella sua testa, al punto da togliergli il sonno. A dargli conforto in queste giornate, la moglie e i familiari più stretti, gli unici che possono comunicare con lui. Venerdì 13 si è tenuta l'udienza di convalida dell'arresto. In quella occasione il muratore corinaldese non ha confermato la dinamica dell'incidente che gli viene contestata. Quella secondo cui il suo furgone avrebbe invaso la corsia lungo la quale, dalla parte opposta, arrivava la moto enduro di Saccinto. UBRIACO Il tasso alcolemico del muratore è risultato quasi cinque volte superiore al limite consentito. Secondo il suo legale, però, avrebbe bevuto solo due Campari e due birre piccole un paio d'ore prima l'incidente.

Lunedì 16 Settembre 2013

LEGGO.IT

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