CARPI NEWS Campogalliano, indagini in corso per identificare gli organizzatori del rave party

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per molti dei partecipanti, oltre alle denunce, sono in arrivo anche le sanzioni per assembramenti e per il non rispetto delle normative anti-covid CAMPOGALLIANO (Modena) – Le indagini ora si concentrano sulla ricerca degli organizzatori del Rave Party di Campogalliano, di chi è cioè a capo del tentativo, fallito quasi sul nascere, di mettere insieme un mega raduno in questi capannoni abbandonati in fondo alla strada del santuario della Vergine di Sassola, proprio sotto il cavalcavia dell’autostrada. Una fabbrica in degrado probabilmente notata di passaggio sulla A22, all’interno c’è però anche una mini pista di skate board che fa pensare che fosse già in uso da tempo dai ragazzi della zona. In realtà il rave party a Campogalliano dentro questi capannoni dove un tempo di lavorava il marmo e dismessi da trent’anni, non è mai partito realmente, alle 3 sono arrivati i primi raver ma già alle quattro la zona era già troppo frequentata per non destare l’attenzione dei carabinieri della stazione di Carpi di passaggio in quella zona. E quando è cominciata la musica ad alto volume tutte le strade e i campi della zona erano già circondati dagli agenti. Agenti che in queste ore stanno cercando si risalire appunto agli organizzatori. Anche in questo caso l’organizzazione del rave è avvenuta tutta in rete, attraverso i social, e ha raggiunto ragazzi non sono della zona ma fino a Trento e all’Aquila. I 156 partecipanti sono stati tutti identificati ma in queste ore devono essere rintracciati e per molti di loro, oltre alle denunce già scattate per invasione di edificio ci saranno anche le sanzioni amministrative per gli assembramenti che partiranno da 400 euro. MODENA IN DIRETTA
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