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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, Cimitero Monumentale: le statue di Michele Desiderio, il custode che amava il cimitero; un’eredità che vive nel tempo

1 Novembre 2026, 16:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Amalfi, Cimitero Monumentale: le statue di Michele Desiderio, il custode che amava il cimitero; un’eredità che vive nel tempo

INSERITO  DA MIKI PAPPACODA Per un ventennio, a partire dagli anni Sessanta, si è preso cura del Cimitero Monumentale con la dedizione di chi custodisce un luogo che sente profondamente proprio. Oggi, a raccontare la sua presenza ci sono due opere da lui realizzate: San Michele Arcangelo e l’Immacolata Concezione, che continuano ad accogliere chi varca il monumentale corridoio centrale del camposanto Ci sono persone che lasciano un segno nella storia di un luogo senza aver bisogno di grandi riconoscimenti. Lo fanno attraverso il proprio lavoro, con   la dedizione quotidiana e quell’attenzione silenziosa che, con il passare degli anni, diventa parte integrante della memoria collettiva. È il caso di Michele Desiderio, custode del Cimitero Monumentale di Amalfi per circa vent’anni, a partire dagli anni Sessanta, e mio nonno. Il suo è stato un lavoro fatto di cura, rispetto e amore. Per due decenni ha dedicato le proprie giornate a un luogo particolare, dove ogni angolo custodisce una storia, ogni tomba racconta una vita e ogni nome inciso sulla pietra rappresenta un legame che continua oltre il tempo. Non considerava il cimitero semplicemente il luogo del suo impiego: lo viveva come una seconda casa, prendendosene cura con la stessa premura e lo stesso rispetto che avrebbe riservato alla propria.

 

Aveva attenzione per ogni dettaglio, per i vialetti, per gli spazi comuni e soprattutto per le tombe, che custodiva come fossero quelle dei suoi familiari. Era consapevole del valore di quel luogo per le persone che vi si recavano a trovare i propri cari e, proprio per questo, sentiva la responsabilità di mantenerlo decoroso, accogliente e rispettoso della memoria di chi vi riposava.

 

Ma Michele Desiderio ha lasciato al cimitero di Amalfi qualcosa che va oltre il ricordo del suo servizio e degli anni trascorsi tra quelle mura. La sua sensibilità e la sua abilità manuale hanno trovato espressione in due opere che ancora oggi accolgono i visitatori all’ingresso del camposanto: la statua di San Michele Arcangelo, posta nella nicchia nel 1965 e quella dell’Immacolata Concezione, messa nel Natale 1963, entrambe realizzate interamente dalle sue mani.

 
statue di Michele Desiderio cimitero monumentale Amalfi
 
statue di Michele Desiderio cimitero monumentale Amalfi
 

Due presenze che hanno un significato speciale, perché non sono soltanto immagini sacre poste a ornamento di un luogo di raccoglimento. Sono testimonianze concrete del suo passaggio, della sua devozione e di un legame profondo con quel cimitero che per tanti anni è stato parte della sua quotidianità.

 

Oggi, chi entra nel Cimitero Monumentale di Amalfi e incontra quelle due statue forse non conosce la storia delle mani che le hanno create. Eppure, in quelle opere è rimasto qualcosa di Michele: la sua passione, la sua fede, il desiderio di lasciare un segno che potesse continuare a parlare anche dopo di lui.

 

È una forma di memoria particolarmente preziosa per la nostra famiglia: non affidata soltanto ai racconti di chi lo ha conosciuto, ma consegnata alla vista di chiunque attraversi quel corridoio. Un’eredità silenziosa che si rinnova ogni giorno, nel luogo al quale ha dedicato una parte importante della propria vita.

 

Per me, ricordarlo significa anche riscoprire il valore del nonno, che è andato via troppo presto e che, attraverso un mestiere svolto con amore, ha saputo lasciare qualcosa di duraturo alla sua città. Perché ci sono lavori che finiscono con l’ultima giornata di servizio, ma ci sono dedizioni che non conoscono una fine.

 

Michele Desiderio è stato IL CUSTODE del cimitero di Amalfi. È stato un uomo che ha custodito la memoria degli altri e che, senza forse immaginarlo, ha affidato proprio a quel luogo una parte della propria.

 

E ancora oggi, attraverso San Michele Arcangelo e l’Immacolata Concezione, continua ad accogliere chi arriva, proprio come faceva un tempo con la sua cura e il suo silenzioso lavoro. POSITANONEWS 

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