PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Christian, aggredito a calci e pugni da sei coetanei a Sorrento. La mamma: «Rischiava di perdere un occhio». Come sta oggi il 18enne

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DI MICHELE PAPPACODA Alessandra, la mamma di Christian, il giovane aggredito da sei coetanei a calci e pugni a Sorrento, è sconvolta e amareggiata: «Sfido qualsiasi mamma a sentire il racconto del proprio figlio incosciente a terra riempito di colpi al volto. Vi confesso che non sto bene. Ci riprenderemo, come famiglia, ma come mamma non sto bene. Sto tirando fuori una grande forza che non pensavo di avere».
«Mio figlio lo avevano ridotto a un mostro. Noi lo abbiamo scoperto il giorno dopo quanto accaduto, quando ha aperto la porta per andare a scuola. Stava perdendo un occhio». Nonostante sia passato un po' di tempo da quel 16 ottobre, è ancora molto colpita Alessandra. I sei ragazzi che hanno accerchiato e colpito Christian sono finiti ieri agli arresti domiciliari per lesioni personali aggravate. Parlando davanti alle telecamere, la donna rimarca «purtroppo noi non stiamo bene, per la sua storia clinica, per quello che lo aspetta ancora per parecchi mesi, per il suo reinserimento psicologico».
Nella aggressione il giovane ha riportato la frattura della mandibola e dello zigomo, colpito anche mentre stava a terra, a calci e pugni. Già sottoposto a varie operazioni chirurgiche, deve ancora sottostare a un periodo lungo di cure. «Mi aspetto - aggiunge Alessandra, interpellata anche da Corriere della Sera, Repubblica e Mattino - che questi ragazzi imparino dalla disavventura di mio figlio che la vita degli altri va rispettata. Ho solo tanta speranza che questi ragazzi siano recuperabili perché sono la nostra società del domani».
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