Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SENIGALLIA TUTTI NUDI PER PRENDERE L'ULTIMO SOLE: LE MAMME CONTRO LA 'SPIAGGIA DI ADAMO'

26 Settembre 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

TUTTI NUDI PER PRENDERE L'ULTIMO SOLE: LE MAMME CONTRO LA 'SPIAGGIA DI ADAMO'INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Tutti nudi in spiaggia a Senigallia per godersi l'ultimo sole. Al termine della stagione sulla spiaggia di Cesano, il cosiddetto "lido di Adamo", spuntano i nudisti. Residenti in rivolta, soprattutto mamme che hanno tempestato di chiamate i centralini delle forze dell'ordine. Nonostante per il calendario sia già autunno, i naturisti non rinunciano alla tintarella integrale e dalla foce del Cesano (loro oasi isolata dagli sguardi degli altri bagnanti) si spingono sulla spiaggia. Erano visibili a tutti quegli oltre dieci nudisti che ieri mattina, incuranti dei passanti, si sono sdraiati al sole, quasi un atto di sfida verso i residenti della frazione che da sempre, chiedono che i naturisti vengano cacciati. Diverse le chiamate ricevute ieri dalle forze dell'ordine e dalla Guardia Costiera in cui alcuni cittadini segnalavano la presenza di bagnanti nudi a pochi passi dalla strada, con tutte le loro grazie visibili a mamme e bambini di passaggio a ridosso del lungomare. Nonostante la foce del Cesano sia presente in numerosi blog dedicati al nudo integrale, non è una spiaggia per nudisti autorizzata. «Ormai siamo stanchi di chiamare polizia e carabinieri e siamo ancora più stanchi di vedere tutte queste persone nude girare vicino alle nostre case, non ne possiamo davvero più» sbotta Mauro Tonini, residente della frazione. Il tratto di spiaggia frequentato da sempre dai naturisti, dista poche centinaia di metri dal residence Le Piramidi, per lo più abitato durante i mesi estivi, ma anche pochi metri dalla strada e dalla passeggiata che conduce alla foce del fiume. «A me non danno alcun fastidio - afferma Susanna Vignoli - Io ci passo spesso quando porto a passeggio il cane, non li guardo e loro non guardano me. Lo so, tra i residenti alcuni sono infastiditi, ma ce ne sono anche tanti altri che non lo considerano certo un problema». Una polemica che riesplode ogni anno con l'arrivo della bella stagione, un problema che quest'anno sembrava risolto: «Dopo le tante chiamate alle forze dell'ordine, sembrava avessero capito che qui non erano graditi - afferma Gino Rossetti - Quest'anno ce n'erano solo alcuni che stavano vicino alla foce e quindi non erano visibili dalla strada o dagli appartamenti vicini, ma da qualche giorno, forse perché ormai al mare non c'è più nessuno, sono tornati a prendere possesso della spiaggia e questo non lo tolleriamo».

LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS Catania Accolgono cagnolini randagi in questura: scatta perquisizione e «cacciata»

26 Settembre 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Agli agenti viene imputato di avere accudito i due cani. Trasferito il dirigente. Ma il Siap: «Fatti non collegati» CATANIA - Appare quantomeno singolare l’operazione di polizia, condotta a Catania, che ha visto un massiccio dispiegamento di forze. Un’ispezione che ha tutti i contorni del blitz voluta in prima persona dal questore Salvatore Longo, che è stato accompagnato nelle operazioni di controllo dal suo vicario e dagli uomini della Questura. A finire nel mirino degli inquirenti due cagnolini di piccola taglia, rei di essersi introdotti illecitamente nei locali del commissariato di Nesima. A complicare però le circostanze che hanno condotto al blitz ci sarebbero gli stessi poliziotti del commissariato, i quali avrebbero offerto asilo ai latitanti quadrupedi. DISPIEGAMENTO DI FORZE - Agli agenti, che nel corso della perquisizione ai locali sono stati chiamati a rendere la propria testimonianza, viene imputato proprio di avere accudito i due cani in questione, offrendo loro dei pasti ed una coperta per scaldarsi. E ad aggravare l'entità delle imputazioni a loro carico, sarebbero state perfino raccolte delle prove schiaccianti. Difatti, grazie al poderoso impiego di una ben esperta e numerosa compagine di agenti della squadra sopralluoghi si è riusciti a repertare le prove del reato. È stato così possibile procedere all'etichettatura del «Reperto A» e del «Reperto B», rispettivamente la ciotola e la coperta utilizzate per commettere il misfatto. Al termine dell'operazione, i due increduli cuccioli sono stati allontanati dal commissariato. PROCEDURE DI ESPULSIONE - Le procedure di espulsione sono state eseguite con un rigore che si sarebbe detto più adatto alle efferatezze di un malavitoso, che ai languidi sguardi dei due randagi, ma se non altro in quest’occasione non si è ritenuto di dover sigillare i locali. A dare notizia della curiosa vicenda sono stati i sindacati di Polizia che sono immediatamente intervenuti sull’insolita circostanza. Non un fronte compatto per i sindacati che si sono spaccati, tra chi si è schierato nettamente a sostegno del Questore (il SIAP) e chi, invece, ha fatto fronte comune a tutela degli agenti «animalisti» (UGL e COISP). Tommaso Vendemmia, segretario del Siap, smorza i toni della vicenda spiegando che si è trattato di una normale procedura di accertamento amministrativo. OPERAZIONE SPROPORZIONATA - L'Ugl, con un comunicato del suo segretario Giuseppe Sottile, esprime delle forti perplessità circa la natura dell'intervento condotto dal Questore Longo, arrivando a definire l'intera operazione come «sproporzionata» rispetto al rilievo dell'accaduto. Per dimostrare il proprio sostegno agli agenti coinvolti nella perquisizione è stata organizzata proprio dall’Ugl una manifestazione, che si terrà sabato 28 settembre, alla quale sono stati invitati a partecipare, come si legge nella nota del sindacato, «tutti i cittadini di buona coscienza e le associazioni animaliste» perché, sottolinea ancora Sottile, «accudire e nutrire degli animali è un dovere civico e non un comportamento censurabile». VERTICE TRASFERITO - Secondo quanto riferito proprio dall’Ugl il dirigente del commissariato di Nesima sarebbe stato rimosso dal comando e trasferito perchè colpevole di non aver adeguatamente vigilato sui propri uomini. «Eppure in passato, lo stesso dirigente, avrebbe più volte ragguagliato proprio la questura in merito allo stato d'emergenza dettato dall'elevato numero di randagi nell'adiacente piazza Calì», riferiscono dal sindacato. E mentre il Siap smentisce ogni legame tra il trasferimento del vertice del commissariato di Nesima con la perquisizione avvenuta, attribuendo la cosa ad esigenze di riorganizzazione interna, si attendo i nuovi sviluppi di una vicenda che promette di infiammare i cuori degli animalisti.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO "SCUSI DOTTORE, SONO MALATO DI SESSO". NELLE MARCHE LA CLINICA PER SEX ADDICTS

26 Settembre 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

"SCUSI DOTTORE, SONO MALATO DI SESSO". NELLE MARCHE LA CLINICA PER SEX ADDICTSINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARCEVIA - «Scusi dottore, mi curi. Sono dipendente dal sesso». La clinica per chi è ossessionato dall'eros è nelle Marche. Liberarsi dalla schiavitù del sesso recuperando la padronanza dei propri impulsi si chiama “counseling”, ed è il metodo al quale gli psicologi del centro San Nicola di Piticchio di Arcevia ricorrono per curare ogni forma di dipendenza. La struttura fondata otto mesi fa dal dottor Vincenzo Aliotta, rappresenta l'avanguardia nel recupero dalle devianze. Se alcolismo, droga e ludopatia sono le forme più conosciute, l'ossessione per il sesso non è meno preoccupante. Lo dicono i numeri, ma anche le conseguenze che la cosiddetta “sex addition” può rovesciare sulla vita quotidiana. Le statistiche indicano gli uomini single di età compresa tra i 30 e i 50 anni come soggetti più esposti. Il principale responsabile della dipendenza da sesso, secondo il fondatore del centro San Nicola, è la rete. Internet con la sua capacità di offrire materiale pornografico senza limiti di quantità e accesso. Ma c'è un confine ben definito oltre il quale il sesso diventa schiavitù: «Quando la persona non riesce a dominare i propri impulsi, pur essendo consapevole delle conseguenze negative che subisce o impone agli altri - avverte Aliotta - allora occorre preoccuparsi». Prendere coscienza del problema è il primo passo per eliminarlo. Gli altri due sono la motivazione ad affrontarlo e il fondamentale supporto della famiglia. Poi comincia la terapia vera e propria: «Molto raramente si ricorre ai farmaci». Il meccanismo è quello di mettere le emozioni sotto il controllo della ragione. O come dice il motto del San Nicola «fermare il comportamento per capire il comportamento». Il “counseling” è tutto qui. A Piticchio vengono ospitati pazienti che hanno già intrapreso un percorso di disintossicazione. Lo staff è composto da sei psicologi multilingue, quattro educatori specializzati e tre «facilitatori», ovvero ex pazienti che aiutano i nuovi nel percorso di recupero. La metodologia adottata (unico caso in Italia) è quella “segmento breve”: due mesi di terapia in comunità seguendo il protocollo dei dodici passi, sviluppato negli Usa per curare la dipendenza da alcolismo. Una volta tornato alla vita sociale, il paziente resta in contatto con la struttura tramite colloqui settimanali con gli specialisti per prevenire possibili ricadute.

LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS ENNA Ucciso per i soldi per le medicine alla figlia Arrestati due uomini per l'omicidio

26 Settembre 2013, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La lite mortale dopo che Abati aveva chiesto il denaro ENNA - Due fermi per l'omicidio di Calogero Abati, l'imbianchino di 29 ani ucciso ieri davanti a un bar di piazza Armerina. Le due persone fermate sono proprio il proprietario del bar, Vincenzo Puglisi di 20 anni e suo padre Guglielmo di 52 anni, proprietario di un negozio di abbigliamento. In possesso degli uomini gli agenti della mobile hanno trovato 3 coltelli, di cui uno insanguinato. Secondo quanto ricostruito Abati che ha fatto dei lavori per i Puglisi era andato al bar per chiedere i 100 euro che i due uomini gli dovevano così da comprare delle medicine per la figlia ammalata. A quel punto sarebbe scoppiata la lite degenerata nell'omicidio. E' stato interrogato anche il genero di Puglisi ma sembra che quest'ultimo abbia solo tentato di sedare la lite e infatti è stato subito rilasciato. Abati è stato ucciso con due profondi fendenti, uno al cuore e uno al polmone. Calogero è figlio di Riccardo Abati, coinvolto in vicende di mafia e condannato come appartenente a Cosa nostra nell'ambito della operazione «Piazza pulita», negli anni '90.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO PIACENZA: UCCIDE UNA DONNA, POI TENTA IL SUICIDIO SENZA SUCCESSO. ARRESTATO

26 Settembre 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PIACENZA: UCCIDE UNA DONNA, POI TENTA IL SUICIDIO SENZA SUCCESSO. ARRESTATOINSERITO DA www.mikivettica.net PIACENZA - Poco prima delle 9 un omicidio a dato il buongiorno a Castelvetro piacentino. Una donna è stata uccisa nella sua abitazione in via Stazione al civico 2. Un uomo, a quanto si apprende un congiunto, che subito dopo avrebbe tentato il suicidio senza riuscirvi, è già stato bloccato dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola.

LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO MASSACRARONO UN'ANZIANA PER RAPINA, LIBERI IN MAROCCO: ORA HANNO UN NEGOZIO

26 Settembre 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Adil Channita, 22 anni, e Mohamed Lamghari, 25INSERITO DA www.mikivettica.net SEREN DEL GRAPPA (BL) - Una condanna esemplare, peccato che non sarà mai scontata, salvo che i due feroci rapinatori non tornino in Italia. Possibilità remota visto che, con i soldi arraffati spaccando la testa ad un’ottantenne sola in casa, hanno messo su bottega in Marocco. Si occupano di moda. E chissà se mai sapranno che il bottino più grosso, pari a 104 mila euro in contanti, rimase nel cassetto dal quale avevano trafugato ori per un valore di 20 mila euro. Il processo contro Adil Channita, 22 anni, e Mohamed Lamghari, 25, entrambi marocchini, difesi dall’avvocato d’ufficio Marinella Pasin, si è chiuso ieri dopo un rapido dibattimento e un’altrettanta rapida discussione. La vittima è Maria De Freitas, a Rasai: i due la legarono e poi la picchiarono in testa usando pare un portacenere in marmo che non venne mai ritrovato. Poi sparirono con destinazione Marocco. Le lesioni riportate furono gravi, tanto che l’anziana finì in rianimazione, riportando danni permanenti. La giustizia ha fatto la sua parte. Ma la sentenza è destinata a restare carta straccia.

di Lauredana Marsiglia LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE ARRESTATO KARIM DI UOMINI E DONNE: "LITE COL VICINO, GLI HA STACCATO UN LOBO A MORSI"

26 Settembre 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ARRESTATO KARIM DI UOMINI E DONNE: "LITE COL VICINO, GLI HA STACCATO UN LOBO A MORSI"

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA ROMA - Arrestato a Roma Karim Capuano, ex tronista di Uomini e Donne. Karim ha litigato con il vicino di casa staccandogli il lobo dell'orecchio destro con un morso. L'ex tronista è stato arrestato per lesioni aggravate dai carabinieri di Roma Settecamini.

 

LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE ELI CANALIS E MACCIO CAPATONDA, L'AMORE È FINITO: "LUI NON SOPPORTA I PAPARAZZI" VIDEO

26 Settembre 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maccio Capatonda ed Elisabetta Canalis

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA  MILANO - Sembra esser durata molto poco la love story fra Elisabetta Canalis e Maccio Capatonda. A dividere al coppia la troppa popolarità della Canalis, come fa sapere "Novella2000": "Maccio - fa sapere la rivista - ha confidato agli amici più cari che non ne può più di andare in giro inseguito dai paparazzi e che a lui tutta questa popolarità non piace per niente. Infatti ha rinunciato ad accompagnare la sua bella al matrimonio di Belen Rodriguez. Ed Eli sembra essersi arrabbiata molto". LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS AVELLINO CAROLINA, INCINTA E IN COMA. IL MARITO: "PIANGE SE ASCOLTA LA VOCE DEL FIGLIO"

26 Settembre 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Carolina Sepe

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA AVELLINO - Carolina Sepe, la ragazza incinta ferita a Lauro (Avellino) con un colpo di pistola alla testa durante un litigio nel quale è stato ucciso il padre, è in coma ormai da settimane ed è incinta. 
In ospedale la curano e vegliano su di lei anche per cercare di salvare la vita del bambino che porta in grembo. Un’attesa straziante per il giovane marito che ogni giorno la va a trovare in ospedale, le fa ascoltare sul telefonino la voce dell’altro figlio. La giovane sembrerebbe ascoltare le parole del bambino perché ogni volta reagisce con le lacrime. L'uomo racconta al Corriere della Sera: «Le sto vicino per ore, le parlo, le racconto quello che succede a casa. Ho registrato con il telefonino un video del nostro bambino di due anni e l’altro giorno le ho fatto sentire la sua voce. Le scendevano le lacrime. Allora l’ho rifatto altre volte e lei ha pianto ancora. Io sono sicuro che mi sente e sente la voce di nostro figlio. Sono sicuro che capisce. Non può comunicare né muoversi ma capisce. Può guarire e tornare a casa…».

LEGGO.IT

Leggi i commenti

UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS MAX E CAROLINA, UCCISI IN CENTRO A MILANO PER LA DROGA. ARRESTATI I DUE KILLER

26 Settembre 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz Paiano

INSERITO DA DANIELA RITA CAIRA MILANO - Sono stati individuati e fermati gli autori del duplice omicidio avvenuto l'11 settembre 2012 in via Muratori, a Milano. Lo ha comunicato la Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni si tratta di due italiani. Quella sera dei killer freddarono a colpi di pistola Massimiliano Spelta, di 43 anni e la sua compagna Carolina Ortiz Paiano, dominicana di 21, raggiunta da un proiettile mentre scappava con in braccio la figlia di due anni, rimasta illesa. Un'esecuzione maturata nell'ambito del traffico di droga. La svolta nelle indagini. Il duplice omicidio, avvenuto in mezzo alla strada in un'ora di punta, alle 20, aveva creato scalpore, nel capoluogo lombardo. Una prima svolta si è però avuta quando gli investigatori hanno sentito alcune persone che avevano riferito di un possibile debito che le vittime, marito e moglie, avrebbero avuto con alcuni narcotrafficanti per una partita di droga a loro consegnata ma non pagata. Dalle prime testimonianze era infatti emerso che la coppia poteva essere entrata in un giro di droga e che la dominicana aveva fatto da tramite tra il marito e alcuni personaggi della criminalità sudamericana. E potrebbe essere stata uccisa per lo sgarro di non aver saldato un debito. A queste testimonianze si aggiunsero poi informazioni raccolte nell'ambiente dello spaccio di stupefacenti e dal controllo sui tabulati telefonici della coppia. E in casa dei due coniugi gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pm di Milano Elio Ramondini, avevano poi trovato 47 grammi di cocaina pura al 60%, 'purezza' che ha fatto pensare alla parte rimanente di una partita.

LEGGO.IT

Leggi i commenti