AVELLINO NEWS Spaccio di cocaina nell'Avellino bene, negli atti tutti i nomi degli acquirenti La coca veniva venduta a 50 euro a bustina. Dal 14 al via agli interrogatori
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INSERITO DA MORENA MOTTA Avellino. Cinquanta euro il costo della bustina di cocaina. Il mercato dello spaccio avellinese fruttava un bel business al dj di Avellino, arrestato, assieme alla sua famiglia, 5 giorni fa. Il gip del tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, in seguito alle indagini della Procura, ha firmato un’ordinanza per dieci persone, per la maggior parte residenti a Rione Parco, e quasi tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare. Al centro dell’indagine della squadra Mobile c’è, naturalmente, il dj (principale indagato): a dargli una mano nella vendita al dettaglio, vi era la madre, il padre, le due sorelle, una nipote e il cognato. E poi altri gli amici intorno. Ma dalle carte del pm è emerso uno spaccato avellinese tutt’altro che perbene. Nel fascicolo del magistrato sono elencati tutti gli acquirenti e consumatori di cocaina ad Avellino. Nome e cognome di donne, uomini, professionisti ed anche parenti stretti di istituzioni, che facevano riferimento al 40enne dj e alla sua famiglia per l’acquisto di coca. Nessuno di loro è indagato. Anzi, grazie alla collaborazione di alcuni acquirenti, gli agenti sono riusciti a ricostruire il traffico di cocaina. Il dj era un punto di riferimento, ormai. E quando la polizia lo aveva arrestato già in passato, lui si affidava ai familiari per la consegna delle bustine. Gli interrogatori per i quattro in carcere ci saranno il 14 giugno, per i sei ai domiciliari invece il 17. Importanti le parole del Procuratore della Repubblica Domenico Airoma, che nella nota stampa sull'operazione della Polizia ha sottolineato come quella messa a segno dalla Mobile nella giornata di ieri è un'attività che: «Si inserisce in un più articolato programma investigativo, elaborato da questo Ufficio in collaborazione con le Forze di Polizia, diretto a contrastare il dilagare dello smercio di sostanze stupefacenti nel capoluogo irpino, con effetti pregiudizievoli soprattutto nei confronti dei più giovani» di Paola Iandolo OTTOPAGINE
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