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SEZ. ECONOMIA Giorgio Armani in vendita, chi comprerà la casa di moda? Da Lvmh a L'Oreal e Luxottica, le prime ipotesi. Ma c'è anche un piano B

14 Settembre 2025, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Moda, è morto il Re. Addio a Giorgio Armani - Ore12

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Il testamento di Giorgio Armani ha scoperchiato il vaso di Pandora: entro 18 mesi l'azienda dovrà essere venduta, ma chi è che può comprarla? Lo stesso Armani, nel suo lascito, ha già indicato i nomi di alcuni gruppi compe potenziali acquirenti della sua maison di moda, ma non si escludono altre società, purché operanti nel mondo della moda e del lusso e di pari standing dei tre soggetti indicati. I primi nomi sono quelli di Lvmh, L’Oreal o Essilorluxottica, ma non è da escludere anche un piano B, con l’eventuale quotazione in Borsa della società. La Fondazione Armani, in ogni caso, vigilerà sull’azienda, forte di una partecipazione che rimarrà attorno al 30%. Lo stilista, nel proprio testamento, ha infatti indicato che dovranno essere rispettati i principi fondanti dell’azienda, oltre che lo stile, l’etica e la gestione che punta sul reinvestimento degli utili e un’attenta attenzione alle finanza, puntando ad avere debiti zero. 

Chi acquisterà la Giorgio Armani?

Ma chi sono i gruppi che probabilmente acquisteranno la Giorgio Armani, società che proprio quest’anno compie 50 anni di storia e registra un fatturato superiore a 2 miliardi di euro (ha chiuso il 2024 con ricavi per 2,3 miliardi e un utile ante imposte di 74,5 milioni e vantava disponibilità liquide per 569,7 milioni)? Partiamo da Lvmh, la società più grande al mondo del settore del lusso, creata da Bernard Arnault e quotata alla Borsa di Parigi. Ha un fatturato di oltre 80 miliardi di euro (84,7 miliardi nel 2024). Poi c'è il leader francese della cosmesi L’Oreal (43,48 miliardi nel 2024 di ricavi), quotata anch’essa a Parigi, e ancora il gruppo italo-francese di occhialeria Essilor-Luxottica (26,5 miliardi di giro d’affari l’anno scorso), sempre quotato nella capitale francese. Con L’Oreal e Essilux in particolare Armani ha stretto partnership solide e di lungo corso. 

I rapporti con L'Oreal

Con L’Oreal la relazione va avanti dal lontano 1988, quando la società iniziò a produrre i profumi della casa di moda e successivamente i prodotti di cosmesi, tutti diventati item di successo. Tanto per citare un esempio il profumo 'Acqua di Giò' è uno dei più venduti al mondo. Nel 2018, inoltre, il gigante della cosmesi e Giorgio Armani annunciarono di aver siglato un accordo per il rinnovo della licenza fino al 2050, con l’obiettivo di sviluppare e commercializzare le linee di profumi, creme e make up alto di gamma della maison. Numeri alla mano, l’anno precedente, nel 2017 i prodotti L’Oréal legati alla licenza Armani generarono più di un miliardo di euro di giro d’affari, su un totale di 26 miliardi di euro di fatturato del gruppo. 

I rapporti con Luxottica

Anche con Essilorluxottica il rapporto è di lunga data, sebbene non sia stato lineare. La prima collaborazione tra Armani e Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, iniziò nel 1988, quando Armani siglò il primo contratto di licenza per l’occhialeria della casa. All’inizio il sodalizio fu così forte che Armani acquisto il 5% della stessa Luxottica. Nel 2002, però, fu annunciata la rottura: Armani decise infatti di risolvere la partnership per affidarsi alla Safilo di Vittorio Tabacchi per la realizzazione dei propri occhiali. 

Armani-Luxottica ancora insieme

Nel 2011, però, Armani annunciò che alla scadenza dell'accordo nel 2012 sarebbe tornato ad affidare i propri occhiali al vecchio alleato Luxottica. Il sodalizio, per altro, è ancora in essere con la licenza che è stata rinnovata nel settembre 2022, pochi mesi dopo la morte del fondatore del gruppo di Agordo, Leonardo Del Vecchio. Tre anni fa, peraltro, Armani ci tenne a sottolineare che «il rapporto con EssilorLuxottica è stato un punto cardine del mio percorso, nato dalla stima personale e professionale, che ha condotto a scelte di grande audacia imprenditoriale. Questo rinnovo, coì importante, è la conferma di una reciproca fedeltà che mi rende orgoglioso e che porterà a ulteriori, importanti innovazioni». All’epoca anche l’ad di Essilux, Francesco Milleri, commentò: «Siamo estremamente orgogliosi del percorso condiviso con il gruppo Armani e della profonda intesa che ci unisce. Leonardo Del Vecchio ha trovato in Giorgio Armani un imprenditore con la stessa passione per la qualità e l’innovazione e siamo felici di continuare il viaggio che i due fondatori hanno iniziato insieme». Armani, tra l'altro, appoggiò anche l'aggregazione tra Luxottica ed Essilor nel 2018, apportando le proprie azioni di Luxottica, che all'epoca erano circa il 4,6% del capitale della società di Agordo. La quota si trasformò nella partecipazione di poco superiore al 2%, del valore di 2,5 miliardi circa, di sui nel testamento è stato disposto il passaggio agli eredi. LEGGO.IT

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