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NEWS ITALIA E DAL MONDO CIVITANOVA, 76ENNE MASSACRA A COLTELLATE LA EX MOGLIE IN STRADA. ARRESTATO

17 Settembre 2013, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CIVITANOVA, 76ENNE MASSACRA A COLTELLATE LA EX MOGLIE IN STRADA. ARRESTATO

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA CIVITANOVA MARCHE (MC) - Una donna di 66 anni è stata uccisa dall'ex marito, da cui era separata. L'uomo, 76 anni, è stato arrestato dai carabinieri. L'aggressione è avvenuta poco dopo le tre del mattino in via Mameli. Maria Pia Vigoni, questo il nome della vittima, era uscita di casa molto presto per andare al lavoro, al mercato ittico di Civitanova. Aveva percorso pochi metri in bicicletta, quando è stata bloccata e costretta a scendere dall'ex marito, Graziano Palestini, che dopo una breve discussione l'ha colpita con più fendenti al volto e al corpo, con un grosso coltello da cucina. Alcuni vicini hanno sentito le grida della donna e hanno chiamato il 112. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto in pochi minuti: Palestini era ancora lì, con il coltello in mano, la ex moglie esanime a terra. L'anziana è morta pochi minuti dopo il ricovero in ospedale. Al momento del fermo, l'omicida non avrebbe detto nulla e ora si trova nella caserma 'Piermanni' in attesa dell'interrogatorio del magistrato. Secondo le prime testimonianze raccolte, la coppia, che ha figli grandi, si era separata tra molti dissapori e Palestini sembrava nutrire un forte rancore nei confronti della ex compagna.

LEGGO.IT

Martedì 17 Settembre 2013

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE MARCO CARTA, AMORE CON VALENTINA? LUI SU FB: "PER ME LEI È IMPORTANTE"

17 Settembre 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

MARCO CARTA, AMORE CON VALENTINA? LUI SU FB: "PER ME LEI È IMPORTANTE"

INSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Ultimamente Marco Carta è stato fotografato insieme a Valentina Tarsitano, 24 anni, ballerina originaria di Cosenza, conosciuta ad "Amici" nel 2007, prima che il cantante entrasse al serale. Sulle voci di un loro fidanzamento è intervenuto lo stesso cantante attraverso la sua pagina Facebook: "Spesso capita che leggendo i giornali veda la mia vita fotografata e raccontata in dei pezzi di carta.. Sapete tutti dunque che non mi piace parlar tanto di me, non mi è mai piaciuto figurare in copertine e riviste se non a scopo prettamente professionale. Lei (valentina) è veramente importante ma, non Parlo è non ho parlato perché o finché le cose/rapporti con chi conoscete saranno ufficiali. Non mi sento di dire altro. Grazie".

LEGGO.IT

Martedì 17 Settembre 2013

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CAMPANIA NEWS CAROLINA, INCINTA IN FIN DI VITA: BATTE IL CUORE DEL PICCOLO. LE CURE RECORD -VIDEO

17 Settembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAROLINA, INCINTA IN FIN DI VITA: BATTE IL CUORE DEL PICCOLO. LE CURE RECORD -VIDEOINSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI - Se il piccino che tiene in grembo Carolina verrà alla luce sarà il primo caso al mondo di una gravidanza portata a termine e «gestita» nel corpo di una madre in coma già dalla decima settimana di vita. Ieri la commissione bioetica del Cardarelli - nella cui rianimazione è ricoverata Carolina - ha dato l’ok ai medici per proseguire in questo tentativo di far nascere il bimbo (ma potrebbe anche trattarsi di una femminuccia: tra due settimane si conoscerà il sesso del feto). Inoltre è stata fatta richiesta dai sanitari del Cardarelli ai giudici del Tribunale per i minori di nominare un tutore del bambino che faccia le veci della madre che, come detto, è in coma farmacologico. GUARDA IL VIDEO  Intanto sull’ecografo il cuoricino del piccolo continua a battere. E tutti pregano affinchè anche quello di mamma Carolina possa resistere ancora a lungo.
La donna è tenuta in cura dalla dottoressa Maria De Cristofaro, dirigente della Rianimazione, dal neurochirurgo Michele Carandente (che ha operato Carolina al cervello consentendole di non morire dopo la pistolettata alla testa) e dal ginecologo Fabio Sirimarco, direttore dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia, esperto di gravidanze a rischio.

 

di Marisa La Penna IL MATTINO

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TOSCANA NEWS Moto contro cervo nel Fiorentino, morto un 41enne

17 Settembre 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo, Massimo Nannetti, residente a San Godenzo, non è riuscito ad evitare l'animale, probabilmente un cervo, che stava attraversando la strada all'altezza di una curva. Un uomo di 41 anni è morto dopo essersi scontrato con un animale mentre a bordo della sua moto percorreva la strada statale 67 verso il passo del Muraglione, in località San Bavello, nel comune di San Godenzo (Firenze). L'incidente ieri sera intorno alle 22. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo, Massimo Nannetti, residente a San Godenzo, non è riuscito ad evitare l'animale, probabilmente un cervo, che stava attraversando la strada all'altezza di una curva. Vani i tentativi di rianimare il quarantunenne da parte dei sanitari. I medici del 118, arrivati sul posto su segnalazione di alcuni automobilisti, hanno cercato di rianimarlo per oltre un'ora. L'animale non è stato trovato. In base a una prima ricostruzione, potrebbe trattarsi di uno dei cervi che popolano i boschi della zona. IL TIRRENO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CONCORDIA IN ASSE ALLE 4 DOPO 610 GIORNI. GABRIELLI: "ROTAZIONE CONCLUSA"

17 Settembre 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ISOLA DEL GIGLIO - Poco più di un'ora per andare a fondo dopo l'inchino maledetto davanti a Le Scole, condannata a morte dalla manovra sciagurata di un solo uomo; 24 ore, se va bene, per rialzarsi, grazie all'ingegno di un team di 500 persone arrivate da tutto il mondo per realizzare qualcosa di mai tentato prima: la Concordia riemerge dalle acque del Giglio, 610 giorni dopo il naufragio. IN ASSE. Il relitto della Concordia è tornato in asse alle 4. "La rotazione della Costa Concordia è conclusa. La nave è ora appoggiata sulla piattaforma. Abbiamo segnato un punto decisivo per l'allontanamento della nave dal Giglio". Lo afferma il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. La fiancata del lato dritto della nave e' danneggiata. Saranno quindi necessari lavori di ristrutturazione, per poter poi montare i cassoni laterali. I tecnici sottolineano che "non c'e' stata alcuna bomba ecologica. Ci sara' solo da raccogliere qualcosa". È iniziata con applausi e abbracci fra il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro, la conferenza stampa in cui è stata comunicata la fine della rotazione del relitto. Intanto, nel porto e a largo, suonavano le sirene delle navi. IL LATO RIEMERSO DEFORMATO DAGLI SCOGLI - Sul lato della Concordia che era sommerso ci sono delle enormi deformazioni, con ogni probabilità dovute - spiegano alcuni addetti ai lavori - all'impronta degli scogli. Intanto, è stato spiegato in conferenza stampa, il relitto della nave ormai poggia sulla piattaforma creata ad hoc per l'operazione. TECNICI SODDISFATTI - «Penso che meglio di così non potesse andare». Lo ha detto il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia, parlando della fine della rotazione del relitto della Concordia.
«Ci sono molti danni sulla nave e bisogna fare un censimento». Lo ha detto Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, «Tutto il team è molto orgoglioso di ciò che abbiamo fatto», ha aggiunto Sloan.
Il direttore delle operazioni, poi, ha concluso così: «Provo sollievo e sono un pò stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie». SCONGIURATO IMPATTO AMBIENTALE - «Non credo che sarà una bomba ecologica»: così Maria Sargentini, presidente dell'osservatorio ambientale sulla Concordia, durante la conferenza stampa di fine rotazione. «Siamo arrivati fino a questo punto rispettando ciò che avevamo previsto - ha aggiunto -: non vedo perchè ciò non debba valere anche per l'aspetto ambientale». LENTA RISALITA. Ma è stata una lenta risalita quella della Concordia, assai piu' lenta di quanto previsto. E piu' che un ritorno alla vita, che ormai nessuno potra' restituirle, sembra davvero un lungo e malinconico funerale in memoria delle 32 vittime, due delle quali sono ancora laggiu', da qualche parte, nei meandri della nave. E, anche, un monito per tutti: affinche' certi comportamenti e certe pratiche siano bandite per sempre. A guardarla tornar su, la Concordia fa tenerezza. E rabbia. RUGGINE. Perche' 20 mesi di mare l'hanno ridotta ad un ammasso di lamiere mangiate dalla ruggine e dalle alghe e cancellato ogni colore, lasciando spazio ad un marrone uniforme e triste. Ma anche perche' ancora oggi viene da chiedersi come sia stato possibile. Il parbuckling, l'orrendo nome che sta a significare la rotazione della nave per riportarla in assetto verticale, parte alle 9 in punto: tre ore secche di ritardo sul programma originale. "Nessun problema tecnico", si affrettano a spiegare gli esperti ai giornalisti di tutto il mondo, ma solo uno slittamento dovuto al violento temporale che nella notte si e' abbattuto sul Giglio. E un altro stop arriva otto ore dopo, stavolta si' dovuto a questioni tecniche: e' stato necessario intervenire su 4 dei 36 cavi che tirano la nave, per evitare che questi potessero danneggiare gli altri. TEMPI LENTI. Il risultato e' un posticipo della fine delle operazioni di quasi 12 ore rispetto ai tempi inizialmente previsti: non piu' lunedi' sera ma all'alba di martedi'. In dodici ore la nave ha ruotato di 13 gradi. Poco dopo la mezzanotte l'annuncio del capo della Protezione civile Franco Gabrielli che erano stati raggiunti i 24 gradi, una posizione che ha segnato l'avvio della fase finale della rotazione. Una fase che ha visto l'apertura dei cassoni per far entrare l'acqua, una procedura che permettera' il ritorno in asse. La conclusione delle operazioni e' prevista alle prime luci dell'alba, intorno alle 4, forse anche prima. "Ci avviciniamo all'ora di conclusione delle operazioni - ha poi aggiunto Gabrielli - le tempistiche sono da ricondurre alle mani sapienti di chi sta operando". Sempre che le incognite, impossibili da prevedere fino in fondo in un'operazione mai realizzata, siano finite. "Andremo avanti ad oltranza per tutta la notte - aveva confermato in serata Gabrielli -. Abbiamo una tempistica dilatata e probabilmente termineremo all'alba". DIRETTA. Per ora non e' stato rilevato alcuno sversamento in mare dell'acqua contenuta nel relitto. A seguire ogni istante della lenta risalita della Concordia c'e' il mondo intero: giornalisti dalla Corea al Giappone, dirette non stop sui canali all news e sui siti internet, milioni di tweet. Al Giglio, i posti piu' ambiti sono le case che affacciano sul porto e i tavolini dei bar: cronisti e isolani e sono tutti li' con gli occhi puntati verso il mare, in una sorta di gigantesco reality che tutti vogliono abbia un lieto fine ma che nessuno puo' escludere si si trasformi in tragedia. I primi pronti a chiedere spiegazione per ogni minuto di ritardo; i secondi molto piu' interessati alla riuscita dell'operazione, tempi lunghi o meno. I piu' tranquilli sono i tecnici che non sono in servizio: bevono birra e guardano con i binocoli la loro 'shit ship', come la chiamano ridendo. Non c'e' persona che non abbia al collo un badge: quello rosso che indica la possibilita' di accedere alla 'decision room' e' il piu' prezioso. Poi c'e' quello che consente l'accesso a tutte le zone in cui e' stata divisa l'isola, quello per lo staff - i tecnici che in questi mesi hanno lavorato per preparare l'operazione di oggi, quello per i media. Ed anche uno per i residenti. SODDISFAZIONE. "Le cose stanno andando come pensavamo e abbiamo segnali molto confortanti. Per il momento verifichiamo che c'e' una corrispondenza tra la realta' e il progetto", ripete per tutto il giorno ai giornalisti il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli faticando a far capire che l'importante e' il risultato finale, non quello alla fine del primo tempo. "E' vero, ci sono stati problemi, ma sono stati risolti. Quello che conta e' che alla fine la Concordia torni in assetto verticale". Ecco perche' se la prende con la "logica di questo paese": che e' quella per la quale "invece di dire bravi" a chi si premunisce per affrontare e risolvere un problema, si chiede "perche' non avete calcolato la sfiga". Quando scende la notte al Giglio, e' ormai chiaro a tutti che l'operazione folle ha buone probabilita' di riuscita. Ma non e' affatto conclusa. Gabrielli, a onor del vero, e' il primo a dirlo: "la partita non e' ancora finita e gli imprevisti possono verificarsi in ogni fase, anche al termine dell'operazione". Tutti si augurano che non sia cosi'. Tutti, in cuor loro, sperano che questa sia l'ultima notte con la Concordia piegata su un fianco, come Schettino la lascio' 610 giorni fa in una notte di freddo e morte. All'alba si sapra' se bisognera' ancora aspettare. IL VIDEO DELL'INVIATO MARCO PASCIUTI  MADRE LINA: ABBIAM PREGATO SAN MASSIMILIANO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Concordia, l'inchino è finito all'alba. E Napoli prenota la demolizione

17 Settembre 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Napoli. Alle 4 del mattino il relitto della Concordia si rialza dal tragico inchino di 20 mesi fa. Ora si tratta di demolire la nave. «Potrebbero essere i cantieri napoletani a demolire la Concordia».

GUARDA LE FOTO 

  

 



La candidatura dei porti di Napoli e di Castellammare avanza a piccoli passi: non sono necessari investimenti, le attrezzature e le capacità migliori sono disponibili. Il business complessivo viene valutato oltre cento milioni. 







Il governatore Caldoro lavora a stretto contatto con il sindaco di Napoli de Magistris. «Tra Napoli e Castellammare - spiega il commissario dell’Autorità portuale, Luciano Dassatti - possiamo effettuare la demolizione con attrezzature già pronte. Nessun porto più vicino al Giglio può farlo». Lo stesso ministro per le Infrastrutture Lupi osserva: «Ci sono in campo Piombino e altre ipotesi». 

FONTE di Antonino Pane IL MATTINO.IT


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TOSCANA NEWS Concordia, Gabrielli: «Operazione conclusa» meglio di così non poteva andare»

17 Settembre 2013, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Il direttore del parbuckling: pochi Paesi ci sarebbero riuscitiGROSSETO - «La Costa Concordia è di nuovo in asse. Le operazioni di rotazione della nave sono completate», esulta il capo della Protezione civile Franco Gabrielli in una conferenza stampa che è uno scroscio di applausi. «Oggi abbiamo messo un punto decisivo per l'allontanamento della nave» dall'isola del Giglio», continua, mentre il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia non trattiene la soddisfazione: «Penso che meglio di così non potesse andare». «Provo sollievo e sono un po' stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie», sfoga la tensione Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione (senior salvage master della Titan Micoperi), tornando sulla terra ferma dopo aver lasciato la control room. Sbarca al Giglio insieme al suo team, accolto come una star. «Non mi aspettavo questa reazione dalla gente. Pochi paesi al mondo avrebbero potuto mettere insieme» ciò che serviva per «un'operazione di queste dimensioni», aggiuge. Alcuni abitanti lo hanno aspettato e accolto con abbracci e applausi. Quando l'operazione viene definita conclusa sono circa le 4 del mattino. «Siamo entrati nella fase finale della rotazione, abbiamo superato la soglia fatidica dei 24 gradi», aveva detto Gabrielli solo un'ora e mezza prima, quando erano stati aperti i cassoni per far entrare l'acqua. A quanto pare le notizie sono buone anche sul fronte ambientale. La mancanza di sversamenti, comunicata dal capo della Protezione Civile sul finire delle operazioni di recupero, viene confermata al termine della missione: «Non credo che sarà una bomba ecologica», rassicura Maria Sargentini, presidente dell'osservatorio ambientale sulla Concordia, durante la conferenza stampa. «Siamo arrivati fino a questo punto rispettando ciò che avevamo previsto, non vedo perché ciò non debba valere anche per l'aspetto ambientale». «Nessuna evidenza, al momento, di corpi nella parte esterna alla nave».

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Furioso per l'attesa, schiaffeggia autista Anm

17 Settembre 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI- Ancora un autista dell'Anm aggredito. L'incidente circa un'ora fa in via Epomeo. Il conducente del C12 è stato schiaffeggiato da un passeggero anziano per la lunga attesa alla fermata. G. R., 35 anni, conducente del mezzo, ha evitato un incidente. Quando il passeggero ha aperto lo sportello di protezione dell'autista ha proseguito di pochi metri la sua corsa prima di tirare il freno a mano per evitare che il pullman finisse fuori strada. «L'uomo - racconta G.R. - è salito all'ultima fermata di via Montagna Spaccata, sbraitando per l'attesa malgrado il mezzo fosse uscito cinque minuti prima del previsto, ha inveito, e poi mi ha colpito all'occhio, un altro passeggero, mi ha aiutato e l'ha fermato per evitare che mi colpisse ancora. Ho avuto paura». G.R. ha chiamato il numero verde dell'Anm dedicato proprio a chi subisce aggressioni. Ma l'aggressore si è dileguato prima che arrivasse la polizia.

di Elena Romanazzi IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Donna morta sui binari, serve il test del Dna per essere sicuri che sia Antonietta Afieri

17 Settembre 2013, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA E' stata eseguita ieri, presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta, dopo il conferimento degli incarichi ai consulenti avvenuto in Procura, l’autopsia sui resti di Antonietta Afieri, la cinquantenne scomparsa da Santa Maria Capua Vetere il 18 giugno scorso e presumibilmente uccisa. Si Ipotizza il reato di omicidio volontario, infatti, nel fascicolo giudiziario aperto dalla Procura, a carico di ignoti. Un primo riconoscimento sui brandelli di abiti, da parte del figlio della donna, avrebbe confermato che si tratta proprio di Antonietta ma la certezza la avrà soltanto con una serie di esami. Potrebbe appartenere proprio alla donna, infatti, quel mucchietto di ossa sul quale sono stati eseguiti gli accertamenti di rito e altri esami: in particolare una complessa consulenza collegiale «autoptica, genetica e antropologica forense, tossicologica», tesa a stabilire l'esatta identità e le cause della morte di Antonietta. Un diverso accertamento, ovvero il prelievo di saliva dai figli e dalla madre della donna trovata morta, servirà invece alla comparazione genetica del Dna dei familiari con quello che si andrà ad estrarre dai resti del cadavere. L’autopsia, iniziata ieri alle 13, si è protratta per tutto il pomeriggio e la relazione sui risultati verrà depositata tra 40 giorni nell’ufficio della Procura.

DI BIAGIO SALVATI IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Scacco al clan dei Casalesi, undici arresti nella notte Video

17 Settembre 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Undici persone ritenute appartenenti alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi sono state arrestate dai carabinieri di Aversa, con l'accusa di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ricostruito l'assetto geo-criminale del gruppo, attivo nell'agro aversano, documentati episodi estorsivi ai danni di imprenditori in occasione delle festività e accertate infiltrazioni della camorra nel mercato ortofrutticolo di Aversa.

GUARDA IL VIDEO Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si sono svolte tra l'ottobre del 2012 al maggio del 2013. In particolare, i militari del nucleo operativo del reparto territoriale di Aversa hanno ricostruito l'assetto geocriminale del gruppo camorristico - determinatosi dopo gli arresti che hanno sgominato i «Venosa-Reccia» - individuato il capo e i suoi referenti locali nel Casertano, tra i comuni di Aversa, Trentola Ducenta, Casaluce, Casal di Principe, Teverola, Marcianise e Lusciano. Durante le indagini sono stati emessi provvedimenti nei confronti di altri 23 indagati, tutti appartenenti allo stesso gruppo criminale, accusati degli stessi reati.

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