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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sara Centelleghe, chi è il giovane vicino di casa arrestato per omicidio: ha 19 anni. «Maggiore di 3 fratelli, mai dato problemi»

27 Ottobre 2024, 08:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ragazzo di 19 anni di origini indiane arrestato per l’omicidio della giovane Sara Centelleghe, avvenuto nella notte a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, si chiama Jashan Deep Badhan. Lo apprende l'Adnkronos. L’avvocato del ragazzo, Fausto Micheli, è arrivato presso la stazione dei carabinieri del paese, ma non ha rilasciato dichiarazioni.

 

Il 19enne è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Sara è stata trovata morta la scorsa notte nel suo appartamento a Costa Volpino (Bergamo). Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, sono stati raccolti «concordanti indizi di colpevolezza» a carico del diciannovenne, che abita in un appartamento di un edificio vicino a quello della vittima. Non risultano indagate altre persone. 

Il giovane ha confessato

Jashan Deep Badhan, il 19enne elettricista di origini indiane arrestato per l’omicidio di Sara Centelleghe avvenuto nella notte a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, “ha confessato”. Lo ha detto all’Adnkronos il suo avvocato, Fausto Micheli. Il giovane “si trova in stato di arresto ed è provato. Alle 22.00 verrà portato in carcere” ha aggiunto. “Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip” ha poi concluso.

Le titolari del bar: mai segni di squilibrio

Sara Centelleghe era una ragazza «gentilissima ed educata», hanno detto all’Adnkronos le due gestrici del Caffè Mozart, nel centro di Costa Volpino. Quanto al ragazzo arrestato, Deep è il più grande di tre figli maschi: «Il papà è un gran lavoratore - hanno aggiunto le due donne -, la mamma è assunta in comune e sono perfettamente integrati. Il ragazzo non ha mai dato segni di squilibrio»

L'omicidio di Sara Centelleghe

Sara è stata uccisa a coltellate la scorsa notte nel suo appartamento al terzo piano di una palazzina di Costa Volpino, centro di ottomila anime sulla punta settentrionale del lago d'Iseo. Per l'omicidio i carabinieri di Clusone e Bergamo hanno arrestato un cittadino indiano praticamente coetaneo e conoscente della vittima, di 19 anni, che vive nello stesso complesso residenziale di Sara, ma in una scala diversa: è accusato di omicidio volontario.

Da quanto ricostruito, la ragazza si trovava in casa con un'amica nell'appartamento al terzo piano della scala accessibile da via Nazionale al civico 124 dove viveva con la madre che in quel momento era fuori. Poco dopo l'1 della notte scorsa l'amica è scesa per prendere da bere a un distributore automatico situato a poco più di cento metri dall'androne del palazzo. 

Così l'ha uccisa

In questo frangente si è consumato l'omicidio: il giovane indiano ha raggiunto la casa di Sara, probabilmente passando dall'interno del complesso residenziale e, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, l'ha accoltellata al viso e al torace. Dopodiché si è dileguato, scendendo per le scale e rifugiandosi a casa sua. Poco dopo è tornata a casa l'amica della ragazza, che salendo le scale ha subito notato le tracce di sangue - gocce e impronte di piedi nudi - e, entrata nell'appartamento, l'ha trovata a terra esanime e in un lago di sangue.

A quel punto si è messa a gridare, attirando l'attenzione degli altri inquilini - nella palazzina vivono una quarantina di famiglie -, alcuni dei quali sono accorsi: la chiamata al 112 è arrivata al 118 e un vicino di casa in particolare ha praticato, seguendo le indicazioni al telefono del personale appunto del numero di emergenza, il massaggio cardiaco alla diciottenne, ma senza risultato. 

Le indagini dei carabinieri

Anche gli stessi sanitari arrivati con l'automedica e l'ambulanza hanno tentato di rianimare la giovane, ma invano. Alla fine è stato constatato il decesso e sono iniziati i rilievi dei carabinieri della compagnia di Clusone e del nucleo investigativo di Bergamo, coordinati dal sostituto procuratore Giampiero Golluccio. L'appartamento è stato posto sotto sequestro. Già nella notte erano stati sentiti la stessa amica che ha trovato Sara uccisa, diversi vicini di casa e alcuni conoscenti della ragazza. Anche la madre della vittima è rincasata e all'abitazione è arrivato anche il padre (i genitori sono separati) che vive in un'altra casa, sempre a Costa Volpino.

Terminati i rilievi, la salma di Sara Centelleghe è stata portata all'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia. Già in mattinata i carabinieri avevano prelavato da casa il vicino e amico indiano: attorno alle 13 gli inquirenti si sono presentati a casa sua per sequestrare abiti e lenzuola.

I carabinieri hanno da subito fatto sapere che il delitto non era maturato in ambito familiare e che non si trattava di una rapina: motivo per cui le attenzioni si sono concentrate sulle conoscenze della vittima, fino a quando il cerchio si è stretto attorno al 19enne, che ha poi ammesso le proprie responsabilità davanti ai militari dell'Arma, venendo in serata anche sentito dal sostituto procuratore titolare del caso, assistito da un difensore d'ufficio, prima di essere accompagnato in carcere in via Gleno a Bergamo. Il movente non è ancora stato chiarito. LEGGO.IT

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