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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 16 APRILE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

16 Aprile 2013, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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APPROFONDIMENTO

Martedì 16: lieve cedimento della pressione su parte del Nord, con un passaggio di un debole fronte instabile che porta addensamenti e deboli piogge, inizialmente sulle Alpi e sulle Prealpi centro-occidentali, alta Lombardia, poi piogge più frequenti dalle ore centrali su Alpi e Prealpi centro-orientali; rimane asciutto e soleggiato altrove al Nord e tempo sempre bello e primaverile sul resto del Paese salvo nubi alte in transito al mattino tra Abruzzo e medio Adriatico, sulla Calabria eaddensamenti più intensi al pomeriggio sui rilievi del Centro Appennino, tra il Lazio, il Reatino e l'Ovest Abruzzo, qui con rovesci o anche temporali.Clima mite con massime tra 20 e 24° in pianura,  1-2° in meno sui settori adriatici.

Nord:  nubi in transito sulle Alpi e sulle Prealpi inizialmente centro-orientali, alta Lombardia, con qualche debole pioggia, poi piogge più frequenti dalle ore centrali su Alpi e Prealpi centro-orientalirimane asciutto e soleggiato altrove. Temperature stazionarie o in lieve calo a Est con massime tra 19 e 22° in pianura.

Centro: poche novità con sempre bel tempo e sole prevalente quasi ovunque. Vano rilevati, tuttavia, una locale parziale nuvolosità e qualche addensamento al mattino tra Abruzzo e Est Lazio, localmente Marche  e addensamenti più intensi al pomeriggio sui rilievi Est laziali, del Frusinate e la Marsica, l'Ovest Abruzzo, associati a locali rovesci  o temporali. Temperature stazionarie con massime tra 19 e 24° in pianura.  Venti  moderati da SE sui settori e bacini adriatici, deboli o moderati da NO sui bacini tirrenici.

Sardegna: 
sempre bel tempo e sole dominante salvo poche nubi sparse. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 19 e 23° in pianura. Venti deboli settentrionali.


Sud e Sicilia: 
bel tempo soleggiato e primaverile su tutte le regioni salvo un po' di nubi alte e stratificate con velature del sole, specie in mattinata, sulla Calabria e su Nordovest Campania.  Temperature senza grosse variazioni con massime tra 19 e 24° in pianura. Venti moderati o localmente  forti settentrionali sul basso Adriatico, Canale d'Otranto Salento e sullo Ionio, deboli sempre settentrionali altrove.

16.04.2013.


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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 16 APRILE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

16 Aprile 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/divers/bernadette-soubirous.jpgIL SANTO DI OGGI Santa Bernardetta Soubirous, Suora 18 Apparizioni : dall’11.02 al 16.07.1858

 

553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,31-47. Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è gia chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

16.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BARI ROBERTA, TRAVOLTA E UCCISA DAL TRENO. LA POLIZIA: "NON È STATA SPINTA" -

16 Aprile 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_roberta.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BARI - Non sarebbe stata una spinta, nè una ressa di persone a causare la caduta e quindi la morte di Roberta Cometa, la ragazza di 24 anni, morta ieri mattina alla stazione ferroviaria di Castellana Grotte, in provincia di Bari, investita da un treno delle Ferrovie Sud Est. A condurre le indagini sono gli agenti della Polizia ferroviaria in collaborazione con i carabinieri. La dinamica sarebbe ormai chiara agli occhi degli inquirenti che hanno ascoltato alcuni testimoni oculari. Secondo la prima ricostruzione la giovane studentessa universitaria avrebbe tentato di salire sul treno mentre quest'ultimo aveva già avviato la marcia. La vittima, a quel punto, è caduta ed è finita sotto il treno. Roberta Cometa era diretta a Bari dove studiava.

LEGGO.IT

16.04.2013.

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PRIMO PIANO ROMA, PICCHIA LA FIGLIA NEONATA E LA PORTA IN FIN DI VITA IN OSPEDALE

16 Aprile 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_neonato.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

ROMA - Si sono concluse con l'emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio, lesioni gravissime ed abbandono di minore, le indagini nei confronti di una cittadina di nazionalità bulgara che lo scorso gennaio aveva accompagnato la figlia di due mesi all'ospedale di Anzio per uno stato di disidratazione e sospetta bronchiolite. La neonata, trasportata successivamente all'ospedale Policlinico Umberto I in prognosi riservata ed in grave pericolo di vita, era stata ricoverata in terapia intensiva. I successivi accertamenti medici e gli esami strumentali avevano evidenziato un quadro clinico molto grave derivante da emorragie cerebrali e fratture craniche che le hanno provocato uno stato di disabilità permanente. Inutili i tentativi del personale sanitario di contattare la madre della bambina. La donna infatti, subito dopo il ricovero, aveva fatto perdere le sue tracce e non si era più recata in ospedale per informarsi delle condizioni di salute della figlia. Sono quindi scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Anzio, diretto dal dr. Fabrizio Mancini, che hanno rintracciato la donna accompagnandola negli uffici di polizia per ricostruire la dinamica di quegli eventi che avevano portato a così gravi e sospette lesioni cerebrali della bambina. Le dichiarazioni e la ricostruzione effettuata della donna su una caduta accidentale dal letto o sulle lesioni provocate dal fratello più grande, sono sembrate agli investigatori poco compatibili con la gravità delle fratture riportate dalla bambina. L'esito ulteriore delle analisi e del successivo sopralluogo effettuato dal personale della Polizia Scientifica all'interno dell'abitazione hanno fornito ulteriori conferme che i fatti fossero andati in maniera completamente diversa da quanto dichiarato dalla donna. Alla luce di quanto emerso nel corso delle indagini l'Autorità Giudiziaria ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di R.T.M., 33enne, che nel frattempo si era resa irreperibile, e che gli investigatori sono riusciti a rintracciare passando al setaccio gli ambienti della prostituzione.

LEGGO.IT

16.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Paura a Napoli, allarme bomba davanti al teatro San Carlo

16 Aprile 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130416_artificieri-polizia.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Allarme rientrato. Sul posto è intervenuta la polizia: verifiche degli artificieri e del nucleo cinofili NAPOLI - È rientrato l'allarme bomba a Napoli. Ad attirare l'attenzione dei poliziotti era stato il baule (e non una valigia) di una moto lasciato incustodito accanto a una delle colonne del porticato del teatro. Gli artificieri hanno provveduto a farlo saltare riscontrando che era vuoto. Sul posto sono intervenute anche le unità cinofile della polizia. La folla di curiosi che si era raccolta poco lontano si è dissolta, tirando un sospiro di sollievo. Il bauletto era adagiato proprio sotto i portici del teatro San Carlo. Pochi giorni fa era stata segnalata la presenza di una bomba all'interno della sede del Comune in piazza Municipio.

IL MATTINO

16.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, ragazzini pestati a sangue per uno sguardo in metropolitana «La stazione sembrava un mattatoio»

16 Aprile 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130416_5273712.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Calci, pugni, unghiate in piazza Dante: i tre, compresa una ragazza, sono stati coperti dalla furia del branco NAPOLI - È bastato uno sguardo di troppo per scatenare l’inferno nella stazione della metropolitana di Dante. L’orologio segnava le 18.10 di ieri pomeriggio quando due ragazzi e una ragazza, poco più che adolescenti, si stavano recando all’interno della stazione della linea 1. Un branco, erano circa una decina, presumibilmente tutti minorenni e assidui frequentatori della zona secondo i primi riscontri, ha incrociato lo sguardo dei tre. A quel punto è volata qualche parola di troppo nei confronti della ragazza, difesa da uno dei suoi due amici. Sembrava finita lì, un litigio verbale, come tra ragazzi ce ne sono tanti, spesso per futili motivi. I tre giovanissimi sono entrati in metropolitana, quando all’altezza dei varchi, in procinto di marcare il biglietto, sono stati affrontati dalla baby gang: «Esci fuori» ha detto un componente del branco rivolgendosi ad uno dei malcapitati. Pochi attimi e la situazione è degenerata trasformando l’ingresso della stazione di Dante in una scena da «Arancia meccanica». Calci, pugni, unghiate: i tre, ragazza compresa, sono stati coperti dalla furia del branco. Sangue ovunque e pochi minuti dopo la stazione sembrava un mattatoio: macchie dai tornelli al bagno, una scia lunga metri. Si è scatenato il panico in pochi secondi, chi si trovava di passaggio, sia in entrata che in uscita dal metrò ha cercato di mettersi ai ripari e alcuni scappando all’esterno hanno avvisato prontamente i carabinieri. Tutto in sessanta secondi. Prima che la baby gang si mettesse in fuga scappando chissà dove, in quale vicoletto alle spalle della piazza. Le vittime, una delle tre ha riportato la rottura del setto nasale, sono state prontamente soccorse dagli agenti di stazione presenti in quel momento. Purtroppo anche loro sono spesso vittime di violenze gratuite, come denunciato in tante occasioni proprio attraverso le pagine del Mattino. I carabinieri intervenuti hanno poi accompagnato le vittime dell’agguato in caserma per permettere loro di sporgere denuncia. Inoltre hanno chiesto a Metronapoli di poter visionare le immagini dell’aggressione per cercare di poter individuare i colpevoli del folle gesto di stringere il cerchio intorno alla gang. Oltre ai ragazzi brutalmente colpiti, anche alcuni testimoni risultano chiaramente sotto choc: «Scene che non avrei mai pensato di vedere nella mia vita. Una violenza incredibile. Addirittura sono volati calci in faccia» racconta Alessandro, uno studente che stava rientrando a casa in quel momento. «Ma come si può pensare di picchiare qualcuno per una parola di troppo?» si interroga invece un anziano signore che ha assistito di sfuggita al fattaccio: «Napoli non si salverà mai – prosegue - Se questi sono i nostri figli non c’è proprio speranza. Ho visto dei ragazzi a terra ed altri colpirli con dei calci in faccia come se fossero indiavolati, posseduti. Io non ho parole, poteva ucciderli». Una coppia di ragazzi incalza: «Poteva succedere anche a noi. Immaginiamo la dinamica, cose che si leggono troppo spesso sui giornali. E meno male che nessuno ha tirato fuori il coltello se no staremo qui a parlare di un altro ragazzo morto senza alcun motivo». E pensare che soltanto una decina di giorni fa, il 3 aprile scorso, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora aveva fatto visita a Napoli, dopo un tour in Campania e nel Sud Italia, incontrando anche il Questore Luigi Merolla e il Prefetto Francesco Antonio Musolino. Durante l’incontro a palazzo Salerno, Spadafora aveva sottolineata la necessità «di investire fondi per migliorare i servizi per i giovani». «E’ importante – aveva aggiunto il Garante - che i ragazzi vivano molto tempo insieme in strutture dedicate, così da allontanarli dalla strada».

IL MATTINO

16.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE "DAMMI UN MILIONE O NIENTE MUTUO". UDINE, EX DIRETTORE DI BANCA IN MANETTE

16 Aprile 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_luciano-di-bernardo.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

UDINE - La Guardia di Finanza di Udine ha fermato Luciano Di Bernardo, ex direttore generale della Banca di Cividale. L'uomo, che adesso si trova ai domiciliari, è accusato del reato di estorsione. MINACCE Le indagini traggono origine dalle dichiarazioni di alcuni imprenditori che avevano raccontato che, con ripetute minacce di revocare (o per concedere) affidamenti, mutui e prestiti, uno dei massimi esponenti dell'istituto bancario friulano, dal 2004 al 2008, era riuscito a farsi consegnare denaro per più di un milione di euro. Inoltre, tramite una finanziaria di cui è stato socio-amministratore, avrebbe costretto altre persone a farsi cedere gratuitamente alcuni immobili nel comprensorio di Lignano Sabbiadoro (Udine). PERQUISIZIONI Da questa mattina sono in corso perquisizioni nei confronti di altri dirigenti dell'istituto di credito (sempre indagati per estorsione) anch'essi coinvolti in anomale concessioni di consistenti finanziamenti e affidamenti bancari. Le attività di perquisizione interessano vari immobili degli indagati nei comuni di Cladrecis (Udine), Cividale del Friuli (Udine), Porcia (Pordenone), San Michele al Tagliamento (Venezia) e Venezia, nonché la sede di una società di costruzioni con sede in Rossano Veneto (Vicenza), per far chiarezza sui rapporti tra quest'ultima e l'istituto bancario. DIMISSIONI La scorsa settimana, dopo aver subito una perquisizione in casa e nel suo ufficio in banca, nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza a suo carico il concorso nel crack Fingestim, Di Bernardo aveva rassegnato le dimissioni, accolte dal consiglio di amministrazione della Banca (il suo nome fino a martedì mattina continuava comunque a comparire nel sito internet della banca

LEGGO.IT

16.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO BOSTON. ATTENTATO ALLA MARATONA, 3 MORTI. "PISTA DEL TERRORISMO INTERNO"

16 Aprile 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_boston-bombe.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOSTON - Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 140 feriti, di cui almeno 19 gravi. Oltre 10 le amputazioni. Si aggrava così il bilancio della tragedia alla maratona di Boston che ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell'incubo terrorista dell'11 settembre. Al momento, ma la prudenza è d'obbligo, nessun italiano risulta tra i feriti. Sulle tv americane vengono trasmessi in maniera ossessiva i tanti video delle due esplosioni a 12 secondi di distanza. Quindi le grida della gente in preda al panico e il sangue sulla strada. Scene forti che gettano un Paese intero nell'angoscia, in uno stato di choc. La foto di un podista di 78 anni scaraventato a terra dallo spostamento d'area a pochi metri dallo scoppio è già diventata l'immagine simbolo, l'icona di questa tragedia. Intanto il lavoro degli inquirenti è a tutto campo. TERRORISMO INTERNO? L'attentato alla maratona di Boston sembra piu' l'opera di terroristi interni che di al Qaida: ad affermarlo e' Richard Barrett, ex coordinatore dell'Onu per il gruppo di monitoraggio su al Qaida e sui talebani che, sebbene ritenga sia ancora troppo presto per dire chi siano i responsabili, predilige la pista dell'estremismo di destra. "Al momento, sembra piu' probabile che sia stato un incidente di terroristi di destra che un attacco di al Qaida", ha spiegato l'esperto, citando la scelta del giorno e le dimensioni ridotte dell'ordigno. Barrett, che ha servito con i servizi segreti britannici e ora e' al Qatar International Academy for Security Studies, ha ricordato che "e' successo durante il Giorno dei Patrioti, e' anche l'ultimo giorno per gli americani per pagare le tasse e Boston e' una citta' abbastanza simbolica". "Questi - ha concluso - sono piccoli indicatori". Proprio da Boston infatti parti' nel 1773 la protesta delle colonie americane contro le tasse imposte dall'impero britannico, che porto' due anni piu' tardi allo scoppio della rivoluzione americana. In onore di quel movimento, nel 2006 e' nato il 'Boston Tea Party', l'ala oltranzista delle destra repubblicana. Sul tema si e' espresso anche l'analista di sicurezza nazionale della Cnn, Peter Bergen, convinto che alcune informazioni diventeranno piu' chiare una volta che la polizia avra' reso noto che tipo di esplosivo e' stato usato, dal momento che al Qaeda spesso impiega ordigni a base di perossido di idrogeno. L'utilizzo di un altro tipo di esplosivo potrebbe quindi essere un segnale di un coinvolgimento di estremisti di destra. L'esplosione, ha aggiunto Bergen, gli ha ricordato le bombe di Oklahoma City, opera del terrorista americano Timothy McVeigh che proprio il 19 aprile 1995 fece 168 morti e oltre 680 feriti. "Gruppi di destra hanno provato ad attaccare, per esempio, la parata in memoria di Martin Luther King nell'Oregon nel 2010. Quindi, se e' un ordigno di qualche tipo, non dovremmo saltare alle conclusioni su da dove proviene", ha concluso. CACCIA AI RESPONSABILI Il centro di Boston «trasformato in una zona di guerra», «sangue ovunque», il presidente Barack Obama che tuona «troveremo chi ha fatto questo, scopriremo perchè lo ha fatto»: l'America ripiomba nell'incubo del terrore, dopo la doppia esplosione a Boston, che ha strappato la vita a un bambino di 8 anni, a una ventenne e a una terza persona. Un'altra ventina di persone è ricoverata in condizioni critiche, i feriti arrivano a oltre 130, tra i quali almeno 8 bambini. I medici sono stati costretti a praticare diverse amputazioni. Le deflagrazioni, a 12 secondi di distanza una dall'altra, hanno trasformato in tragedia la maratona della città, che si corre da 117 anni. Ancora oscura la pista battuta dagli inquirenti: c'è quella del terrorismo internazionale, suffragata dalle molteplici minacce agli Usa di al Qaida in tutte le sue ramificazioni, e di quello interno, che poggia soprattutto su una serie di coincidenze temporali, l'anniversario della strage a Oklahoma City (19 aprile 1995, 168 i morti), il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, che scadeva proprio ieri, o il Patriots Day in Massachusetts. Quel che è certo è l'orrore rimbalzato in tutto il mondo, incredulo di fronte a un attacco definito «sofisticato, coordinato e pianificato» contro una massa inerme di 23.000 partecipanti e altre migliaia di spettatori. Dopo le esplosioni «è scoppiato il caos», ha raccontato Paolo Rossi, 48enne pistoiese, uno dei maratoneti, 227 gli italiani: «Ho visto la morte in faccia. Mia figlia, che aveva scavalcato una balaustra per correre al mio fianco gli ultimi metri, ha cominciato a piangere a dirotto, ci ha raggiunto di corsa mia moglie. Tra le lacrime, non riuscivamo nemmeno a parlare». E sono decine le storie che si intrecciano in questa tragedia: sono gravemente ferite la mamma e la sorella del piccolo Richard, il bambino rimasto ucciso. Altri due fratelli che assistevano hanno perso entrambi una gamba. «Mi è sembrato di essere tornato in Iraq», ha raccontato un veterano, illeso perchè si era fermato a una decina di metri dall'esplosione per bere. «Ho visto un pezzo di gamba di mio marito che volava in aria», ha detto tra le lacrime un'altra partecipante. L'immagine simbolo è quella di un 78enne, scaraventato a terra dallo spostamento d'aria, come abbattuto da un cecchino. Si è rialzato e ha tagliato il traguardo. Ora è caccia ai responsabili, che avevano piazzato altri tre ordigni fatte brillare dagli artificieri. Le due bombe, artigianali, sono state messe dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede, poi fate esplodere con un telecomando a distanza. Smentito il fermo di un giovane saudita, non chiare le perquisizioni eseguite nel corso della notte. Unanime la condanna internazionale, dall'Ue a Vladimir Putin, da David Cameron a Mario Monti. CITTA' BLINDATA Il governatore del Massachusetts Deval Patrick lo ha detto chiaramente: «Boston resta una città aperta, ma blindata». E le strade della città nelle prime ore della notte rispecchiano perfettamente la definizione. In giro ci sono molte auto della polizia e ben pochi passanti, che si guardano con sospetto mentre camminano veloci, mentre nel cielo ronzano continuamente degli elicotteri. Un cielo dichiarato 'no fly zonè dalla Agenzia federale per l'aviazione civile, che ha anche disposto la chiusura dell'aeroporto internazionale di Logan mentre la pista di atterraggio e decollo viene riconfigurata. Alla stazione ferroviaria i viaggiatori sono ben pochi, e un messaggio diffuso dagli altoparlanti continua a sollecitare chiunque veda un pacco «sospetto» di segnalarlo al più vicino agente di polizia. Solo attorno alla Copley Square, dove sono esplose le bombe che hanno gettato nel terrore la città e il Paese, c'è un pò di gente, in gran parte giornalisti, tenuti a distanza da un fitto cordone di agenti. Tutto intorno c'è un silenzio innaturale. Rotto solo dalle sirene di auto della polizia e dai generatori dei furgoni di appoggio delle grandi emittenti tv, con le antenne satellitari sul tetto. E in lontananza, si vede 'la scena del criminè. S i estende su un raggio di almeno tre isolati ed è illuminata a giorno dalle luci della polizia e dell'Fbi, che stanno setacciando palmo a palmo tutta la zona alla ricerca della 'firmà degli attentatori. Ed è sigillata da una rete di nastro giallo e dalle transenne che erano state disposte per tenere a distanza il pubblico che normalmente si assiepa sulle strade per vedere il passaggio dei maratoneti. Ad ogni angolo di strada c'è un agente, e ad ogni incrocio almeno una macchina della polizia. Ma oltre che sul posto le ricerche si allargano anche ad eventuali testimoni. L'Fbi sta visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e ha aperto aperto un numero verde precisando che «nessuna informazione o dettaglio è troppo piccolo», nessuna foto sarà trascurata, tutto sarà considerato, «ogni pietra sarà rovesciata» alla ricerca di una pista che porti ai responsabili dell'attentato, come ha detto Richard DesLauriers, capo dell'Fbi di Boston.

LEGGO.IT

16.04.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI MILANO BELEN, PRIMA FOTO CON SANTIAGO SU FB: "GRAZIE DELL'AFFETTO"

16 Aprile 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_belen-rodriguez-con-santiago.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Prima foto di Belen Rodriguez con il piccolo Santiago. Dopo tanta attesa la scorsa settimana è nato il suo primo figlio dalla relazione col fidanzato Stefano De Martino e, uscita dalla clinica, la Rodriguez ha voluto ringraziare tutti i suoi fan attraverso Facebook postando una foto del piedino del figlio accompagnato dalla didascalia: " Grazie a tutti del vostro affetto!!! sono al settimo cielo...... vi voglio bene!".

LEGGO.IT

16.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MARATONA DI BOSTON. MARTIN MUORE A 8 ANNI. "STAVA CORRENDO VERSO IL PAPÀ"

16 Aprile 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_martin-bosotn.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOSTON - Morire ad otto anni, mentre si corre una maratona, a causa di un ordigno che esplode ad opera di una mano sconosciuta. È la fine più triste, la vittima più pesante, Martin Richard, il bambino deceduto ieri a Boston, la cui storia ha commosso gli States e non solo. Figlio di un maratoneta, aveva espresso il desiderio di correre a Boston, con il papà William che lo stava aspettando al traguardo. Sembra l'epilogo di una giornata felice, poi l'esplosione e le urla. La bomba travolge in pieno Martin e sua sorella, che secondo i media statunitensi avrebbe perso una gamba. Anche la mamma dei due bambini, Denise Williams, sarebbe rimasta ferita, ma in maniera meno grave.

LEGGO.IT

16.04.2013.

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