CAMPANIA NEWS TRUFFE AGLI ANZIANI IN TUTTA ITALIA, LA SEDE DELLA BANDA ERA IN CAMPANIA: OTTO ARRESTI E 19 DENUNCE. OPERAZIONE "FUMO DEL VESUVIO 2"
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DI EMANUEL ZUPPARDO Chiamavano all'alba. "Pronto, sono il maresciallo dei Carabinieri, suo figlio ha avuto un incidente, ha investito una persona, serve subito 5.000 euro per l'avvocato o finisce in carcere". Dall'altra parte, una voce anziana, spaventata, che correva a prendere i risparmi di una vita.Era questo il copione, sempre uguale, della banda che per mesi ha terrorizzato e truffato anziani in tutta Italia. Una vera e propria centrale del raggiro con sede in Campania.All'alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno chiuso il cerchio con l'operazione "Fumo del Vesuvio 2": 8 persone arrestate, 19 denunciate, decine di perquisizioni tra Napoli, Caserta, Salerno e provincia.COME AGIVANOL'organizzazione era perfetta e divisa per ruoli:I telefonisti, chiusi in un appartamento-bunker a Torre del Greco, chiamavano le vittime pescando numeri a caso dagli elenchi telefonici di Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna.I finti carabinieri/avvocati, che si presentavano a casa delle vittime per ritirare contanti e oro.I riciclatori, che in pochi minuti fondevano i gioielli o facevano sparire i soldi su carte prepagate.In un solo caso, a Bergamo, hanno spillato 30.000 euro e tutti i gioielli di famiglia a una 87enne, convinta di salvare il nipote.IL COLPO AL VERTICELe indagini, partite dalle denunce di alcuni anziani truffati a Brescia, hanno portato i militari fino a una palazzina nel quartiere Vasto di Napoli, considerata la centrale operativa. Da lì partivano fino a 200 chiamate al giorno.Decisiva l'intercettazione di un furgone con a bordo 40.000 euro in contanti e un sacchetto pieno di fedi nuziali.Agli arrestati, tutti campani tra i 22 e i 58 anni, sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni di persone anziane, estorsione e riciclaggio.I Carabinieri invitano a diffidare sempre: nessuna Forza dell'Ordine chiede mai denaro per telefono o a domicilio.
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