COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l'asfalto che cresce su se stesso: la denuncia del consigliere Raffaele Anastasio a Vettica

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DI MICHELE PAPPACODA AMALFI – Una denuncia che parte da un parcheggio e diventa una questione di metodo su come si fanno i lavori pubblici in Costiera.A scriverla, sul suo profilo Facebook, è il consigliere di minoranza Raffaele Anastasio.«Ho appena parcheggiato la mia auto nei pressi della chiesa della Virgo Potens a Via Augusta Riccio a Vettica. L'asfalto messo negli anni è stato sempre di più rispetto a quello tolto e adesso la mia, come le altre macchine, grattano la parte inferiore quando parcheggiano. Quando si asfalta nel territorio di Amalfi, chi dovrebbe controllare?»Il problema è quello che i tecnici chiamano “sovrapposizione”: invece di scarificare il vecchio manto stradale, si stende un nuovo strato sopra il precedente. Intervento dopo intervento, il piano stradale si alza di centimetri. E alla fine succede quello che denuncia Anastasio: il dislivello con marciapiedi, soglie e aree di sosta diventa tale che le auto toccano sotto, i tombini si abbassano fino a sparire e l'acqua piovana non trova più la giusta pendenza per defluire.
A Via Augusta Riccio a Vettica, zona della chiesa della Virgo Potens, il fenomeno è ormai evidente. Residenti e automobilisti segnalano da tempo grattate e difficoltà di manovra proprio per quell'asfalto che, anno dopo anno, è cresciuto su se stesso.Il consigliere pone una domanda semplice, ma centrale: chi controlla?Perché asfaltare non è solo stendere bitume. È verificare le quote, rispettare il capitolato, garantire che la ditta rimuova il vecchio strato, controllare che i chiusini vengano riposizionati a filo strada, che le caditoie restino funzionali.Un problema non solo estetico, ma di decoro, sicurezza e manutenzione. E un campanello d'allarme su come vengono eseguiti e collaudati i lavori stradali nel territorio di Amalfi.Ora la parola passa all'Amministrazione.
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