PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roberta Mazzuoli morta per l'anestesia, nella clinica due precedenti. Il compagno: «Chiedo a tutti una preghiera per lei»
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Chiedo a tutti di rivolgere una preghiera alla mia Roberta». È il messaggio pieno di dolore di Lorenzo, compagno di Roberta Mazzuoli, la donna di 48 anni morta improvvisamente nella sala operatoria di una clinica ad Arezzo dove era arrivata per un intervento agli occhi al quale non è mai riuscita a sottoporsi. L’operazione, fissata da tempo, doveva essere un trattamento delicato ma di routine per regolare la pressione oculare. Invece, dopo l’anestesia totale, Roberta non si è più svegliata. È deceduta ancor prima che l’intervento avesse inizio.
Roberta Mazzuoli si era rivolta al San Giuseppe Hospital di Arezzo, una clinica privata convenzionata con il sistema sanitario, per un’operazione all’occhio legata a una complicanza derivante da un problema tiroideo. Come riporta Repubblica, non si trattava, secondo i familiari, di un intervento invasivo, ma a causa di alcuni passaggi tecnici più complessi era stata prevista anestesia totale. Durante la preparazione alla procedura, però, la 48enne ha avuto un arresto cardiaco e non ha mai ripreso conoscenza.
La Procura di Arezzo ha immediatamente aperto un’inchiesta per far luce su quanto accaduto. Il fascicolo è stato affidato ai carabinieri che hanno già acquisito le cartelle cliniche e i nomi di medici e anestesisti coinvolti nell’operazione. In attesa dell’autopsia, che sarà fondamentale per stabilire la causa del decesso, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato. Gli inquirenti dovranno accertare se si sia trattato di un tragico evento imprevedibile o se vi siano state negligenze mediche, valutando anche i tempi della chiamata ai soccorsi e l’adeguatezza della procedura anestesiologica adottata.
Dalla clinica San Giuseppe Hospital di Arezzo, dove è avvenuto il decesso, fanno sapere che è stata avviata un’indagine interna. «Le circostanze del decesso sono attualmente oggetto di accurati accertamenti anche con la direzione medica per chiarire le cause dell’evento» si legge in una nota. La struttura sanitaria assicura «massima trasparenza e collaborazione con le autorità» per accertare eventuali responsabilità.
Il decesso di Roberta Mazzuoli non è il primo avvenuto nella struttura. Nel 2021, infatti, la Procura aveva già indagato su altri due episodi analoghi: un uomo morto dopo un’anestesia preliminare a un intervento di ernia del disco e una donna finita in coma per mesi dopo un’operazione alla schiena. Entrambi i casi sollevarono dubbi sulle pratiche anestesiologiche nella clinica e, adesso, si teme un possibile punto di contatto con quanto accaduto a Roberta. LEGGO.IIT
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