COTIERA AMALFITNA NEWS Amalfi, una questione di numeri, non di opinioni: 733mila euro più mezzo milione di interessi. L'opposizione vota no

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DI MIKI PAPPACODA AMALFI – Non sono valutazioni politiche. Sono numeri. E i numeri, quando si parla di bilanci comunali, pesano più di qualsiasi dichiarazione.733.978,49 euro di capitale. Oltre mezzo milione di euro di interessi maturati in otto anni. Altri 43.000 euro circa di interessi aggiuntivi solo nei sette mesi successivi alla sentenza.Sono queste le cifre al centro della dichiarazione di voto contrario dell'opposizione sulla variazione di bilancio approvata nell'ultimo Consiglio comunale di Amalfi.Una variazione che serve a riconoscere un debito fuori bilancio, ma che – secondo i consiglieri di minoranza – lo fa a metà. E il problema non è soltanto quanto si deve pagare, ma perché si arriva oggi a riconoscere una parte del debito senza affrontare integralmente anche il peso degli interessi che quel debito ha generato.Il nodo è tutto qui. Se esisteva un Fondo Contenzioso capiente, come più volte rivendicato dalla maggioranza in questi anni, perché non è stato adeguato progressivamente all'incremento degli interessi moratori che, sentenza dopo sentenza, continuavano a lievitare?E perché oggi, per pagare, si ricorre all'avanzo di amministrazione, lasciando fuori proprio quella componente – gli interessi – che è la più pesante e la più pericolosa per le casse comunali?Sono domande tecniche, non polemiche. Perché il principio contabile è chiaro: il Fondo Contenzioso serve proprio ad evitare che una soccombenza giudiziaria si trasformi in uno shock per il bilancio. Se il fondo non segue l'evoluzione del contenzioso, non è un paracadute.E la domanda che l'opposizione pone all'aula, e alla città, è semplice e diretta: quanto costerà davvero ai cittadini di Amalfi questa vicenda?Perché un debito non scompare se lo si divide in pezzi, riconoscendone oggi una tranche e rinviando il resto. Gli interessi, mentre in Consiglio si discute, continuano a correre. Ogni mese che passa aggiunge migliaia di euro al conto finale.Oggi si approva una variazione. Domani se ne dovrà approvare un'altra, per gli interessi. E il costo totale, tra capitale, mezzo milione di interessi già maturati e i 43mila euro degli ultimi sette mesi, rischia di sfondare ampiamente il milione e duecentomila euro.A pagare, alla fine, non sono le percentuali in Consiglio. Sono i cittadini.
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