PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, centro storico al collasso: folla, slalom di auto e motorini, smog alle stelle. “Così è invivibile per i residenti”

/image%2F1394276%2F20260501%2Fob_adbfe1_2.jpg)
DI MICHELE PAPPACODA Amalfi – Il centro storico è arrivato al punto di rottura. Nei vicoli e nella piazza principale, centinaia di persone si accalcano una sull’altra. Tra di loro, auto e motorini fanno slalom per consegnare merci o raggiungere varchi, alzando polveri sottili e rumore. L’aria è irrespirabile, la vivibilità azzerata. Per i residenti, camminare nel proprio paese è diventato un’impresa.
La situazione
Dalle 9 alle 22, via Lorenzo d’Amalfi e Piazza Duomo sono un fiume in piena. Turisti a gruppi, valigie, guide con microfono, dehors che restringono i passaggi. In questo caos si inseriscono furgoni per il carico-scarico, taxi, NCC e decine di motorini che tagliano tra la folla per accorciare i tempi. Il risultato: rischio continuo di incidenti, inquinamento acustico e atmosferico a livelli critici, anziani e bambini che non escono più di casa.
«Non è più il nostro centro», dice una residente di Supportico Rua. «Per andare in farmacia devo aspettare che passi la marea di gente. E l’odore di smog entra dalle finestre».
I nodi
1. Sovraffollamento: picchi giornalieri insostenibili per un borgo di 5mila abitanti. Nessun contingentamento, nessun filtro agli accessi.
2. Traffico promiscuo: auto e scooter circolano in area pedonale negli orari di punta, con deroghe spesso abusate. Il concetto di “isola pedonale” è solo sulla carta.
3. Inquinamento: gas di scarico ristagnano nei vicoli stretti. Centraline ARPAC in Costiera hanno già registrato sforamenti di PM10 nei mesi estivi.
Le proposte
Residenti e associazioni chiedono misure drastiche e immediate:
1. Contingentamento dei flussi: ticket d’ingresso giornalieri o fasce orarie per i gruppi organizzati, sul modello di Venezia e delle Cinque Terre.
2. Isola pedonale vera: regolamento rigido con divieto totale di transito dalle 9 alle 21 per tutti i mezzi privati, inclusi i motorini. Consegne merci solo in fascia notturna 5-8 con mezzi elettrici.
3. ZTL rafforzata: telecamere ai varchi, multe automatiche, zero tolleranza per chi taglia tra i pedoni in scooter.
4. Navette e parcheggi di interscambio fuori dal centro per alleggerire la pressione.
La posta in gioco
Amalfi non può morire di turismo. Se il centro diventa un luna park senz’aria, i residenti scappano e il paese perde la sua anima. Servono scelte coraggiose: meno quantità, più qualità. Un’isola pedonale protetta e l’aria pulita valgono più di qualche corsa in motorino tra la folla.
Il tempo delle mezze misure è finito. O si tutela chi ad Amalfi ci vive, o il centro storico sarà solo una cartolina invivibile.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)