Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA IDI, TRE ARRESTI: ANCHE DECAMINADA. "HA RUBATO 4 MILIONI DI EURO DALLE CASSE"

4 Aprile 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130404_decaminada.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Con l'accusa di aver effettuato fatture false e un'appropriazione indebita per circa 14 milioni di euro è stato arrestato a Roma padre Franco Decaminada, consigliere delegato dell'Idi fino al dicembre 2011. Insieme a lui, ai domiciliari, la Guardia di Finanza di Roma, ha arrestato anche due imprenditori. Gli imprenditori arrestati su disposizione del gip di Roma sono Domenico Temperini e Antonio Nicolella. Sono tutti accusati di appropriazione indebita ed emissione di fatture false. "HA RUBATO 4 MILIONI" Si aggira intorno ai 4 milioni di euro la somma che padre Franco Decaminada avrebbe distratto dalle casse dell'Idi. È quanto accertato dagli uomini del nucleo di polizia di Tributaria della Guardia di Finanza di Roma nell'ambito dell'operazione «Todo Modo» che ha portato anche all'arresto di altri due imprenditori. «Sono state ricostruite operazioni di prelevamento di denaro contante dalle casse dell'Idi - scrive in una nota la Gdf -, presso il cui ufficio economato confluivano quotidianamente gli incassi giornalieri dell'intero comparto Idi-Sanità». A titolo «di asseriti e non documentati 'rimborsi spesè o, più frequentemente, addirittura senza alcuna formale giustificazione: Padre Decaminada risulta essersi appropriato di oltre 2,1 milioni di euro», mentre Temperini ha effettuato prelievi non giustificati per oltre 250 mila euro. Decaminada, in totale, ha accumulato circa 4 milioni di euro: almeno 2,1 milioni li ha prelevati direttamente, in contanti, dalle casse della Provincia Italiana ed altri 1,8 milioni gli sono giunti da una serie di società «che ne hanno schermato la reale destinazione con una serie di fatture false emesse da un'altra società, rappresentata dal responsabile pro tempore del settore commerciale dell'Idi». SEQUESTRATO IMMOBILE IN TOSCANA La guardia di Finanza del comando provinciale di Roma, che stamani ha eseguito gli arresti di padre Franco De Caminada, che ha ottenuto i domiciliari, e di due imprenditori, ha sequestrato un immobile in Toscana, acquisito - secondo quanto si è appreso - con fondi distratti dall'Istituto dermatologico italiano. Da questa mattina sono in corso anche 14 perquisizioni sia a Roma sia in altre città.

LEGGO.IT

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO VARESE PREZZI DELLA BENZINA GONFIATI, INCHIESTA SULLE COMPAGNIE. IL PM: "I PIÙ ALTI D'EUROPA"

4 Aprile 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130404_prezzi-gonfiati.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VARESE - Le compagnie petrolifere Shell, Tamoil, Eni, Esso, Total Erg, Q8 e Api sono coinvolte in un'inchiesta della Guardia di Finanza e della procura di Varese sull'illecito aumento dei prezzi dei carburanti. I reati ipotizzati sono rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul mercato, manovre speculative su merci e truffa. L'indagine, iniziata un anno fa in occasione del continuo rialzo dei prezzi della benzina, è scaturita da un esposto del Codacons e ha consentito di accertare l'esistenza di un rialzo ingiustificato da parte delle compagnie, attraverso una serie di manovre speculative. I militari del nucleo di polizia tributaria di Varese hanno prima ricostruito le dinamiche che concorrono alla formazione del prezzo dei prodotti petroliferi ed hanno esaminato la documentazione acquisita presso le compagnie e riguardante l'origine e l'andamento dei prezzi per ricostruire le variazioni in aumento e diminuzione nel periodo gennaio 2011 al marzo 2012. Per accertare i reati sono stati anche esaminati i documenti relativi alle istruttorie aperte dall'Authority per la Concorrenza e il Mercato e dal ministero dello Sviluppo economico. Nel corso dell'indagine si è inoltre proceduto al raffronto con i prezzi praticati negli altri paesi dell'Ue nello stesso periodo, rilevando prezzi medi in Italia maggiori della media. Gli accertamenti dei finanzieri hanno consentito di accertare che la causa principale dell'aumento dei prezzi è attribuibile al ruolo rilevante dei fondi di investimento in commodity (materia prime come petrolio, rame, argento, oro…) e gli ETF sul petrolio (fondi indicizzati quotati in borsa, in tempo reale, come semplici azioni) che, risultando fortemente influenzati da azioni speculative, da un lato hanno attratto investitori in grado di determinare un aumento del prezzo del petrolio pur restando estranei al suo mercato reale, e dall'altro hanno determinato un intervento speculativo da parte delle compagnie petrolifere attraverso operazioni finanziarie con strumenti di finanza derivata finalizzati al mantenimento di prezzi elevati sui mercati del greggio di loro proprietà ai fini di una definizione conveniente dei prezzi dei carburanti praticati alla pompa. "PREZZO PIU' ALTO D'EUROPA". Dalle indagini della Guardia di Finanza di Varese è emerso che il prezzo della benzina in Italia è il più alto d'Europa e il nostro Paese è seguito da Cipro e Malta. Lo ha spiegato il procuratore di Varese Maurizio Grigo a proposito dell'inchiesta riguardante sette compagnie petrolifere. INCHIESTA A ROMA E MILANO Il Gip del tribunale di Varese, a cui la procura si era rivolta con un'istanza di sequestro, ha riconosciuto l'esistenza dei reati di aumento fraudolento dei prezzi attraverso manovre speculative in danno degli utenti da parte degli organi di vertice delle compagnie petrolifere, ma ha disposto il trasferimento degli atti a Roma e Milano, dove sono le sedi legali delle stesse. "CLASS ACTION". «Dopo l'importante decisione del Tribunale di Varese, che ha chiesto alle Procure della Repubblica competenti di indagare sull'andamento dei prezzi dei carburanti, ravvedendo gravi indizi di reato, il Codacons lancia una class action alla quale possono aderire oltre 34 milioni di automobilisti italiani». È quanto si legge in una nota secondo cui «tutti coloro che negli ultimi 5 anni hanno fatto rifornimento di carburante presso i distributori delle compagnie petrolifere citate dal Gip di Varese (Shell, Tamoil, Eni, Esso, TotalErg, Kuwait Petroleum, Api) possono ora costituirsi parte offesa nel procedimento e avviare l'iter per ottenere un risarcimento in quanto soggetti danneggiati da reato - spiega il Codacons». Questo, rileva l'associazione, «perchè, una volta dimostrata l'alterazione anomala dei listini e l'esistenza di speculazioni atte a mantenere elevati i prezzi di benzina e gasolio, chiunque sia in grado di provare i rifornimenti potrà chiedere un risarcimento per il danno economico subito. Il Codacons fornirà dunque assistenza legale a tutti coloro che vorranno depositare querela di parte offesa: per aderire all'azione è sufficiente seguire le procedure pubblicate sul proprio sito».

LEGGO.IT

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PIETRO, UN ANNO, SI SENTE MALE E MUORE: GIALLO IN VENETO. LA MADRE: "INSPIEGABILE"

4 Aprile 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130404_pietro.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA ANGELA CECERE

PADOVA - È una casa avvolta nel silenzio quella dei coniugi Masiero dopo l'improvvisa morte del piccolo Pietro, il loro unico figlio. La villetta a schiera dipinta di rosso è l'ultima abitazione di via Cansiglio, nella frazione di Arzerello, a Piove di Sacco, dove, fino a pochi giorni fa, Lucia Rampazzo, 34 anni, e Dionisio Masiero, 39, conducevano una vita semplice, fatta di quotidianità e delle gioie che dà ogni giorno un figlioletto che cresce. Quella quotidianità troncata repentinamente sabato scorso, quando Pietro si è sentito improvvisamente male e a nulla è servita la corsa disperata dei genitori fino al vicino ospedale Immacolata Concezione. «Da qualche giorno soffriva di gastroenterite e stavamo seguendo la cura prescritta dal pediatra - racconta la madre, gli occhi lucidi e la voce tremante - si stava riprendendo ma sabato pomeriggio abbiamo notato che qualcosa non andava». Dal racconto dei genitori il piccolo, solitamente molto vivace e allegro, aveva iniziato a non rispondere più agli stimoli esterni. «Abbiamo chiamato immediatamente la guardia medica che ci ha consigliato di portarlo all'ospedale - continua il padre -. Lo tenevo fra le braccia, improvvisamente lui ha alzato il viso per guardarmi negli occhi e poi più nulla». I genitori di Pietro ricordano l'angosciosa attesa al pronto soccorso, mentre aspettavano il responso dei medici. «Ho bussato forte alla porta del reparto - ha raccontato Dionisio -. È uscito un medico e, scuotendo la testa, mi ha detto che non c'era più nulla da fare». Pietro viene descritto come un bimbo sano, sveglio e socievole. «Avrebbe compiuto un anno il 12 aprile - continua la madre - Cominciava a muovere i primi passi, gli erano già spuntati quattro dentini». Un lutto inspiegabile, che colpisce, perché Lucia e Dionisio, lei impiegata, lui operaio, residenti ad Arzerello dal 2009, sono due genitori come tanti, attentissimi alla salute del proprio figlio, e la loro tragedia potrebbe essere quella di qualunque altro genitore. «Siamo in attesa di ricevere delle risposte dalle autorità competenti - ha concluso Lucia - Per il momento non possiamo ancora fissare la data del funerale»

LEGGO.IT

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO RAGUSA Violenze sulle figlie adolescenti della convivente: arrestato dipendente comunale

4 Aprile 2013, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/04/violentata--180x140.jpg?v=20130404102322

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Indagata anche la donna, che sapeva tutto ma non ha protetto le ragazzine, di 12 e 14 anni RAGUSA - Un dipendente comunale di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri di Ragusa con l'accusa di aver abusato sessualmente, in più occasioni negli ultimi 2, 3 anni, delle figlie di 12 e 14 anni della propria convivente, una casalinga trentacinquenne. Entrambi devono rispondere di violenza sessuale su minori pluriaggravata e continuata in concorso. Nei confronti della donna è stato applicato un divieto d'avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime perché, pur essendo a conoscenza dei fatti, non avrebbe fatto nulla per impedirli e proteggere le bambine. LA DENUNCIA - I provvedimenti sono stati emessi dal gip Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore Claudia Maone. Le indagini sono cominciate nel gennaio scorso quando ai carabinieri si erano presentati la zia delle vittime, accompagnata dalle due ragazzine e dal loro padre. L'uomo e la sorella riferirono ai militari che le bimbe erano state vittime di violenza sessuale da parte del convivente della madre. Le indagini sono condotte da sostituto procuratore Claudia Maone. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa. Le due minorenni sono state poste sotto la tutela del padre.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO AVELLINO «Venduta» per chiedere l'elemosina resta incinta a 12 anni: arrestati in due

4 Aprile 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/03/elemosina%20bimba--180x140.jpg?v=20130403133435

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La coppia di romeni aveva comprato la bimba dai genitori per poi ridurla in schiavitù: arrestati gli aguzzini AVELLINO - Maria adesso ha 13 anni e da oggi è finalmente una bambina libera dopo che i carabinieri l'hanno salvata dalle grinfie di due romeni. Che, qualche anno fa, l'avevano comprata dai genitori utilizzandola poi per chiedere l'elemosina davanti alle chiese di Avellino, Mercogliano e Atripalda. L'anno scorso Maria è anche diventata mamma. Rimasta incinta a 12 anni, la bambina ha dato alla luce un maschietto che ora è con lei in una struttura protetta per minori. Sono stati anni terribili per questa ragazzina che quando chiedeva di restare col suo piccolo invece che mendicare, veniva picchiata con un bastone dalla coppia di romeni che erano i suoi aguzzini. Ridotta in schiavitù, Maria viveva a Monteforte, un piccolo paese dell'Irpinia, in condizioni di povertà. Fino a quando, dopo alcune denunce, i carabinieri hanno acquisito le prove che hanno incastrato i romeni. E ora il gip del Tribunale di Napoli, a conclusione delle indagini coordinatore dal pm Gianfranco Scarfò, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare nei confronti della coppia di aguzzini NUOVA VITA - Per la ragazzina romena si apre una nuova prospettiva di vita. Le è stato assegnato un piccolo alloggio nella struttura protetta dove si trova attualmente. E verrà seguita da medici e psicologici per tentare di farle riprendere una vita normale. Attivati anche gli assistenti sociali che seguiranno Maria, aiutandola a far crescere questo bambino che ora ha un anno di vita.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS Arce, un sequestro nell'operazione "Il medico dei pazzi"

4 Aprile 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ciociariaquotidiano.it/media/k2/items/cache/aaf22f04e37af4cd95a6088972fbe2b2_M.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Finti pazzi per avere la pensione di invalidità. E' scattata in Campania ed è arrivata anche nella nostra provincia l'operazione "Il medico dei pazzi". La polizia di San Giorgio a Cremano, nel napoletano, ha scoperto una truffa all'Inps e denunciato otto persone, tra cui un uomo proprietario di un immobile nel comune di Arce. L'indagine delle forze dell'ordine è nata in seguito a un boom di invalidità civili per disturbi psichici registrate a San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, tutte in provincia di Napoli. Secondo quanto accertato, i falsi invalidi venivano convinti con pranzi gratis da un ristoratore sessantanovenne della zona, e dalla possibilità di intascare la pensione di invalidità in cambio di una indennità da versare all'organizzazione criminale. I dati emersi, hanno permesso di recuperare almeno in parte quanto truffato. Tra le denunce scattate, anche quella nei confronti di un uomo proprietario di un immobile ad Arce, sottoposto a sequestro.

CIOCIARIA NOTIZIE

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS CASSINO Frode fiscale da oltre 8 milioni di euro: tre denunce nel cassinate

4 Aprile 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/542198_gdf%20piu%20auto.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cassino - Due aziende del cassinate, operanti quali intermediarie per la commercializzazione di autovetture importate da altri paesi dell’U.E., sono rimaste completamente sconosciute al fisco per oltre 5 anni, occultando i propri risultati economici al fisco e sono state scoperte dalle Fiamme Gialle di Cassino. "Tali aziende - si legge in una nota della Guardia di Finanza - hanno svolto la propria attività omettendo i più elementari obblighi tributari ed in particolare non hanno istituito le scritture contabili e non hanno dichiarato gli ingenti ricavi derivanti dalla commercializzazione di autovetture nuove e usate provenienti, in larga parte, da altri paesi europei. L’operatività delle aziende - aggiungono - è stata ricostruita grazie alla collaborazione del collaterale organo tedesco che ha comunicato le cessioni intra-comunitarie effettuate nei confronti delle società italiane verificate, rivelatesi vere e proprie intermediarie tra i cedenti stranieri e gli acquirenti finali italiani. Le medesime indagini svolte nel territorio nazionale dalle Fiamme Gialle hanno permesso di accertare l’effettivo volume d’affari ascrivibile ai contribuenti ed i redditi nascosti al fisco". Al termine delle attività ispettive, la Guardia di Finanza di Cassino, ha proposto alla competente Agenzia delle Entrate di procedere con i recuperi a tassazione di oltre 8 milioni di euro, contestando violazioni all’Iva di oltre 3 milioni di euro ed ha denunciato alle Procure della Repubblica di Roma e Cassino tre persone, responsabili di reati tributari.

CIOCIARIA NOTIZIE

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Muore a 26 anni stroncato da una malattia

4 Aprile 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6818997.1365058636!/image/image.JPG_gen/derivatives/landscape_250/image.JPG

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Simone Casapieri era ricoverato nel reparto di Cure palliative. Era malato da anni ma non si era mai dato per vinto Se n'è andato a 26 anni, strappato alla vita da una grave malattia. Simone Casapieri è morto martedì pomeriggio nel reparto di Cure palliative in ospedale dove ha trascorso i suoi ultimi giorni, circondato dall'affetto dei suoi cari, distrutti dal dolore. Era nato il giorno di Ferragosto, quando avrebbe compiuto 27 anni. Studente di informatica, viveva con la famiglia in via Giotto 2 alla Leccia. Era malato da anni ma non si era mai dato per vinto, sorretto dal padre Marcello e dalla madre. La sua energia e la forza d'animo sono ben note ai parrocchiani della chiesa del Rosario in via Mangini dove il giovane faceva il catechista e dove ieri mattina è stata allestita la camera ardente. In tanti si sono recati in chiesa a salutarlo. Poi nel pomeriggio sono stati celebrati i funerali. Una cerimonia molto partecipata a cui hanno preso parte i familiari, i numerosi amici e compagni di studi oltre che i ragazzini a cui insegnava catechismo. Poi la salma è stata portata dalla Svs al cimitero della Purificazione. Simone era molto apprezzato per le sue doti umane.

IL TIRRENO

04 APRILE 203

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Detective su Facebook trova il branco che ha picchiato il fratello

4 Aprile 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6813331.1365023892!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tommaso Dell’Agnello, cestista di 22 anni, era stato picchiato in discoteca la notte del 20 gennaio scorso, ora i suoi aggressori sono finiti nel registro degli indagati Il fratello minore si è trasformato in un detective multimediale e attraverso Facebook è riuscito a dare un nome e un cognome a buona parte del branco che la notte del 20 gennaio ha aggredito in discoteca Tommaso Dell'Agnello, 22 anni giocatore del Basket Venturina, spaccandogli la mandibola e costringendolo a un delicato intervento chirurgico e a una lunga convalescenza che non è ancora finita. Come ha fatto? Prima ha sfogliato decine di fotografie che riguardavano la festa di quella sera poi, riconosciuti i protagonisti da alcune caratteristiche fisiche e trovati i nomi dei presunti colpevoli, è andato a cercare sui loro profili prove che potessero essere utili alle indagini. Così ha scoperto che uno degli aggressori aveva passato la notte in ospedale per le conseguenze di una sospetta ferita alla mano. In questi due mesi i carabinieri di Collesalvetti hanno condotto l'indagine coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci. E nel registro degli indagati sarebbero già finiti alcuni dei protagonisti, tutti livornesi tra i venti e ventidue anni. L'accusa sarebbe quella di lesioni aggravate in concorso e si tratterebbe proprio del gruppo di tre, quattro ragazzi, rintracciati dal fratello della vittima attraverso le indagini su Facebook. «Per quaranta giorni - racconta oggi Tommaso - ho mangiato solo cibo liofilizzato e per questo ho perso nove chili, ma da quando mi hanno tolto i ferri dalla bocca e ho ripreso a masticare normalmente ho iniziato a riprendere peso. Adesso quello che vorrei fare è tornare a giocare a pallacanestro ma per questo dovrò aspettare la prossima stagione»

IL TIRRENO

04 APRILE 2013

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Uomo muore travolto da treno: è giallo Due ipotesi: suicidio o omicidio dopo lite

4 Aprile 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/04/treno--180x140.jpg?v=20130404115449

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'impatto fatale con la parte posteriore della motrice: il macchinista e il capotreno non si sono accorti di nulla CATANIA - È giallo sulla morte di un uomo di 74 anni, travolto in una stazione ferroviaria periferica di Catania da un treno diretto a Siracusa. Le ipotesi al vaglio della Procura della Repubblica di Catania sono due: un suicidio legato alla crisi economica, o un omicidio a seguito di una lite improvvisa. L'uomo era il titolare di un piccolo bar nella stazione di Bicocca. Non sono stati trovati messaggi d'addio. Secondo i primi rilievi, eseguiti dalla polizia ferroviaria, l'impatto sarebbe avvenuto, verso le 6.30, immediatamente dopo la partenza del convoglio, con la parte posteriore della motrice che è stata sequestrata a Siracusa, dove è regolarmente arrivata perché il macchinista e il capotreno non si sono accorti di nulla. INDAGINI - Gli investigatori stanno adesso cercando di ricostruire la personalità della vittima, interrogando amici, parenti e conoscenti e verificando le sue frequentazioni. Le indagini della polizia ferroviaria sono coordinate dal procuratore capo Giovanni Salvi e dal sostituto Salvatore Faro.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

Leggi i commenti