NEWS ITALIA E DAL MONDO Social alla sbarra: ci hanno rubato i figli

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DI MICHELE PAPPACODA La Silicon Valley sta affrontando la sua crisi più profonda, con accuse gravi contro i giganti del tech come Meta, TikTok e Snap. Il punto è che le piattaforme come Instagram e Facebook sono progettate per sfruttare le debolezze neurologiche degli adolescenti, creando una dipendenza biochimica.
L'architettura dell'algoritmo
Gli algoritmi di raccomandazione e l'interfaccia utente sono come slot machine, che creano una necessità compulsiva di tornare sulla piattaforma. I documenti interni di Meta rivelano che l'azienda era a conoscenza della tossicità dei propri prodotti, ma ha scelto di non modificare gli algoritmi per non intaccare i ricavi pubblicitari.
I dati preoccupanti
- Gli adolescenti trascorrono in media 7 ore e 22 minuti al giorno davanti a uno schermo.
- Il 45% dei ragazzi è online quasi costantemente.
- Il 30% degli adolescenti si sveglia almeno una volta per notte per controllare le notifiche.
- Il 37% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni dichiara di essere stato vittima di molestie online.
La difesa di Meta
Mark Zuckerberg sostiene che la ricerca scientifica sul legame tra l'uso dei social media e l'insorgenza di patologie della salute mentale sia ancora ambigua. Meta ha introdotto strumenti di sicurezza, ma la responsabilità ultima spetta ai genitori.
La sfida del futuro
La strada è ancora lunga, ma il velo di invulnerabilità
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